Riso nero gusto pizza

Uooooooo yeye. Uooooooo yeye.
Uooooooo yeye. Uooooooo yeye.
Uooooooo yeye. Uooooooo yeye.
Sì: sto ascoltando Gabbani.

Questo tipo qui.

Ad un certo punto, un anno fa, YouTube ha deciso che dovevo piantarla di rompergli il cazzo chiedendogli a nastro Guccini e – quando proprio mi sentivo supergiovane – Jovanotti con album che manco lui si ricordava di avere registrato.
Così mentre soccombevo in una serie di trazioni ammazza supereroi, mi propone ‘sto tizio che balla come manco Mario Venuti ai tempi leggendari di Veramente. Ed è subito amore.

Chi si ricorda di Mario Venuti?

Un po’ perché  mette allegria, un po’ perché fa musica che pare Giorgio Vanni però serio, un po’ perché i balletti scemi a me han sempre fatto ridere, ormai è diventato il mio cantante preferito.
Mi dispiace, Gaber.
Scusa, Graziani.
Non odiarmi, Lolli.
Non me ne vogliate, cantautori tanto impegnati e seriosi.
Ma al momento più che riflettere sul Pinelli e su chi siede dalla parte del torto, più che massacrarmi con poesia della nostalgia del non vissuto – poesie che quando Guccini scriveva era più giovane di me, cristodio, ogni volta che me ne ricordo mi rendo conto che in fin dei conti io non sono così tanto segaiola… al momento, dicevo, io, ora, in questo periodo storico qui, voglio solo ripetermi robe (quasi) senza senso.
Facendo l’alga e muovendo la testa a ritmo.
Sìsì.

Mi devo comprare un vestito da scimmia. E scrivere frasi più brevi, anche che mi incarto con gli incisi.

 
Tenetevi i Talking Heads, Telemann, De André. Tenetevi persino i Radiohead e i Beatles. Perché qui noi abbiamo Dante, abbiamo tante fave ma non c’è formaggio, uoooooooo yeye, uooooooooo yeye.
Che poi i testi di Gabbani mica son stupidi. Sono semplici e diretti ed orecchiabili, ma stupidi MAI. Non è più tempo (se mai lo è stato) di fingere di essere intelligenti dandosi un tono. Lo sai che per me tutto è sullo stesso piano: Dante e la Farinata, Einstein e Dragon Age, Tolkien ed il film con Alberto Tomba che ora non ricordo come si chiama ma tu hai google e quindi usalo.
L’ultimo album, Viceversa, è una figata assurda. Non ascoltavo un disco a ripetizione da millenni e sì, soprassediamo (che è meglio) sul fatto che l’ultimo che ho consumato è stato Unknown Pleasures dei JoyDivision e tra me e quell’Alice lì mi sa che c’è un oceano. Pure due o trecento oceani.
Grazie a Dio, aggiungerei.

Un saluto esultante perché non avere più a che fare con quell’Alice là è un po’ una liberazione

Lavavo i piatti ed ascoltavo i Joy Division.
Cucinavo ed ascoltavo i Joy Division.
Più mi deprimevo e più mi sentivo bene.
Poverina.

Che poi sono lontana dalla leggerezza che vorrei raggiungere, eh. Un po’ di deformazione regna ancora in me, un po’ di quella convinzione che solo nei pensieri profondi (e tristi) si sia un essere umano completo, pensante, interessante. Non ho ben capito il motivo per cui la profondità non possa essere associata alla leggerezza, ai pensieri felici. Eppure è più difficile essere contenti che essere depressi. Ci vuole più forza, più testa, più equilibrio.
E mentre ascolto 2019 per la trecentesima volta da questa mattina penso a quanto sia efficace la dicotomia sublime/verme, spirito/carne. Diciamocelo: necessitiamo davvero di grosse e grasse parole per descrivere la nostra eterna lotta nell’esistenza?
Per me ANCHE NO.
Già è così schiacciante esistere, a volte, che sia leggero almeno il nostro pensiero.

Detto questo Riso nero gusto pizza.

#evangelion from Did you miss me ?

In cucina.

Metto insieme due robe che non sono cibo ma che a me piacciono un sacco anche se non dovrebbero: fiocchi di latte e concentrato di pomodoro. 
Riso nero perché almeno si mastica un po’.

Per preparare del riso gusto pizza, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di riso nero integrale;
  • concentrato di pomodoro. Circa 50 grammi, ma poi va a gusti;
  • origano;
  • 2 confezioni di jocca, che si aggirano intorno ai 350 grammi.

Puoi mettere pure a lessare il riso, perché il condimento ci mette 4 secondi.

In una ciotola caccia i fiocchi di latte.

Spremi il concentrato di pomodoro.

Butta dentro anche l’origano e mescola tutto.

Assaggia, esclama Oh, ma sa di pizza! E poi aspetta il riso.
Aggiungilo in ciotola e mescola.

Prepara le porzioni ed ecco cosa dovresti avere davanti a te.

Ciao e buon appetito!

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