Linguine con crema di zucchine e menta.

Il Philadelphia a stento è cibo, figurarsi se si può chiamare addirittura formaggio.
Ed ormai sono giunta alla conclusione che tutte quelle ricette con ‘sta roba dentro o sono state create per disperazione (tipo che avevi comprato quella roba per il gatto, ma manco lui l’ha voluta e si sa che sprecare la pappa è un peccato) oppure sono il risultato di qualche società distopica in cui robe come la ricotta sono scomparse da tempo. Se ne sente narrare giusto nelle città più popolose, una sorta di leggenda incompleta passata di bocca in bocca e di generazione in generazione.

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No, perché se osi dire che il Philadelphia ti PIACE, è questa la fine che fai, da queste parti.

Ti sto per svelare però il segreto che ti risolverà un sacco di cene improvvisate (o quasi): quando vedi scritto Philadelphia (o formaggio spalmabile dimmmerda oppure robiola) puoi quasi sempre sostituire la monnezza di marca con una sanissima ricotta. Se di bufala, pure meglio.

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Non mi credi, eh? E fai bene.

Stiamo parlando di ricotta fresca, non quelle eresie confezionate che sanno di cartone. Perché allora tanto vale, segui le orme di Kaori e non parliamone più.
Ecco di seguito un esempio di pasta in cui nella ricetta originaria il Philadelphia rivestiva il ruolo principale e che il Kaiju ha prontamente modificato. Con risultati più che dignitosi.

Però. Però se sei di quelli che il philadelphia lo brama, ti metto le dosi per farla con quel formaggio lì. Perché sono magnanima, in fondo. E perché, anche se parlo parlo ed ancora parlo, sotto sotto apprezzo anche il philadelphia e questa pasta la faccio in entrambe le versioni.

Go, go, go!

Per preparare le linguine con crema di zucchine e menta per due persone devi avere:

  • 180 grammi di linguine;
  • 300 grammi di zucchine;
  • 300 grammi di ricotta. Di bufala, di mucca, di pecora, di dinosauro, di balena… basta che sia buona.
  • Se proprio non vuoi usare la ricotta perché hai il formaggio spalmabile in frigo, il procedimento è lo stesso e basta che metti 200 grammi di philadelphia. 
  • sale, pepe;
  • 20 grammi d’olio;
  • un po’ di foglie di menta (una quindicina, ma pure di più se ti piace).

Metti l’acqua della pasta a bollire, ricordandoti di salarla.

Intanto lava le zucchine e tagliale più sottili possibile. Se hai una mandolina meglio per te, altrimenti vai di coltello ed occhio chirurgico.

Se ti è capitata una zucchina di Cernobyl come la mia (tanto enorme quanto deforme) taglia poi a metà o in 4 pezzi le fette.

Prendi una padella e versaci 20 grammi d’olio. Accendi una fiamma medio bassa e cacciaci dentro tutte le zucchine.

Falle cuocere a fuoco medio basso per 20 minuti. 
Il nostro compito è quello di renderle morbidissime, si dovrebbero quasi sciogliere in bocca. Ma se preferisci una cottura più al dente, ovviamente fermati prima.
A fine cottura assaggia di sale.

Durante quest’operazione possiamo preparare la crema di ricotta. Però non ti scordare delle zucchine: ogni tanto dagli una girata ed abbassa la fiamma se occorre.

La crema di ricotta è semplicissima.
Metti la ricotta in una ciotola abbastanza grande da poter contenere poi anche la pasta.
Bagna la ricotta con dell’acqua, ma che non sia bollente: se quella della pasta fosse già a bollore o quasi, lasciala perdere ed usa quella del rubinetto.
Versa qualche cucchiaiata, mescola e fermati quando hai una consistenza cremosa (ma grumosa, la ricotta non è philadelphia! Non è liscia!).

A quel punto aggiungi un po’ di pepe.

Spezzetta la menta con le mani o col coltello e caccia nella ciotola pure lei.

Infine torna dalle zucchine, che più o meno dovrebbero avere un aspetto simile:

Spegni la fiamma e sala le zucchine.
A questo punto puoi calare la pasta, perché tanto abbiamo praticamente finito.
Fai raffreddare le zucchine un po’ (un minuto basta) ed appena non sono più bollenti puoi cacciarle nella ciotola della ricotta.

Mescola tutto benissimo e poi assaggia: se manca di sale, aggiungine.
Scola la pasta (non so come ti piaccia la pasta, ma tenersi indietro di un minuto sul tempo indicato sulla confezione è pratica consigliata, se ti piace al dente), tenendo da parte la sua acqua di cottura perché non si sa mai.
Scolala senza preoccuparti troppo di eliminare tutta l’acqua e cacciala nella ciotolona.
Mescola il tutto benissimo.
Se la crema ti sembra troppo secca, puoi aggiungere acqua di cottura per ammorbidirla.

Impiatta e spolverizza con del pepe nero e, se vuoi, aggiungi altra menta.
Se sono riuscita a spiegarmi, dovresti avere ottenuto questo risultato:

Ora sai come comportarti quando leggi Philadelphia e ti senti morire anche un po’ dentro.

Ciao e buon appetito!