Cotolette di asparagi e patate.

È giusto ricordare che questo blog è figlio dell’odio. È il rifugio per ogni Kaiju stanco non solo di leggere ricette-stronzate e quindi mangiare dimmmerda, ma anche di sentire patetiche storie sul glutine ed il lattosio. Che mica si capisce perché queste tipe vogliano essere celiache a tutti i costi oppure perché siano convinte che mettere tanto grasso ma usare pangrattato biologico, senza glutine e razzolante (attenti11!!11 non usare pangrattato allevato in gabbie!!!) le renda salutiste e donnine perfette.

Il Kaiju, qui, non le sopporta più. Sono quelle che, in fila dal salumiere, rompono i coglioni coi prosciuttini con poco grasso perché al bambino non piace. Quelle che si fanno tagliare a dadini la pancetta perché evidentemente non hanno ancora imparato a tenere un coltello in mano. Quelle che ti raccontano che la figlia è andata in vacanza in Israele e che non mangia il prosciutto crudo da ben sei ore e che quindi, mi raccomando, che sia tenero tenero che è chiaro che la figlia ebrea ormai è priva di dentatura.
Ah, se fossi un salumiere, quante ne potrei raccontare.

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Giàgià.

Io vi odio, sappiatelo. E vi dedico il panorama che vedo dalla finestra di camera mia:

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Quindi no, questa volta la ricetta di riferimento io mi rifiuto di linkarla. Perché mi sta così sulle palle il sito – ma così sulle palle, dico – che NO.
Aggiungiamoci che le dosi non erano giuste e che – anzi – le dosi quasi non c’erano e che quindi ora ti dovrò scrivere sia quello che ho combinato che quello che invece sarebbe giusto combinare, complicandomi parecchio la vita.

Di che ricetta stiamo parlando? Di cotolette fatte di asparagi e patate. Ottime, quasi mondiali. Peccato che gli asparagi si sentissero appena e che quindi, quando le rifarò, aumenterò le dosi del trecento per cento.

Purtroppo non posso fornirti dosi precisissime, quindi, ma cerchiamo di arrangiarci. E no, tutto questo non è abbastanza per una cena. Al massimo è un secondo (io le ho abbinate a delle cotolette di pesce spada fritte, perché sto accudendo con amore il mio colesterolo).
Go, go, go!

Per preparare 4 cotolette di patate ed asparagi hai bisogno di:

– 350 grammi di patate circa;
– 5 asparagi. Bene, erano pochi. Il mio consiglio è almeno raddoppiare, ma personalmente ho deciso che la prossima volta ne userò 300 grammi (una busta di quelli surgelati).
– 3 cucchiai di parmigiano;
– 3 cucchiai di pangrattato;
– sale, pepe;
– 1 uovo;
– 3 cucchiai d’olio (non di semi ma extravergine d’oliva) per friggere le cotolette.

Capitan Ovvio della situazione: se aumenti la dose d’asparagi, ti verrà fuori un composto molto più bagnato. Va da sé che dovrai quindi aumentare sia il pangrattato che il parmigiano. Il mio consiglio è di aumentarli in maniera uguale: per ogni cucchiaio di parmigiano, aggiungine uno di pangrattato.

Ora vediamo che fare.
Innanzitutto leva la buccia alle patate e poi tagliale a dadini, non troppo grandi. Bolliremo le patate e gli asparagi nella stessa pentola. Per farlo comincia a mettere le patate in una pentola, con acqua fredda e sale grosso (come se dovessi cuocere la pasta, insomma) ed accendi il fornello. Se usi gli asparagi surgelati attendi il bollore, caccia dentro anche loro e poi segui le istruzioni della confezione. Con quelli freschi, una volta messi in acqua bollente devi aspettare dieci minuti circa, con le punte di fuori perché sennò si spappolano.

Infilza le patate con una forchetta. Quando le trapassi senza sforzo vuol dire che sono pronte. Leva tutto dall’acqua usando la schiumarola, dato che difficilmente gli ingredienti avranno lo stesso tempo di cottura.

Fatto questo, schiaccia le patate con lo schiacciapatate (oppure con una forchetta).
Spappola anche gli asparagi, però a mano, aiutandoti con un paio di forbici: sono molto “fibrosi”, non sono morbidi e lisci come le patate, quindi la forchetta non può bastare.

Metti asparagi e patate in una ciotola.

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Aggiungi l’uovo, il sale, il pepe, il formaggio ed il pangrattato ed impasta.

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Il mio consiglio è di aggiungere parmigiano e pangrattato un po’ per volta, per capire quale sia la dose giusta.
Dovrai ottenere un impasto morbido, omogeneo ma non spappoloso.

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Mettilo in frigo per 15 minuti.
Atteso questo tempo, che serve per far compattare l’impasto, forma 4 polpette.

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Se hai usato più asparagi, come ti consiglio di fare, probabilmente ne verranno anche sei.

Metti del pangrattato in un piatto e schiaccia le polpette che hai fatto là sopra, con le mani, e fai in modo che siano del tutto ricoperte.

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Siamo pronti per friggere. In una padella antiaderente metti 3 cucchiai d’olio e falli scaldare a fiamma alta. Adagia quindi le polpette-cotolette e falle dorare da entrambi i lati. Che significa? Che le fai cuocere a fiamma alta per un paio di minuti per lato (girale con una spatola di plastica, non con forchette di metallo: le spappoleresti e rovineresti pure la padella) fino a quando non raggiungi questo risultato:

Se occorre – se hai paura di bruciarle – abbassa la fiamma a medio. Tieni conto che sia patate che asparagi sono già cotti, dobbiamo solo friggere l’esterno.

Se in una spadellata sola non riesci a cuocere tutto, ti consiglio di levare con della carta il pangrattato sbruciacchiato che troverai nella padella. Aggiungi dell’altro olio, fai scaldare da capo e poi parti con la frittura. Perché? Perché sennò sentirai del gran gusto di bruciato, nella seconda ondata. Il gusto sarà un po’ differente ed il colore più scuro (come è accaduto a me con le cotolette di pesce spada, perché mi pesava il culo pulire tutto).

Finito!
Ed eccone una, in tutto il suo splendore:

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La prossima volta prepareremo le cotolette di pesce spada fritte che ho abbinato a queste cosine qui sopra. Ottime entrambe.

Ciao!

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