Pasta con i fagiolini

Per me il vero problema non è tanto che esistano i maiali che se ne approfittano e che usano violenza. Il vero problema è l’esistenza delle pecore.

Pure oggi libri.

I maiali non potrebbero fare niente se non ci fosse una base di individui che non solo è ignorante (l’ignoranza è il meno, se è consapevole e non arrogante), ma che è anche senza alcune memoria. A quegli individui i maiali raccontano tutto ed il contrario di tutto, sapendo che tanto i loro neuroni cancelleranno le informazioni da un secondo all’altro e sapendo -questo è il particolare più importante – che l’unica cosa che saranno in grado di fare è ripetere frasi senza comprenderle, in una vita di eterni slogan e parole vuote. 
A qualcuno, ogni tanto, sembrerà forse di ricordare qualcosa. Ma è un miraggio. Il maiale di turno lo abbaglierà con coca cola, luci colorate, promesse sul futuro e deturpazioni dei ricordi comuni.Il linguaggio viene modificato, spesso cambiando il senso alle parole o cancellando le definizioni dai vocabolari. Tanto la massa senza memoria non si accorgerà della differenza verbale e quando il cambiamento avverrà nella realtà, non lo percepiranno. Ripeteranno solo frasi diverse – senza capire manco quelle – e la società si abbrutirà gradualmente. A volte questo “gradualmente” ha delle serie accelerazioni ed arrivano le dittature, che poi vengono rovesciate per accoglierne altre, spesso più subdole perché meno dirette, avendo imparato dagli errori dei loro predecessori.

#filmedit from I’m here for the cult stuff
Ti ricorda qualcosa?

Ho letto per la quarta volta nella mia vita La Fattoria degli Animali, ma questa volta la rabbia mi ha preso al punto da impiegare quasi una settimana per leggere 100 pagine scarse. Pagine scritte grandi, con un linguaggio quasi bambinesco e con concetti così semplici e semplificati che le altre volte questo romanzo mi è parso un po’ sciocco, quasi superfluo.Oggi non la penso così. C’è bisogno di questi concetti semplificati, c’è bisogno di spiegare il mondo circostante con parole comprensibili a tutti.

Sui social non è più lecito discutere di determinati argomenti e a dirla tutta non mi sento libera di farlo neppure qui. Poiché il nuovo regime non ti impedisce certo di parlare. Parla, parla pure A tuo rischio e pericolo. È notizia ufficiale di pochi giorni fa che su Instagram e su Facebook (e così è da un bel pezzo su YouTube e lasciamo perdere TikTok) certi temi non possono essere tollerati, se non trattati allineandosi alla visione di maggioranza (che è quella pressata dall’alto).

#filmedit from I’m here for the cult stuff
Il futuro è già qui, il futuro è già qui.


E quindi amen, faccio a meno, che i miei pensieri rimangano miei. Sì, sono vile. Ma non si sa mai.

Come direbbero le pecore: 4 gambe buono, 2 gambe cattivo. O forse era 4 gambe buono, 2 gambe meglio?

Go, go, go!

#filmedit from I’m here for the cult stuff
Mi raccomando.

Per preparare una calamarata con i fagiolini, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di calamarata o di altra pasta corta;
  • 20 grammi d’olio;
  • uno spicchio d’aglio;
  • 350 grammi di fagiolini (comprane un po’ di più, che da scartare c’è sempre, con 500 sei a posto);
  • sale, peperoncino;
  • opzionale: un uovo al tegamino da mettere sui piatti (ci sta da Pazuzu).

Per preparare una pasta coi fagiolini, per due persone, hai bisogno di:

Ricette semplici, che ormai trovare qualcosa da aggiungere sul blog è diventato difficilissimo.
Lava i fagiolini e leva le capocchie.

In una pentola di cui possiedi il coperchio metti i fagiolini ed un bicchiere d’acqua.

Ci vorranno circa 20 minuti.

Tagliali poi a pezzetti molto piccoli, altrimenti non si legherebbero alla pasta.

In una padella piuttosto capiente metti 20 grammi d’olio e ed uno spicchio d’aglio schiacciato con lo spremi-aglio.

Aggiungi poi i fagiolini, il sale e fai andare per circa 5 minuti.

Scola la pasta un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione e concludi la cottura lì dentro, fiamma medio alta, fai assorbire il fondo di cottura.
Sui piatti aggiungi il peperoncino e niente, davanti a te dovresti avere una roba del genere:

E per chi volesse le uova? Come si preparano le uova? Come sempre: padellino antiaderente, fiamma molto bassa. Metti 5 grammi d’olio a padellino (anche se ne cuocessi 2 alla volta la quantità d’olio è la stessa. 5 grammi riescono a cuocere fino a 4 uova), fai scaldare bene e poi caccia dentro l’uovo.

Sempre fiamma bassa, metti il sale sul tuorlo e quando l’albume è bello bianco, è pronto.

Se hai bisogno di info più precise, il post sulle uova è sempre qui.
Ce lo schiaffi sopra e puoi mangiare.

Ciao e buon appetito!