Pizzetta hawaiana

È giunto il tempo di affrontare un discorso davvero scomodo.
Partiamo subito con la testimonianza diretta di una persona che vive incessantemente affrontando questo problema. A modo suo.

Parole forti, indubbiamente, che ci fanno riflettere profondamente sulla vastità del cosmo e dei gusti gastronomici.

L’internet tutto sono mesi che sbraita contro la pizza all’ananas, perché Che vergogna, Forza Italia, gli stranieri non sanno mangiare, cucinatevi gli spaghetti col ketchup, schifo schifo. Subito dopo aver urlato queste frasi a caso, in loop, di solito l’internet tutto telefona alla pizzeria sotto casa ed ordina subito una fiera e mussoliniana pizza con patatine fritte e wurstel (quando invece non decide di essere in vena di fighetterie, quindi passa alla pizza ai frutti di mare).

Brindando con champagne e mortadella (e se la mortazza non è disponibile, via di patatine in busta).

Pizzakaiju però se ne sbatte dei pregiudizi e soprattutto ama il rischio, ormai lo sai. Ho mangiato il panino di Elvis, masticando di malavoglia il bacon fritto nel burro. Amo senza riserve la coppia burro d’arachidi-marmellata e sto cacciando la feta pure nel cappuccino: ti pare che potessi evitare di preparare una pizza hawaiana?
Soprattutto quando in rete circola questa foto da una settimana:

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Il mio animale guida.

Verdetto: daje, si può fare!
Ananas e prosciutto cotto sono ottimi pure da freddi (ed aspettati un sandwich, uno di questi giorni, con questa base), la pizza alla fine è PANE (SHOCK!) e la mozzarella finta da pizza finta si intona con tutto.
Il pomodoro? Con le dosi che ti do e se usi la passata di pomodoro, costituisce giusto una base rossa, che non si sente quasi nel risultato finale. Ma se non ti convince, basta che lo ometti.
E, per la cronaca, in versione bianca per me è più buona.

Non è la mia pizza preferita, sia chiaro, ma se ti prende la follia e ti va di provare, almeno ora hai una ricetta di cui fidarti. 

Dopo averla provata più e più volte posso dirti una cosa: se lo aggiungi a fine cottura, fuori dal forno, il gusto ne guadagna e non hai problemi di cottura. 

Non è molto diversa dalla Pizzetta Pepperoni, di cui abbiamo già parlato, quindi oggi nessun level up significativo, ma comunque tantarobba lo stesso.
In più riciclerò parte del post Pepperoni, perché tanto dobbiamo compiere le stesse operazioni, uguali uguali uguali.

Go, go, go!

La prossima volta faremo la 4 formaggi, giuro.

Useremo una teglia 30×20.

Per preparare la base di una pizzetta hawaiana, per due persone, hai bisogno di:

  • 250 grammi di farina per pizze e focacce. Sui sacchi di farina c’è scritto proprio così, se trovi quella con la dicitura macinata a pietra compra quella, che mi è sembrata più decente rispetto alle altre;
  • 7 grammi di lievito di birra fresco;
  • 3 grammi di zucchero o di miele;
  • 125 grammi di acqua tiepida;
  • 5 grammi di sale fino;
  • 25 grammi d’olio extravergine di oliva.

Per condirla hai bisogno di:

  • 250 grammi di passata di pomodoro. Facoltativo.
  • 150 grammi di prosciutto cotto a fette sottili. La quantità può variare in base al gusto e alla superficie da coprire;
  • 300 grammi di ananas. Puoi anche decidere di metterne 200 in forno e il rimanente dopo la cottura;
  • 200 grammi di mozzarella. E non usare quella di bufala e manco quella fiordilatte buona: quella di bufala ti rovinerebbe la pizza, quella di fiordilatte dovresti prima trattarla malissimo per rovinarla (in frigo, tre giorni almeno, già tagliata per farle uscire il latte e farla seccare più possibile).  Usa la MOZZARELLA PER PIZZA, quella finta, quella che è proprio stata creata dall’uomo solo per filare. Quella che tua nonna, se la vede, c’ha un infarto. Stiamo cucinando una pizzetta maledetta, devi sempre ricordartelo.

