Trenette con calamari e crema di zucca piccante

Diciamo che è la versione invernale della ricetta con la crema di melone piccante con cui mi sono drogata per tutto agosto.
E se non l’hai mangiata forse è il caso di recuperarla e la trovi qui.

Dopo tanti anni di onorata carriera di mangiatrice di zucca, finalmente ho trovato questa qui piccola e devo dire che la differenza è ABISSALE. Non è che è buona, di più.
Quindi se riesci, per ogni ricetta usa quella che vedi nella foto e sarai contento
Go, go, go!

Per preparare le trenette con calamari e crema di zucca piccante hai bisogno di:

  • 180 grammi di trenette;
  • 400 grammi di zucca;
  • 2 spicchi d’aglio;
  • prezzemolo;
  • 300 grammi di calamari;
  • peperoncini, sia secchi che freschi. Quanti? A tua discrezione, deve essere piccante;
  • 40 grammi d’olio complessivi.

Togli la buccia alla zucca e tagliala a dadini piccoli.
Mettila in padella insieme ad un po’ di acqua, poca roba, giusto un dito. Chiudi col coperchio, fiamma bassa, aggiungi un po’ di sale e fai andare finché sarà morbida. Ci vorranno circa 15 minuti

Scaduti i 15 minuti, puoi mettere l’acqua della pasta a bollire.

Metti poi la zucca in un contenitore per frullarlo. Sì, normalmente frulleremmo tutto in padella, ma la padella ci serve.
Parentesi padella: anche il materiale di cui sono fatte è importante. Come vedrai dalle foto, sto usando una padella antiaderente sia per fare la zucca che per il calamaro, questo perché non vogliamo che si attacchi sul fondo.
Ma vedrai anche che spadelleremo la pasta in una padella di alluminio, perché l’amido viene molto più in azione in quel tipo di materiale. Insomma, nulla è fatto mai a caso.

Torniamo alla zucca.
Nel boccale del mixer insieme a 10 grammi d’olio, del sale e del prezzemolo. Trita tutto.

Riversa la crema nella padella che userai per saltare anche la pasta, aggiungi dell’acqua se la crema fosse troppo densa, del sale se fosse troppo sciapa e passiamo ai calamari.

Taglia i calamari in pezzotti.
In padella versa 30 grammi d’olio e fai soffriggere del peperoncino tritato (fresco, secco, quello che hai) e 2 spicchi d’aglio interi.

Appena soffriggono bene puoi calare i calamari e la pasta nell’acqua.

I calamari hanno un tempo di cottura davvero breve, intorno ai 3 minuti scarsi. Fiamma media, gira spesso, aggiungi il sale e poi spegni e tieni in caldo.

Accendi la fiamma sotto la crema di zucca per scaldarla, prepara la pasta e tirala fuori 3 minuti prima del tempo indicato sulla confezione e cacciala in padella (non buttare la sua acqua).

Concludi la preparazione, bagnando con l’acqua e girando con le pinze.
Negli ultimi 30 secondi fai saltare pure i calamari che devi riversare in padella insieme a tutto il condimento (togli però l’aglio).

Prepara le porzioni e cospargi ogni piatto con prezzemolo.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Minestrina di patate

Il potere del cagamento di cazzo dei medioman mi sta snervando.
Mangi troppa pasta.
Quell’esercizio non si fa così.
Togli i semi dal peperoncino, sennò è troppo piccante.
Tieni i semi del peperoncino, sennò sa d’una ceppa.
Da buona calabrese ti dico che quella ricetta è sbagliata.
Da donna e madre ti dico che tua figlia ha fatto bene a morire.

#mine from allons-y!
Giuro, quell’ultimo commento non me lo sono inventato.

Tra TikTok che ha deciso che i video non girano più e i rompicoglioni, sono arrivata a tappo definitivo.
Sto cercando di diminuire un po’ la mia presenza online, se non altro per cercare di non impazzire.
La maggioranza della gente non è in grado di usufruire delle cose gratuite che ci son in giro, messe in circolazione da chi non è manco pagato per fare quello che fa.
Tu ti divertivi a mettere le tue ricette online. Loro han deciso che non devi divertirti più. Punto e basta.

#mine from allons-y!
Ma davvero.

Consola (ma forse anche no) farsi un giro tra i commenti delle persone che segui e consola (ma forse anche no) vedere che le troiate sono le stesse. ‘ste scimmie scrivono lo stesso giudizio in itagliacano over and over and over a TUTTI, qualsiasi sia il loro contenuto.
Mi chiedo perché le scimmie debbano imparare a scrivere.
Poi, mentre lo scrivo, mi ripeto da sola Che roba Contessa e lo so, lo so bene che l’istruzione di base è una grande conquista.
Peccato che mia nonna, con la sua seconda elementare, aveva più cultura e dignità di questi coglioni con sei lauree.
E mia nonna pensava che i froci fossero creature senzaddddio, eh.

Tumblr: Image
E diceva NEGRI.

La pianto.
Ho freddo e quindi minestrina di patate. Buona, calda, non c’è maglione di lana che possa competere.
Go, go, go!

#mario kart super circuit from REWIND01
Andiamo

Per preparare la minestrina di patate, per due persone, hai bisogno di:

  • 850 grammi di patate, pesate con la buccia;
  • 100 grammi di pastina. Puoi usare quella minuscola o i tubetti, come ti pare;
  • 1 cipolla bianca;
  • 1 carota;
  • 2 costine di sedano;
  • prezzemolo;
  • 20 grammi di pecorino da mettere sui piatti;
  • 5 pomodorini;
  • 30 grammi d’olio.

