Ragù di funghi

Due giorni che sono praticamente immersa in TikTok senza mai fermarmi. Ieri ho fatto DUE live e tra un po’ mi divoro (quasi cruda, al sanguissimo) una bambina di nove anni.
Se lo meritava, eccome se lo meritava.
Però, ecco, magari mi eclisso per un po’ prima di ammazzare qualcuno.

Sentirsi così

Scontrarsi con certe persone che vivono nel mondo che a me ha fatto sempre cagare è logorante.
Vivo isolata mica da adesso, solo perché mi son trasferita in campagna. No: nonostante abbia incontrato una marea di coglioni, erano comunque coglioni scelti, molto al di sopra della media. Che figurati gli altri, ti vien da pensare, ma vabbè.
Adesso mi ritrovo a intrattenere chiunque, che mi piaccia o meno, e i prodotti della subcultura (televisiva e sociale) mi danno fastidio.
Tutto per loro è lecito, non esiste una domanda da non porre e soprattutto certa gente tutto è finzione. Non riescono a collegare il fatto che stiano parlando con una persona esistente, con proprie reazioni ed esperienze. Nonostante la distanza con i loro idoli si sia accorciata, l’impersonalità regna.
Io avevo i poster di Kirk Cameron e compravo il Cioè per leggere false interviste in cui dichiarava che il suo colore preferito era il giallo. C’era ancora il divismo e la distanza TOTALE. Bella merda.
Loro han tiktok, parlano con Pizzakaiju che come lavoro fa la cretina online ma lo stesso non riescono a percepire quelli come me come individui.
Divismo lo stesso, pure se portiamo la fotocamera persino dentro al cesso. Pure se siamo talmente terra terra che tra un po’ qua bisogna iniziare a imparare ad usare una scavatrice.

#scarface from Inc.
E quando si va in live bisogna anche essere armati, sennò ti abbattono.

Ho 40 anni.
È lecito chiedere a qualcuno della mia età se ha figli? Certo, è lecito, forse. Ma porsi il problema che magari mio figlio è morto di cancro? Che magari ho avuto 4 aborti? Che magari scopiamo a tempo per cercare di averne uno?
No, non se lo pongono.
E quando glielo fai notare loro ti rispondo Oh, mi spiace, tua figlia quando è morta di cancro?.

Ecco, è lì che ho impalato la bambina di 9 anni e me la sono mangiata cruda.
Non ci ho visto più.

Tumblr: Image
Ma porcodio.

Trasformarsi da Carmelo Bene a Sgarbi è un attimo. Qui, se non sto attenta, mi ritrovo a fare video al cesso dove mi incazzo perché mi han tolto la schiuma da barba all’aeroporto Catullo. Mi incazzo SERENAMENTE, ma pur sempre mi incazzo.
E se non sai a cosa mi sto riferendo non ti preoccupare, è che tu non hai TikTok, è che tu vivi in qualche modo sereno.
Non mi sto lamentando, eh, è il prezzo del cominciare ad essere cagati.
PERO’ CHE ROTTURA DI CAZZO PORCODIO.

Image from ...things
Piccolo spazio pubblicità. Le trasmissioni riprenderanno al più presto.

Oggi prepariamo un ragù di funghi ma non ti preoccupare, non è un lavoro molto lungo: 40 minuti di cottura e ti passa la paura.
Se hai una pentola di coccio è il momento di usarla. Per me è stata la prima sperimentazione e mi sono trovata molto bene.

So che in molti dicono di doverla trattare, che c’è tutta una scienza dietro all’uso di certe pentole… io non ho fatto un cazzo, la pentola non si è rotta ed il ragù era buonissimo.
Poi BOH.

Go, go, go!

#Scarface from TGWOL
Dai, basta, ci siamo sfogati abbastanza!

Per preparare un ragù di funghi, per due persone (con cui condirai 180 grammi di pasta), hai bisogno di:

  • 500 grammi di funghi. Quelli che vuoi, basta che siano freschi;
  • 80 grammi di guanciale, senza cotica e senza parti pepate;
  • un barattolo di pelati (400 grammi circa);
  • qualche foglia di menta;
  • uno spicchio d’aglio;
  • peperoncino fresco o secco;
  • 150 grammi di vino bianco;
  • sale

Taglia a pezzetti piccoli piccoli il guanciale. Togli tutta la parte pepata sennò ti viene un sugo immangiabile ed ovviamente togli la cotica.

Trita uno spicchio d’aglio.
Trita un pezzetto di peperoncino.

Pulisci i funghi come meglio credi (io taglio solo la parte terrosa) e poi tagli a pezzetti pure loro.

Iniziamo. Nella pentola (di coccio oppure no, decidi tu) metti il guanciale senza aggiungere altri grassi.

Fai sudare a fiamma bassa e quando comincerà a rilasciare il suo grasso, metti dentro lo spicchio d’aglio ed il peperoncino.

Appena l’aglio comincia a diventare giallo, aggiungi in funghi.
Metti un po’ di sale, qualche foglia di menta, mescola tutto e poi chiudi col coperchio.

Fai andare per 5 minuti, ogni tanto mescola per non fare attaccare tutto sul fondo. Usa una fiamma bassa, non c’è bisogno di andare a cannone.

Poi apri di nuovo e versa il vino bianco.

Alza leggermente la fiamma, fai evaporare la parte alcolica, poi puoi aggiungere i pelati.

Adesso ci vorranno 45 minuti. Non mettere il coperchio, controlla spesso, aiuta i pelati a spappolarsi. Aggiungi anche il sale.
Devi usare una fiamma che permetta il sobbollore, quindi non il lanciafiamme.
Se vedi che bolle troppo, spostati sulla fiamma più piccola che hai.

Dopo 45 minuti si sarà ben addensato e sarà pronto per accogliere la pasta.

Prepara la pasta, cacciacela dentro, se vuoi spolvera con del parmigiano (ma anche no, non l’ho messo negli ingredienti perché è già buono così).

Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

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