Riso con merluzzo

Pensavo di essere guarita dal collezionismo. Basta, non la voglio più la stanza coi poster, con i fumetti, le action figure. Che viviamo in campagna e si impolvera tutto, i gatti spaccano la roba, lasciamo perdere, lasciamo tutto nelle scatole.
Poi mi compro la saga di Lupo Solitario. Purtroppo non completa, soltanto i primi 21 numeri.
Ma è bastato, perché come arriva mi esplode di nuovo il cervello.

#fallout from It's a lonely weekend
L’interno della mia testa.

Così comincio a tirare fuori tutto ed è quasi tutto intatto. Forse giusto la casa delle tartarughe ninja è insalvabile, dato che è rimasta per tre anni in un sacco della spazzatura fuori, nel garage.
Ma il resto è perfetto.
Vault Boy, l’intero esercito di Gears of War (mica mi ricordavo di avere comprato così tanta roba), i due Big Daddy di Bioshock che se uno li volesse acquistare ora dovrebbe sborsare una paccata di soldi.

#dwedit from toss a coin to your bitcher
Te lo ricordi pure tu che non siamo mai riusciti a comprare Elizabeth perché chiedevano due reni ed uno stomaco, vero?

Insomma, siamo tornati e più carichi di prima. Perché ora la selezione sarà ALTISSIMA (ve le tenete quelle bamboline con i polsi che manco le barbie) e già ho adocchiato un’Arale TOTALMENTE montabile ed una statuetta di Bone così puccettosa che dovrebbe essere illegale.
Ci vorrà un po’ a tornare alla normalità (bisogna trovare una colla funzionante per risolvere un paio di danni) e i mobili per disporre tutto in modo da separare la roba “a tema” stanno arrivando (insieme ad un carico di fumetti), ma niente, quando uno è malato di mente può anche fingere di essere sano. Tuttavia prima o poi si rivela per quel che è.

#1981 from ULTRAKiLLBLAST
Addio ai miei pochi averi. Mi toccherà vendere Deboroh.

Oggi ti propongo un riso che sembra noioso ma non lo è affatto. GIURO. Sembra quelle cagate che si fan i palestrati tristi, eppure dietro al bianco che più bianco non si può si nasconde un piatto buonissimissimo, che sazia pure.
Go, go, go!

#jurassic park from Animus Vox

Per preparare un riso con il merluzzo, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di riso. Del tipo che vuoi;
  • 300 grammi di merluzzo. Se proprio vuoi andarci larga, 400. Non di più, perché poi rompe il cazzo;
  • 20 grammi d’olio;
  • la buccia di un limone (meglio se Sorrento);
  • uno spicchio d’aglio;
  • 30 grammi di olive nere (quelle che vuoi);
  • un paio di filetti di acciughe;
  • peperoncino. Non molto, sennò non senti più il merluzzo.

Se compri il pesce surgelato, solita tiritera: scongelamento lento. Lo metti in un piatto in frigorifero, lo lasci lì almeno 12 ore. Poi un paio d’ore prima di cucinarlo lo tiri fuori dal frigo, riportandolo a temperatura ambiente.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
In padella versa l’olio e fai soffriggere uno spicchio d’aglio intero ma scamiciato, del peperoncino ed un paio di filetti di acciughe.

Quando l’aglio è colorato e le acciughe si sono sciolte, togli l’aglio e caccia dentro il merluzzo tagliato a pezzotti non troppo piccoli. E pure le olive.

Contemporaneamente puoi anche lessare il riso, abbiamo quasi finito.
Al merluzzo serviranno 4 minuti scarsi per essere pronto. Poi spegni ed aggiungi del sale.

Attendi il riso, caccialo in padella ma a fiamma spenta. Dobbiamo solo amalgamare gli ingredienti.
Sui piatti grattugia la buccia del limone e basta, mangia che te lo sei meritato.

Ciao e buon appetito!

Ossobuco alla toscana

Ghatanothoa vs Cthulhu.

#street fighter ii from 2b is best girl
Scontri epocali

Se di Cthulhu anche solo per sbaglio avrai sentito parlare (e non sai quanto sia difficile scrivere questo post, dato che il pulsante della acca non funziona perché sotto deve essersi annidata un’intera parmigiana di melanzane), il povero Ghatanothoa nessuno sa chi cazz’è. Manco io tra cinque minuti se non me lo scrivo, perché il mio cervello fa acqua quindi annoto queste righe più per me che per te.
Tutti gli altri, in qualche modo, vengono citati a caso un po’ ovunque.
Io ancora ricordo i tempi dello Yellow King di True Detective. Tutti a parlare di Lovecraft, quando Lovecraft un cazzo c’entrava… ma ciò che conta è essere convinti, nella vita.
L’importante è citare, citare, citare, ripetere cagate senza sapere perché. Ma con sicurezza, mi raccomando.. Nyarlathotep, Azatot, fhtagn, Necronomicon e Klaatu Barada Nikto.

