Camogli

La domanda che più mi pongo da quando esisto è che senso abbia qualsiasi cosa io faccia. Dato che ho costruito la mia esistenza intorno al non costruire, poiché forse potrei morire tra un minuto e non ho quindi tempo di fare ciò che non vorrei, verrebbe da pensare che sia una persona senza grosse limitazioni mentali, senza schemi o programmi.

#mygifs from C'mon Roach!
E invece, giù la maschera.

Invece la mia intera esistenza è un susseguirsi di paletti, di regole, di piccoli confini da non valicare, strade da non percorrere ed altre assolutamente da seguire sennò mi sento male.
Qualsiasi mia azione – o quasi, di alcune barriere sono riuscita a liberarmi, col tempo – è schematizzata e la mia routine deve essere intoccata, altrimenti sclero.
Non con gli altri (anche se sì, ANCHE con gli altri), ma con me. Il mio cervello non capisce più un cazzo, divento incapace di vedere la vita futura. E mica la vita futura tra dieci anni, bensì tra dieci minuti

E mi domando perché.
Che io suddivida la giornata in unità da 30minuti è normale. Tendo ad annoiarmi facilmente, se ragiono in termini di ORE la giornata mi pare interminabile ed arrivare alla fine, ogni giorno, mi sembra uno sforzo enorme.
Tutto questo tempo e non so che farmene.

#moviegifs from magnusedom
Ho anche parecchi (non) pensieri ossessivi.


Perché poi alla fine, raschia raschia e raschia ancora, se togli i doveri il mondo non ti dà poi tante possibilità di sfogo. E la mia creatività è comunque limitata, in ogni campo. Non sono un genio e non soffro nemmeno di un autismo tale da costringermi a creare e ad approfondire un solo campo.
So un cazzo di niente di tutto e va bene così.

Ma se io so che la vita non ha senso, se quindi ho fatto slalom tra lavori, matrimoni, esistenze… perché tutte queste regole? A che serve dover guardare un film al giorno o dover giocare un tot (perché di queste regole si sta parlando, tutto è ridotto ad un palinsesto, per me), se tanto poi il mio cervello marcirà e non c’è un cazzo da fare, anche i miei hobby marciranno con lui?

Guardavo Bateman farsi le lampade, allenarsi, mangiare sano, voler diventare più magro e più bello, incazzarsi per non riuscire ad andare al Dorsia.

#mygifs from C'mon Roach!
Anche io oggi ho saltato la corda


Eppure pure lui lo sa che la vita non ha senso. Arriva a tal punto, nella sua follia, dal dover sfogare il suo senso di estraniamento dalla vita uccidendo gli altri. L’appartamento in cui gioca al serial killer è lo specchio più malato e più estremo di questo disagio.
Che cazzo gliene frega, a Bateman, di diventare più bello se tanto sente di non esistere?
Che cazzo me ne frega, a me, di non mangiare il Maxibon ogni giorno perché sennò ingrasso?
Morire magri o morire grassi, non si muore comunque? E nel morire magri, non c’è un’eterna rinuncia di quello che più mi piace?

#2000 from ULTRAKiLLBLAST
American Psycho e Texas Chainsaw. Chettelodicaffare.


Eppure non posso fare quello che voglio.
Il mio cervello dice che non si deve, non si può.
E mi abbandona senza manco darmi una scusa qualsiasi, senza dirmi – che so – che deve andare a restituire delle videocassette.

#filmedit from 🎬 filmgifs 🎞

Ed ora birra e camogli.
Go, go, go!

Per preparare un camogli hai bisogno di:

  • una focaccia. Noi la faremo in casa, ma se tu la trovi dal panettiere ti invidio.
  • 100 grammi di prosciutto cotto;
  • 25 grammi di emmenthal, 50 se proprio vuoi esagerare;
  • 10 grammi d’olio da versare sopra la focaccia.

Per preparare la focaccia di Pizzakaiju hai bisogno di una teglia 20X30 e di:

  • 250 grammi di farina per pizze e focacce. Sui sacchi di farina c’è scritto proprio così, se trovi quella con la dicitura macinata a pietra compra quella, che mi è sembrata più decente rispetto alle altre;
  • 3 grammi di zucchero o miele;
  • 10 grammi di lievito fresco;
  • 5 grammi di sale fino;
  • 10 grammi d’olio;
  • 150 grammi d’acqua tiepida.

Per la salamoia – ossia il liquido con cui dovrai bagnare l’impasto prima di infornarlo – avrai bisogno di:

  • 10 grammi d’olio;
  • 30 grammi d’acqua tiepida;
  • un po’ di sale grosso.

In una ciotola versa tutta l’acqua tiepida e dentro mettici il lievito ed il miele (o lo zucchero). Con un cucchiaino aiuta il tutto a sciogliersi.

In una ciotola versa la farina ed il sale. Mescola benissimo con una frusta.

Versa ora l’olio e l’acqua con tutto il lievito. Amalgama il tutto con un arnese di legno.

Appena non è più evidentemente liquido, passa ad impastare con le mani.

Impasta per 10 minuti, spostandoti sul piano da lavoro quando l’impasto si sarà un po’ compattato.
Nel caso in cui l’impasto risultasse troppo morbido e ti si attaccasse sulle mani, ogni tanto cospargi le tue mani di farina. 

Dopo 10 minuti di putenza nei bracci, metti l’impasto ottenuto in una ciotola leggermente oliata.

Coprila con un bagno umido (inzuppalo, strizzalo e caccialo là sopra). Fai riposare per un’ora. Temperatura permettendo, dovrebbe lievitare.

Ecco il mio, un’ora dopo:

Fodera con della carta da forno una teglia, ungila leggermente con un po’ d’olio e poi cacciaci sopra l’impasto.
Devi stenderlo con le mani, fino ad occupare tutto lo spazio della teglia. Non avere fretta: l’impasto potrebbe essere molto elastico, quindi dagli il tempo di adattarsi ai movimenti. Se ti metti a strapparlo con forza, poi lo spacchi.

Cospargi con del sale grosso.

Lascialo riposare per altri 45 minuti-un’ora. Dovrebbe essere sufficiente (se c’è gelo in casa, prolunga fino a quando vedi risultati di lievitazione).

Ora prepariamo il liquido da mettere sopra, che chiamerò Salamoia pure se non so se si chiama così.

In una ciotolina versa 10 grammi d’olio e 30 d’acqua tiepida. Cerca di mescolarli un po’.

Versa il liquido sulla futura focaccia.

Con le dita pratica delle fossette su tutta la superficie dell’impasto. La foto sotto non ha la salamoia ma non fa niente, lascia stare.

E niente, a quel punto ci siamo.A questo punto accendi il forno a 230 gradi, modalità statica.Inforna per 15 minuti.
Dopo 10 minuti gira la teglia e se vedi che dell’acqua si è concentrata tutta in un punto (di solito quello centrale), cerca di distribuirla. Se non ci riesci, non fa niente.Ti accorgi della prontezza della focaccia dal colore della superficie. Dopo 15 minuti, ecco la mia:

Il più è fatto.
Taglia la focaccia in due. Sarà sottile, ma ce la puoi fare, non perdere la calma.
Farcisci col prosciutto cotto:

Poi con l’Emmenthal:

Chiudi e sulla superficie versa 10 grammi d’olio che ci stanno da Pazuzu.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!