Cotolette di maiale warewarewa.

Preparati, che oggi si frigge.

Allenarsi prima della quotidiana dose d’olio nelle vene.

Friggiamo dell’arista di maiale, però con una particolarità: usiamo il panko.
Te lo dico subito. se non trovi il panko e pensi di poterlo sostituire con il pangrattato normale è pure possibile, ma il risultato non è spettacolare. Ti ritroverai con l’olio al posto del sangue, la bocca piena di unto e pure il gusto della cotoletta non è che sarà poi tutta ‘sta roba.
Il pangrattato normale non è abbastanza croccante e soprattutto assorbe tutto l’olio che può.
Il panko, invece, è il cibo degli dei.

Gente che non trova il panko e rosica.

Il panko è, sostanzialmente, il pangrattato che usano in Giappone. Ed è, ancora in maniera più sostanziale, pane bianco tritato in maniera grossolana e fatto seccare.
È difficile trovarlo e pure su internet cosa seimiliardi di yen + spedizione, quindi non ti preoccupare che sperimenterò fino a quando riuscirò a creare un sistema per fabbricarlo con le nostre manine di merda.

Per ora te lo mostro in una foto terribile, perché il pacco mi è arrivato bagnato fradicio, quindi non avevo più la confezione:

La ricetta è facilissima e si prepara in meno di venti minuti.
L’ho rubata a Luca Pappagallo, come spesso accade per le cose strane e mondiali.
E siccome è roba giapponese, ecco che subito la Kaiju Division si riunisce per assegnare un nome: Cotolette Warewarewa. Che non so cosa significhi, ma lo dicono spesso nei film di Godzilla, quindi deve essere una cosa importantissima.

Go, go, go!

E dammi un attimo!

Per preparare delle cotolette di maiale Warewarewa, per due persone, hai bisogno di:

  • 350 grammi di fettine sottili di arista di maiale;
  • 50 grammi di farina;
  • 3 uova;
  • sale, pepe bianco e se vuoi aglio secco;
  • olio per friggere. Parecchio, perché è a immersione (quindi orientati verso un litro). Come sempre, ti consiglio di non usare dell’olio di semi, ma del mediocre olio di oliva: è meno pesante e più buono;
  • 100 grammi di panko.

Ovviamente non posso darti la quantità davvero precisa di farina e di panko. Ne serve quel che serve. La mia è una stima (piuttosto precisa).
Ti posso invece mostrare le fettine di maiale:

4 bastano per mangiare tranquilli. Il doppio per sfondarsi male. Ne vale la pena, ma pensaci bene, che il fritto non perdona.

In un piatto versa della farina ed aggiungi un po’ di pepe bianco e dell’aglio secco. Tutto in quantità che ti pare, deve piacere a te.
Mescola il tutto.

Spacca le uova in un piatto, aggiungi del sale e sbatti il tutto.

Metti il panko in un altro piattone.
Prepara due piatti foderandoli con della carta assorbente e ci siamo.

La ricetta è velocissima, quindi puoi già iniziare a versare l’olio nella padella che usi per friggere ed accendere una fiamma medio bassa.

Prendi una fettina e passala nella farina, cercando di fare attecchire la farina su ogni punto.

Passa poi la fettina nell’uovo, da entrambi i lati.

Infine passala nel piatto col panko, facendo bene aderire il pangrattato su ogni punto.

Ripeti l’operazione per tutte le fettine.

Appena l’olio è caldo iniziamo a friggere: per assicurarti che è caldo, caccia dentro un pezzetto di panko. Se frigge, partiamo.

Cuoci una fettina di maiale alla volta: altrimenti l’olio perde temperatura e viene tutto malissimo.

Il primo minuto non toccare la cotoletta, dagli il tempo di sigillarsi. Usa una fiamma non altissima, non è necessaria: sempre una medio bassa, che a cannone l’unica cosa che ottieni è olio e cotolette bruciate.
Negli altri due minuti girala diverse volte, facendola dorare ben bene.
Ci vorranno circa 3-4 minuti dal momento in cui l’olio inizierà a friggere in maniera decisa.

Togli la cotoletta e falla riposare sul piatto con la carta assorbente.
Ripeti l’operazione con tutte le cotolette. Se vedi che inserendo la seconda cotoletta l’olio non frigge subito in maniera decisa non ti allarmare: tutto ok, limitati a prolungare di qualche secondo la cottura.
A fine preparazione saranno così:

Siediti, cospargi di sale che sicuramente mancherà e goditi tutto il warewarewa del mondo.

Ciao e buon appetito!

 

Un pensiero su “Cotolette di maiale warewarewa.

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