Panino ripieno di fagioli

Se nel mio mondo certi stereotipi “culturali” sono estinti (e le virgolette sono obbligatorie, visto che si spaccia per cultura una serie di troiate assodate per abitudine e silenzio assenso), ogni volta che mi capita di avere a che fare con individui senza faccia e nome mi rendo conto che il resto dell’universo è fermo agli anni ’80. Del 1300.

#horroredit from satisfiedschuyler
Roba che se uno potesse uscire dallo schermo del telefono, prenderebbe a calci nei denti un sacco di gente immeritevole.

Ancora una donna deve avere figli, deve essere sposata. Ancora le fisse col lavoro come prestigio sociale (per non parlare del denaro, metro di ogni cosa). Ancora con chi si riconosce nel proprio mestiere, nel proprio campanilismo spicciolo, nell’appartenenza a gruppi inventati dallo Stato, dalla religione, dalla Pubblicità.

#the boys from The Pacific (2010)
Lo so, INCREDIBILE.

Comprendere video da 59 secondi pare impresa impossibile per moltissimi e mi domando spesso cosa accadrebbe loro se si trovassero davanti ad un qualsiasi spezzone dei Monty Python.
Me li immagino lì, con il cervello fumante a ripetere le 4 frasi che hanno imparato ad usare in ogni circostanza.

Non ho capito se sono seri.
sono la vergogna dell’italia 1!11!
Perché invece di prendere degli uomini travestiti da donne che si sono poi travestiti da uomini… non hanno preso direttamente le donne?
Poi ci sono io che non ho mangiato la mousse.

Poi ci sono io che… va un botto di moda.

Sono un po’ esaurita. Ascoltare ogni giorno “persone” che blaterano della bellezza della maternità, che confondono la forma con la sostanza, che spammano la loro inettitudine all’esistenza senza manco rendersene conto… mi distrugge.
La mia giornata inizia seduta al cesso, leggendo roba che mi fa vomitare.
La mia giornata finisce in maniera molto simile.

E non mi capacito come faccia il mondo ad essere ancora lì, nel 1380.

#theboysedit from you're my only ho
Già.

Ultimamente mi è ricapitato di ascoltare Silvano Agosti ed invidio la sua capacità di guardare oltre: non colpevolizza l’idiota per essere idiota, il suo pensiero è più simile a Sei Idiota perché ti hanno costretto a diventarlo, sin da bambino ti hanno schiavizzato ed ora sei il prodotto di quelle catene.
Io non ce la faccio.
Io li schifo, gli idioti.
Poiché è colpa della loro connivenza con tutto il marciume (in cui sguazzano, quei porci) che io ho dovuto inventarmi la vita. Anzi, se io devo ogni giorno inventarmela, ‘sta cazzo di vita.
Io li odio. E non mi fa bene.

Quanto sarebbe più comodo sentirsi superiori, sfruttare i coglioni, fare in modo che diventino un proprio vantaggio?
Ma sono sono fatta così, non lo sarò mai. E temo che questa rabbia e questo schifo mi accompagneranno fino alla fine dei giorni.
Chi se li incula, però CHE VOMITO.

#various from welcome to my nightmare
Lo so che mi capisci.

Passiamo alla NON ricetta. Non ricetta perché, diversamente dal solito, ho usato i fagioli in scatola. Ovviamente ti linko il procedimento per prepararli da zero, ma diciamo che questo è stato un pasto di emergenza di un giorno in cui non avevamo manco l’acqua in casa (davvero, stavano facendo dei lavori) e mi è piaciuto così tanto che lo rifarò UGUALE.

Go, go, go!

#Big Man Japan from Exploitastic
Andiamo.

Per preparare 2 panini ripieni di fagioli hai bisogno di:

Accendi il forno a 190 gradi.
Prendi il tuo pane e leva la calotta superiore.

Togli la mollica all’interno, strappandola con le mani.

Metti in forno per qualche minuto, il tempo di scaldarlo bene.
Se si secca MOLTO BENE: aiuterà il panino a rimanere integro e a resistere al calore dei fagioli.

Ecco i fagioli che ho usato:

Li ho messi in padella.

