Frittata di spaghetti con ‘nduja

Mi sa che una volta le castagne le avevo mangiate. Tipo a Milano, al Duomo, quelle che vendevano per strada.
Poi basta.
A casa, mai.
Quindi dopo che ho visto il tutorial di Stefano Barbato sul come aprirle ho detto OK, è giunta l’ora.
Sono andata su Amazon, ho comprato la padella bucata ed ho aspettato che mi arrivasse. Ci credevo tantissimo.

Nei miei sogni. 

Poi mi sono scontrata con la dura realtà del Cilento: castagne marce. E tanto, tanto lavoro per aprirlee che alla fine non è una roba veloce per niente. Soprattutto se non l’hai mai fatto prima.
Risultato: 200 grammi di castagne sane, non abbastanza per la ricetta che volevo preparare. Molto tempo buttato, stanchezza ed incazzatura.

Le maledizioni contro le castagne. 

Stavo per arrendermi e mangiare i cereali.
Poi ho aperto il frigo e la ‘nduja mi ha salutato. Quando sono venuti a conoscenza dei miei guai, pure le uova mi hanno tanto, tanto consolato.
Per non parlare dell’umanità dimostrata dagli spaghetti, sono stati davvero gentili.
Tuttis si sono dimostrati così carini dal sacrificarsi trasformandosi in una frittatona salva esistenza talmente buona che mi ha risollevato un po’ il morale.

Quindi ti passo la ricetta, anche se ormai dovresti sapere fare da sola perché in passato ne abbiamo preparate almeno un paio.
Ma non ti preoccupare, le basi le ripassiamo insieme.

Esatto.

Go, go, go!

Per preparare una frittata di spaghetti con ‘nduja, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di spaghetti;
  • 80 grammi di ‘nduja. Ovviamente la dose non è fissa, dipende dalla ‘nduja e dal tuo grado di sopportazione del piccante;
  • 8 uova;
  • sale.

Come noti, niente olio e niente formaggio: la ‘nduja basta e avanza e no, non temere, non sarà noiosa. Con la ‘nduja non ci si annoia mai.

Il tutorial per frittatona di spaghetti lo trovi qui, ma ripassiamo le cose basilari.
Innanzitutto metti a lessare gli spaghetti. Devi cuocerli 2 minuti in più del tempo indicato sulla confezione, ci servono un po’ scotti.

Mentre aspetti la pasta, rompi le uova e cacciale in una ciotola. Come sempre consiglio di rompere un uovo alla volta in un bicchiere e versarle, sempre una alla volta, nella ciotola. Così eviti di bestemmiare per pezzi di guscio o uova marce.
Sbattile leggermente, aggiungendo un po’ di sale.

Nella tua padella da frittata (antiaderente, mi raccomando) metti la ‘nduja.

Falla sciogliere a fiamma bassa e distribuiscila per tutta la padella. 

Appena la pasta è pronta, cacciala in padella. Usa sempre una fiamma bassa.

Mescola strabene gli spaghetti, devono diventare tutti rossi.

Infine versa l’uovo.

Distribuiscilo in maniera omogenea per tutta la padella e partiamo con la frittata.
Puoi usare indifferentemente una fiamma bassa o media: con bassa sei più tranquilla, ma ci metti un bel po’ di più. Con alta devi starci dietro ed essere più sicura di te.
Cosa devi fare, in entrambi i casi? Non molto, perché la frittata di spaghetti è semplice ed ha bisogno di poca manutenzione. Con una spatola devi assicurarti che i bordi della frittata non si attacchino e che non si attacchi al fondo. E basta.
Quando non vedi più liquido da nessuna parte, è tempo di girarla.

Puoi girarla appoggiando un coperchio sopra la padella: chiudi ermeticamente e giri con un gesto netto.
Se hai un’altra padella identica a quella che stai usando, va pure meglio.

La seconda parte di frittata ha bisogno meno tempo per essere cotta. Indicativamente la metà del tempo. Ormai le uova sono cotte, bisogna solo raggiungere un grado di bruciatura che ci piace.

Il mio consiglio è di girarla un’altra volta dopo 5 minuti e vedere come va. Io credo di avere cotto in tutto 10 minuti il primo lato e circa 5 il secondo.

Appena è pronta falla riposare in un piattone. Meglio mangiarla appena si intiepidisce, è più buona.

Ti faccio vedere l’interno di una fetta, così ti rendi conto della compattezza.

Finito, siediti e mangia: te lo sei meritato.

Ciao e buon appetito!

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