Una stupida pasta col tonno. Al sugo, questa volta.

Lo confesso: la tana del Pizzakaiju altro non è che un covo per esaltati palestrati, dediti ad una dieta bilanciata, sana, gluten free e priva di grassi.

Eccomi mentre mi esibisco in pubblico e dimostro le mie teorie.

Intanto ringrazio l’internet perché oggi non c’avevo proprio niente da dire, invece l’ignoranza ha colpito ancora e mi ha dato nuovi spunti per deriderla.
Luogo: Facebook. Infinito ricettacolo di stronzi.

Mi cacciano da un gruppo di cucina in cui linko le mie ricette, chiedo perché.
Mi rispondono che le mie ricette non vanno bene ed io domando di nuovo perché: che hanno che non vanno le lasagne, le tagliatelle e la pasta col tonno che ho postato?

E mi si risponde che io pubblicizzo diete o principi alimentari oscuri, dato che c’è un legame con la palestra.

Reazione 2: beh, su 5000 blog ha controllato solo il mio, quindi in qualche modo spicco in mezzo a quel branco di mamme e mogli analfabete. Ottimo.

Reazione 3: sì, però, seri? Non mangiarsi sei panetti di burro fritti senza sapere quante calorie e grassi si stanno ingerendo sarebbe una roba che fa solo chi vende prodotti dimagranti?

C’è qualche neurone vivo in casa?

Allora mettiamo le cose in chiaro: non vendo niente, non consiglio a nessuno di mangiare come me e per me puoi fare un po’ quel cazzo che ti pare.
Però se poi ti divori il vasetto di burro d’arachidi, insieme a sei banane fritte con contorno di besciamella col cheddar dentro senza leggere le mie raccomandazioni (che si riassumono in MUOVI IL CULO) non ti lamentare se diventi come la mamma di Leonardo DiCaprio in quel film dove fa finta di essere un minorato mentale.

Erano felici, ma poi lei si è mangiata tutti.

Poi io c’ho l’asperger e nella mia testa ho pochissimi pensieri: palestra, cibo, palestra, videogiochi, palestra, film, palestra, cibo, palestra, fumetti, palestra, cibo, palestra, pizza, palestra, cibo ed ancora cibo.

E qui parlo dei cazzi miei, quindi se la mattina sollevo due frigoriferi, me li caccio sulle spalle e vado a correre 500 km in salita, ovviamente lo scrivo e poi concludo con Sì, e poi ho mangiato sei polli fritti ed una coca. 

  • 180 grammi di rigatoni o altra pasta corta;
  • 300 grammi di passata di pomodoro.
  • uno spicchio d’aglio;
  • 10 grammi d’olio;
  • 50 grammi di capperi sottosale. Sciacquati saranno circa 30.
  • 100 grammi di olive nere non condite;
  • 150 grammi di tonno sott’olio. Io uso il callipo che è BUONISSIMO.

Prepara gli ingredienti.

Denocciola le olive se occorre. Tagliane un po’ a metà, un po’ lasciale intere. A tuo gusto.
Scola il tonno dal suo olio (o dalla sua acqua) e se desideri risparmiare qualche caloria tamponalo bene con carta assorbente e poi lascialo riposare su un piatto, sempre sopra carta assorbente. 
Sciacqua molto bene i capperi, per almeno tre o quattro volte. Altrimenti sanno solo di sale.
Trita l’aglio.
Trita il prezzemolo.

In una padella versa un cucchiaio d’olio, fallo leggermente scaldare e poi caccia dentro l’aglio.

Metti anche l’acqua della pasta a bollire.

Fallo soffriggere per un paio di minuti, fino a quando cambia colore. Poi versa la passata di pomodoro.

Attendi che cominci a sobbollire, poi aggiungi capperi ed olive.
Appena puoi cala la pasta, fai andare il sugo a fiamma bassa per tutto il tempo.
Se occorre allungalo con un po’ d’acqua.

Scola la pasta 2 minuti prima del tempo indicato sulla confezione (senza gettare l’acqua di cottura, che non si sa mai) e cacciala direttamente in padella per completare la preparazione.

Fiamma alta, gira spesso e se occorre bagna con l’acqua.
Quando manca poco aggiungi anche il tonno. No, il tonno non ha bisogno di cottura.
A fiamma spenta puoi aggiungere anche il prezzemolo.

Prepara i piatti e goditi il potere delle tue ginocchia:

Buon appetito e canta, balla, rilassati, talla, rilalla, banta, rilanta, tassati, bassati.

Ciao!