Pesce fritto.

Hai coltivato per tutto il giorno corpo e mente, aspirando alla perfezione ed alla virtù?

Con l’unico, vero scopo di riuscire a sollevare Mjolnir e fare il culo a tutti. Che è poi quello il problema: c’hai i doppi fini, c’hai.

Bene, hai fatto il tuo dovere.
Ora è giunto il tempo di vanificare tutto ed annegare nella frittura.
E mica frittura qualsiasi: facciamo una panatura col Panko, come nei fulgidi tempi delle cotolette di maiale (una delle mie ricette preferite, perché sono cicciona dentro).

Questa volta ho fritto diversi tipi di pesce e sono giunta ad una conclusione: Capitan Findus ha ragionissima.

Il tonno è troppo massiccio e quasi secco, il salmone se la cavicchia ma gli manca qualcosa che boh… poi assaggi il merluzzo e basta, baratti volentieri quelle 4 ore di fatica e sudore e muscoli doloranti per mettere nel culo e nelle cosce e dovunque voglia andare quell’olio fritto che ti scorrerà nelle vene per tutta la sera.

Che poi, diciamocelo, friggere con il panko in realtà azzera l’unto. Se non l’hai mai provato, è giunta l’ora: tutto viene super croccante, non è intriso di olio, il panko è fedele all’uovo e non si stacca per nessuna ragione al mondo ed è pure impossibile da bruciare.
Insomma: la frittura perfetta.

Poi se vuoi i bastoncini te li mangi con la crema pasticcera (un giorno lo proverò, giuro).

Avevamo già capito che i bastoncini findus se te li fai a casa sono molto più buoni, però avevamo un po’ barato e li avevamo cotti in padella senza manco un filo d’olio. Abbiamo fatto i magri, abbiamo fatto.
Oggi si fa sul serio.
Go, go, go!

Tutte le pallonate in faccia oggi verranno ripagate da dell’insanissimo grazie, urrà. Diventeremo i più grandi pallavolisti del Cilento un’altra volta, mi spiace.

Per preparare del Buon pesce, tanto gusto, tutta forza! per due persone, hai bisogno di:

  • 2 uova;
  • olio per friggere. Consiglio sempre l’olio extra vergine di oliva perché tiene meglio la temperatura e quindi è più difficile da bruciare;
  • circa 100 grammi di panko. Può servirne di meno, chiaro;
  • circa 50 grammi di farina. Anche in questo caso potrebbe servirne di meno;
  • 400 grammi di pezzotti di pesce e come ti dicevo questo formato dà il meglio col merluzzo. Se lo compri surgelato ricordati che il pesce perde parecchio peso durante l’operazione di scongelamento, quindi comprane circa 800. Ah, molti pesci hanno scritto sull’etichetta il peso reale dopo lo scongelamento: guardaci, nel caso. Ti risolve parecchi problemi.
  • Puoi usare anche altro pesce, in formato cotoletta, ossia sottile. Filetti di orata, cotolette di pesce spada. Con questo sistema io ho fritto quasi l’intero cosmo marino.

La cosa più lunga, nel caso del pesce congelato, è (indovina?) scongelarlo.
Ti tocca metterlo su un piatto, cacciarlo in frigorifero ed attendere lo scongelamento.
Ci vorrà almeno una giornata, quindi regolati di conseguenza (e per giornata intendo 24 ore).

Siccome le regole sono fatte per essere stracciate, questa volta il pesce lascialo in frigorifero fino a quando dovrai impanarlo: friggere con la roba fredda è molto più semplice.
Capitan Ovvio? Forse.

You’re welcome.

Rompi le uova in un piatto, metti un pochino di sale e sbattile brevemente.

Tira fuori il pesce dal frigo e taglialo a pezzotti. In realtà più li fai sottili e più saranno buoni.

Se hai i filetti di pesce, devi togliere loro la pelle.
E avrai davanti una roba del genere:

Se il pesce è umido, asciugalo un po’ con l’aiuto della carta assorbente.

Versa 50 grammi di farina in un piatto.
Versa 100 grammi di panko in una ciotola o un altro piatto.
Cominciamo.

Se vuoi puoi anche aromatizzare il pangrattato con pepe o prezzemolo. Non obbligatorio, io a volte lo faccio, a volte no.

Copri bene ogni pezzo di pesce con la farina.

Passalo poi nell’uovo (stando attenta che aderisca in ogni punto del pesce).

e poi nel panko.

A fine operazione avrai due piatti pieni di questa roba:

Oppure questo, se hai usato del panko aromatizzato e dei filetti:

Ora versa l’olio nel pentolino per friggere: si tratta di una frittura ad immersione, quindi ce ne vorrà circa un litro. 

Scaldalo con una fiamma media e per sapere se è pronto usa il metodo Kaiju: cacciaci dentro un pezzo di panko, se frigge, ci siamo.
Immergi un pezzo di pesce. Se l’olio è a temperatura, inizierà a friggere. Se non lo è, non fa niente: attendi che frigga, poi immergi un altro paio di pezzi.

Devi friggere pochi pezzi per volta, altrimenti è un casino girarli e comunque l’olio perde di temperatura. Quanti per volta? Regolati tu, in base a quanto è grande il tuo padellino. Io non ho superato i 4 pezzotti.

Se durante l’attesa ti annoi puoi improvvisare un po’ di aerobica in cucina. Male non fa, visto che stai per ingerire 6000 calorie.

Nel caso dei filetti, uno solo per volta:

Prepara un paio di piatti con della carta assorbente. Metterai lì sopra a riposare i pezzi di pesce quando si degneranno di uscire dal loro bagno di unto.

Quanto tempo ci vorrà per cuocerli? Fermo restando che ho impiegato circa 20 minuti per cuocere tutto il santo padre, in realtà sarà proprio il panko ad avvisarti. Quando sarà colorato è pronto pure il pesce, che non ha bisogno di cotture lunghe.
Ad occhio direi 4-5 minuti a pezzetto di pesce. Ma GUARDA il colore del panko. Il Panko è tuo amico.

Nel caso dei filetti, dovrai girarli almeno una volta. Lasciali stare nel primo minuto di cottura, quando saranno abbastanza rigidi da poter essere girati senza spaccare la panatura, allora girali. Basta che li tocchi con una pinza, te ne accorgi se sono fragili o meno.

Il pesce devi metterlo su carta assorbente e devi cambiare la carta diverse volte: finché vedi che assorbe olio, non è tempo di mangiare. La carta dovrà essere pulita, insomma.
E i pezzi di pesce devono essere BEN DISTANZIATI gli uni dagli altri, sennò la frittura si ammolla e allora tanto wale.

Ecco la creazione finale:

Hai finito.
Siediti e mangia, te lo sei meritato.
Ciao e buon appetito!

Un pensiero su “Pesce fritto.

  1. Pingback: Tower Fish burger e maionese (tutorial) | La cucina e le bestemmie di Pizzakaiju

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