Pollo alla cacciatora, anzi pollo alla ligure, anzi pollo alla Boh

Uno deve mettere le mani avanti sin dal titolo, che poi i rompicoglioni dell’internet insorgono e ti tempestano di messaggi minatori dove ti minacciano di morte o anzi peggio.

Che poi mi sono sempre chiesta cosa volesse dire questo ANZI PEGGIO. Mah.

L’ignoranza, esattamente come Fantàsia, non ha confini (soprattutto quella di un Kaiju) e confesso di non avere assolutamente idea di cosa sia un pollo alla cacciatora. Mary Grace, da cui ho preso la ricetta, ne ha creata una rivisitazione alla ligure ed io – indovina? – non so cosa sia manco un pollo alla ligure.

Per me un pollo è un pollo e basta.

Non so te, ma io già ricevo email minatorie perché mangio troppe uova, ingerisco un sacco di dolci, mi avveleno col wok, non seguo la sacra regola dei 45 minuti di sport e dei tre giorni di allenamento a settimana, oso parlare, oso mangiare e soprattutto oso ammirare la vastità del cazzo che me ne frega ogni volta che qualcuno mi importuna.
Anche star qui a menarmela per il pollo alla ligure no, dai.

Dovremmo chiederle la ricetta, sembra interessante.

Quindi Go, go, go! sicuri che chiamandolo Pollo alla Boh nessuno chef ingegnere navale azzurro di sci astronauta e cintura nera di YuriChechi possa passare da queste parti, con l’allegro e creativissimo italiano che di solito sfoggia con gioia, per informarmi di quanto ce l’ha lungo, lucente e dotato pure di raggi gamma.

Il cazzo del troll medio è pieno di effetti specialissimi. All’occorrenza prepara anche il caffè.

Per preparare un Pollo alla Boh, per due persone, hai bisogno di:

  • 4 sovracosce senza pelle. Peso complessivo di circa un kg;
  • 20 grammi d’olio + 20 grammi di burro;
  • 300 grammi di passata di pomodoro;
  • 100 grammi di pomodorini;
  • prezzemolo tritato;
  • sale, 2 foglie di alloro, rosmarino secco;
  • uno spicchio d’aglio;
  • 100 grammi di vino bianco;
  • 40 grammi di pinoli;
  • un po’ di olive taggiasche denocciolate, nel mio caso erano sottolio. Non le ho pesate, saranno state al massimo 100 grammi.

Se il pollo ha la pelle, levala.
Trita abbondante prezzemolo.
Scamicia l’aglio e taglialo a metà.
Taglia a metà anche i pomodorini.

In una padella in cui potranno starci comodamente tutti i pezzi di carne metti 20 grammi d’olio, 20 grammi di burro e, appena si sciolgono, unisci del prezzemolo tritato e lo spicchio d’aglio.

Appena l’aglio è colorato toglilo con una pinza. Metti in padella il pollo.

Con una fiamma medio alta fai scottare bene il pollo da entrambi i lati. Dovrà essere ben colorato.

Più o meno a metà operazione (quando cioè è già di un colorito biancastro) unisci alloro e rosmarino. Salalo anche, su entrambe le superfici.

Nel frattempo in un padellino piccolo caccia i pinoli. Non aggiungere grassi e falli tostare con fiamma molto bassa.

Dovranno passare dal colore pallido zombesco, tipico dei mesi invernali…

… all’abbronzatura atomica di luglio:

Spegni la fiamma e lasciali lì.

Il pollo è bello colorato? Bene. Versa il vino bianco, alza la fiamma e lascia evaporare la parte alcolica.

Ci vorranno circa 5 minuti. A questo punto versa 300 grammi di passata di pomodoro e caccia dentro pure i pomodorini. Aggiungi un po’ di sale, senza esagerare.
Sposta ora la padella su una fiamma bassa che permetta un sobbollore e fai andare il tutto per 30 minuti.
Ogni tanto gira il pollo, così si cuoce in maniera uniforme ed assorbe tutti i sapori su entrambi i lati.

Nel frattempo denocciola le olive o, se le hai sottolio, cerca di asciugarle il più possibile dall’unto. Puoi anche provare a sciacquarle sotto l’acqua, se ti sembra che la carta assorbente non sia sufficiente.

Dopo 30 minuti di cottura il sugo dovrebbe essere molto denso e quindi ci siamo: unisci pinoli ed olive che tra poco si mangia.

Mescola il tutto e fai andare per altri 5 minuti, sempre a fiamma bassissima.

Spegni la fiamma e la padella sarà più o meno con questa roba dentro:

Prepara i piatti e dovresti avere davanti una cosa del genere:

Ti ho già detto che la macchina fotografica è in assistenza, vero?

Ciao e buon appetito!

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