Pasta con crema di gorgonzola e barbabietola

Nasce come svuotafrigo illuminato dalla luce diabolica di Cthulhu. Avevo già fatto una pasta/riso con crema di barbabietola e gorgonzola a pezzi, perché non fare il contrario?
E così eccoci.

#dwedit di show me your moves
Grazie, grazie, quando uno è genio.

Buona? Sì.
Mondiale? No.
Da provare? Secondo me sì.

Go, go, go!

#sailor moon crystal di Animation is beautiful
Potere della schiumarola, vieni a me!

Per preparare una pasta con crema di gorgonzola e barbabietola, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di penne (o altra pasta corta);
  • 200 grammi di latte;
  • 100 grammi di gorgonzola (io piccante, ma dipende dal tuo gorgonzola e dal tuo palato);
  • 10 grammi di farina;
  • 200 grammi di barbabietola (ma anche 150 se per te è stucchevole);
  • sale, pepe.

Partiamo dalla barbabietola: devi togliere con un pelapatate tutta la parte esterna, che sa di terra e muffa. Poi la sciacqui bene sotto l’acqua ed infine la tagli a pezzetti abbastanza piccoli. Aggiungi il sale.

Metti l’acqua della pasta a bollire e come fa le bolle, partiamo.
In padella 200 grammi di latte ed il gorgonzola tagliato a pezzetti.
Fiamma bassa, gira spesso. Puoi anche calare la pasta.

Quando il gorgonzola sarà sciolto quasi del tutto, aggiungi 10 grammi di farina mescolato in un dito d’acqua e tutta la barbabietola.

Continua a mescolare, usa sempre una fiamma bassa. Pian piano la crema diventerà rosa e altrettanto lentamente (così lentamente da sfrangerti le palle) si addenserà. Aggiungi un po’ di pepe.

Se la pasta tarda ad arrivare, spegni, però riaccendi in tempo che la pasta un minuto lì dentro deve farlo.
Ricordati che la crema si addensa ulteriormente quando spegni la fiamma, quindi valuta la consistenza (si fa presto ad allungarla, meno presto a restringerla, quindi non aggiungere acqua o latte a cazzo a meno che tu non sia sicura).

Aggiungi la pasta, fai andare per un minuto sempre a fiamma bassa.
Prepara le porzioni ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Una stupida pasta con la rucola

Sul blog non c’è una stupida pasta con la rucola?!?!?!1121?

No, non c’è. Da oggi, però, sì.
Go, go, go!

#the texas chainsaw massacre di [sad chainsaw noises]
Posa la sega elettrica, oggi siamo vegetariani

Per preparare una stupida pasta con la rucola, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di sedani rigati (o altra pasta che ti pare);
  • 300 grammi di pomodori grandi;
  • 20 grammi d’olio;
  • uno spicchio d’aglio;
  • 50 grammi di rucola;
  • 40 grammi di formaggio cacioricotta o parmigiano o altro formaggio che ti piace;
  • sale, pepe.

Metti l’acqua della pasta a bollire, che è velocissimo.
Tagliuzza la rucola con delle forbici. La rucola è una verdura Klingon, è indecisa tra il nutrirti e lo strozzarti. Tagliarla è sempre un ottimo modo per avere a che fare con lei.

Taglia a pezzi abbastanza grandi i pomodori.
Grattugia a polvere il formaggio.

Appena l’acqua della pasta bolle, caccia dentro la pasta e partiamo.

In padella versa 20 grammi d’olio, metti anche uno spicchio d’aglio scamiciato e tagliato a metà, fallo soffriggere bene.

Inclina la padella in modo che l’olio sia tutto in un punto e appena l’aglio è colorato, buttalo via.
Aggiungi i pomodori.
Falli saltare a fiamma alta per circa 30 secondi e spegni. Metti il sale.
Non dobbiamo fare un sugo, solo fare leggermente uscire il loro liquido.

Scola la pasta un minuto prima del tempo indicato sulla confezione, falla saltare a fiamma alta in padella.

