Pomodori ripieni di tonno e uova, ricetta senza forno.

La mia visione della tragedia è piuttosto limitata. Riesco a immaginarmi il male estremo. La morte, il suicidio, lo stupro, gli stermini. Se mi impegno un po’ posso arrivare ad immaginare pure qualcosa di più specifico, come la morte per fame o una fossa comune.
Ma non è che DAVVERO riesca a focalizzarmi sulla realtà che queste tragedie portano con sé. Sono più delle idee edulcorate, una versione quasi hollywoodiana di quello che a un uomo può capitare. 
Furore: esilio, usurpazione, sfruttamento, morte, fame. Solo parole, se le elenca Pizzakaiju.

Il mio cuscino lercio ed io siamo molto intellettuali

Steinbeck invece, raccontando il lungo viaggio della famiglia Joad, fa diventare quelle parole più vere del vero. Inizi a capire cosa voglia dire perdere tutto quello che si ha e a cosa si riduce, in fondo, l’esistenza dell’uomo privato della propria dignità. Non so cosa sia dignità, per te, ma per me rappresenta una casa, la sicurezza del domani, il poter rilassarsi. Non credo nella felicità perenne, ma nella serenità sì. E sono convinta che la serenità di ogni essere umano debba essere garantita come diritto inviolabile. Sì, lo so, che “sarebbe bello” e che non è così. 
Ma Steinbeck ti mostra QUANTO possa non essere così. Le nostre difficoltà quotidiane sono NULLA a confronto dell’esodo di tutte quelle famiglie che hanno dovuto subire un esodo da cui non ho idea come alla fine siano riusciti a scampare.

#90scartoons from 90s Cartoons
Il nostro più grande problema è cercare di non sfondarsi di cibo… ed è tutto dire.

Di pagina in pagina la percezione dei gesti viene confusa. La gente, se trattata male, se privata di tutto, può diventare cattiva. E quella che non è cattiva e cerca di non diventarlo mai, compie gesti a volte così estremi che io sono ancora qui a domandarmi se si tratta di estrema Umanità o se si tratta di dignità buttata. Il finale del libro mi ha del tutto spiazzato .Mi ha fatto pensare che non c’è limite a quello che non dovrebbe accadere. E non è niente di eclatante, è soltanto un gesto. Ma quel gesto racchiude tutta la mostruosità del mondo che certi uomini hanno creato da una parte e dall’altra tutta la generosità che chi non ha nulla può ancora riuscire a trasmettere. 

#gta from deartx
Dopo aver letto l’ultima pagina non ho reagito BENISSIMO.

È un romanzo scritto col cuore pulsante tra le mani, un cuore sanguinante che si ostina a battere sempre, un cuore che si vede che è dolorante ma che non si vuole arrendere. Privo di retorica (come invece potrebbe apparire dalle mie parole) e pure privo di stile da melodramma che allontanerebbe la verità in favore della lacrima facile.
Non si piange. Si rimane IMPIETRITI.

#doctor who from don't blink.
Per una volta non per colpa loro.

Consigliato. Tanto. 

Ed ora il cibo.
Una ricetta dei pomodori ripieni sul blog c’è, però è calda perché si mette in forma. Buonissima, eh, ma non ho proprio il coraggio di alzare la temperatura in casa, in questi giorni.

#candyman from hey there, demons
All’idea di accendere il forno mi sento male

Quindi eccoti una ricetta che si mangia fredda, la differenza è che i pomodori rimangono più “duretti”, ma è molto buono.
Poi se non hai voglia di pomodori, la crema puoi usarla sul pane, che è strabuona.

Go, go, go!

Tumblr: Image
Dai che oggi si mangia senza sudare.

Per preparare dei pomodori ripieni, per due persone, hai bisogno di:

  • 8 pomodori abbastanza grandi da essere scavati;
  • 2 scatolette di tonno sott’olio (circa 100 grammi);
  • 4 uova;
  • una quindicina di olive nere;
  • 10 acciughe sott’olio;
  • qualche foglia di basilico.

Prima di tutto dobbiamo rendere sode le uova. Le metti in un pentolino, le copri di acqua fredda, chiudi e porti a bollore. Da quando bolle conti 8 minuti, poi le prelevi e le cacci in una ciotola piena di acqua fredda.
Sbucciale e il più è fatto.

Decapita i pomodori e con l’aiuto di un cucchiaino e di un coltellino togli tutta la polpa.

La polpa non devi buttarla perché ci serve, ma non tutta: grosso modo il ripieno di 4 pomodori è più che sufficiente.
Il resto non buttarlo, eh. Magari ti serve da aggiungere a un sugo o da mettere come condimento per una pasta fredda. È buono il pomodoro.

Lì dentro metti le uova, il tonno ben sgocciolato dal suo olio, le acciughe, le olive.

Col mixer ad immersione crei lo spuntì:

A questo spuntì aggiungi qualche foglia di basilico spezzettata con le mani.
Poi riempi i pomodori.

Una volta riempiti te li puoi anche mangiare subito, altrimenti li fai riposare in frigo.
Sopra ogni pomodoro decora con basilico o altre acciughe e davanti a te dovresti avere una roba del genere:

Ciao e buon appetito!