Onigiri punkabbestia

Ad alcuni il riso bollito mette tristezza e pensano subito a giorni di febbre e borse dell’acqua calda.

Reazioni anche leggermente esagerate.

A me invece piace e da quando lo uso per saltarlo sul wok sta pure scalando la classifica dei cibi preferiti.
Però a furia di sperimentare, una mattina ho scazzato e mi sono trovata una pappa informe di riso basmati che non potevo utilizzare per robe cinesi.
Poi m’è venuto in mente che siamo tutti dei giappominkia e che l’onigiri poteva essere una soluzione allo spreco.
Hai presente? Le palle di riso cinesi?

Queste!

Onigiri Punkabbestia, perché la forma triangolare è per me una questione di alta architettura e soprattutto non ho trovato le alghe per decorarle.
Comunque tira fuori dall’armadio il tuo kimono, indossa la fascia da combattimento e afferra le bacchette: sta partendo il Go, go, go!

ed esaltati se riesci ad afferrare il tuo primo chicco di riso.

Per preparare degli onigiri punkabbestia, per 2 persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di riso. Ho usato il basmati per puro caso, ma puoi utilizzare quello che ti pare. Un riso da sushi sarebbe l’ideale. L’importante è che abbia parecchio amido, così si appiccica;
  • poco sale;
  • qualcosa per condire. Io ho usato un centinaio di grammi di tonno al naturale, ma puoi anche usare del salmone affumicato oppure pesce fresco cotto alla griglia. E del sale. La prossima volta ci metto salmone e maionese.

Comincia a cuocere il riso. Mettilo a bollire in acqua non salata. Usa meno acqua del solito, così l’amido non si disperde.
Appena è pronto scolalo, mettilo in una ciotola e giralo e schiaccialo con un cucchiaio per cercare di farlo appiccicare.

Mentre aspetti che diventi un po’ meno bollente, prepara il condimento che hai scelto.
Avendo scelto il tonno al naturale, l’unica cosa che ho fatto è stato scolarlo dal liquido.

Sala il condimento e, se vuoi, sala anche leggermente il riso. 

Prendi una ciotola piccola e metti un po’ d’acqua. Ti servirà bagnarti le mani, per evitare che il riso ti si appiccichi addosso.
Se vuoi puoi cospargerle anche con un po’ di sale, sarà ancora più facile (ma dipende anche quanto hai salato il resto, io il riso non l’ho salato per niente e manco il condimento).

Prendi una manciata di riso e posatela su un palmo della mano. La quantità di riso dipende da quanto vuoi grandi gli onigiri. Io ne ho creati tre enormi.

Appoggia sopra la manata di riso un po’ di condimento. Non tanto, più ne metti e più sarà difficile formare la palla. 

Adagia sopra il condimento un’altra manata di riso:

Comprimi bene per fare attaccare le due parti di riso.

Comincia a formare la palla con le mani o, se sei brava, il triangolone.

Ecco cosa ho ottenuto io:

Con la quantità di riso e di tonno che ti ho dato io ho creato, con le mie magiche manine di merda, questi tre onigiri mastondontici:

Ed è in realtà tutto finito. Te li puoi mangiare da tiepidi oppure li puoi mettere in frigorifero e mangiarteli il giorno dopo. Nel caso, tirali comunque fuori un paio d’ore prima dell’ora della pappa, che sono più buoni (ma questa è una fissa del Kaiju che crede che il frigorifero appiattisca tutti i sapori).

Infine, ecco un’immagine del mio onigiri punkabbestia tagliato a metà:

Per una cena forse non sarà sufficiente, ma come pranzo post palestra (accompagnato da merendine, che non sia mai che facciamo i magri) è stato niente male.
Eccomi, in tutto il mio orgoglio giappominkina:

Ciao e buon appetito!

Un pensiero su “Onigiri punkabbestia

  1. Pingback: Tette di riso. Ripiene. – La cucina e le bestemmie di Pizzakaiju

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