Mezzi paccheri con rana pescatrice

Dai, una roba nuova oggi, che io non avevo mai mangiato e sospetto anche te. Puoi uscire dal tuo cazzeggio tedioso di questo lunedì che puzza tanto di domenica.

Uno di quei giorni che passi a fare robe intelligenti tipo queste. 

Ultimamente mi è nata un po’ la passione perStefano Barbato.Mi sveglio alla mattina e manco sto bevendo il caffè che già sto guardando suoi tutorial e proseguo così per tutto il giorno: mentre faccio palestra, mentre mangio, mentre cago.
Se non guardo suoi video, gli sto scrivendo. Se non gli sto scrivendo, sto cucinando le sue robe.
Mi sembra di diventare migliore nel far da mangiare già solo osservandolo.
E cose che mi sembravano complicate, scopro che in fin dei conti non lo sono affatto.

Un po’ il mio stesso stupore. Su altri argomenti, ma proprio UGUALE.

Perché io non sono uno chef, io faccio solo da mangiare, e non ho manco mai visto UNA PERSONA cucinare. Ricordo vagamente mia madre che preparava la pasta, ma molto vagamente. Quindi tutte le mie conoscenze sono da autodidatta ed è per questo che siamo qui, no? Io imparo, tu impari e tutti mangiamo da Pazuzu.

Ecco perché spesso mi scrivono persone contente di quello che propongo: qui non stiamo facendo i fighetti, qui ABBIAMO FAME. 

Non avevo mai mangiato la rana pescatrice perché mi sapeva di pesce un po’ meh. E un po’ meh lo sarebbe pure stato, ma grazie alla ricetta di Stefano invece si è rivelata una roba pazzesca.
Poi te li ricordi tutti quei post incazzati contro quelle che cucinavano la pasta risottata? Ti ricordi la merda che ci hanno rifilato? Quelle minestre insapori con la pasta mezza scotta?

E ti ricordi, soprattutto, le bestemmie? 

Ecco: dimenticateli. Perché oggi risottiamo la pasta e verrà bene. E per me è stato proprio un salto della fede: quando Stefano ha indicato tutto quel vino, il coperchio, quella pratica demoniaca… io ho detto OK. Ora lo faccio. Mi fido.
Ed ho fatto bene.
Basta, andiamo a mangiare.

Go, go, go! 

io.

Per preparare dei mezzi paccheri con rana pescatrice, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di mezzi paccheri;
  • 400 grammi di rana pescatrice. Se ti ritrovi a prenderla surgelata, comprane ovviamente circa il doppio. Tieni conto che c’è un po’ da pulire e perde peso ;
  • 200 grammi di vino bianco;
  • una acciuga sott’olio;
  • 1 scalogno;
  • prezzemolo;
  • peperoncino;
  • 20 grammi d’olio complessivi;
  • 250 grammi di pomodorini;
  • sale e pepe;
  • bottarga. Io non l’ho trovata e quindi non posso garantire sulla bontà, ma Stefano dice che ci sta da Dio, quindi ci starà sicuramente da Dio. Mettila sui piatti, alla fine.

Partiamo dal pesce.
Se hai la rana pescatrice fresca, io non ti aiuterò a pulirla perché non ho dovuto farlo.
Se ce l’hai surgelata, mettila in frigo il giorno prima e falla scongelare lentamente.
Tirala puoi fuori dal frigorifero un paio d’ore prima di cucinare.

Ecco quelle che avevo:

Come puoi vedere dalla foto, al centro c’è una lisca enorme. Prendi il coltello e taglia la carne, otterrai quindi dei filettoni:

Riduci i filettoni in pezzotti.

Metti l’acqua della pasta a bollire ed occupiamoci di tutti gli altri ingredieni.

Trita il prezzemolo in un mixer.
Trita lo scalogno, col coltello.
Taglia a pezzetti i pomodorini (e lavali, dai, non farti dire tutte le cose, non sei un robot).
Apri il vino e misura 200 grammi (che poi è un bicchiere colmo).

Infine trita anche il peperoncino e mettilo da parte.

Metti in padella 10 grammi d’olio ed una acciuga, accendi una fiamma bassa e falla sciogliere.

Aggiungi lo scalogno e fai soffriggere, sempre a fiamma bassa.

Appena è bello colorato, tocca ai pomodorini.

Aggiungi un pochino di sale e fai andare per un paio di minuti, poi caccia dentro anche il pesce.

Alza un po’ la fiamma, aggiungi il peperoncino e fai andare per qualche minuto: vedrai che il pesce rilascerà un po’ di liquido.

Devi farlo evaporare quasi tutto e ci vorranno, approssimativamente, 5 minuti.
A quel punto devi fare due cose: calare la pasta e versa il vino in padella (200 grammi).

Alza la fiamma e fai evaporare la parte alcolica. Aggiungi anche sale e pepe.
Come non senti più l’odore di alcool assaggia: se ti sembra a posto di sale e di pepe, chiudi col coperchio ed abbassa la fiamma al minimo. 

Scola la pasta 5 minuti prima del tempo indicato sulla confezione (senza buttare la sua acqua) e cacciala direttamente in padella.

Mescola bene, chiudi col coperchio e fai cuocere per i minuti rimanenti. Non serve una fiamma a cannone.

Ad un minuto prima della fine (assaggia comunque la pasta, perché la cottura è diversa da quella lessata e magari a te piace poco al dente), togli il coperchio, alza la fiamma, fai evaporare il liquido in eccesso e mescola sempre. Se fosse troppo secca, aggiungi un po’ di acqua della pasta.

Spegni il fuoco, aggiungi il prezzemolo e mescola ancora.

Aggiungi 10 grammi d’olio e mescola di nuovo per qualche secondo.

Siamo pronti!

Prepara i piatti, se hai trovato la bottarga mettine un po’ sopra, ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

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