La minestrina delle suore.

Ci sono cose che mi piacciono tanto ma non le mangio mai, perché sono una roba che uno poi si vergogna a preparare,
No, non sto parlando delle pizze surgelate, dei bastoncini di merluzzo finti o di tutta quella roba da fallout indecente che in realtà riempie il mio freezer.

No, io parlo della pasta scotta.

Eh, lo so.

Dell’asilo ho tre ricordi:

  • un bambino maledetto mi ha rubato un pullman di plastica e me l’ha buttato nella spazzatura. Io non l’ho raccolto perché boh;
  • il bicchiere ed il piattino di plastica che portavo dentro la schiscetta di metallo. Non ricordo il disegno sulla schiscetta, poteva essere Iridella oppure i Mon Cicci, perché avevo un’insana fissa per i Mon Cicci.
  • la pastina scotta ed insapore, quasi senza brodo, che le suore cercavano di farmi mangiare.

Sìsì, ho detto proprio SUORE.

Inutile dire che le suore non sono mai riuscite a farmi mangiare quella pastina (e da piccola, a quanto ne so, schifavo in generale il cibo), però quella roba è rimasta nel mio subconscio.
Io, quando sento l’odore della pasta scotta, son contenta.

Perché un trauma infantile è per sempre.

Però non ci riesco mica ad ottenere delle sonorità così intense. Quando preparo le minestrine la mia pasta è sempre al dente ed è senz’altro buonissima. Eppure il mio intento è sempre quello di cucinare di merda, senza successo.

Tutto questo preambolo per dirti che oggi si cucina la minestrina delle suore, lessando addirittura il prosciutto cotto, che almeno l’odore della mensa dell’asilo un po’ me lo ha fatto ricordare.

Ho rubato l’idea a Cucina preDiletta, anche se in realtà non ho seguito molto la sua ricetta. Ma la sua foto mi ha fatto sognare tanti crocifissi ed il padre nostro mai imparato a memoria.

Go, go, go!

Bella, eh? Ma no, non è quello che verrà fuori.

Per preparare la Minestrina delle Suore, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di pasta corta. Io ho usato un misto di cavatelli e tubetti, ma puoi usare un po’ quello che ti pare. Anche degli spaghetti spezzati;
  • circa 200 grammi di prosciutto cotto a dadini;
  • 250 grammi di piselli;
  • mezza cipolla bianca;
  • pepe, sale;
  • 50 grammi di parmigiano + una spolverata sui piatti;
  • un cucchiaio d’olio + un filo d’olio da mettere su ogni porzione.

Innanzitutto scongela i piselli. Puoi senz’altro usarli surgelati, ma ci si mette francamente di più. Se hai tempo, la sera prima pesa la quantità che ti serve, mettila in una ciotola e lasciala riposare nel frigorifero. Se invece ti sei decisa all’ultimo secondo, passa i piselli sotto l’acqua appena appena tiepida fino a quando non sono più ghiacciati.

Metti una pentola d’acqua non salata a bollire.

Mentre attendi le bolle, prepariamo tutti gli ingredienti.
Trita la cipolla.
Gratta il parmigiano.
Riduci a dadini il prosciutto cotto.

Bolle l’acqua? Iniziamo.
In una pentola versa un cucchiaio d’olio e fai soffriggere la cipolla fino a quando sarà colorata.

Aggiungi il prosciutto cotto e, usando una fiamma media, fallo rosolare bene per 3-4 minuti.

Getta dentro anche i piselli e fai insaporire il tutto per due minuti. Vai anche di sale e di pepe.

Ora ricopri il tutto con l’acqua bollente, chiudi col coperchio ed attendi le bolle. Quanta acqua? Dipende dal risultato che vuoi ottenere: io preferisco un brodo molto ristretto, quindi copro con manco un dito sopra al volume degli ingredienti.

Appena l’acqua bolle, puoi aggiungere la pasta.

Durante la preparazione ogni tanto mescola e se per caso l’acqua non fosse sufficiente, aggiungine un po’. Assaggia anche l’acqua e se mancasse di sale aggiungine, ma ricordati che alla fine ci sarà pure il parmigiano che insaporirà.

Ferma la cottura due minuti prima del tempo indicato sulla confezione e, a fiamma spenta, getta dentro il parmigiano.
Mescola tutto e lascia riposare un minuto, senza coperchio.

Vai a metterti la tonaca e prepara le porzioni.

Su ogni piatto metti un filo d’olio, una macinata di pepe e del parmigiano. Poco, tanto è già dentro.

Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Siediti e mangia la minestrina delle suore e non farti rubare le macchinine dal mini bullo.

Ciao e buon appetito!

Un pensiero su “La minestrina delle suore.

  1. Pingback: Tubetti con pancetta e piselli (tutorial per minestra). | La cucina e le bestemmie di Pizzakaiju

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