Cavatelli con le vongole

Oggi parte la cazziata.
Se ti dico di cuocere una roba con la fiamma alta, è inutile che la abbassi.  Se ti elenco le dosi precise degli ingredienti, perché porcoddio improvvisi? E, soprattutto, se passo il mio tempo a cristare contro gli eretici della carbonara, perché mi regali una roba con uova e – boh? – salsiccia chiamandola carbonara modificata?
Siamo qui a pettinare le bambole, eh?!

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Anche Ben non sopporta tanto scempio.

Questo è un sito per ritardati culinari – quelli come me – e ciò che stiamo cucinando è tutto facile e indolore. Basta seguire le istruzioni, passo dopo passo, e non si rischia di mangiare una pastaallammerda. Davvero. Se poi io dovessi essere incapace a spiegare, basta domandare e modifico il post, cercando di essere ancora più chiara.

Bene, mi sono sfogata, possiamo ripartire.

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Eseguire questo esercizio tutti i giorni può rafforzare i muscoli dei polsi.

Avevo parlato parecchio male delle vongole ma, poverine, mica se lo meritano. Ovvio che in compagnia delle cozze tendono ad intimidirsi ed a sparire, quindi mi sembra giusto preparare un piatto di pasta con loro protagoniste assolute. Tra l’altro è un’operazione molto, ma molto più veloce di quella coi frutti di mare misti, poiché non siamo obbligati a cambiare padella per il troppo liquido spurgato.

Per preparare dei cavatelli con le vongole, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di cavatelli. Sì, lo so che di solito si usa la pasta lunga. Ma a me la pasta lunga fa cacare, va bene?
  • Un chilo di vongole. Se vuoi anche di più, sicuramente non di meno. Guarda che un chilo di vongole si traduce con 200 grammi di pappa scarsa. Sembrano tante, ma è solo scena.
  • 20 grammi d’olio;
  • uno spicchio d’aglio;
  • prezzemolo e pepe.

Cominciamo.
Se hai comprato le vongole la mattina, devi metterle in un contenitore di plastica con la loro acqua e coprirle con un panno (se sono veraci, sputano). Se il pescivendolo non ti dovesse aver dato la loro acqua, usa quella del rubinetto (Capitan Ovvio, sempre).

Metti l’acqua della pasta a bollire.
Trita parecchio prezzemolo.
Trita uno spicchio d’aglio.

Appena l’acqua della pasta bolle, partiamo sul serio.

In una padella (o una pentola) capiente, di cui possiedi il coperchio, versa 20 grammi d’olio e fai soffriggere l’aglio.

Quando l’aglio sarà un po’ colorato, aggiungi le vongole.
Puoi anche già calare la pasta.

Chiudi col coperchio e fai cuocere a fiamma medio bassa fino a quando le vongole non si saranno aperte. A questo punto spegni la fiamma (ma tieni ancora il coperchio, così non si raffreddano).

Come vedi, a differenza di quando abbiamo cucinato la pasta con le cozze, il liquido fuoriuscito dalle vongole è minimo e lo userai tutto per condire le linguine. Quindi, tira fuori la pasta un minuto prima del tempo indicato sulla confezione, cacciala in padella e concludiamo qui la cottura. Unisci un bel po’ di prezzemolo durante quest’operazione.

Fai saltare per un minuto, fiamma bella alta, girando di continuo.
Poi spegni che ci siamo.

Prepara le porzioni (versando anche il prezioso sughetto, mi raccomando) ed avrai davanti a te un ammasso di pasta e gusci che ti farà spavento, ma appena inizierai a togliere i molluschi dalla loro casetta vedrai che nel piatto regnerà la miseria.
Comunque, ecco cosa dovresti avere ottenuto:

Una volta sgusciato tutto aggiungi un po’ di pepe macinato e del prezzemolo, se te ne è rimasto.
Basta, puoi mangiare.

Ciao e buon appetito!

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