Frullato all’ananas

Dopo chili di formaggio fuso, di ciccia rovente, di finte insalate che sudi solo a guardarle. l’avevo promesso. Lo Chef presenta: i frullati.

C’è chi a pranzo, sulle spiagge (di ritmo sotto il sole e belle donne oppure immense ed assolate, a seconda dei pessimi gusti musicali) riesce ancora ad ingurgitare frittatine di maccheroni e fritture di pesce. Io no, io sudo e basta, io sudo e non ho fame, io sudo e sogno la frutta.

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Quando si dice un’abbronzatura atomica.

E pure le bombe alla crema sono un’esagerazione in un mondo in cui già il Magnum diventa proibitivo causa digestione leeeeeeeenta.

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Uno stop ai dolci quasi involontario.

Dunque preparati perché questa potrebbe diventare una rubrica estiva fissa.

Oggi prepareremo un Frullato all’ananas, uno dei frutti che sto mangiando di più.

Go, go, go! 

Per prepararne un paio di bicchieri di frullato all’ananas hai bisogno di:

  • 400 grammi di ananas;
  • una banana (si aggira intorno ai 130-150 grammi);
  • acqua (forse).
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Ed ecco l’immancabile bollino de Lo Chef Presenta, che manco quello di Ms Chiquita.

Ti presento i protagonisti assoluti di questa ricetta difficilissima:

Ci sono modi e modi di tagliare un ananas, ma uno solo è quello più pratico: prendilo per i capelli e tagliagli il culo, per poi tagliarlo a fette.

Devi levare tutta la parte dura esterna e la parte centrale.

Sulla banana niente da dire. Sai come si sbuccia e come tagliarla (almeno spero).
Taglia anche la banana a pezzetti.
Lo sapevi che le scimmie si mangiano tutta la buccia? Io ci ho provato, ma è troppo amara.
E sai che pure gli asini mangiano le banane? La buccia dipende. E li capisco.

Adesso metti tutta la frutta in un contenitore alto, che non ti faccia schizzare il frullato in faccia.
Banana…

… e ananas. Se l’ananas è troppo ed esce di fuori togline un po’ e niente panico: attivi il mixer, lo spappoli, e poi ne aggiungi dell’altro.

Trita tutto col mixer ad immersione, fino a che crei una roba senza grumi.

Se proprio vuoi essere creativo, puoi aggiungere dell’acqua per renderlo meno pastoso.
Io non ho aggiunto niente, perché più che bermelo volevo mangiarmelo a cucchiaini.

Ah, niente zucchero: la frutta è DOLCE, non c’è bisogno di aggiungerne.

Ed eccolo, il mio pranzo beverone:

Ciao e buona merenda!