Mezze maniche con sugo di baccalà (+ Ludmilla Drago, la vera protagonista di Creed II)

Stavo guardando Creed II tutta triste perché – incredibile! – mi stavo annoiando a morte. Lo so che non dovrei lamentarmi, che in ogni film con Rocky la famiglia è importante e che metà della storia (anzi, a dire il vero TUTTA) è incentrata sui rapporti interpersonali. Però qui si è esagerato: dove sta il pugilato? Perché io sono più dalla parte dell’avversario che del protagonista? E, soprattutto, perché sto sbadigliando?

Lo sguardo di chi si domanda perché.

Poi, senza preavviso, l’illuminazione.
Arriva lei.
Mancava giusto la musica della Morte Nera per rendere ancora più enfatico il momento: Brigitte Nielsen entra nell’inquadratura e nulla è più lo stesso.

Una Brigitte molto diversa da questa.

Il suo volto assomiglia a quello di Skeletor, solo che ha lo sguardo (russo) ancor più minaccioso. Si siede alla tavolata (russa) ed inizia a sorridere (in maniera russa). Poi apre la bocca e proferisce la sua unica frase di tutto il film. In russo.

Ed io commossa per la grande interpretazione.

Sarà per davvero l’unica sua battuta. Perché io un po’ me la immagino, Brigitte. La chiamano, le dicono Vieni a fare la comparsata in Creed II e lei dice . Poi le presentano il copione dove ha un intero monologo in russo e quasi ci ripensa, ma poi trovano un accordo: ok, vengo, però imparo UNA frase sola, poi vi arrangiate. Anzi, poi mi inquadrate cento volte ed io faccio un sacco di faccette, come fossi in un episodio di Dragon Ball.

Brigitte Nielsen arrabbiata.

Il minutaggio con lei presente è davvero ridicolo, ma ovviamente la troviamo ad assistere all’incontro finale.
La inquadrano un sacco di volte e lei sfoggia tutta la mimica facciale imparata in questi 40 anni di intensa attività attoriale.

Brigitte Nielsen in preda allo stupore.

La cosa che ho trovato gravissima è che nessun telecronista si è abbassato a nominare la più grande nuotatrice russa di tutti i tempi. Che, ricordiamocelo, si chiama Ludmilla Drago ed è anche un pezzo grosso nell’attività sportiva ucraina, a quanto pare.
Ma i telecronisti se ne fregano. E Brigitte Nielsen incassa l’affronto con grande dignità.

Brigitte Nielsen che manifesta dignità.

Un’altra cosa che mi è rimasta impressa di Creed II è un’inquadratura, alla fine dell’incontro.
Il mondo è sul ring, dai giornalisti alle ragazze che sfoggiano i numeri dei round, ma non Rocky. Rocky – ormai più vecchio di Morla la tartaruga millenaria – è seduto sotto al ring, con il suo giacchino con stampato il nome di Creed.
In disparte, come è giusto che sia e come è anche triste che sia.
Un’inquadratura commovente, che vale l’intera visione.

Ed eccola.

Sì, lo so, Creed II non si intitola Ludmilla Drago e quindi questo mio punto di vista sul film non serve a niente.
Ma avrebbe dovuto chiamarsi Ludmilla. Eccome.
Anzi, voi di Hollywood, se mi ascoltate fatemi un bello spin off su Ludmilla, che il mondo dei Kaiju lo esige.

Ed ora mangiamoci una pasta col baccalà.

Ebbene sì: è l’ora della pappa.

Del baccalà ho già parlato lungamente e lontani sono i tempi in cui non sapevo manco come pulirlo. In questo link qui trovi il tutorial per sfilettarlo, che è una roba lunga che do per assodata e non ho intenzione di ripeterla qui.

La ricetta delle mezze maniche al sugo di baccalà l’ho rubata a Pane&Tulipani, senza cambiare niente. Anzi, in realtà ho cambiato una cosa ed ho fatto male, quindi brava lei, fessa io e qui troverai ovviamente la versione definitiva, giusta e sacra, senza errori.

Go, go, go! che c’abbiamo fame.

Tutti ai posti di combattimento!

Per preparare delle mezze maniche col sugo di baccalà, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di mezze maniche;
  • un barattolo di polpa di pomodoro (da 400 grammi);
  • uno scalogno, uno spicchio d’aglio;
  • 40 grammi d’olio;
  • prezzemolo, peperoncino, sale;
  • 400-500 grammi di baccalà. Difficile dirti quanto comprarne, dipende dal pezzo che scegli. Diciamo che mi terrei sul doppio del peso, da secco, così vai sicura.

Sul baccalà dovresti sapere già tutto: si deve dissalare, cioè bisogna metterlo in acqua per tre giorni (cambiando l’acqua almeno una volta al giorno, mi raccomando). Quindi devi organizzarlo, ‘sto piatto di pasta. Però non è troppo lavoro, dai, ce la puoi fare.

Son passati tre giorni? Hai pulito il baccalà come ti ho insegnato qui? Allora, finalmente, possiamo metterci al lavoro.

Al lavoro!

Taglia il baccalà a pezzi. La grandezza non ha importanza: lo spappoleremo durante la preparazione del sugo.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
Trita un po’ di prezzemolo.
Trita anche lo scalogno, il peperoncino e lo spicchio d’aglio.

Versa 40 grammi d’olio in una padella, scaldali bene e poi caccia dentro peperoncino, scalogno ed aglio.

Fai soffriggere bene il tutto per qualche minuto, a fiamma media, facendo attenzione a non carbonizzare gli ingredienti.
Unisci ora il baccalà.

Rosolalo bene, girando di continuo e distruggilo con un cucchiaio di legno od una forchetta durante l’operazione.
Fallo andare per un po’, tipo 5 minuti. Poi aggiungi la polpa di pomodoro.

Mescola bene tutto.

Fai andare a fiamma medio alta fino a quando il sugo sarà bello ristretto.
Siccome il pomodoro scoppietterà sporcando il mondo tutto, ti consiglio l’utilizzo di un paraschizzi per bestemmiare poco (perché il sugo maledetto, lo sai, colpirà anche te oltre alle piastrelle, al lavandino, al frigorifero).

Il risultato dovrà essere un sugo parecchio ristretto e ci vorranno circa 20 minuti. Aggiungi il sale solo alla fine.
Ecco che aspetto avrà:

In questo tempo prepara la pasta e poi cacciala in padella ed amalgamala bene al sugo. Durante quest’operazione unisci anche il prezzemolo.

Prepara i piatti e su ogni porzione metti un po’ di prezzemolo ulteriore.
Se sono riuscita a spiegarmi, dovresti avere davanti a te una cosa di questo genere:

Con meno acquetta: io ho finito di cuocere la pasta nel sugo e quell’acqua è stato il risultato. Buonissimo, però evitabile.

Ciao e buon appetito!

 

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