Lasagne ai funghi.

So che, come me, quando pensi alla parola Lasagna sei sopraffatta da due sentimenti contrastanti: da una parte la voglia di mangiarne a quintali, dall’altra il tedio pensando alle ore trascorse per cucinarla.

Quindi da quanto non mangi lasagne?
Io era tipo seimiladuecentoquarantacinque anni. E no, non stavo benissimo.

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A volte venivo sopraffatta da crisi isteriche improvvise. E tutto per colpa della rota da lasagne.

Poi mi sono ritrovata con della sfoglia in più perché stavo facendo altra roba ed ho pensato che fosse giunto il momento. E adesso te lo dico: non è stato terribile per niente.

In molti sbollentano la sfoglia prima di metterla in forno, ma non c’è bisogno. Se la prepari con le tue manine di merda, nei tempi di cottura del forno che ti dirò la lasagna sarà pronta senza altre rotture di coglioni.

Cominciamo subito, che è una roba lunghetta.

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Go, go, go!

Per preparare delle lasagne ai funghi per due persone – ma anche tre – hai bisogno di:

  • Sfoglia. Ti spiegherò delle cose nel post, ma la ricetta base è sempre questa. Ti consiglio di preparare l’occorrente per tre persone, quindi 3 uova + 300 grammi di farina 00. Non ne avanzerà molta, ma non la userai tutta;
  • 600 grammi di funghi. Io ho usato 300 grammi di pleurotus e 300 di champignon. Scegli quelli che vuoi, ma tieni conto che alcuni funghi hanno bisogno di un trattamento diverso da quello che ti indicherò io;
  • mezza cipolla bianca;
  • 20 grammi di burro;
  • 120 grammi di parmigiano circa;
  • Besciamella. Per la besciamella hai bisogno di un litro di latte parzialmente scremato, 75 grammi di burro e 75 grammi di farina, una bustina di zafferano, pepe bianco e sale. Anche se la besciamella base l’abbiamo già imparata qui, ti spiegherò di nuovo come fare perché questa è leggermente differente.

Iniziamo dalla sfoglia.
Le uova devono essere a temperatura ambiente e, come ormai ti ho già ripetuto cento volte, l’impasto deve riposare almeno 30 minuti per amalgamarsi bene. Diventerà più morbido e più profumato, quindi il tempo di riposo non è una roba che puoi evitare. 

Il procedimento lo trovi qui. L’unica differenza è che, invece di tagliare la pasta in tagliatelle, la devi lasciare nella fase strisce lunghe:

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Domanda logica numero uno: come faccio a trasformare quei lenzuoli in lasagne?
Risposta semplice. Ti basta tagliare in rettangoli la pasta, con l’aiuto di un tagliapizza. O un coltello.

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Non c’è alcun bisogno che siano tutti uguali, né di forma né di lunghezza. L’importante è formare degli strati, nessuno saprà mai come sono fatti.
Fai delle prove con la sfoglia appena fatta, con la teglia che hai scelto di usare.
Alla fine devi fare degli strati pensando al tetris. E se parte della sfoglia dovesse sovrapporsi, non ha alcuna importanza.
Esempio:

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Ora cominciamo con la preparazione delle lasagne vere e proprie.

Occupiamoci dei funghi.
Trita la cipolla col tritatutto o comunque a pezzetti molto piccoli.
Metti un cucchiaio d’olio in una padella e fai stufare la cipolla, a fiamma bassa.

Tampona i funghi con un panno bagnato per eliminare la terra in eccesso, poi tagliali a pezzetti. Ti ricordo che né champignon né pleurotus devono essere lavati sotto il getto d’acqua.

Mano a mano che li tagli, cacciali in padella.

Salali leggermente e fai cuocere a fiamma medio bassa, girando spesso. Ci vorranno circa 15 minuti.

Ecco il loro aspetto a cottura ultimata:

Metti da parte anche loro e prepariamo la besciamella.
In un pentolino metti i 75 grammi di burro e i 75 grammi di farina.