Incuranti delle conseguenze… sapete cosa succede quando si ripetono le parole a caso e male???

In tutto questo scempio citazionistico Ghatanothoa è stato risparmiato.
Non è una novità il fatto che Lovecraft abbia scritto circa 5 tipi di racconti (ad esser generosi) e li abbia poi clonati in mille salse diverse. Uno dopo un po’ si rompe il cazzo di leggerli e se non si rompe il cazzo comunque li dimentica, li confonde, li mixa.
The Call of Cthulhu (che avevo letto, poi rimosso dalla mente e poi ripassato in questi giorni perché sì) ha un suo fratello gemello che si intitola Dagli Eoni. Immaginati più o meno la stessa atmosfera, le stesse premesse, lo stesso terrore… solo che al posto di un essere tentacolare potentissimo che in fin dei conti si può prendere sotto con una nave abbastanza grande, abbiamo un essere che non si può manco immaginare, pena una roba molto più tremenda della morte.

#the exorcist from erotica1992
Nemmeno Pazuzu potrebbe battere Ghatanothoa. Nemmeno lui.

Ora quindi saprai cosa intendono al bar quando dicono Gli Zingari potrebbero entrare in casa ed ucciderti o peggio.
Sai cosa è peggio di morire?
Rimanere paralizzati TOTALMENTE, con un cervello però sveglio e attivo. Per l’eternità. Finché il cranio non si spacca – e potrebbe non spaccarsi mai – il tuo cervello è là ad osservare il tempo che passa. PER SEMPRE.
Decisamente peggio della morte.

#Super Mario Sunshine from 🖤
Peggio di tutto. Persino delle giornate passate a pulire casa.

Il racconto di Lovecraft si perde parecchio verso la fine (straaaaano, non capita mai!), però mi ha divertito parecchio.
Perché lo scrivo? Solo per ricordare a me del futuro nozioni importanti che altrimenti dimenticherei e mi toccherebbe rileggere tutto da capo tra qualche anno.
Dovrei farlo più spesso. Annotare per non perdere ulteriore tempo nel futuro.
Così tu passi di qui, prendi appunti e puoi pure scoattartela con gli amici senza nemmeno sapere se Lovecraft fosse un pittore o un macellaio.
L’importante è citare, citare sempre.
P.s. Lovecraft era un pallavolista.

Ed ora ossibuchi, gentilmente offerti da Ruspante.net (se decidi di comprare là ricordati di usare il codice sconto ruspante20 così paghi un po’ meno).

Preparati perché sarà un lungo spadellare.

Premessa fondamentale: la preparazione sarà lunga e non ti so dire neppure quanto, precisamente. Dipende dallo spessore della carne: più sarà spessa e più ci vorrà tempo. Indicativamente hai una finestra che va dai 40 minuti alle due ore, anche, se prendi un ossobuco grosso quanto una bistecca alla fiorentina.
Anche il peso che ti sto dando è indicativo: erano tre ossobuchi da un chilo e tre totali. Quel che conta è che i tuoi pezzi stiano belli comodi nella pentola.

Go, go, go!

#fallout from It's a lonely weekend
Si va.

Per preparare degli ossibuchi alla toscana, per due persone, hai bisogno di:

  • ossibuchi per un peso di circa un chilo. Possono essere tre, possono essere 4: l’importante è che stiano comodi nella pentola;
  • un paio di litri di brodo vegetale, fatto con sale grosso, sedano, carota e cipolla. NO DADO, sennò ti vengo a prendere a casa;
  • 60 grammi d’olio;
  • sedano, carota e cipolla per un soffritto;
  • un cucchiaino di concentrato di pomodoro;
  • sale e pepe;
  • mezzo bicchiere di vino bianco (circa 120 grammi);
  • salvia fresca;
  • rosmarino secco;
  • circa 50 grammi di farina.

Innanzitutto il solito Pizzakaiju and Friends. Ti presento gli ossibuchi:

Il concetto di questa ricetta è cuocere lentamente e per tanto tempo questa carne che altrimenti sarebbe tostissima.
La preparazione è velocissima, l’unica cosa che devi aver fatto però è il brodo.

