Teglia Godzilla.

Ah, i grandi sogni.
C’è chi desidera platinare un videogioco impossibile, tipo The Binding of Isaac.
Chi non ne ha proprio mezza ma non si arrende e vuole leggersi tutto il Deadpool anni ’90, pure se è scadente e non fa ridere e bisogna scovarlo in testate dimenticate persino da Stan Lee stesso.
C’è chi, a dispetto degli sbadigli e degli episodi passati a dormire, deve proprio cercare di guardarsi tutte le vecchissime stagioni di Doctor Who (magari facendo finta di avere – boh? – Peter Davinson come Dottore preferito di sempre e di oltre). Che per favore, dai.

La lista delle cazzate che ci rendono contenti è infinita.

Ecco, un altro esempio calzante, bravo.

Ci sono poi quelli come noi. Quelli che sì la Marvel e Red Dead Redemption 2 e pure Halloween, però soprattutto PAPPA.
Quelli che l’unica cosa che li rende davvero felici è mangiare da Cthulhu.

Oggi prepareremo una super teglia con salsiccia, patate e scamorza affumicata. Che sarebbe facile chiamarla proprio così, super teglia con salsiccia, patate e scamorza affumicata, però mi hanno fatto sapere che oggi (o ieri o una settimana fa, non ho voglia di googlare) hanno battezzato una costellazione Godzilla. Ammira la possanza:

Quindi, in questo giorno in cui siamo tutti un po’ Kaiju, dedicherò la ricetta proprio a lui/lei.
Eh, perché il sesso del rettile più grosso che la storia ricordi mica è roba banale: Godzilla depone le uova o le trova soltanto? Necessita di un compagno per moltiplicarsi o fa tutto da solo?

L’unica cosa che sappiamo per davvero è che gli/le piace pestare quegli stronzi dei palazzi.

Adesso però basta con lo straparlare e Go, go, go!

Per preparare una Teglia Godzilla, per due persone, hai bisogno di:

  • un chilo di patate, peso calcolato dopo la pulizia. Comprane un chilo e due e dovresti essere a posto;
  • circa 350 grammi di salsiccia;
  • 200 grammi di scamorza affumicata;
  • rosmarino, sale;
  • 3 cucchiai d’olio complessivi;
  • tempo. Le patate al forno sono una roba lunga, avrai bisogno di almeno un’ora, se sei sfigata anche di un’ora e mezza;
  • birra. Secondo me ci sta proprio come accompagnamento, è quasi un dovere morale.

Vai a fare la spesa, ti aspetto qui.

E chiudi bene l’armatura, sennò prendi freddo.

Le regole generali per preparare delle patate al forno già le ho scritte e le trovi qui.
Ma niente paura, tanto ripetiamo tutto da capo.

Innanzitutto pelale.

Poi sciacquale bene bene e tagliale a dadini. Non troppo grandi: più grandi saranno e più ci metteranno a cuocere.
E fai anche in modo che più o meno siano dadini della stessa dimensione, per avere una cottura finale uniforme.

Non c’è bisogno di usare il righello. Più o meno simili, a occhio.

Ti dico subito che io sono contraria all’uso del forno a microonde per cucinare. Perché Fallout, le piogge radioattive, i Ghoul, i Mirelurks e soprattutto i DeathClaw.
Tuttavia per cucinare le patate al forno ci vuole una scorciatoia per non attendere sei secoli e mezzo e se il microonde è uno strumento dello Demonio (di Pazuzu, naturalmente), la bollitura delle patate nell’acqua è una grande rottura di coglioni.

C’è qualche altro disadattato come me che sa chi è Pazuzu?

Detto questo, una volta che hai tagliato le patate a dadini, mettile in un contenitore che possa entrare nel tuo fornetto a microonde. Non importa che tu abbia o meno il coperchio.

Versa un cucchiaio d’olio e con le mani mescola tutte le patate.

Come vedi ho mentito: non era un chilo di patate, bensì 993 grammi.

Ora caccia il contenitore nel fornetto, massima potenza.
Per quanto? Il mio consiglio è di fare 3 minuti per volta, aprire, controllare, mescolare il tutto e rimettere dentro per altri tre minuti.
Io, questa volta, ho impiegato circa 12 minuti, ma altre volte 9 sono stati sufficienti.
Non ti resta che stare lì e controllare un po’.

Che risultato devi ottenere, ti domanderai? Non quello della cottura totale, con forchetta infilzata senza problemi. Devono risultare ancora resistenti e dure, ma con la parte esterna ammorbidita, leggermente infilzabile.

Così.

Adesso accendi il forno, modalità statica, duecento gradi.
Versa un cucchiaio d’olio in una teglia, cospargilo bene con le mani.
Cacciaci sopra le patate. Sala e rosmarina.

Inforna. Per quanto? Anche qui non ci sono regole.
Sicuramente in meno di 40 minuti difficilmente saranno pronte. Questa volta ho impiegato circa un’ora e mezza. Se vuoi accelerare un po’ i tempi, dopo un po’ puoi anche alzare la temperatura al massimo ed attivare la ventilazione. O anche senza ventilazione.
Io di solito dopo 40 minuti inizio a mettere dieci minuti a 230, poi abbasso e faccio altri 10 a 200. In alternanza, finché ottengo il risultato che desidero, che è grosso modo questo:

In questo tempo lunghissimissimo, bisogna preparare la salsiccia.
Prendi una padella, versaci un cucchiaio scarso d’olio e falla scaldare a fiamma alta.
Metti poi la salsiccia ed inizia la cottura, che durerà almeno 20 minuti. 

Devi bucarla su ogni lato, girarla spesso ed ottenere un colore bello intenso su tutta la superficie, usando sempre una fiamma alta.
Nel caso l’esterno si cuocesse troppo in fretta rispetto all’interno (e lo saprai solo alla fine, tagliandola), abbassa la fiamma al minimo e prosegui la cottura finché occorre.
Ecco il risultato finale:

Metti le salsicce su un piatto e tagliale a pezzetti.
Ricacciale poi in padella, metti il coperchio, ed attendi che le patate si degnino di completare la cottura.

Nel frattempo taglia la provola a fettine sottilissime. Non a pezzetti: si amalgamerebbe peggio. Se le fettine vengono esteticamente uno schifo non ha alcuna importanza:

Appena le patate sono pronte, tira fuori la teglia ed aggiungi la salsiccia. Siccome siamo persone sane – senza glutine, senza uova, ricche di calcio e vitamine – versa anche il grasso che la salsiccia ha sicuramente cacciato fuori. Mescola il tutto.

Copri con la provola. Quanta ne vuoi: minimo 150 grammi, massimo 200. Di più si può, non è illegale, ma forse coprirebbe tutto un po’ troppo ed ogni boccone sarebbe talmente filante da diventare un po’ noioso da masticare.

Se vuoi puoi anche mescolare, ma non è fondamentale.

Inforna di nuovo. Sempre 200 gradi, sempre modalità statica, per circa 10 minuti.
È già tutto cotto, dobbiamo solo fare sciogliere bene il formaggio e riscaldare la salsiccia.

A differenza di quasi tutti i piatti cotti in forno, questo te lo puoi pappare subito.
Prepara i piatti, a cucchiaiate.

Cucchiai di una certa importanza.

Ecco cosa dovresti avere davanti:

E guardate come fila, signori miei:

Accompagna il tutto con una birra, che ci sta bene, e mangia. Ci sono volute solo tre ore e mezza, sicuramente sarai affamata.

Ciao e buon appetito!

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