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Fai scaldare il tutto a fiamma molto bassa, girando continuamente con un cucchiaio di legno. Si formerà questo composto:

Versa il litro di latte, la bustina di zafferano e cospargi con del pepe bianco. Aggiungi anche il sale.

Fai cuocere a fiamma medio bassa, girando con una frusta. Non c’è bisogno che giri continuamente, ma intensifica il mescolamento mano a mano che il latte si addensa. Se dovessero formarsi dei grumi puoi anche pensare di usare un mixerino ad immersione per levarli. Metodo per cui ti schiferanno tutte le fashion blogger, ma funziona.

La besciamella ci serve parecchio morbida, perché dobbiamo spalmarla. Quindi fermati poco dopo l’inizio dell’addensamento e falla riposare per 5 minuti.
Ecco come deve essere (foto scattata prima del tempo di riposo, ovviamente):

Durante il riposo formerà una pellicina più solida sulla superficie: è normale e puoi mettere nella lasagna pure quella.

Gratta i 120 grammi di parmigiano e tira fuori il burro dal frigo, che ci serve un po’ morbido.

Accendi il forno a 200 gradi.

Incredibile ma vero, abbiamo tutti gli elementi. Dobbiamo solo assemblare.

Versa un po’ di besciamella sul fondo della teglia che hai scelto di usare:

Ricopri con della pasta:

Versa altra besciamella, cospargi di funghi e spolvera col parmigiano:

Ricopri con dell’altra pasta:

e ripeti l’operazione finché hai elementi.
Tieni conto che non devi COLMARE di roba ogni strato, ne basta poca. Io sono riuscita a farcire sei strati. Ne avrei voluto fare sette come la mamma di Gargiulo ma non mi sono bastati i funghi.

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La mamma di Gargiulo.

Tornando alle nostre lasagne, ecco che stiamo per arrivare all’ultimo strato, strato su cui devi mettere 20 grammi di fiocchetti di burro, sparsi un po’ ovunque:

Metti in forno e lascia cuocere a 200 gradi per 20-25 minuti. Se dopo questo tempo la lasagna non avesse ancora un aspetto bruciacchiato, aumenta a 210 e passa a modalità ventilata.
Ecco l’aspetto che deve avere:

Ma è da tagliata che fa la sua porca figura:

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Un’altra, perché dopo che uno sta in cucina per due ore, mostrare il capolavoro è obbligo. Questa è stata scattata una volta in cui le lasagne han riposato due giorni in frigorifero. E, fidati, erano ancora più buone:

E dopo tutto questo cucinamento puoi finalmente sederti e strafogarti, come ci si aspetterebbe da ogni Garbage Pail Kid che si rispetti.

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Esempi di vita.

Ciao e buon appetito!

Polenta gratinata al forno con salsiccia e funghi.

Questa mattina mi sono svegliata ruttando. Questo per darti un’idea della mole di cibo che sto per proporti. Quindi, se sei a dieta o stai cercando di limitarti, ti invito a smettere di leggere: il piatto di oggi è troppo buono per resistervi. Run, you fools.

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Gente che segue il consiglio di Gandalf e di Pizzakaiju.

Mondiale è mondiale, ma è inevitabile pure che comincerai a mangiare taleggio e polenta fredda già durante la preparazione. Per non parlare del vino, che ti ritroverai nello stomaco senza nemmeno accorgertene.
Però, come tutte le volte che ci si spanza per bene, ne vale davvero la pena.
Poi la notte sarà piena di incubi causa digestione molesta, ma sono gli inconvenienti del mestiere.

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Eh, ma come dice sempre il Galdalf, annegar m’è dolce in questo mare…

Ho rubato la ricetta a noce moscata, cambiando giusto il tipo di funghi. Qui i porcini non esistono, quindi via di pleurotus. Tu scegli i funghi che preferisci, sempre evitando quelli surgelati o quelli secchi, che tanto non sanno di niente. 

Partiamo con la panzata colossale.
Go, go, go!

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Tutti ai posti di manovra!

