Manzo glassato con anacardi e peperoni

Sono 4 giorni che ho finito Breaking Bad e non credo mi riprenderò tanto facilmente.
Ogni notte sogno nazisti, torture, robe tremende che non riesco neppure a descrivere a parole.
Sono incubi insostenibili, riposo poco e riposo male.
Tutto per colpa di quel pezzo di merda di Walter White.

#brbaedit from Animus Rox
Pezzo di merda.

Spoiler a pacchi, quindi se non hai visto la serie passa alla ricetta che è meglio.

Avevo già visto la serie all’uscita. Ricordavo molte cose, quasi tutte. Avevo rimosso l’ultima stagione.
Eppure non ricordo molta connessione emotiva, se non un vago divertimento per Saul e le colazioni di Junior. Un po’ di voglia di pollo fritto, bitch qui, bitch là, leggero stordimento per la morte di Jane.

Questa volta, forse sapendo già cosa mi aspettava, mi sono potuta concentrare meglio sulla scrittura generale e non avevo notato quanto il tutto fosse una scusa per la costruzione perfetta del cattivo.
Per una vita ho detto che non vedevo l’ora di vedere finalmente un film dove il cattivo vincesse.
Beh, ho scoperto che no, non lo volevo proprio. Anzi.

I cattivi che piacciono a me (Thanos, il Joker o Michael Corleone) racchiudono una certa disperazione di fondo con cui posso in qualche modo rapportarmi. Sono personaggi tragici, con un vissuto che li rende quel che sono. Magari avrebbero voluto essere diversi, senza riuscirci perché è andata come è andata.

Thanos in fin dei conti ha una mente così immensa da agire non per conto del proprio ego, ma in base a voleri più grandi dei suoi. Da cattivo spiccio piano piano si trasforma, facendo team up con Warlock che è un buono con una gigantesca dose di oscurità. C’è tutto, in Thanos, fuorché cattiveria fine a se stessa.

Belle cose.

L’ultimo Joker subisce, subisce e subisce finché non ce la fa più. Ha la fortuna di vivere in un mondo già collassato moralmente, quindi diventerà capo di delinquenti e bastardi. Ma mica parte con l’idea di essere diabolico.
Esplode, come molti di noi esplodono. Solo che esplode in una realtà pronta ad accogliere la sua furia.

E Michael a me fa una pena tremenda ed il suo finale (che ho rivisto tre giorni fa ed anche quello non mi si scrolla di dosso) fa male. Vive una vita di merda, diventa una persona che non è, uccide, convive col senso di colpa e col pentimento. Eppure deve proseguire nella sua follia mafiosa perché non ha scelta.
Viene abbandonato da tutti quelli che ama, alcuni o li uccide personalmente o li vede comunque morire.
Tutto questo per arrivare ad una conclusione desolante, in un paese inculato in Sicilia, a crepar in solitudine, insieme a due cani che a stento se ne accorgono.

Michael non è un cattivo. Recita una parte perché non ha scelta e non gli è neppure concesso di essere il Padrino in un momento di pace. No, lui entra in scena in un momento di guerra e quella guerra non finisce mai. La sfiga.

Walter White invece è un solo ed esclusivamente un pezzo di merda.

#brbaedit from Animus Rox
In foto: una merda.

Sì, ce la vuole raccontare a tutti i costi e nel farlo si convince pure da solo: lo fa per la famiglia. Manipola, uccide, fa uccidere, condanna a morte e spaccia droga per il bene dei suoi figlioli.
Ci vorranno cinque stagioni e scene tremende per fargli finalmente ammettere che erano tutte cazzate. Gli piaceva il potere, gli piaceva essere un sadico del cazzo, gli piaceva essere una merda.
Qui arriviamo al concetto di cattiveria.

Il vero cattivo non possiede morale. Se ne ha una non è cattivo, ha solo una visione del mondo differente da quella di tutti quanti.
White non ha morale.Due cose contano per lui: i soldi ed il potere.

Sono 4 giorni che mi ripeto quanto sarebbe stato bello se Mike lo avesse ammazzato. Dopo Gus, in quel momento là, nel deserto. Perché cazzo non gli ha sparato.

#Breaking Bad from whatever
Porca troia, Mike.

La scena in cui guarda Jane soffocare nel suo vomito è l’inizio della sua bastardaggine. E quanto se la racconta. Si studia pure le statistiche delle tragedie aeree in America, per cercare di dare una parvenza di logica alla sua azione puttanata.
Il mio odio per lui inizia da lì. Ed esplode definitivamente quando il mio personaggio preferito crepa.

Perché per ogni cattivo ci vuole un buono e non avevo mai notato quanto Hank fosse costruito proprio con quest’intenzione. Insomma, altro che Unbreakable, qui abbiamo la prima vera genesi di due personaggi agli antipodi.

#unbreakable from Definitely not nostalgic
Se non hai visto Unbreakable, rimedia.

