Ravioli ripieni di porchetta

Dai, che oggi vanifichiamo un po’ di allenamento.

#Maguma from 4F
Ma tanto il nostro motto è magna e spigni.

Detesto fare i ravioli, me li ricordo sempre come un lavoro immenso, senza fine. Giornate buttate dietro a della pasta ripiena, che due cojoni.
Ma poi non è così tragica.
Alla fine ci vogliono un paio d’ore di lavoro, che sarà mai.
È più noiosa la pizzetta.
È più noiosa la farinata.
È più noioso giocare a The Last of Us 2.

#filmedit from dream me the world
Che noia The Last of Us 2.

Che c’è dentro? Porchetta, prosciutto crudo, funghi secchi.
Tutto SPETTACOLARE.
E non temere: l’affettato di porchetta, perché la porchetta vera col cazzo che la troviamo noi comuni mortali.

Go, go, go!

#Maguma from 4F
Guarda che con quel coso mica ti muovi per davvero.

Per preparare dei ravioli ripieni di porchetta e prosciutto, per due persone, hai bisogno di:

  • pasta fresca per due persone. Trovi il procedimento sempre qui, ma hai bisogno di 200 grammi di farina e 2 uova;
  • 100 grammi di prosciutto crudo. Io ho usato il San Daniele;
  • 125 grammi di porchetta (l’affettato);
  • un quarto di cipolla bianca, 10 grammi di burro per cuocerla e 100 grammi di vino bianco;
  • mezzo uovo (ti basta aprirne uno, mescolarlo sbattendolo con una forchetta e poi usarne la metà) ;
  • 50 grammi parmigiano + 20 grammi per spolverare i piatti;
  • 5 grammi di funghi secchi;
  • pangrattato per lavorare la sfoglia;
  • 60 grammi di burro e foglie di salvia per condire il tutto.

Partiamo dalla pasta che devi preparare usando questo procedimento qui.
Una volta ottenuta la palla deve riposare per 30 minuti, anche un’ora è meglio.

Mentre attendi, prepariamo tutto il resto.

Taglia la porchetta a pezzetti usando delle forbici. Se vuoi usare il coltello fai pure, ma così è più comodo.

Stesso trattamento per il prosciutto crudo, poi caccia entrambi in una ciotola.

Taglia un pezzo di cipolla (un terzo di una basta ed avanza, non c’è bisogno di pesarla).
In un padellino metti 10 grammi di burro e la cipolla.

Fai andare a fiamma bassa finché la cipolla sarà ammorbidita, poi versa 100 grammi di vino bianco.
A che serve? A quanto pare si esalta la dolcezza della cipolla. Quel che so è che viene da Dio, quindi fallo.

Alza leggermente la fiamma, fai evaporare la parte alcolica e poi riabbassa. Deve evaporare tutto il liquido.
La cipolla dovrà cambiare colore, quando inizierà a diventare gialla è pronta.

Lasciala lì nella padella per un attimo.
Trita i funghi secchi.

Spacca un uovo in una ciotolina, sbattilo finché albume e tuorlo saranno ben mescolati e poi versane metà nei salumi. Metà corrisponde circa a 25 grammi.

Nel composto metti anche la cipolla, i funghi e 50 grammi di parmigiano grattugiato.
Adesso devi impastare.

Formerai questa pappa buonissima:

Occupiamoci della pasta, che ormai dovrà aver riposare un’oretta.

Dividi la palla in due parti e stendila sottile (nel mio caso ho usato il penultimo spessore della macchina, poiché troppo sottile a me fa cagare) come se stessi facendo una lasagna.

Versa del pangrattato sul tavolo, per lavorarci sopra: non usare la farina normale poiché verrebbe semplicemente assorbita dall’impasto e non servirebbe ad un cazzo se non ad aumentare le bestemmie.

Al centro delle due sfoglie metti tante pallette di composto.

Adesso devi chiudere su se stessa la sfoglia. Mentre lo fai puoi tirare la sfoglia, non si spaccherà se non usi la super forza.

Ora la parte più difficile: bisogna chiudere i tortelli.
Inizia a dare la forma schiacciando con le dita intorno ad ogni ripieno.

Schiaccia tutto intorno, cercando di far fuori TUTTA L’ARIA. È importante riuscirci perché sennò si gonfieranno durante la cottura e si spaccheranno.
Premi anche il composto, tanto a lui non gliene frega un cazzo, per appiattire e dare quindi una forma da raviolo.

Quando l’aria non c’è più puoi tagliare col tagliapizza tutti i bordi:

I tuoi ravioli ora sono pronti e li puoi mettere in un piatto sempre coperto da pangrattato (altrimenti si attaccheranno al piatto).

Metti l’acqua della pasta a bollire.
Appena bolle prepara il condimento necessario per i ravioli: burro e salvia in una padella, fai sciogliere a fiamma bassa e prosegui la cottura finché il burro si sarà un po’ colorato.

Poi spegni e riaccendi solo quando stanno per arrivare i ravioli.

