Ruote con barbabietola e feta

In Italia, una persona su 4 soffre di sindrome metabolica.
La sindrome metabolica è colpevole della maggioranza delle malattie con cui si convive fino alla morte (e spesso provocando la morte stessa).
Eppure nessuna emergenza.
Nessun panico.
Nessuna quarantena.
Anzi: pacchi di merendine gratis per tutti.

I brillanti studi degli scienziati di quest’epoca.

Obesità, diabete, cancro. Questo portano i cibi meravigliosi da Garbage Kid.
Io li mangio, eh, figurati se non li mangio. Anzi, sai che mi sono fisicata grazie ad una dieta a base di Mars, quindi non è che stia facendo la morale.
Soltanto che non vedo, fuori dai supermercati, volontari della protezione civile che controllano le buste della spesa e ti sgridano se hai comprato 5 confezioni di coppa Malù. I carabinieri non ti sequestrano le crostatine del Mulino Bianco e non ci sono i delatori, nei negozi, che scattano le foto a quelle anime disperate che stanno per acquistare gelati, patatine in busta, cordon bleu.

Voglio! Voglio subito!

Immagine se da domani iniziassero ad ammassare i ciccioni (oooops, gli affetti di sindrome metabolica) negli ospedali e cominciassero a stilare una lista giornaliera, regione per regione, di tutti quelli morti PER sindrome metabolica. Immagina se poi cominciassero a mettere nell’elenco anche quelli che muoiono CON sindrome metabolica (anche quelli che crepano in un incidente stradale, a patto che siano obesi): il numero sarebbe esorbitante.

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Rido da sola.

Corona Virus, sei un principiante.
I tegolini, le girelle, persino i ravioli Giovanni Rana fanno più morti di questa polmonite mascherata da influenza.

Circa.

Fun fuct: la Sindrome Metabolica è una grande infiammazione che colpisce tutto il corpo, anche il cervello. L’ippotalamo ad un certo punto non capisce più un cazzo, al punto da non riconoscere più la differenza tra la fame e la sazietà.
E, sospetto, ci siano tante, troppe cose che confonde

Parliamoci chiaro,  già siam cretini normalmente, magari potremmo evitare di abbassare il quoziente intellettivo ancor di più soltanto perché la Milka (o chi per lei) ha creato una nuova porcheria con la confezione dai colori fosforescenti.

VOGLIO SUBITO!

Ah, che post impopolare.
Anzi, che post NAZISTA, che è una parola che sta bene su tutto.

But I Have a Dream.
Sogno un mondo in cui i problemi reali vengano spiegati anche ai più pirla tra noi e dove non si crei il panico ad arte soltanto per distrarre e far soccombere.Avremmo dovuto avere il panico da molto tempo: per il cambiamento climatico incombente e per la carne simmenthal.
E invece noi lì, a dicembre, in spiaggia, in mutande, mangiando del panbauletto ricoperto di nutella.

Forse è meglio.

Poco tempo fa ho preparato quel finto risotto con barbabietola e gorgonzola. Era solo questione di tempo, prima o poi dovevo mettere barbabietola e feta insieme. In una pasta.
Ed è quello che mangiamo oggi.

Go, go, go!

Vincent, abbiamo capito.

Per preparare delle ruote con barbabietola e feta, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di ruote o altra pasta corta (però che belle, le ruote);
  • una confezione di barbabietole, quelle che dicono di contenere 500 grammi di barbabietola (ma in realtà, se le pesi, son circa 400);
  • 200 grammi di feta;
  • 20 grammi d’olio;
  • una cipolla bianca;
  • sale e pepe.

Innanzitutto dobbiamo pelare la barbabietola.

Poi la sciacquiamo sotto l’acqua fredda.

In questo modo non saprà più di terra.
Già che ti trovi, sciacqua pure la feta che sennò sa solo di sale.

Metti l’acqua della pasta a bollire che cominciamo.

Riduci a pezzettini 3 delle barbabietole che hai.

L’altra tritala col mixer ad immersione, usando un po’ d’acqua.

Trita una cipolla.
Versa 20 grammi d’olio in padella, scaldali bene e poi caccia dentro la cipolla.

Fai soffriggere per circa 5 minuti, fino a quando sarà colorata ed ammorbidita. Gira spesso.
Aggiungi poi la barbabietola tagliata a dadini.
A questo punto  puoi anche buttare la pasta, abbiamo quasi finito.

Fai saltare per un paio di minuti ed aggiungi la crema di barbabietola.

Unisci un po’ di acqua di cottura della pasta se è troppo asciutta e fai andare il tutto a fiamma bassa, fino a quando arrivano le ruote.
Aggiungi sale e pure il pepe. 

Mentre attendi sbriciola la feta con le mani, in maniera grossolana.

Scola la pasta giusto un minuto prima del tempo indicato sulla confezione e buttala in padella.

Fai saltare per un minuto, bagnando con l’acqua se occorre e girando spesso. Non deve essere eccessivamente cremosa, ma manco asciutta, dai.

Prepara le porzioni e su ogni piatto butta una scofanata di feta.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

 

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