Se decidi di non farla col pomodoro perché l’accostamento non ti suona bene, togli la passata e aggiungi 10 grammi d’olio agli ingredienti (olio che useremo per spennellare la superficie, ma dopo te lo faccio vedere).

Una nefandezza che ti sconsiglio: la mozzarella già tritata, la stessa che usano gli americani nei loro video di cucina. Si scioglie senza problemi ed è indubbiamente comoda, ma davvero è come mettere il polistirolo. Ho provato, perché non si sa mai… ma NO CATEGORICO.

Proprio no.

Partiamo dai tempi.
L’impasto che ti ho dato ha bisogno di minimo un’ora e 45′ di lievitazione: la prima ora come palla, i 45 minuti già stesa in attesa del pomodoro. Se vuoi puoi anche allungare la seconda lievitazione a due ore: non cambia molto, dipende come ti sei organizzata (a volte un’ora in più può fare comodo). Può venire un po’ più spessa e morbida.
Non starò qui a ripetere tutto il procedimento, perché lo trovi qui.
Facciamo finta che tu abbia impastato per dieci minuti, fatto lievitare un’ora, steso la pasta e fatto lievitare nuovamente per altri 45 minuti. O un’ora. O due.

Mentre ti aspetto, gif da intervallo.

Danze propiziatorie per facilitare la lievitazione.

Accendi il forno a 210 gradi.
Mentre attendi versa i 250 grammi di passata di pomodoro in un pentolino e falla scaldare. Appena sobbolle, spegni.
Taglia anche la mozzarella: a dadini, a strisce, a fettone. Puoi anche grattugiarla. Se hai fatto fettone troppo spesse non ti preoccupare: se le schiacci con le mani e le maltratti, riuscirai ad appiattirle senza problemi (sempre se hai comprato la mozzarellaccia che ti ho consigliato).

Questa:

Riduci a dadini o a fette l’ananas.

Versa la passata di pomodoro sull’impasto della pizzetta, distribuendolo bene bene per tutta la superficie.

Se preferisci prepararne una versione bianca, basta che spennelli la superficie con dieci grammi d’olio.

In entrambi i casi, metti in forno e fai cuocere per dieci minuti.

Dopo dieci minuti tira fuori la pizza.
Quella bianca avrà questo aspetto.

Mettici sopra tutta la mozzarella. Versione rossa:

Versione bianca:

Fodera tutto col prosciutto cotto e concludi con i pezzetti di ananas.  Sull’ananas ho solo un’avvertenza: potrebbe cacciare un po’ d’acqua. Nulla che 20 minuti di cottura non possa risolvere, ma se ti senti insicura puoi condire con 200 grammi ed aggiungere il rimanente quando la pizzetta ha finito di cuocere: non cambia assolutamente nulla nel gusto.

Dopo averla provata più e più volte posso dirti una cosa: se lo aggiungi a fine cottura, fuori dal forno, il gusto ne guadagna e non hai problemi di cottura. 

Versione bianca:

Inforna per altri 20 minuti. In realtà dopo 15 minuti già  senza ananas inforno ci dovremmo essere. Ma se hai deciso di mettere l’ananas in forno 5 minuti in più permetteranno alla parte superiore della pizza di non essere umida di sicuro. Se però vedi che qualcosa si annerisce, spegni prima.
Ecco come sarà:

Non puoi negare l’effetto food porn di questa fettona:

E pure di quella bianca:

Siediti e, con il coraggio che ti contraddistingue, assaggia.
E guarda come fila, la mozzarella:

Ciao e buon appetito!

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