Li ho allugati con pochissima acqua, meno di mezzo bicchiere.

Fiamma bassa, finché si restringe. Condisci poi con peperoncino, tabasco o quel che vuoi.

Ed è finita. Metti i fagioli all’interno del panino.

Chiudi e goditi il potere delle tue ginocchia:

Ciao e buon appetito!

Spaghettoni cacio e uova

Ieri c’è stato il festival delle primizie a KaijuLand, in Animal Crossing.
Mentre tutti si sono divertiti, mangiando, applaudendo e ballando, io ho passato il pomeriggio a pescare per quell’uccello di merda.

#animal crossing from ❗
Le diapositive di ieri.

Mi serviva una sogliola e pescavo solo orate.
Poi avevo bisogno di un’orata e pescavo solo sgombri.
Quando necessitavo degli sgombri ormai le bestemmie non si contavano più e solo il mio autismo acuto mi ha impedito di spegnere la nintendo e sfanculare tutti gli animali dell’isola.

Soprattutto lui.

Tom Nook si è guardato bene dal partecipare ed è rimasto in ufficio tutto il giorno, Blatero ha trascorso il pomeriggio a dormire e manco la sera si è degnato di farci compagnia.
Ed io un po’ li invidiavo. Io lì, con la canna da pesca in mano, ad ascoltare il suono dei pesci che abboccavano (perché c’è un suono specifico, eh, sappilo).
Ninì ha cucinato tutto il giorno, ha preparato non so bene quanti piatti speciali e mi ha pure aiutato a trovare alcuni ingredienti che io avrei dovuto coltivare ma mi conosci: fancazzista nella vita reale, fancazzista nella mia doppia vita.
Comunque ce l’abbiamo fatta: 4 pietanze stellate, tutti con la pancia piena ed il mio amico Pinguino è ancora lì che si commuove per quanto ha mangiato bene.

La torta di zucca preparata ieri.

Perché ti racconto tutto questo?
Per nessuna ragione al mondo, è che ho già un’altra ricetta e non ho mica fatto un cazzo, da ieri. Solo questo.
Oggi ti propongo degli spaghettoni cacio e uova che nulla hanno a che vedere con questa ricetta qui, dove la sugna regna sovrana.
Questa è una via di mezzo tra la cacio e pepe e la carbonara, facile da preparare e pure veloce.

Go, go, go!

Image from Horror/Sci-fi Fan
Comincia lo show.

Per preparare degli spaghettoni cacio e uova, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di spaghettoni;
  • 1 uovo intero + 2 tuorli;
  • 80 grammi di pecorino;
  • pepe.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
Mentre attendi le bolle grattugia a polvere il pecorino.

Rompi le uova e mettile in una ciotola, insieme ad un po’ di pepe.

Sbattile finché si saranno ben amalgamate, poi aggiungi il formaggio.
Mescola ancora ed otterrai una crema densa.

L’acqua bolle? Ottimo, cala gli spaghetti e partiamo.
In pentola metti del pepe nero. io ne ho usato circa un grammo, forse due.

Accendi una fiamma media e fai tostare per un minuto.
Sentirai odore di pepe spargersi per casa, a quel punto metti una mestolata di acqua della pasta.

Qui finiremo di cuocere gli spaghetti.
Tirali fuori 3 minuti prima del tempo indicato sulla confezione e cacciali in padella. Mescolali di continuo, bagna con la sua acqua e concludi la cottura.
Quando sono pronti assicurati che ci sia ancora del liquido in padella.

Abbassa la fiamma al minimo ed aggiungi la crema di pecorino.

Fiamma super bassa, mescola sempre con pinza e forchettone, pian piano si formerà una crema.

Questa mantecatura deve durare minimo un minuto, poi valuta: lo vuoi liquido? Spegni.
A me la crema piace densa, quindi proseguo la mantecatura a fiamma bassa fino all’attimo prima in cui l’uovo sta per cuocersi.

Prepara le porzioni e ricordati di portarti dietro tutta la cremina.

Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

E la forchettata, perché è bella:

Ciao e buon appetito!

