Spaghetti alla Walking Dead

Oggi facciamo questi spaghetti qui:

#twdedit from I wish I could just change

No, non nel senso che saranno scotti, ma nel senso che saranno al pomodoro senza che si veda.
In ogni film americano li mangiano, in Walking Dead Daryl si è fatto venire la panza a furia di scofanarsi piattoni del genere ed io erano anni che volevo fotografare la ricetta ma me ne dimenticavo sempre.
Ma è primavera. Sono arrivati i pomodorini buoni, ne sto già abusando e quindi è spaghetti Tuesday anche se è domenica.

Quanti ricordi.

Go, go, go!

Per preparare degli spaghetti alla Walking Dead, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di spaghetti;
  • uno spicchio d’aglio;
  • 30 grammi d’olio;
  • 250 grammi di pomodorini datterini o altri pomodorini molto saporiti e poco liquidi;
  • basilico.

La ricetta è di una facilità disarmante, ci vorrà solo un po’ di tempo ed una buona padella antiaderente.
Metti l’acqua della pasta a bollire.

In padella versa 30 grammi d’olio, fai soffriggere uno spicchio d’aglio spremuto con lo spremiaglio ed appena soffrigge bene caccia dentro i pomodorini, insieme ad un po’ di sale e delle foglie di basilico.

Fiamma moderata, i pomodorini devono completamente sparire, devono rimanere solo le bucce, per capirci.
Ci vorrà un po’, dovrai girare spesso e se vedi che cominciano ad attaccarsi sul fondo, bagna con un po’ d’acqua
Devono cuocere 20 minuti.

Dopo 10 minuti saranno così:

Ma dopo altri dieci saranno ormai un vago ricordo sul fondo della padella:

Fai andare i pomodorini anche durante la cottura degli spaghetti, sempre bagnando con l’acqua.
Scola gli spaghetti 3 minuti prima del tempo indicato sulla confezione (senza buttare la sua acqua di cottura) e concludi la cottura in padella, bagnando con l’acqua ed aiutandoti con le pinze.

Il risultato finale dovrà essere asciutto, quindi vacci piano con i liquidi.
Fai i piatti ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Penne con salmone fresco e burrata

Nulla da dire. NULLA.
Quindi ricetta che farà scandalizzare i soliti de Il pesce col formaggio, che vergogna.
Shame on You che non vuoi assaggiare, gloria a noi che invece pensiamo solo a riempirci le pance in modi sempre diversi.
Go, go, go!

#teenage mutant ninja turtles from タイムファイヤー
Oh, se poi non ti piace c’è sempre il Piano B.

Per preparare delle penne con salmone e burrata, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di penne;
  • 300 grammi di salmone fresco. Se lo compri surgelato acquistane almeno il doppio, perché tra calo del peso e pulizia si perderà parecchio. (2 tranci, a volte addirittura 3);
  • 2 burrate, da 100 grammi l’una;
  • una cipolla rossa;
  • sale, pepe;
  • 10 grammi d’olio.

Se hai il pesce surgelato ti tocca scongelarlo nella vecchia e lenta maniera: in frigorifero, in un contenitore. E ci vorranno almeno 12 ore, quindi preparati per tempo.

Poi ti tocca anche pulirlo: levare la pelle, le spine e tutte le ossa. Poi lo tagli a tocchetti.

Trita la cipolla rossa.
Metti le burratine (con tutta la loro confezione) in una ciotola colma di acqua tiepida. Lasciale lì fino almeno per dieci minuti, così rinvengono e diventano più buone.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
In padella versa 10 grammi d’olio, fai soffriggere la cipolla.

Quando sarà morbida (e ci vorranno almeno 5 minuti, fiamma bassa, gira spesso) puoi aggiungere il salmone e pure calare la pasta.

Il salmone avrà bisogno di pochissimo tempo di cottura (5 minuti al massimo), appena diventerà bianco da ogni lato puoi spegnere ed aggiungere un po’ di sale e di pepe.

Attendi la pasta, tirala fuori giusto un minuto prima del tempo indicato sulla confezione e falla saltare in padella.

Prepara i piatti, spolvera con un po’ di pepe e poi adagia sopra la burrata.

Mescola tutto e niente, goditi il potere delle tue ginocchia.
No, non ho una foto del piatto finito perché avevo troppa fame: succede!

Ciao e buon appetito!

Pasta con rape, guanciale e pecorino

Sapere se quella che hai in mano è una rapa o un parente della rapa ti è utile tanto quanto sapere che il pomodoro è un frutto e non una verdura. Così come non cacceresti il pomodoro nella macedonia, così la tua rapa-nonrapa non subirà variazioni di cottura e quindi ‘sticazzi.
Sì, c’è gente che si fa le seghe mentali e si spaccia per botanica esperta e ti caga il cazzo se invece tu vuoi mangiare e basta.

Non fare come questa gente: compra una roba che ti spacciano per rapa e fai questa ricetta, che è buona.

#sandy.lisa from middleagedships
Per ‘sta gente sembra sempre che dobbiamo dare una tesi invece di preparare da mangiare.

Io ho trovato queste cose qui, che ho scoperto essere dei ravanelli grossi, con un sapore totalmente diverso dai ravanelli.

Tu usa quel che trovi, differirà probabilmente nei tempi di cottura (ci sono rape dure e rape morbide). Ma il guanciale ed il pecorino accoglieranno ogni rapa a braccia aperte.

Go, go, go!

#evansedit from I'm just an asshole
In cucina.

Per preparare una pasta con rape e guanciale, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di elicoidali o altra pasta corta;
  • 400 grammi di rapa, peso dopo la pulizia.
  • 100 grammi di guanciale;
  • 20 grammi di pecorino romano;
  • sale e pepe.

Partiamo dalla pulizia della rapa. Devi togliere tutti i ciuffi d’erba, lavarle bene e poi decidere se togliere o meno la buccia. Il mio consiglio è di assaggiare e nel caso del ravanello puoi tranquillamente lasciare la buccia. Nel caso della barbabietola, dipende da te. Il daikon non ha bisogno di essere sbucciato.
E per ora queste sono le sole rape che ho provato.
Tagliala poi a pezzetti non tanto grandi.

Taglia a pezzi pure il guanciale, dadini o listarelle.
E partiamo dal guanciale.

Padella senza grassi, fallo sudare piano piano.

Fiamma bassa, giralo spesso, deve cambiare colore e rilasciare la sua ciccia.
Nel frattempo metti anche a bollire l’acqua della pasta.
Prima o poi diventerà così:

Quindi puoi metterlo in caldo e nella sua ciccia fare andare la tua rapa.

Fai andare a fiamma media per un po’, difficile dirti quando perché dipende dal tipo di rapa. Daikon e ravanello han bisogno di meno di dieci minuti di cottura, la barbabietola certamente di più.
Non ti resta che assaggiare e se vedi che la cottura si prolunga troppo, aggiungi il sale che aiuterà le rape ad ammorbidirsi.

Quando ci sei quasi, puoi calare la pasta.
Che dovrai tirare fuori giusto un minuto prima del tempo indicato sulla confezione per finire di cuocerla in padella.

Sui piatti rimetti il guanciale, spolvera con pepe e pecorino.
Davanti a te dovresti avere una roba del genere:

Ciao e buon appetito!