Costine di agnello alla piastra.

Quando torni a casa con due chili di agnello, hai la gioia negli occhi ma anche la sicurezza di non poterlo cucinare proprio tutto nel burro.

In più per me è stato pure impossibile aspettare fino a cena, che la carne chiamava tantissimo e bisognava assaggiarla.

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Ma no, è che sono carnivora dentro… pure se in questo particolare periodo storico non si può dire.

Quindi ho selezionato quelle che la gente normale chiama costine ma che i Kaiju di ogni dove chiamano tracchie (pure quando non sono di maiale) e le ho cucinate alla piastra. Le tracchie con meno carne, quelle che trasudano ciccia ma che alla fine c’han poca sostanza.
Però cotte sono spettacolari, fidati. E sono sfiziose da spolpare.

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Tipo questa qui, per capirci.

Non è che ci siano tanti misteri, nella cottura delle tracchie. Tra l’altro un post sulla carne già l’avevo scritto qui, pur se oggi mi pare un po’ incasinato.

Alla fine l’unica vera difficoltà sta nel non bruciarsi durante l’operazione, che il grasso può scivolare sul fornello e creare fiammate inaspettate.

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E ti ritrovi così.

Una volta che hai imparato a preparare queste costine di agnello, puoi seguire grosso modo le stesse istruzioni per cuocere quasi tutta la carne.

Go, go, go! 

Per cucinare delle costine di agnello alla piastra hai bisogno di:

  • costine di agnello;
  • un cucchiaio d’olio;
  • rametti di rosmarino;
  • sale, pepe.

Versa un cucchiaio d’olio sulla piastra ed accendi una fiamma molto alta.
Mentre attendi che prenda temperatura (ci vorranno circa 5 minuti), con una pinza passa il rosmarino per tutta la superficie per aromatizzare sia l’olio che la piastra stessa.

A questo punto adagia le costine.

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Falle cuocere per due o tre minuti, poi girale e cuoci altri tre minuti. Lascia pure il rosmarino sulla piastra, spostandolo ogni tanto per non farlo carbonizzare.

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A questo punto le abbiamo solo scottate, ma non sono ancora pronte.
Girale ogni due o tre minuti, fino a quando all’esterno saranno belle colorate.

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Al lavoro.

Se stessi cucinando dei pezzi di carne molto spessi, ad un certo punto ti troverai costretta ad abbassare la fiamma: fuori non deve essere carbone, ma dentro deve essere cotta.

In questo caso il problema non sussiste: colore e cottura vanno di pari passo.
Se invece – e questo è un consiglio gratis a caso, per tutta un’altra ricetta – ti servisse una bistecca al sangue, limitati a dare una scottatura di due minuti per lato e poi toglila.

Tornando alle nostre costine, ecco come devono apparire conclusa l’operazione (operazione che non supererà i dieci minuti di cottura):

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Secondo me sono belle.

Sui piatti aggiungi del sale e, se vuoi, anche del pepe.

C’è gente che preferisce fare una specie di marinatura con olio e rosmarino prima di cacciarla sulla piastra, ma a me piace più così. Nel caso fossi di quest’altra idea, non hai nessuna ragione al mondo di aggiungere grassi sulla piastra, né di mettere i rametti durante la cottura.

Eccomi, durante lo spuntino:

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E pure il piatto, che farebbe invidia a Ragnar Lodbrok:

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Che fame.

Ciao e buon appetito!

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