Le cagate in carrozza (involtini di pancarré farciti)

Sì, lo so, sul blog non c’è la ricetta della mozzarella in carrozza. Non so perché non c’è, così è, prima o poi si rimedierà ma quel giorno non sarà oggi.
Però ti propongo una roba che forse è pure meglio: degli involtini fatti sempre con il pancarrè, che puoi farcire come vuoi e che poi cuociamo in forno.
E se te li facessi assaggiare non te ne accorgeresti manco, che non sono fritti.

#swedit from Movies and Chill
Non mi chiamo Yoda, ma fa niente.

Sì, lo so, rompo tanto il cazzo sul fatto che il dado non si può usare, che il burro fatto in casa è meglio, che la pasta all’uovo non si compra perché non è cibo… e poi a volte cucino certa merda.
Ma che vuoi farci. A volte amo la manzotin, lo spuntì e persino i wurstel di pollo.
A volte mi piace mangiare LAMMERDA.

#doctor who from No Time For Caution 🛰
Esatto, la filosofia è la stessa!

Quindi i salutisti oggi vadano a fanculo e ci lascino in pace.
Domani torneremo con le vellutate di zucca, oggi fateci strafogare di Emmenthal.
Battezzerò questa ricetta Cagate in carrozza perché sì.
Go, go, go!

#mood from S L I MY
Oggi si mangia lammmerdaaaa

Per preparare delle cagate in carrozza, per due persone, hai bisogno di:

  • 4 fette di pancarré. Io però non ho usato il panbauletto ma delle fette grosse più o meno il doppio. Ogni fetta pesava circa 40 grammi. Quindi le dosi sono pensate per questo pane qui, regolati di conseguenza;
  • 4 uova;
  • 100 grammi di pangrattato;
  • 50 grammi di olio;
  • Formaggio che ti pare, una fetta sottile per ogni fetta di pane. Io ho usato l’Emmenthal, usa quello che vuoi (proverò le sottilette, ancora non so se si squaglierebbero troppo);
  • 150 grammi di prosciutto cotto.

Accendi il forno a 190 gradi.
Prendi le tue fette di pane e mettile sul tavolo (io ho lavorato sulla carta da forno che poi ho usato per infornare).

Siccome dobbiamo creare degli involtini, dobbiamo rendere il pane più sottile per arrotolarlo. Quindi schiaccialo molto bene con un mattarello.

Non so se si vede la differenza, ma dovranno essere così:

Ora farciscile. Prima con il prosciutto.

Poi col formaggio. Ma non fare come me: il formaggio non farlo uscire dai bordi, altrimenti si squaglia durante la cottura e non dove dovrebbe (cioè esce tutto di fuori).

Con grande delicatezza arrotola su se stessa ogni fetta di pane.

Poi taglia ogni fetta di pane in due parti.

In una ciotola sbatti le 4 uova, insieme ad un po’ di sale.
In un’altra ciotola metti il pangrattato.

Ogni involtino dovrà avere doppia panatura. Quindi con una mano riempilo di uovo. Sopra, sotto, sui lati.

Con l’altra mano poi cospargilo di pangrattato. Sopra, sotto, sui lati:

Di nuovo nell’uovo, di nuovo nel pangrattato e sempre con mani alternate, eh. Lo dico per te, sennò ti fai le mani tipo Ben Grimm e soprattutto sporchi troppo sia il pangrattato che l’uovo.

Metti tutti gli involtini su una teglia ricoperta da carta da forno.

Adesso dobbiamo cospargere tutto di olio.
Versa l’olio che ti ho detto in una tazzina ed usando un pennello da cucina mettilo ovunque: sopra, sotto, sui lati.

Inforniamo!
190 gradi per 10 minuti.
Poi tiri fuori, giri gli involtini e gli fai fare altri 10 minuti.
Poi valuta: non sono ancora scuri come ti piacciono? Ricaccia dentro, togli la resistenza inferiore che tanto non serve più ad una ceppa, aziona il grill e fagli fare i minuti restanti (a me ne sono bastati 3).

Ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Poi aprili e a metà e goditi il potere delle tue ginocchia:

Ciao e buon appetito!