Quindi Hank crepa.
Hank crepa perché ogni evento porta ad ogni altro evento e se si fa una bella carrellata di questi maledetti eventi, non si riesce manco più a trovare quale segni la sua fine.
L’unica cosa di cui siamo convinti è che tutti questi eventi sono uniti da una puzza nauseabonda che porta il nome di Walter White.
Walter White è morto.
Ed io lo odio come fosse vivo, lo odio come fosse una persona reale, lo odio come se Hank esistesse, come se Jane fosse una ragazza vera, come se.

Bravi, gli scrittori di Breaking Bad.
Proprio bravi.
Quasi quanto Mario Puzo che descrive il cattivo meno cattivo della storia del cinema.
Povero Michael.

#Breaking Bad from whatever
E povero Hank.

Detto questo, piatto che sembra orientale e non so manco se lo sia.

Go, go, go!

Per preparare del manzo glassato con anacardi e peperoni, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di riso basmati;
  • 200 grammi di straccetti di manzo;
  • 30 grammi di anacardi (40 se vuoi esagerare);
  • 40 grammi d’olio;
  • zenzero in polvere;
  • aglio in polvere;
  • circa 10 grammi di amido di mais (o altra farina addensante);
  • 200 grammi di peperone rosso (circa mezzo);
  • un cipollotto, con anche tutta la parte verde;

Per la salsa:

  • 30 grammi di salsa di soia;
  • 30 grammi di salsa di soia dolce. Se non trovi quella dolce usa tutta salsa di soia normale, ma sappi che sarà molto salato. Buono, ma salato;
  • 50 grammi d’acqua;
  • 10 grammi di vino bianco (puoi pure ometterlo se devi aprire la bottiglia apposta);
  • 5 grammi di salsa worcester oppure di salsa barbecue;
  • peperoncino frammentato;
  • 10 grammi di zucchero di canna;
  • 5 grammi di amido di mais.

Partiamo dalla salsa.

Metti tutti gli ingredienti che ti ho elencato in una tazza, mescola bene. Lasciala riposare lì, ogni tanto mescola perché la farina finirà sul fondo.

Metti l’acqua del riso a bollire, ma non mettere sale che ce ne sarà a sufficienza nel condimento. Il riso servirà come pane, in sostanza, e per tagliare il sapore potentissimo del manzo.

Prendi la carne di manzo, riducila a pezzetti con un paio di forbici.

Versa l’amido di mais e mescola con le mani. Devono essere tutti coperti, ci vorrà circa 10, massimo 20 grammi di amido.

Taglia a pezzi non troppo grandi il peperone e pure il cipollotto. La parte verde tritala finemente e mettila da parte, la useremo solo sui piatti.

In un padellino metti gli anacardi tagliati in maniera molto grossolana (no polvere, proprio pezzotti, anche a metà se vuoi) e fai tostare a fiamma bassa. Stacci dietro, non farli bruciare. Quando senti che un po’ di odore si sta spargendo per la cucina, puoi spegnere. Non cambieranno aspetto, quindi non ti faccio vedere foto.

Adesso partiamo col wok.
Sì, ti serve il wok perché ci servono alte temperature. Hai una padella di ferro? Va bene pure quella. Non ho mai provato, ma sicuramente va bene.

Metti il wok nel fornello più grosso che hai, massima potenza. Tipo lanciafiamme.
Quando vedi che inizia a fare fumo, versa 30 grammi d’olio.
L’olio deve essere super fumante, quindi dopo pochi secondi prova a mettere un pezzetto di carne.

Quando inizia a friggere veramente, ma veramente bene allora puoi cacciare tutta la carne.

La temperatura deve essere altissima perché altrimenti la farina si staccherebbe, invece lo shock termico ci farà avere perdite minime (perché è inutile che ci raccontiamo balle, un po’ di farina si staccherà comunque).

Tieni conto che la carne cuocerà solo in questa fase, quindi quando la toglieremo deve essere cotta come piace a te.
Ci vorranno meno di cinque minuti in teoria, gira spesso, fai colorare ed abbronzare su ogni lato.

Poi tirala via con tutto il suo sughetto (se ne ha). Metti tutto in un contenitore.
Ah, puoi mettere a bollire il riso perché ci siamo quasi.

Pulisci il wok con un po’ di carta se vedi che c’è della farina, versa altri 10 grammi d’olio. Fai scaldare come al solito, usa sempre il solito lanciafiamme.
Poi caccia dentro il cipollotto (senza parte verde) e il peperone. Condisci con lo zenzero e l’aglio secchi.

Gira spesso con la schiumarola, non ci vorrà molto: 5 minuti al massimo. I peperoni non devono rammollirsi (e con il lanciafiamme è difficile che avvenga) e comunque saranno crudi e cotti insieme. Cotti, ma croccanti, per capirci.
Quello è il momento di rimettere la carne dentro.

Mescola tutto, poi versa la salsa che hai preparato.

Ci vorrà grosso modo un minuto e vedrai che la salsa diventerà sciropposa, si addenserà. Quando ottieni la consistenza che desideri hai finito. Spegni e caccia dentro anacardi e la parte verde del cipollotto.

Abbiamo finito, finalmente.

Riso in una parte del piatto, manzo nell’altra.

Fai la foto per instagram e poi mescola tutto, altrimenti non ha senso.

Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

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