Braciole di maiale cotte nel Chianti.

Non posso credere di non avere ancora inserito una ricetta per cucinare le braciole di maiale.

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Roba da prendersi a schiaffi da soli.

Ora, io non lo so se questa è una ricetta tradizionale, se è un classico delle feste natalizie, se è il piatto preferito delle stelle del cinema. So solo che volevo delle braciole e del vino ed è venuta fuori una roba spettacolare. Che ho fatto pure la scarpetta, dopo, talmente era buono.

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Ero così, dopo. Stessa faccia sconsolata.

Quindi, dopo quasi una settimana di silenzio, posso finalmente arricchire il menù del Pizzakaiju con qualcosa di imperdibile.
Ah, se vedi che sparisco per tanto tempo, non disperare: non ho alcuna intenzione di aggiornare il blog con ricette mediocri, solo per mostrare al mondo che non sono morta. Meglio una ricetta al mese, ma da sbavo, che trecento post al giorno di cibo di merda.

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Grazie, grazie.

Iniziamo.
C’è anche un contorno di peperoni che ho preparato perché ne avevo uno avanzato in frigo. Se vuoi ometterlo sei libera di farlo, ma sappi che era un ottimo accompagnamento.

Go, go, go!

Per preparare delle braciole di maiale cotte nel Chianti, per due persone, hai bisogno di:

  • 4-5 braciole di maiale (per un totale di un chilo di carne);
  • 2 spicchi d’aglio oppure aglio in polvere;
  • parecchio prezzemolo;
  • 40 grammi d’olio complessivi per due padelle, 20 se ne usi una sola;
  • sale e pepe;
  • 200 grammi di Chianti per pentola se ne usi due, 300 se ne usi una;
  • 500 grammi di peperoni rossi + una cipolla + un cucchiaio d’olio per il contorno.

Ti servirà una padella grossa abbastanza da contenere le braciole, che non dovranno essere sovrapposte. Questa padella deve avere il coperchio, quindi regolati.
Io ti do il procedimento sia nel caso in cui usi una sola padella che due.

Parentesi per il vino: se non ti piace il Chianti, usane un altro. Però che sia un vino bello robusto, altrimenti hai sbagliato proprio ricetta.

Prepara un trito con aglio e prezzemolo. Puoi anche usare l’aglio secco e in quel caso, prepara solo un trito di prezzemolo.

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Adagia le braciole su un vassoio.

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Cospargi tutte le superfici con sale e pepe, poi con il trito che hai preparato. Per tutte le superfici, intendo sia sopra che sotto ogni braciola.

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Dato che possedere una padella abbastanza grande da contenere un chilo di braciole non è banale, puoi anche dividere la cottura in due padelle (basta che abbiano il coperchio).

Scalda venti grammi d’olio per padella, a fiamma alta. Appena l’olio sarà caldo aggiungi le braciole.
Se usi una padella sola, venti grammi sono sufficienti.

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Devi fare dorare entrambe le superfici. Quindi cuoci almeno 5 minuti, sempre a fiamma alta, poi gira le braciole e falle andare altri 5 minuti. Esteriormente dovranno avere il colore di una braciola cotta, insomma. Se 5 minuti non fossero sufficienti, prosegui la cottura.

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Aggiungi 200 grammi di vino in ogni padella. Oppure 300, se usi una sola padella.

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Abbassa la fiamma al minimo e metti il coperchio.

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Il nostro scopo non è quello di fare evaporare la parte alcolica tutta in una botta: il vino dovrà piano piano essere assorbito dalla carne.
Ci vorranno almeno 35 minuti di cottura. Dopo 15 minuti gira la carne. 

Sia chiaro che, se tu volessi, potresti aumentare la dose di vino. Ci vorrebbe solo più tempo per farlo assorbire, non rischi alcuno sputtanamento del piatto. Se aumenti i tempi di cottura, però, ricordati anche di girare più spesso la carne.

Le quantità di vino non sono fisse: dipende dal tipo di pentola, dalla fiamma e dalla Madonna. Probabilmente ti toccherà aggiungere altro vino, magari a metà cottura. Usando una padella sola ho calcolato di averne usato 400 grammi in tutto. 

Mentre aspetti la carne, puoi pensare al contorno.
Taglia il peperone a dadini.
In una padella scalda un cucchiaio d’olio e fai soffriggere una cipolla.
Quando la cipolla è dorata, aggiungi il peperone ed alza la fiamma.

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Prosegui la cottura a fiamma medio alta e dopo 5 minuti aggiungi un po’ di sale.
Il peperone è più buono quando non è ammollato, quindi niente bolliture con fiamme smorte. Mescola spesso.
Dopo quindici minuti dovrebbe essere pronto, quindi assaggia e se ti sembra ancora coccione (duro o non cotto) per i tuoi gusti, prosegui la cottura con una fiamma più bassa.

Il risultato dovrebbe essere questo:

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Torniamo dalle nostre braciole.
Alla fine dovrai trovare la pentola quasi senza liquido. Ecco la mia:

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Se dopo 35 minuti il vino non fosse stato ancora assorbito, limitati a togliere il coperchio ed a proseguire con la cottura fino a quando non raggiungi l’obiettivo.

Nei piatti dovresti avere un risultato simile:

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Spettacolare.

Ultima ricetta dell’anno.
Auguri e soprattutto buon appetito!

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Un pensiero su “Braciole di maiale cotte nel Chianti.

  1. Pingback: Pollo al vino rosso. – La cucina e le bestemmie di Pizzakaiju

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