Sui piatti cospargi con rucola, pepe e formaggio.
Sì: LA RUCOLA NON SI CUOCE. Se non ti piace, mangia qualcos’altro.

Ciao e buon appetito!

Pasta uva e salsiccia

Ripetiamo l’ovvio: la nostra persona viene completamente rinnovata ogni 3 – massimo 5 – anni. Inutile che stai lì a consigliare film che hai guardato al cinema negli anni ’80, libri letti alle medie e via dicendo. Non ti ricordi un cazzo e se incontrassi il te di allora gli sputeresti in faccia. Per i vestiti, per come parla, come si comporta, per quel FOTTUTO CAPOLAVORO di film che adesso manco riesci a finire.

Tumblr: immagine
Roba da prenderci a calci in faccia.

Io mi sono rassegnata a questo, è un loop che conosco fin troppo bene. Ora che mi filmo, poi, mi trovo addirittura insopportabile nei modi (perché, signori, sono quasi tre anni che faccio video e infatti quelli più vecchi sono per me del tutto intollerabili).
Quindi sto provando le vecchie ricette del blog. E quante ne sto buttando nessuno lo sa (e quanto sto mangiando male!).

Mentre rispolvero vecchie ricette mai più fatte (sacrificandomi per l’umanità) cercando di capire se sono o non sono mangiabili (al momento sto sperimentando col risotto al panettone e no, non sono felice dei miei pasti), il mio palato nuovo e funzionante ti propone qualcosa che pare azzardato ma non è: salsiccia e uva. Strabuono. Almeno per i prossimi 3 – massimo 5 – anni.

Go, go, go!

Immagine da Buttered Pop Culture

Per preparare una pasta uva e salsiccia, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di mezze maniche o pasta simile. Puoi fare anche orzo o riso (in quel caso, 200 grammi);
  • 250 grammi di salsiccia;
  • 200 grammi di uva bianca;
  • 20 grammi di pistacchi, tostati e non salati.

Cominciamo dai pistacchi.
Devi sgusciarli e tritarli in maniera molto grossolana con il coltello. Non con il mixer, perché non vogliamo una polvere, vogliamo MASTICARE. Se sulla busta c’è scritto TOSTATI (e quasi sicuramente c’è scritto), sei a posto. Altrimenti solito procedimento: padellino senza grassi, fiamma bassa, gira spesso, fai andare per al massimo 5 minuti (appena senti odore nell’aria, spegni, sennò bruci tutto).

Poi devi tagliare a metà l’uva e con l’aiuto di un coltellino, togliere tutti i semini.

Metti l’acqua della pasta a bollire, che ci siamo.

Togli il budello dalla salsiccia, tagliala a pezzi.
Partiamo.
Padella antiaderente, senza grassi, metti la salsiccia.

Fai scaldare a fiamma bassa (niente olio, non serve). Quando vedi che la salsiccia inizia a sfrigolare rilasciando l’unto, alza a media e prosegui la cottura per almeno 10 minuti. Magari anche 15. Non dobbiamo stufare la salsiccia, (quindi non fiamma bassissima), deve soffriggere nel suo grasso.

Pian piano cambierà colore, gira spesso, non farla attaccare al fondo, quando inizia ad abbronzarsi puoi abbassare la fiamma.
Verso la fine, quando stai per spegnere, aggiungi POCA ACQUA (tipo un cucchiaio) per deglassare il fondo.
A quel punto aggiungi l’uva, fai saltare 30 secondi (giusto il tempo di riscaldarla) e spegni, attendendo la pasta.

Scola la pasta un minuto prima del tempo indicato sulla confezione e concludi la cottura in padella: fiamma bella alta (deve soffriggere), mescola sempre. Se occorre, aggiungi anche l’acqua di cottura (ma con l’unto della salsiccia non dovrebbe servire).

Prepara le porzioni e su ogni piatto metti i pistacchi tritati.

Ciao e buon appetito!