Metti una pentola d’acqua a bollire, metti il sale (esattamente come faresti se dovessi cucinare la pasta)

Partiamo dal pelare le patate e poi tagliarle a pezzi abbastanza piccoli. Abbastanza piccoli perché durante la cottura devono un po’ sfaldarsi.

Con un pelapatate raschia l’esterno della carota e del sedano.
Col mixer fai un trito, inserendo anche la cipolla.

In una pentola versa 30 grammi d’olio, aggiungi il soffritto. Fai andare a fiamma bassa per cinque minuti, girando spesso.

Aggiungi le patate e fai andare per altri 5 minuti, col coperchio.

Riapri, aggiungi 5 pomodorini tagliati a pezzetti, un pochino di sale e ricopri d’acqua. Non esagerare con l’acqua, sei sempre in tempo ad aggiungerne. Assicurati che copra tutto, ma non più di così.

Chiudi col coperchio, porta ad ebollizione poi passa al semicoperto e fai andare per 15 minuti o comunque fino a quando le patate sono abbastanza morbide da essere trapassate con la forchetta.
Se vedi che l’acqua evapora troppo, ovviamente aggiungine.

Esaurito quel tempo caccia dentro la pastina.

Concludi la preparazione, versando altra acqua se quella in pentola non bastasse.
Il livello di cremosità lo decidi tu: a me il brodo piace poco, quindi ecco com’era la mia alla fine:

Prepara le porzioni e su ognuna metti un po’ di prezzemolo e del pecorino grattugiato.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Fake risotto con spinaci e crema di gorgonzola

Era così buono il riso con gli spinaci messo come variante in questo post qui, che mi sembra giusto creare una ricetta a parte.
Anche perché questa volta ci cacciamo sopra una quintalata di crema al gorgonzola che ci sta proprio bene. Crema al gorgonzola che sei libera di inciccionire con la panna, se lo desideri (o col burro o con la sugna, se vuoi), ma secondo me latte e farina è sempre una soluzione perfetta per sfondarti di formaggio senza alzare le calorie inutilmente.

#lotredit from ENTERTAINBLR
Grazie, lo so, penso sempre a tutto.

Si tratta di riso lessato e non risotto, non credo abbia senso star lì a sbattersi con tutta la preparazione del brodo e via dicendo quando tanto si ha un riso cremoso senza cagamenti di cazzo eccessivi.

Go, go, go!

#Mai Shiranui from Hidden Heaven

Per preparare un fake risotto agli spinaci con crema di gorgonzola, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di riso. Del tipo che ti pare. Giusto basmati e riso venere non sono adatti;
  • 500 grammi di spinaci;
  • 20 grammi di burro;
  • uno scalogno;
  • 10 grammi di farina;
  • 30 grammi di parmigiano;
  • 100 grammi di gorgonzola. Piccante o dolce lo decidi tu: il gorgonzola ha sapore diverso in ogni regione, quindi va a tuo gusto;
  • 200 grammi di latte;
  • pepe bianco e sale.

Metti l’acqua del riso a bollire.
In padella caccia 20 grammi di burro e fai soffriggere lo scalogno. Fiamma bassa, girando spesso, attenzione a non fare bruciare il burro.
Se proprio non ti senti sicura puoi anche mettere 5 grammi d’olio per alzare leggermente il punto di fumo, ma se stai attenta non succederà nulla di male.

Appena lo scalogno sarà appassito (e ci vogliono tipo 3 minuti) aggiungi gli spinaci. Fa niente se sembrano tanti: spariranno.

Fiamma bassissima, chiudi col coperchio. Appena riesci metti un po’ di sale che aiuterà a far cacciare fuori la loro acqua.
Ci vorranno circa dieci minuti, poi aprirai e troverai pochissima roba che devi triturare con il mixer ad immersione:

Rimetti sul fuoco, allunga con un po’ d’acqua, assaggia ed aggiusta di sale.
Spegni ed attendi il riso.

Mentre cuoce il riso, prepariamo la crema di gorgonzola.
In un pentolino versa 200 grammi di latte e metti dentro il gorgonzola tagliato a pezzi.

Appena il gorgonzola sarà sciolto, sciogli 10 grammi di farina in un dito d’acqua e versa tutto nel pentolino.
Continua a girare, fiamma bassa, e piano piano si addenserà.
Non la vogliamo molto densa, ANZI: liquida, sennò come la versiamo, dopo?

Quando spegnerai la fiamma si addenserà ulteriormente e se dovesse diventare troppo densa, non ti preoccupare: allunga con l’acqua del riso quando sarà il momento di versare. Chi vuoi che se ne accorga?

Puoi anche scegliere di creare una fonduta, non mettendo proprio la farina. Ma secondo me è un po’ troppo liquida. A te la scelta.

Scola il riso 3 minuti prima del tempo indicato sulla confezione, senza buttare la sua acqua.
Concludi la cottura in padella, bagnando con l’acqua. Parecchia acqua: ricordati che stiamo simulando un risotto, quindi il risultato dovrà essere cremoso.
A fiamma spenta metti il parmigiano.

Mescola e davanti a te avrai questa roba:

Impiatta e a questo punto viene il tempo del gorgonzola.
Puoi versarne poca e fare la spirale come fanno i foodblogger che non mangiano ma si occupano solo di fare foto, oppure puoi versare prepotentemente la crema (che ci sta da Pazuzu).
Indovina cosa ho scelto io?

Cospargi con pepe e bianca e mangia, te lo sei meritato.

Ciao e buon appetito!