L’acqua della pasta bolle? Bene, adagia dentro piano piano tutti i ravioli. A questo punto l’acqua NON DEVE più bollire fortemente, sennò spacchiamo tutto.
Metti magari un coperchio per non fare abbassare troppo la temperatura, ma stai attenta che è un attimo che si rimetta ad eruttare.

Ci vorranno circa 3 minuti, tre minuti e mezzo. Vedrai la pasta cambiare consistenza.
Nel dubbio tirane fuori uno e ASSAGGIA.

Tirali fuori con una schiumarola e mettili in padella, facendo fare loro un minuto nel burro.
Ah, a me uno si è rotto:

Prepara i piatti.
Ora te li faccio vedere in tutta la loro bruttezza:

Ma spolverata di parmigiano e tutto diventa bellissimo:

Per non parlare della foto da foodblogger scopainculo:

Ciao e buon appetito!

Pasta con crema di verza e feta

Non sono neppure le dieci del mattino e già sto schiattando di fame.

Image from Machine that bleeds
Quanto vorrei quel panino lì, pure se fa schifo e si vede da qui.

Quindi perdonami se non scriverò una ceppa.
Riesco solo a pensare alla roba che potrei mangiare per pranzo. Piove, non posso andare a fare la spesa, ma in realtà nella credenza c’è di tutto.
Un paio di pesti pronti che ho comprato perché sulla confezione, tra gli ingredienti, c’è scritto OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA ed io non ci credo e voglio troppo vedere se fan cagare come gli altri.
Farina di ceci ed olio, una farinata improvvisata non sarebbe male.
Guanciale, uova, pecorino. Echetttelodicoaffare.
Ci sono persino due costate sottovuoto che prima o poi bisognerà pur affrontare. Stan lì, ogni volta che apro il frigo ci guardiamo, ci vogliamo bene, ma poi decidiamo che ancora non è tempo per un appuntamento.

#Venom from Anime GiFs
Vabbè, sto post serve solo a farmi salire la salivazione.

Comunque mi sa che farò di nuovo la ricetta che ti sto per proporre, perché mi è avanzato tutto per replicare: una crema di verza, feta e noci con cui condire la pasta (ma pure gli gnocchi, ce li vedo, gli gnocchi).
Se proprio mi gira, faccio pure le tagliatelle. Se proprio, eh.

Go, go, go!

#legion of super heroes from Animation is beautiful
Ho fame.

Per preparare la pasta con crema di verza e feta, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di pasta. Lunga, corta… quella che vuoi;
  • 300 grammi di verza. Sembra poca, non lo è;
  • 75 grammi di feta;
  • 8 grammi d’olio (sì, oggi mi sento molto Walter White);
  • 15 grammi di noci;
  • sale e pepe.

Metti l’acqua della pasta a bollire.

Ti presento la verza, nel consueto Pizzakaiju and friends:

Se le foglie esterne fan schifo, le puoi tagliare. Altrimenti si mangia tutta.
Prendi la quantità che ti serve e mettila in una padella, insieme ad un po’ d’acqua.
Aggiungi poco sale, chiudi col coperchio e fai stufare finché è cotta.

Ogni tanto apri ed aggiungi acqua se evapora.
Passerai da questo:

A questo:

Puoi buttare la pasta, non abbiamo più molto da fare.

Ora dobbiamo tritare tutto, ma per farlo ci dobbiamo spostare in un contenitore lungo. Questo perché la verza è piuttosto resistente e quindi non riusciremmo a tritarla bene in padella: credimi, ci ho provato.

Adesso aggiungi la feta, le noci, il pepe e l’olio.

Trita di nuovo.
Assaggia, aggiusta di sale e di pepe. Otterrai una crema simile a questa:

Non dobbiamo farla più cuocere, quindi tienila in caldo (con un coperchio) ed attendi la pasta. Se la vuoi più liquida aggiungi poca acqua della pasta, se la vuoi densa o ti attacchi al cazzo oppure la puoi rimettere sul fuoco (però modificheresti i sapori dell’olio a crudo e della feta, ti avviso).

Prepara le porzioni, su ogni piatto metti del pepe nero e poi goditi il potere delle tue ginocchia:

Ciao e buon appetito!

Ragù di funghi

Due giorni che sono praticamente immersa in TikTok senza mai fermarmi. Ieri ho fatto DUE live e tra un po’ mi divoro (quasi cruda, al sanguissimo) una bambina di nove anni.
Se lo meritava, eccome se lo meritava.
Però, ecco, magari mi eclisso per un po’ prima di ammazzare qualcuno.

