Fusilli con wurstel e cheddar

Mai come in questo periodo mi è chiaro che vivo in un mondo parallelo.
La quarantena ha cambiato una cosa sola: sono costretta a fare la spesa in solitaria. E sì, mi ha levato pure quelle passeggiate al mare di un paio d’ore al giorno.
Tutto il resto però – tutte quelle robe di cui il mondo si lamenta – mi è misterioso e non sto  parlando della questione scuola-lavoro. No.
Semmai di quelle tragedie tremende che su Facebook scrivono in quegli status piazzati nei cartelli giganti, perché quando a uno scappa di dire una roba importante deve essere a caratteri cubitali. Non sia mai che poi ti sfugge.

La gif adatta per questa quarantena.

ERO MOLTO PREOCCUPATA DI NON POTER FARE LA PIZZA.
Sono due settimane che non vedo l’estetista.
Mi devo tagliare i capelli da sola.
Aperitivo, mi manchi.
Andrà tutto bene, torneremo ad abbracciarci.

Con toni da ultimo TimeLord.

Non vado dal parrucchiere dal 1989, l’estetista ancora non ho capito esattamente di cosa si tratti (ho capito che è un piatto giapponese, ma di più non so), l’aperitivo è quella roba che mi rovina la cena e la pizza nel Cilento non c’è mai stata, inutile che dan la colpa alla quarantena.

Gli abbracci? Ti dico solo che se mi sfiori la mano ti do un calcio nel culo, quindi non provare ad avvicinarti.

Avvisato.

Il 4, quando questa prima fase finirà, userò la mia libertà in pieno stile Nonno Vanni: mi recherò finalmente alla posta. Poi tornerò a casa. Senza pizza, aperitivo, estetista, parrucchieri.

Mentre mi alleno ascolto persone discutere di questa epidemia dichiarando che rappresenta la guerra mondiale di questa generazione. Un evento sconvolgente che sta cambiando il nostro modo di vedere gli affetti, i piccoli gesti, le libertà. Come ne usciremo?
Ascolto, sollevo i pesi ma proprio non riesco a sentirmi coinvolta.

Sto facendo delle flessioni ad un braccio solo che non auguro a nessuno.

Penso solo che sì, magari il 4 potrò tornare a riabbracciare i piselli e a prepararmi una minestrina che mi sogno da diverse notti. Forse, se è vero che è colpa dell’embargo, come Don Alfonso mi ripete ogni mattina.

E forse han ragione tutti quanti. Darò ai piselli tutto un altro significato profondissimo, sbaccellerò ogni legume come fosse l’ultimo, quasi commuovendomi.

Con anche qualche tocco di teatralità, che ci sta sempre bene.

O forse no, perché finita la quarantena sarà finita pure la stagione dei piselli e non mi accorgerò di un cazzo.

Detto questo, pasta coi wurstel e cheddar.
Go, go, go! 

Oggi mangiamo ignorante.

Per preparare dei fusilli con wurstel e cheddar, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di fusilli;
  • 150 grammi di cheddar. Quando dico cheddar, intendo cheddar e non le sottilette al cheddar. Quelle non sono formaggio e dentro di cheddar c’è una percentuale minima. Quindi NO.
  • 250 grammi di wurstel di pollo;
  • 200 grammi di latte;
  • 10 grammi di farina;
  • una cipolla rossa grande;
  • un po’ di tabasco;
  • 10 grammi d’olio.

Intanto ti presento i protagonisti di questa porcata:

Come già scritto negli ingredienti, per cheddar si intende CHEDDAR e non SOTTILETTE AL cheddar. Il cheddar è un formaggio che sa di formaggio (che poi non sia un formaggio di lusso supersaporito sono d’accordo), le sottilette al cheddar dentro hanno di tutto fuorché il cheddar ed il formaggio.

Detto questo, partiamo con la grande cucina.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
Prendi i tuoi wurstel e cacciali nel microonde, a massima potenza. Saranno pronti quando saranno un po’ deformi sulle estremità.

Taglia la cipolla a rondelle molto grandi.

Nella padella versa 10 grammi d’olio, scaldali con fiamma media, poi caccia dentro la cipolla cospargendo un po’ di tabasco qui e là.

Fai andare, girando molto spesso, per circa 8 minuti a fiamma molto alta. 
La cipolla si affloscerà, cambierà colore ma sarà ancora masticosa.

Nel frattempo taglia a dadini i wurstel e poi falli saltare con la cipolla per un paio di minuti.

Metti da parte il condimento, pensiamo al cheddar.
Prepariamo, in sostanza, una specie di besciamella molto ristretta.

In un pentolino versa 200 grammi di latte e cacciaci dentro 10 grammi di farina.
Accendi una fiamma bassa, mescola tutto con una frusta a mano, fai sciogliere la farina bene. Quando il latte comincia a diventare caldo, caccia dentro il cheddar spezzettandolo con le mani.

Ora puoi anche buttare la pasta. 

Fai andare il latte al cheddar per un po’, a fiamma bassa, finché si addensa bene. Se verso la fine è troppo denso, non bestemmiare: aggiungi un po’ di latte ed aggiusti la densità. Fosse troppo liquido, invece, ti basta aggiungere un’altra decina di grammi di farina e fare addensare, sempre a fuoco basso.
Devi ottenere questo:

Scolala la pasta giusto un minuto prima del tempo indicato sulla confezione, falla saltare in padella molto brevemente e poi spegni.

Prepara le porzioni.
Prima la pasta, poi una bella colata di besciamella ed infine qualche goccia di tabasco aggiuntivo.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

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