Per preparare la polenta gratinata al forno con salsiccia e funghi, per due persone che soccomberanno nel tentativo di finire la propria porzione di cibo, hai bisogno di:

  • 150 grammi di polenta (ne parliamo dopo, ma sto parlando della quantità di polvere di farina di polenta istantanea che ti servirà);
  • circa mezzo litro di latte;
  • 300 grammi di salsiccia;
  • 300 grammi di funghi;
  • 3 cucchiai d’olio, uno spicchio d’aglio, pepe e sale;
  • 200 ml di vino bianco;
  • un cucchiaio di pangrattato;
  • 150 grammi di taleggio.

Innanzitutto ci serve la polenta. La devi preparare con largo anticipo, poiché dobbiamo farla a fette per poi gratinarla, quindi deve essere fredda.
Io ho preparato 250 grammi di farina, ma era una quantità mastodontica. 150 è più che sufficiente.

Ti presento la polenta:

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Ciao, sono la Valsugana.

Prepararla è facilissimo e veloce, ma non seguire le istruzioni della scatola.
In una pentola metti 500 grammi di latte e 300 di acqua.

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Riscalda a fiamma media e, quando è caldo ma non bollente, aggiungi la polvere di polenta, girando con le fruste elettriche.

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Continua a girare con le fruste fino a quando si formerà la polenta (ci vorranno cinque minuti circa).  Metti un po’ di sale durante l’operazione, ma senza esagerare.

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La consistenza che dobbiamo ottenere non è liquidissima, poiché la dobbiamo mangiare a fette. La quantità di acqua&latte che ti ho indicato dovrebbe essere sufficiente, ma se ti sembra troppo compatta puoi aggiungerne un po’ durante la preparazione. 

Il risultato dovrebbe essere questo:

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Rovescia la polenta sul tavolo (puliscilo prima, mi raccomando).

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Spalma la polenta per ottenere una mattonella alta al massimo un centimetro.

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Coprila con un panno e lasciala riposare fino a quando non sarà freddissima. Io l’ho preparata il primo pomeriggio per la sera, ma in questo periodo di gelido inverno un paio d’ore sono più che sufficienti. 

Ora viaggiamo avanti nel tempo di qualche ora, per arrivare nel momento in cui dovrai cenare.

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Lo sapevi che la cabina telefonica è il mezzo più pratico per questo genere di spostamenti?

In una padella molto capiente (non fare come me, che ne ho usata una piccola e poi ho dovuto cambiarla a metà cottura) fai scaldare due cucchiai d’olio e soffriggi uno spicchio d’aglio tritato.

Nel frattempo togli il budello alla salsiccia e tritala. Caccia poi pure lei in padella.
Fai rosolare bene.

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Taglia i funghi a pezzi non piccoli.
Quando la salsiccia è a più della metà della cottura (una decina di minuti), aggiungi anche i funghi.

Mescola tutto, fai rosolare per un altro minuto, poi versa il bicchiere di vino bianco.

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Fai cuocere a fiamma medio alta fino a quando il liquido sarà quasi tutto evaporato.
A quel punto spegni la fiamma, sala e pepa.

Torniamo ad occuparci della polenta, che ormai sarà freddissima e lavorabile.
Con l’aiuto di un coltello o di un tagliapizza, riducila a pezzi non troppo piccoli.

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Sposta i pezzi che hai ottenuto su un piatto, per poterli trasportare fino alla padella. O se vuoi porta la padella al tavolo.

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Se la  polenta non viene a Maometto, Maometto va alla polenta, si sa.

Come ti ho accennato, io ho preparato seimila chili di polenta. Quindi mi sono arrangiata ad occhio per avere salsiccia, funghi e polenta dosate in maniera logica. Con la dose che ti ho dato non dovresti avere i miei problemi, quindi puoi cacciare tutta la polenta nella padella.
Mescola bene tutti gli ingredienti.

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Ungi una teglia da forno con un cucchiaio d’olio e cospargila col pangrattato.

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Accendi il forno, modalità statica, a 200 gradi.
Taglia il taleggio a tocchetti.