Sentirsi così

Scontrarsi con certe persone che vivono nel mondo che a me ha fatto sempre cagare è logorante.
Vivo isolata mica da adesso, solo perché mi son trasferita in campagna. No: nonostante abbia incontrato una marea di coglioni, erano comunque coglioni scelti, molto al di sopra della media. Che figurati gli altri, ti vien da pensare, ma vabbè.
Adesso mi ritrovo a intrattenere chiunque, che mi piaccia o meno, e i prodotti della subcultura (televisiva e sociale) mi danno fastidio.
Tutto per loro è lecito, non esiste una domanda da non porre e soprattutto certa gente tutto è finzione. Non riescono a collegare il fatto che stiano parlando con una persona esistente, con proprie reazioni ed esperienze. Nonostante la distanza con i loro idoli si sia accorciata, l’impersonalità regna.
Io avevo i poster di Kirk Cameron e compravo il Cioè per leggere false interviste in cui dichiarava che il suo colore preferito era il giallo. C’era ancora il divismo e la distanza TOTALE. Bella merda.
Loro han tiktok, parlano con Pizzakaiju che come lavoro fa la cretina online ma lo stesso non riescono a percepire quelli come me come individui.
Divismo lo stesso, pure se portiamo la fotocamera persino dentro al cesso. Pure se siamo talmente terra terra che tra un po’ qua bisogna iniziare a imparare ad usare una scavatrice.

#scarface from Inc.
E quando si va in live bisogna anche essere armati, sennò ti abbattono.

Ho 40 anni.
È lecito chiedere a qualcuno della mia età se ha figli? Certo, è lecito, forse. Ma porsi il problema che magari mio figlio è morto di cancro? Che magari ho avuto 4 aborti? Che magari scopiamo a tempo per cercare di averne uno?
No, non se lo pongono.
E quando glielo fai notare loro ti rispondo Oh, mi spiace, tua figlia quando è morta di cancro?.

Ecco, è lì che ho impalato la bambina di 9 anni e me la sono mangiata cruda.
Non ci ho visto più.

Tumblr: Image
Ma porcodio.

Trasformarsi da Carmelo Bene a Sgarbi è un attimo. Qui, se non sto attenta, mi ritrovo a fare video al cesso dove mi incazzo perché mi han tolto la schiuma da barba all’aeroporto Catullo. Mi incazzo SERENAMENTE, ma pur sempre mi incazzo.
E se non sai a cosa mi sto riferendo non ti preoccupare, è che tu non hai TikTok, è che tu vivi in qualche modo sereno.
Non mi sto lamentando, eh, è il prezzo del cominciare ad essere cagati.
PERO’ CHE ROTTURA DI CAZZO PORCODIO.

Image from ...things
Piccolo spazio pubblicità. Le trasmissioni riprenderanno al più presto.

Oggi prepariamo un ragù di funghi ma non ti preoccupare, non è un lavoro molto lungo: 40 minuti di cottura e ti passa la paura.
Se hai una pentola di coccio è il momento di usarla. Per me è stata la prima sperimentazione e mi sono trovata molto bene.

So che in molti dicono di doverla trattare, che c’è tutta una scienza dietro all’uso di certe pentole… io non ho fatto un cazzo, la pentola non si è rotta ed il ragù era buonissimo.
Poi BOH.

Go, go, go!

#Scarface from TGWOL
Dai, basta, ci siamo sfogati abbastanza!

Per preparare un ragù di funghi, per due persone (con cui condirai 180 grammi di pasta), hai bisogno di:

  • 500 grammi di funghi. Quelli che vuoi, basta che siano freschi;
  • 80 grammi di guanciale, senza cotica e senza parti pepate;
  • un barattolo di pelati (400 grammi circa);
  • qualche foglia di menta;
  • uno spicchio d’aglio;
  • peperoncino fresco o secco;
  • 150 grammi di vino bianco;
  • sale

Taglia a pezzetti piccoli piccoli il guanciale. Togli tutta la parte pepata sennò ti viene un sugo immangiabile ed ovviamente togli la cotica.

Trita uno spicchio d’aglio.
Trita un pezzetto di peperoncino.

Pulisci i funghi come meglio credi (io taglio solo la parte terrosa) e poi tagli a pezzetti pure loro.

Iniziamo. Nella pentola (di coccio oppure no, decidi tu) metti il guanciale senza aggiungere altri grassi.

Fai sudare a fiamma bassa e quando comincerà a rilasciare il suo grasso, metti dentro lo spicchio d’aglio ed il peperoncino.

Appena l’aglio comincia a diventare giallo, aggiungi in funghi.
Metti un po’ di sale, qualche foglia di menta, mescola tutto e poi chiudi col coperchio.

Fai andare per 5 minuti, ogni tanto mescola per non fare attaccare tutto sul fondo. Usa una fiamma bassa, non c’è bisogno di andare a cannone.

Poi apri di nuovo e versa il vino bianco.

Alza leggermente la fiamma, fai evaporare la parte alcolica, poi puoi aggiungere i pelati.

Adesso ci vorranno 45 minuti. Non mettere il coperchio, controlla spesso, aiuta i pelati a spappolarsi. Aggiungi anche il sale.
Devi usare una fiamma che permetta il sobbollore, quindi non il lanciafiamme.
Se vedi che bolle troppo, spostati sulla fiamma più piccola che hai.

Dopo 45 minuti si sarà ben addensato e sarà pronto per accogliere la pasta.

Prepara la pasta, cacciacela dentro, se vuoi spolvera con del parmigiano (ma anche no, non l’ho messo negli ingredienti perché è già buono così).

Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!