Sedani rigati con una sottospecie di ragù alla zucca.

Mi hanno detto che c’è bisogno di me.

E lo hanno fatto pure in maniera teatrale.

Dieci giorni di silenzio. Dieci giorni in cui ho lasciato il mondo in preda ad uno squilibrio culinario difficile da sostenere.
Dieci giorni sono tanti. In dieci giorni le cose cambiano in maniera così radicale che uno può anche non capire più in che parte del multiverso si trovi, se non sta attento.

Sì. E come reagirai quando scoprirai che esistono un Hulk ed un Bulk?

Devo dire la verità: non me la sono cavata benissimo. Ho mangiato un po’ così, fallendo ricette infallibili, aggiustando vecchi piatti che avevano bisogno di nuove foto, di tempi di cottura, la cazzo di fiamma come va tenuta che qui poi si brucia tutto?

Che poi magari tu decidi di provare una zuppa di Pizzakaiju e soffri, manco fossimo su GialloZafferano.

Comunque oggi ti regalo un piatto nuovo con le tre caratteristiche ci piacciono di più: facile, veloce, buono. 
Se fossi una stronza lo chiamerei ragù di zucca, ma non siamo in quei posti brutti là, quelli dei sughi finti e delle paste risottate.
Però alla fine, sotto sotto – nell’animo, dico – quello è: un trito per il soffritto, carne macinata, un po’ di vino e dopo la zucca. 
Quindi Go, go, go! e dai, che stasera si mangia.

Follow the kaiju, semmai.

Per preparare dei sedani rigati con una sottospecie di ragù alla zucca, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di sedani rigati. Se vuoi scegliere un altro formato di pasta, però, mica mi offendo;
  • una carota, mezza cipolla bianca (o una piccola) ed una costa di sedano;
  • un cucchiaio d’olio;
  • circa 150 grammi di vino bianco;
  • 250 grammi di carne macinata di manzo;
  • 300 grammi di zucca (comprane un po’ di più, poiché sai che c’è parecchio da scartare. Aggirati intorno al mezzo chilo);
  • pepe, sale;
  • circa 40 grammi di pecorino romano con cui cospargere i piatti.

Lava il sedano e la carota e, con un pelapatate, togli loro tutta la parte esterna.
Prepara quindi un trito, con anche la cipolla, usando il mixer.
Chiaramente puoi farlo anche a manina, con coltello e mezzaluna, ma ci vorrà più tempo.

Occupati anche della zucca: taglia i filamenti e la buccia e riduci la polpa a dadini, più piccoli possibile.

Gratta anche il pecorino, in polvere.

Fatto questo, metti l’acqua della pasta a bollire.

In una padella di cui possiedi il coperchio versa un cucchiaio d’olio e fallo scaldare, a fiamma medio bassa. Aggiungi poi il trito.

Fallo appassire a fiamma sempre medio bassa, girando ogni tanto.
Ci vorranno circa 5 minuti. Trascorso quel tempo puoi aggiungere il macinato.

Alza leggermente la fiamma e fai rosolare la carne benissimo, su ogni lato, girando spesso.
Dovrà cambiare colore. 
Versa ora i 150 grammi di vino bianco.

Usando il bicchiere dei Barbapapà, mi raccomando.

Alza la fiamma e fai evaporare la parte alcolica. In questa fase potrebbe uscire anche del liquido dal macinato e dalle verdure. Non aspettare che si asciughi del tutto, che il liquido ci serve: dopo tre-quattro minuti butta dentro anche la zucca.

Aggiungi un po’ d’acqua (prendila dalla pentola della pasta), sala leggermente e poi chiudi col coperchio, usando una fiamma medio bassa.
Il nostro scopo è quello di spappolare la zucca ed in tutto ci vorranno, grosso modo, 20-25 minuti.
Ogni tanto togli il coperchio, mescola il tutto e schiaccia la zucca con un mestolo di legno: appena inizia a spaccarsi senza alcuna resistenza è tempo di calare anche la pasta, che dovrai tirare fuori un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione.

Dopo 20 minuti la zucca sarà abbastanza morbida da essere sfaldata con la forchetta. Quindi fallo: sfaldala con la forchetta. Non tutta, giusto un po’, tipo metà.

Assaggia macinato e zucca e, se occorre, aggiusta di sale. Tieni però conto che mantecheremo con l’acqua della pasta che è salata e che sui piatti cacceremo del pecorino (salato anch’esso).

Quando scoli la pasta non gettare l’acqua, perché la useremo per concludere la cottura.

Caccia i sedani rigati in padella, alza la fiamma e finisci la preparazione, bagnando con l’acqua se diventa tutto troppo asciutto.
Devi arrivare ad una conclusione del genere:

Leggermente liquida, ma non una minestra.

Prepara i piatti e cospargi di pepe e di pecorino ogni porzione.

Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Come spero si veda il risultato non è asciutto, né lo deve essere, altrimenti ti ritroveresti ad aggiungere olio e secondo me è del tutto superfluo. 

Ciao e buon appetito!

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