Gnocchi alla sorrentina

Ho preparato gli gnocchi in casa per anni e, francamente, mi han sempre fatto un po’ cagare. Dopo un po’ ho smesso ed ho iniziato a comprare quelli locali. E mi facevano un po’ cagare pure quelli. E dopo un altro po’ ancora il capitalismo ha vinto: Giovanni Rana, Fini, Divella o quel che è.

Settimana scorsa ci ho riprovato. Ho fatto ricerche dettagliate sul tipo di patata da comprare, mi sono consultata col fruttarolo sapiente ed eccomi là, con farina e schiacciapatate assassino e macchina fotografica pronta. Ho immagini di tutti i passaggi, giuro:

DSC02622.JPG
Peccato che non le vedrete. Poiché a operazione ultimata ho cotto un po’ di gnocchi di giovanni rana ed un po’ dei miei. E per me il giudizio è stato insindacabile: i miei erano lammmmmmmmmerda.

Considerato che siamo qui per raggiungere il massimo risultato facendo poco e niente (spesso), non credo valga la pena sprecare un paio d’ore del nostro tempo risicato per raggiungere la perfezione dello gnocco (perfezione che, sospetto, ci vorrebbero anni per conquistare). Poi ci sarà sicuramente qualcuno che passa di qui che è il Master of Potatoes e quindi sarà pronto a insultarmi e c’ha pure ragione, ma io ho aperto questo blog per te, che non sai cuocere manco un uovo.
E quindi tu – sì, proprio tu! – fai come me: desisti! 

In questa mia avventura l’unica cosa che ho raggiunto è stato un enorme taglio sul pollice pulendo il pelapatate e un’ustione lieve perché dal nervoso mi sono rovesciata l’acqua degli gnocchi sulla mano (GENIO!). Un casino inenarrabile.

hulk cucina

Più o meno il mio ritratto.

Quindi parliamo della ricetta degli gnocchi alla sorrentina. Partiamo dalla fine: la mozzarella. Perché è inutile che ci giriamo intorno per seicento righe: quella farà la differenza. Non potrai usare quelle nefandezze prefabbricate che ti vendono nei supermercati. Niente galbani, niente robe da pizza. Qui serve quella fresca altrimenti non solo il piatto farà schifo ma, davvero, non ti verrà.
Non lo sto dicendo perché sono un’integralista da formaggio fresco: ho provato.

Se avessi assaggiato quella merda, non c’avresti niente da ridere, fidati.

Il formaggio finto non fila, si appiccica. Mangeresti gomma impiastricciata di sugo.
Quindi o mozzarella fresca o muerte, almeno per questa volta.

Go, go, go!

Per preparare gli gnocchi alla sorrentina, per due persone, hai bisogno di:

  • mezzo chilo di gnocchi;
  • 700 grammi di passata di pomodoro;
  • 250 grammi di mozzarella di bufala (o fiordilatte, se hai sfiga);
  • basilico, sale, pepe;
  • 10 grammi d’olio;
  • 20 grammi di parmigiano;
  • uno spicchio d’aglio.

Comincia col mettere l’acqua degli gnocchi a bollire.
In una padella versa i 10 grammi d’olio (un cucchiaio) e metti lo spicchio d’aglio intero ma scamiciato. Fallo soffriggere per qualche minuto, finché non cambia colore, usando una fiamma medio bassa.
Per aromatizzare meglio tutto l’olio (che è poco) inclina la padella facendo scivolare l’olio in un punto, insieme all’aglio. Così:

Quando l’aglio è giallo sbruciacchiato, levalo con una pinza.
Versa ora tutta la passata. Siccome non siamo degli spreconi, metti anche un po’ d’acqua nella bottiglia che sembra vuota ma non è: chiudila col coperchio, shakera e poi riversa il liquido pomodorato che otterrai nella padella.
Butta dentro anche un bel po’ di foglie di basilico.

Il sugo deve rapprendersi un po’ e ci vorranno dieci minuti.
In questo tempo grattugia 20 grammi di parmigiano, possibilmente a polvere: si mescolerà meglio.

Taglia pure la mozzarella. Se hai preso una mozzarella buona caccerà un sacco di latte, quindi non usare un tagliare ma un piatto:

Il sugo non è che cambierà moltissimo a vista: si appiccicherà un po’ sui lati della padella e si addenserà. Ogni tanto mescolalo, per assicurarti che non si attacchi sul fondo. E verso la fine assaggia: aggiungi sale a tuo piacimento.

Ora abbassa la fiamma al minimo e butta gli gnocchi nell’acqua. Se il tuo sugo è troppo denso e si attacca, spegni il fuoco e riaccendilo quando arriveranno gli gnocchi.

Gli gnocchi sono pronti quando verranno a galla (ma se vedi che qualcuno ritarda, fregatene: è pronto pure lui). Non si scolano con uno scolapasta, ma si prendono con una schiumarola (cercando di non portarsi dietro acqua di cottura) e poi si cacciano direttamente nel sugo.

La fiamma del sugo deve essere bassa, deve appena sobbollire.
Mescola bene tutto ed otterrai questa cosa:

Adesso dobbiamo aggiungere la mozzarella.
Abbassa la fiamma al minimo. Deve sobbollire appena. Se bolle troppo forte, allontana la padella dal fuoco ed inizia l’operazione senza fiamma.

Devi aggiungere poca mozzarella per volta, tipo così:

Mescolare. La vedi sparire e ne aggiungi un altro po’. Poi mescoli di nuovo. Così fino ad esaurimento.
Vedrai che inizierà a filare.

Esaurita la mozzarella, spegni la fiamma e butta dentro il parmigiano.

Mescola di nuovo ed abbiamo finito.

Prepara le porzioni, spolvera ogni piatto con un po’ di pepe e decora con ulteriore basilico.
Ecco cos’hai davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Un pensiero su “Gnocchi alla sorrentina

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