Gnocchi con crema di melone piccante

Anche oggi mangeremo stranissimo: creeremo una crema di melone al peperoncino e ci condiremo gli gnocchi di patate.

L’hai presa bene.

Non ci posso fare niente: sono irrimediabilmente attratta dalla cucina assurda. Prima il salmone con le prugne, poi il risotto alle banane, per non parlare delle tagliatelle al cacao. E aspetta di vedere l’insalata di mirtilli.

Già. E c’è poco da ridere, forse?

Mettiamo in chiaro subito una cosa: gli gnocchi di patate io non li so fare proprio. Mi annoia solo l’idea, ogni volta che ci provo l’unica cosa che ottengo sono bestemmie e frustrazione e continuo a pensare che il tempo da dedicarci sia troppo. La pasta in casa si prepara in 20 minuti scarsi, la besciamella in 10 ed entrambe sono separate da un abisso incolmabile dalle loro controparti da supermercato. Abisso che li scruta, manco a dirlo.

A me, forse a causa della mia incapacità in materia, piacciono gli gnocchi confezionati. Se non sei d’accordo, facciamocene una ragione entrambi, ok?

Bravo Jeff.

Ho rubato la ricetta al Bocca, che è tutto tranne che uno di quei cuochi con la scopa nel culo. Per questo mi sono fidata ciecamente: se il Bocca dice che melone e peperoncino sono una coppia della madonna, Pizzakaiju deve provare.

E devo dire che il risultato è stato spaziale.

Bravo, Bocca!

Aggiungo però che mangiata tiepida dà il meglio. Quindi il mio consiglio è di impiattare e fare freddare. Sarà meno cremosa, più papposa… ma il gusto diventerà MONDIALE.
Se preferisci la cremosità, invece, pure calda è strabuona. A te la scelta! 

Go, go, go! 

Per preparare gli gnocchi con crema di melone al peperoncino, per due persone, hai bisogno di:

  • 500 grammi di gnocchi di patate;
  • un melone intero. L’ho pesato dopo la pulizia ed erano 700 grammi. Di più no;
  • 50 grammi di panna fresca da cucina. Fresca, mi raccomando;
  • 25 grammi di pinoli;
  • peperoncino. Quanto? Va a gusti, come sempre. Non ti consiglio di esagerare, per evitare di coprire il gusto del melone. Io ho usato due peperoncini secchi non troppo menosi;
  • pepe, sale, uno spicchio d’aglio, prezzemolo;
  • 20 grammi d’olio;
  • 40 grammi di pecorino toscano. Io ho usato il Roncione in paglia, davvero ottimo.

Inizia dalla pulizia del melone.
Taglialo in due parti e con un cucchiaio leva tutti i semi e i filamenti. Togli poi tutta la buccia e riducilo a tocchetti.

Metti a bollire l’acqua degli gnocchi.
Versa l’olio in una padella ampia, di cui possiedi il coperchio e cacciaci dentro l’aglio tagliato a pezzi grandi (dopo lo togliamo) ed il peperoncino tritato.

Appena l’aglio è un po’ colorato aggiungi il melone, salalo e pepalo. Alza la fiamma, chiudi col coperchio e fai cuocere una decina di minuti.

Nell’attesa prepara gli altri ingredienti.
Metti i 25 grammi di pinoli in una padellina e falli tostare per qualche minuto, fino a che sono belli colorati e ne senti il profumo.
Spezzetta con le mani il prezzemolo, in maniera molto grossolana.

Dopo dieci minuti la tua crema al melone dovrebbe essere già a buon punto. Schiaccia il tutto con una schiumarola e leva pure l’aglio.

Appena la crema diventa più liquida abbassa la fiamma al minimo ed aspetta la venuta degli gnocchi.
Se ti sembra TROPPO liquida, ovviamente fai evaporare un po’: non siamo di fronte ad una scienza esatta, dipende dal melone.

Appena sono pronti cacciali direttamente in padella con la tua fedele schiumarola, alza la fiamma ed unisci prezzemolo, pinoli tostati e i 50 grammi di panna fresca.

Mescola bene bene.

Puoi anche decidere di saltare questa fase e cuocere gli gnocchi DIRETTAMENTE nella crema, aggiungendo prezzemolo, pinoli e panna solo alla fine (e la panna solo se serve, ma un pochino ci sta).
Il risultato finale non cambia.

Adesso bisogna fare i piatti e preparare il pecorino.
Non usare quello romano: troppo salato, troppo prepotente. Qualsiasi cosa, ma non il romano.

Ecco quello che ho provato io:

Grattugialo a scaglie grandi ed aggiungilo sopra ogni porzione.
Ecco cosa dovresti avere davanti:

E ricorda: FREDDO diventa SPAZIALE.
Sta a te se assecondare la fame o resistere, per poi sbavare.

Ciao e buon appetito!

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