Focaccia Barese

In questo periodo di forte ansia e depressione (dovute a cosa, ancora non s’è capito), sto finalmente leggendo un po’ di quei romanzi che era tutta la vita che avrei dovuto ma che poi Boh.
Tra 50 pagine avrò finito anche Robinson Crusoe, di cui non avrò un bel ricordo, che ho detestato quasi dalla prima riga ma che comunque – sarà che leggere è l’unica cosa che mi calma – non mi è dispiaciuto.

Comunque Robinson aveva solo i baffi.

Voglio dire, stanotte c’è stata una tempesta fuori casa, si sentiva pure il mare fare casino ed il mio pensiero un po’ è andato a Robinson, ai suoi primi periodi in cui doveva ancora capire le stagioni dell’isola in cui era capitato. E in quell’isola lì piove che Dio la manda per un sacco di tempo, che più che inverno ed estate là c’è Pioggia o Caldo tossico.

Quindi in tutta la parte della sopravvivenza Defoe mica sbaglia. Ti appassiona, pure se la versione italiana ha deciso che io devo conoscere le misure in pollici, piedi, braccia e moggi e va beh, uno se ne fa una ragione e cerca di capire lo stesso.

Il problema del romanzo è tutto quello che c’è in sottofondo, intriso di morale dell’epoca.
Sarà che io mi aspetto sempre qualcosa in più da chi, in periodo di forte ignoranza di base, decide di narrare la storia. Invece Defoe è razzista, antropocentrico e schiavista. In più è di un religioso assurdo, intriso di cattolicesimo (o, meglio, di Protestantesimo) così a fondo che la seconda cosa che fa a Venerdì, dopo averlo dichiarato suo Schiavo, è convertirlo a Gesù (con tanta cacca al Diavolo).

#filmedit from you're my true north
E Venerdì non poteva manco chiedere a Google la Verità.

Tutto quello che io detesto in un solo romanzo. E non sono di certo tra quelli che pensano che gli autori di un tempo vadano cancellati perché non all’altezza degli standard contemporanei: il razzismo Lovecraftiano mi ha sempre fatto sorridere, così come quello di Tezuka o di Kajiwara. Però qui c’è proprio talmente tanta morale buonista, talmente tanto è ancorato a idee che tanto male hanno fatto e tanto ne faranno, che la lettura mi è rimasta sullo stomaco per molte sere.

Lo stesso, leggerlo mi ha allontanato da me e tutto ciò che mi allontana da me, al momento, mi fa un grande favore.
Che c’ho? Boh, non ho voglia di parlarne, preferisco darti la ricetta della focaccia Barese (rubata a Cucina Geek, che ti consiglio di seguire).
Go, go, go!

Tumblr: Image
In cucina!

Per preparare una focaccia barese, per una teglia da 32 cm che basta per due persone, hai bisogno di:

  • 175 grammi di farina 0;
  • 125 grammi di farina di semola;
  • 75 grammi di patata lessata;
  • 7 grammi di lievito;
  • 170 grammi di acqua + altri 20 grammi da aggiungere verso la fine dell’Operazione Impasto;
  • 10 grammi d’olio da mettere nell’impasto+30 grammi da mettere sulla superficie + 10 grammi da mettere sulla teglia+10 da mettere nella ciotola dove avverrà la lievitazione. 60 in tutto.
  • 5 grammi di zucchero;
  • 5 grammi di sale;
  • 400 grammi di pomodorini;
  • una decina di olive verdi (circa 50 grammi);
  • origano.

Inizia lessando la patata: la metti in acqua fredda, accendi la fiamma, porti a bollore e poi attendi che sia abbastanza morbida da essere trapassata con una forchetta.

L’impasto non è diverso da quelli che abbiamo preparato in passato.
In una ciotolina metti i 7 grammi di lievito, lo zucchero e i 170 grammi di acqua tiepida.
Mescola tutto.

Nell’altra ciotola metti le due farine, il sale e mescola.
10 grammi d’olio e la patata schiacciata bene con lo schiacciapatate (non fare come me, che poi ti rimangono i pezzetti).

Aggiungi il liquido col lievito ed impasta per 10 minuti.
L’impasto non dovrà essere asciutto, ma se hai difficoltà a manipolarlo, bagnati le mani con la farina.
Se invece noti che l’impasto è troppo asciutto (ossia non si appiccica per niente alle mani), aggiungi poca acqua per ammorbidirlo, verso la fine dei dieci minuti (e per poca intendo tipo 20 grammi).

In una ciotola versa 10 grammi d’olio, ungila bene, metti l’impasto dentro ed ungi pure lui. Lascialo lievitare un’ora e mezza, due se in casa fa troppo freddo.
Raddoppierà.

Dopo un’ora e mezza accendi il forno a 250 gradi e comincia a preparare il condimento.
Versa 10 grammi d’olio nella teglia e spargili bene.
Metti dentro l’impasto e spalmalo bene per tutta la teglia, spingendo e non tirando.

Ora dobbiamo condirla. Prima coi pomodorini, io ho usato questi:

Lavali bene, poi spaccali direttamente sopra l’impasto, spargendo sia il liquido che tutta la loro pomodorosità per tutta la superficie.

La dose che ti ho dato sembra tanta, ma non lo è.
Aggiungi poi le olive:

30 grammi d’olio versati con un cucchiaio (mettilo un po’ ovunque, eh), origano e sale (abbonda di sale, i pomodorini sono super dolci).
Ora andiamo in forno per 25 minuti, a 250 gradi.
A metà cottura rotea la teglia, così sei sicura che cuocerà uniformemente.

Ed ecco cosa uscirà:

Prepara le porzioni e mangia la focaccia più buona che la storia ricordi.
Ciao e buon appetito!