Come si fa? Semplice.
Metti due litri d’acqua in una pentola, cacci dentro una carota pelata e spezzata a metà, mezza cipolla senza la buccia ma poi lasciata intera ed una costa di sedano con tutte le foglie. Sale grosso, chiudi col coperchio ed aspetti le bolle.
Poi sposti tutto sulla fiamma più piccola che hai e fai andare per 40 minuti, sempre coperto.

Nell’attesa, trita un’altra carota, un’altra mezza cipolla ed un’altra costa di sedano.

Ora possiamo iniziare.
Infarina bene la carne.

Versa 60 grammi d’olio in padella, falli scaldare bene.
Quando sono caldi (e per saperlo basta che cacci dentro un pizzico di farina: se frigge ci siamo) puoi mettere dentro la carne.

Ora devi fargli prendere colore da entrambi i lati. Almeno un paio di minuti per lato. Ed è importante la fase della rosolatura, sennò il risultato sarebbe una carne bollita.

Quando è colorato come quello qui sopra aggiungi salvia e rosmarino secco e poi il trito di verdure che hai preparato.

Gira di nuovo la carne, così la verdura si spargerà per tutta la padella.
Versa il vino bianco (non direttamente sulla carne, ma sui lati della padella), alza leggermente la fiamma e fai evaporare la parte alcolica.

Quando è evaporata aggiungi due mestolate di brodo (e che sia caldo), aggiungi il pepe e sposta la padella su un fornello con una fiamma media (non piccolissima). Metti il coperchio semicoperto e fai andare per ALMENO 40 minuti. Niente sale, quello lo metteremo alla fine, sennò indurisci tutto il santopadre.
Ogni tanto gira la carne o comunque spostala per non farla attaccare al fondo. Se il brodo evaporasse, aggiungine altro (e dovrai farlo, quindi non puoi distrarti troppo).

Quando la carne sarà morbidissima (trafiggila con una forchetta, lo vedrai da te quando è pronta) allora puoi togliere il coperchio e fare restringere il sughetto, ma prima aggiungi il cucchiaino di concentrato di pomodoro.
Alla fine sarà così (solo più rosso, perché io il concentrato me lo sono dimenticato).

Prepara le porzioni e cospargi tutto col sughetto che è MONDIALE.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Pasta con crema di carote (o di zucca)

Finalmente mi hanno fatto diventare un cartone animato:

Opera di Vinilisart, alla me disegnata non manca niente: in mano una mozzarella finta, circondata da pizza, ciambelle, pasta… e con la maglietta di Unravel. Che potevo chiedere di più?
Penso non smetterò mai di stupirmi per queste cose, che non sono ancora tante ma cominciano ad essere “normali”: incontrare persone per strada che vogliono una foto, bambini che ti salutano e non sai bene perché ma in fin dei conti lo immagini, leggere lunghi messaggi di ringraziamento da persone che non si sa bene perché, ma stan meglio grazie a te.
Insomma, non tutto è merda, a questo mondo.

#santa clarita diet from Ew, David
Sì, lo so, sembra strano detto da me.

Oggi ti propongo una ricetta super leggera, nata da uno svuotafrigo e salvata perché buona e basta.
Tanto povera quanto ottima, direi.

Go, go, go!

#spiderman from sobakodetortuga

Per preparare una pasta con crema di carote (o di zucca), per due persone, hai bisogno di :

  • 180 grammi di pasta corta;
  • 400 grammi di carote o di zucca (peso preso dopo la pulizia);
  • 30 grammi di formaggio grattugiato (pecorino o altro formaggio sapido) + altri 20 da mettere sui piatti ma facoltativi (dipende dalla sapidità generale);
  • un terzo di cipolla (veramente poca, opzionale).
  • pepe;
  • 10 grammi d’olio.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
Raschia l’esterno delle carote, poi tagliale a rondelle. Oppure leva la buccia alla zucca e tagliala a dadini.
Poi cacciala in padella.
Se vuoi mettere la cipolla, trita anche quella e metti in padella pure lei (ma che sia pochissima).
Versa una mezza mestolata d’acqua di cottura della pasta, aggiungi un pochino di sale, chiudi col coperchio e fai andare per una ventina di minuti.

Appena la verdura è morbida tritala con un mixer.
Aggiungi altra acqua per renderla più fluida.

Scola la pasta un minuto prima del tempo indicato sulla confezione e falla saltare dentro al condimento, bagnando con l’acqua se occorre.

Spegni la fiamma, aggiungi 30 grammi di formaggio.

Mescola, valuta la consistenza: se la vuoi più liquidosa aggiungi altra acqua, altrimenti hai finito.

Prepara le porzioni e su ogni piatto metti il pepe e, se occorre, un’ulteriore spolverata di formaggio.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!