Passato di verdura con pastina e uova

Il Pizzakaiju&friends è partito.
Ed ecco il suo manifesto di questa settimana:

Ti avevo detto che su Instagram sono parecchio attiva e la cosa ormai mi sta pure un po’ sfuggendo di mano. Il telefono è diventato quasi una protesi, un prolungamento del braccio. A volte accade che mi sveglio di notte solo per leggere le notifiche, come i drogati.
Drogati di brutto.
Così, dopo aver valutato la mia dipendenza da social, ho deciso di aprire un gruppo di cucina là dentro dove tutti i membri devono cucinare le ricette degli altri membri. Ogni settimana uno di loro viene scelto e tutti gli altri saccheggiano il suo menù e provano tutto quello che i loro stomaci riescono a sostenere.
Uno scambio di pappe ma anche di conoscenze, tipo che settimana scorsa è stata l’inaugurazione, è stata estratta una pasticciera ed io ho sfornato dei dolci.

Lo so, incredibile, manco io potevo crederci.

Il motivo per cui le ricette non sono finite qui è il solito: buone (anzi, ottime) ma lo sai che io non preparo quel genere di robe, che poi mi ci ammazzo. Quindi buone, ma ciao.
Però questa è la settimana di Renifoody ed in pratica sto dando fondo a tutte le sue creazioni.

Magnaccioni a parte, il progetto a me sembra interessante. In un social di like e follow vuoti, dove l’apparenza regna sovrana, l’approfondimento dei singoli profili è cosa unica. Tutti a scrivere Mmm, buono, ma poi alla fine abbiam letto una parola sì e 300 no: eravamo lì perché un like porta un like e via dicendo.
Col mio progetto cerco di scavalcare queste insane abitudini per cercare di estirpare questo comportamento spammatore. Non tutti capiscono subito, altri proprio non sono interessati.
Tuttavia devo dire che quelli che stanno attivamente partecipando al gruppo #mangiaconpizzakaiju non solo si stanno divertendo, ma stanno pure racimolando un po’ di visualizzazioni in più ed interazioni varie. Il che non guasta.

Peggio per te.

La prima ricetta rubata è una roba che puoi tirare fuori dal cappello quando vuoi mangiare un po’ di verdure di stagione ma sei indeciso su quale scegliere oppure quando hai tante verdure in frigo e non sai come gestirle.
Perché qui si fa un passato di verdura. Ma un passato di verdure specialissimo.

Go, go, go! 

Vedrai che sarai contenta.

Per preparare un passato di verdure con pastina e uova, per due persone, hai bisogno di:

  • 600 grammi di verdure. Quelle che vuoi. Sconsiglio solo i friggitelli, che possono rilasciare dell’amaro;
  • 180 grammi di pasta piccola. Io ho usato gli animaletti che vedi nel manifesto iniziale, quelli della plasmon;
  • 2 uova;
  • 50 grammi di parmigiano;
  • 1 cipolla;
  • un filo d’olio da aggiungere sui piatti;
  • sale, pepe;
  • curcuma e zenzero. Quante? Dipende. Ti posso dire che questa volta ho usato 15 grammi di curcuma ed una spolverata di zenzero. Ma va a gusto e dipende pure che tipo di verdure hai usato.

Metti una pentola d’acqua a bollire.
Mentre attendi le bolle pulisci tutte le verdure e riducile a tocchetti.
Trita pure la cipolla.

Il più è fatto.
Caccia tutte le verdure in una pentola di cui possiedi il coperchio.

Versa una mestolata di acqua calda, aggiungi un po’ di sale, abbassa la fiamma e chiudi col coperchio. Non c’è un tempo preciso di cottura, dipende dal tipo di verdura che hai usato. Diciamo che 20 minuti può essere una tempistica standard: tutto deve essere abbastanza morbido da poter essere ridotto in poltiglia col mixer.
Ogni tanto apri e controlla che ci sia abbastanza acqua e nel caso aggiungine (sempre dalla pentola che hai preparato).
Ecco le mie verdure morbidose:

Mentre attendi che le verdure siano cotte, occupati delle uova.
Rompine due in una ciotola, sbattile leggermente con una forchetta. Aggiungi un po’ di pepe e 50 grammi di parmigiano grattugiato. Mescola di nuovo.

Le verdure sono cotte?
Bene. Devi creare un passato, con il mixer ad immersione.

Adesso è tempo di assaggiare ed aggiungere spezie: pepe nero, curcuma e zenzero. E pure sale, ricordandoti che che tra poco aggiungeremo le uova parmigianate.
Grazie alla curcuma cambierà colore. Da verde vomito passerà ad un arancione anche più inquietante:

Ora aggiungi altra acqua: dobbiamo fare cuocere la pastina. Quanta? Dipende. Se hai usato la plasmon è una cottura lunga. Se hai usato roba tipo stelline, ci vogliono tre minuti scarsi. Devi regolarti un po’ da sola.

L’importante è che la pasta sia totalmente immersa nel passato di verdura e che la temperatura sia sempre quella di ebollizione. Tieni conto che i tempi di cottura si dilateranno leggermente: non stai cuocendo la pasta nell’acqua, è tutta un’altra cosa.
Ogni tanto assaggia, quindi. Ed aggiungi acqua se ti sembra che non sia sufficiente. E soprattutto mescola, altrimenti la pasta si attacca sul fondo della pentola.
Quando la pasta è secondo te quasi pronta, butta dentro le uova e mescola il tutto con una frusta a mano.

Basterà un minuto di cottura e siamo pronti.
Ecco la consistenza che ho ottenuto io. Ma nulla ti vieta di creare una roba più liquidosa, se lo desideri.

Prepara i piatti  e su ogni porzione versa un filo d’olio.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

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