Versa la polenta e i suoi amici nella teglia, poi cospargi con i pezzetti di taleggio.

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Inforna per pochi minuti, il tempo necessario perché il formaggio si sciolga bene.

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Fai i piatti, mangia e ripeti LaMadonnachebuono.

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LaMadonnaCheBuono.

A me è piaciuto da morire. Eccomi, a metà porzione, mentre già sto pensando un po’ alla morte.

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Oh Oh cavallo, Oh Oh.

Ciao e soprattutto buon appetito!

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Il nostro nuovo Credo. Ciao!

Ragù baby.

Anche oggi ci vorrà del tempo. E ti dirò di più: nonostante questo sia un ragù baby, da una sola ora di cottura, se riesci a farlo la mattina per la sera o il giorno prima per il giorno dopo, MEGLIO.
Perché il riposo fa bene ai ragù, persino a quelli baby.

Ma se non hai tempo, fa niente, eh. Sarà buonissimo lo stesso.

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Un altro casalingo perfetto.

La questione è che per quanto il ragù depositato sia ottimo, non sempre ho voglia di ingrassare. Ed era quindi giunto il tempo di crearne una versione accorciata, semplice ma altrettanto spaziale.

Go, go, go!

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Niente panico, vedrai che sarà semplicissimo.

Per preparare delle ragù baby, per due persone, hai bisogno di:

  • Tagliatelle per due persone. Che puoi cucinare seguendo le istruzioni che ti ho già dato: clicca qui. O comunque 200 grammi di pasta;
  • Macinato di vitello e di maiale, per un peso complessivo di 500 grammi. Io ho usato 350 di macinato di vitello e 150 di maiale;
  • 150 ml di vino rosso;
  • 500 grammi di passata di pomodoro=
  • una carota, una costina di sedano ed una mezza cipolla per il soffritto;
  • 20 grammi d’olio;
  • 50 grammi di parmigiano grattugiato;
  • sale;
  • acqua, se occorre.

Vuoi preparare le tagliatelle? Ed allora comincia da quelle.
Ecco le mie:

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Erano mesi che non mi venivano così bene.

Ora lasciale riposare, ben coperte da un panno, e prepariamo il soffritto.
È una roba che creo non molto spesso, il soffritto, quindi parliamone. Non devi fare come al tuo solito, che triti la roba grossolanamente e ti rimangono i pezzi di carota giganti.

Prima di tutto lava il sedano e la carota. Poi prendi il pelapatate e togli le superfici di entrambi. Così:

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Ora siediti e comincia a tritare tutto. Prima col coltello e poi con la mezzaluna. Il risultato che devi ottenere è questo, circa:

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In realtà ho tagliato ancora per un po’, erano più piccoli ancora.

Ovviamente col mixer fai prima e ti consiglio di comprarlo al più presto.

In una pentola piuttosto grande, di cui possiedi il coperchio, scalda due cucchiai d’olio e poi aggiungi il soffritto. Fai cuocere per circa 5 minuti a fiamma medio bassa.

Caccia poi dentro la carne.

Fai rosolare bene, deve cambiare colore completamente.
Versa ora il vino. alza un pochino la fiamma, e fai evaporare.

Quando non senti più l’odore del vino, la passata e un filo d’acqua con il quale avrai sciacquato i residui di sugo dal barattolo. Non fare lo sprecone.

Appena inizia a sobbollire sposta la pentola nella fiamma più piccola che hai ed abbassa il fuoco al minimo. Aggiungi il sale e fai cuocere per un’ora, semicoperto (metti cioè un cucchiaio sopra la pentola e sopra appoggiaci il coperchio).
Se si dovesse asciugare troppo, aggiungi un po’ d’acqua del rubinetto.

Dopo un’ora togli completamente il coperchio, fai restringere e poi spegni.

Cuoci le tagliatelle, mettile di una ciotola e condiscile con abbondante ragù (potrebbe avanzare).
Prepara le porzioni, spolverizza con abbondante parmigiano ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!