Vellutata di carciofi (+ tutorial per pulire i carciofi + tutorial per pulire i porri).

Oggi ben due tutorial vitali – non come quello dei fagiolini, sia chiaro – di cui uno giusto per metà, che si sa che qui si fanno le cose un po’ alla cazzo.

Sarò lunghissima, prolissa, ti riempirò di foto ma alla fine ce la faremo: impareremo a pulire i carciofi e persino i porri, lasciando finalmente perdere le buste Orogel e allargando gli orizzonti nel mondo del cipollame.

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Altri tutorial semplici ma efficaci.

Ti confermo quello che già stai pensando: i carciofi freschi sono carissimi e pure un po’ una rottura di palle. Si scarta tantissimo e si paga leggermente di più che comprando quelli Orogel. Perché avventurarsi? Perché il gusto non è proprio paragonabile. Mi è sembrato di non mangiare carciofi da sempre, talmente l’abisso era incolmabile (e l’ho fissato per un bel pezzo, eh. E lui ovviamente ha fissato me. L’abisso, intendo).

Ho già scartato i fagiolini e i funghi surgelati, è la volta buona che il Mai più! riecheggi pure per i carciofi. Ormai si salvano ancora le fave surgelate (perché le conosco, quelle bastarde, e non ci casco più) e gli asparagi (più che altro perché qui trovo solo quelli selvatici).

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Anche Batman dice no alle fave fresche.

Perché uno dei tutorial è un po’ alla cazzo? Perché non so indicarti esattamente quando fermarti nello scartare le foglie esterne. So che la mia vellutata, per quanto fosse spaziale, era piena di materiale fibroso. Forse i carciofi che ho comprato erano particolarmente coriacei, tuttavia ho senz’altro troppo risicato nel buttaggio. È che c’ho l’animo tirchio.

Per il resto è facilissimo ed indolore.

Quindi – indovina? – go, go, go!

Ho rubato la ricetta a Misya, che mi allieta ogni domenica con la sua newsletter, colma di roba mangereccia sempre super invitante.

Per cucinare una vellutata di carciofi per due persone (da accompagnare a salumi e formaggi, nel nostro caso) hai bisogno di:

  • 10 carciofi. Pesavano 1,5 chili circa, ho ottenuto 600 grammi;
  • 400 grammi circa di patate;
  • 1 porro;
  • una noce di burro, un cucchiaio d’olio;
  • 30 grammi di parmigiano;
  • 1,5 litri di brodo vegetale.

Che il tutorial per pulire il carciofo inizi ORA! 

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Indovinate chi dei due è il carciofo?

Inizia staccando tutto il gambo.

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Taglia tutte le punte del carciofo.

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Leva le foglie esterne. Quelle più dure e scure, a quanto ho capito. Dalla foto già noto che ne ho tolte troppo poche:

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Taglia il rimanente prima a metà, poi in quarti:

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In ogni pezzetto c’è una specie di barba. Rasa il carciofo a zero:

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Finito! Facilissimo. Ci vogliono dieci minuti scarsi.
Mentre prepari le altre cose, immergi i carciofi in acqua e limone.

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Adesso ti presento il porro:

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Pizzakaiju googola come si puliscono i porri.

È molto più facile del carciofo, che già è una boiata.

Taglia il culo al porro.

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Taglia anche tutti i capelli (che la gente normale chiamerà erba?).

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Incidi tutto il corpo del porro. Dobbiamo levare i primi strati:

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Prima incidi.

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Poi togli i primi strati.

Il resto in teoria è mangiabile. Ma ciò che è verde secondo me non va usato (di solito non c’è tutto quel verde, questo era enorme, magari è maturato in maniera diversa?).

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Un porro, mediamente, lo puoi usare almeno per un paio di volte. È gigante.
Io ho cucinato solo questo che vedi in foto e l’ho tagliato a rondelle (cosa che devi fare pure tu):

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Abbiamo il carciofo, abbiamo il porro. Non ci resta che tagliare anche le patate a dadini, dopo averle lavate e sbucciate:

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Cretinata: io uso il pelapatate, ma nel caso usassi il coltello non tagliare a dadini la patata con lo stesso coltello con cui l’hai sbucciata. So che l’hai lavata, ma so anche che sicuramente del residuo di sporco sarà rimasto.
Non lavo (quasi) mai niente, però non so perché con le patate sono un po’ schizzinosa.

Prepara il brodo vegetale, che quando è pronto finalmente si cucina.

In una pentola capientissima e di cui possiedi il coperchio metti un cucchiaio d’olio, fallo scaldare e poi soffriggi il porro. Scola i carciofi dall’acqua e limone e caccia in pentola pure loro:

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Fai insaporire per 5 minuti, poi aggiungi anche le patate. Copri tutto col brodo:

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Cuoci 15 minuti col coperchio, poi altri 15 senza coperchio. Fiamma media all’inizio, abbassala quando il brodo è evaporato un po’.
A questo punto tutto dovrebbe essere abbastanza morbido da poter essere tritato col mixerino:

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Occupati della consistenza. A me piace morbida, non liquida. Fai evaporare o aggiungi altro brodo, a seconda dei tuoi gusti. Quando hai raggiunto ciò che desideravi spegni la fiamma, butta dentro una noce di burro e i 30 grammi di parmigiano.

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Il parmigiano si è già inabissato.

Mescola bene e chiudi con il coperchio. Fai riposare per tre minuti, esattamente come fai durante la mantecatura del risotto.

Dovresti avere ottenuto questo risultato, se sono riuscita a districarmi nel bordello vegetale:

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Ciao e buon appetito!

2 pensieri su “Vellutata di carciofi (+ tutorial per pulire i carciofi + tutorial per pulire i porri).

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