Riso con ‘nduja

Ho la panza strapiena di fichi, gorgonzola e salame.
No, non ti parlerò di fichi, gorgonzola e salame. La prossima volta sì. Oggi no.
Oggi già è tanto se riesco a muovere le dita e digitare qualcosa.
La panza è talmente piena che sto per scoppiare.
In più ho il ciclo mestruale, stanotte non ho dormito ed ho avuto mal di schiena per due giorni.

#horroredit from satisfiedschuyler
Le gioie del ciclo mestruale.

Visto che sono in vena di lamentele, aggiungiamoci che oggi mi è toccata una live su TikTok in cui per TRE ORE ho dovuto parlare di calorie. Come se poi me ne importasse DAVVERO qualcosa. Ormai han scoperto che c’è chi fa palestra e non mangia pollo alla piastra ed han perso il boccino.
Solo che a me parlare di calorie non piace. Né mi piace pensare troppo a quello che mangio.
Infatti stasera mi sono ammazzata di cibo.
Sarà lo stress.

#horroredit from satisfiedschuyler
Ci sono tanti modi per combattere lo stress, persino questo mi sembra migliore di mangiare.

Quindi farò qualche giorno di silenzio nei social. Metterò le mie ricette, farò il giusto per non svanire. Ma non ne posso più di essere sotto i riflettori ogni volta che mastico qualcosa.
Questo sì che non è sano. Che al confronto sfondarsi di merendine è la cosa più augurabile che esista.

Cominciamo subito. Sssshhh. Silenzio. Muti.
Go, go, go!

#the lord of the rings gif from ATOMIC CHRONOSCAPH
In cucina.

Per preparare del riso con ‘nduja, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di riso. Del genere che vuoi;
  • 100 grammi di ‘nduja;
  • 10 grammi d’olio;
  • mezza cipolla bianca.

La ricetta è velocissima, quindi puoi mettere a bollire l’acqua del riso.
Trita una cipolla.

In padella fai scaldare 10 grammi d’olio e poi soffriggi la cipolla.
Puoi anche calare il riso.

Appena la cipolla è pronta unisci la ‘nduja. Fai sciogliere a fiamma bassa.
Se hai quella a pezzi potrebbe pure non sciogliersi del tutto, va bene se rimane granulosa. Se vuoi puoi bagnare con un po’ d’acqua del riso, per aiutarla a sciogliersi.
Quando la ‘nduja è sciolta, spegni.

Scola bene il riso, aggiungilo in padella.
Non c’è bisogno di accendere la fiamma.

Prepara i piatti ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Rigatoni con polpo alla piastra e crema di pecorino

L’estate è finita, i turisti sono andati finalmente a fanculo e nei supermercati sono tornate le mirabolanti offerte.
Ho un’insana passione per il cibo di merda ed ho un’altrettanta cogliona passione per gli sconti, pure quelli da sei centesimi. Non c’è un motivo, così è, c’entra un cazzo il risparmio.
Così come non c’ha senso il fatto che più la confezione è colorata e finta e più io esco scema e devo comprarla, pure se so che mi pentirò di mettere nello stomaco certa monnezza.

#yojimbo from "Yeah, they're dead. They're all messed up."
Questo cane mangerà meglio di me, per dire.

Però c’è un però.
Se comprendo l’esistenza di cordon bleu, sofficini e merendine varie nate nei fulgidi anni dei Fustini Dixan e Signore dell’Ace, trovo assurdo e quasi CRIMINALE che oggi qualcuno decida di fare uscire un prodotto di merda nuovo. Voglio dire, il futuro va in un’altra direzione. Ci sono gli snack alla mela, la frutta secca è al posto delle caramelle davanti alla cassa e comunque scassano così tanto i coglioni con il bio che una certa mezza idea che l’alimentazione sia importante ormai ce l’han tutti.
Poi nessuno capisce un cazzo e tutti ripetono robe a caso, però la direzione è quella.

#my gif from Adventurelandia
Per esempio c’è chi ha paura delle uova, senza ragione.

Quindi io stamattina al supermercato ci sono entrata e l’ho comprata, quella roba là. Una monnezza con delle mozzarelline prefritte, supercaloriche e piene di merda.
Un prodotto NUOVO. Di una marca NOTA.
Cioè quest’estate qualcuno della marca NOTA ha deciso di continuare a creare stronzate dedicate ai bambini, con tanto di dicitura Per buongustai dai sei anni in su (o qualcosa del genere, non ricordo). Un brainstorming EPOCALE.
Nel 2020, mentre Franco Berrino incita a smettere di mangiare praticamente TUTTO (con buona pace dei vegani, dei biominchioni e dei fitfissati), alla marca NOTA creano l’ennesimo veleno generatore di futuri obesi.

#come and see from Essential Movie GIFs
E sì, io l’ho comprato perché sono un’incoerente malata.

Io sono nata negli anni ottanta. In quegli anni ancora non si sapeva che il cibo monnezza fosse tale e mia madre DAVVERO friggeva le spinacine pensando di farmi del bene. DAVVERO pensava ci fosse diversità tra una cotoletta finta con le verdure ed una senza verdure. DAVVERO comprava gli spinaci con dentro il formaggio e non si rendeva conto della differenza ENORME che ci sarebbe stata con degli spinaci freschi conditi poi con il formaggio accuratamente scelto e pesato da lei.
C’era ignoranza, troppa.
La stessa ignoranza che ti poteva portare, negli anni ’70, ad iniziare a fumare da ragazzino.
Oggi fumare sai che fa male, se inizi sei un coglione.
Oggi sai che le spinacine sono veleno, se le dai a tuo figlio sei altrettanto un coglione.

#street fighter 1994 from continuity is in your forehead
Forse è esagerato, ma comunque non si dovrebbero dare cibi del genere ai bambini.

Quindi io non capisco chi siano questi geni della marca NOTA che fanno uscire un prodotto del genere ADESSO, senza cagare per niente le linee guida del Futuro.
Perché l’ho comprato, dici?
Ma perché per me non c’è speranza.
Io ho un corpo radioattivo.
Ci ho provato a togliere il junk food: sono diventata stitica, ho perso il ciclo mestruale, ero sempre di cattivo umore. E mica per un mese: per UN ANNO.
Io vivo di merda, io sono un Ghoul.
Insomma, io ormai sono persa per sempre.
Però ormai penso spesso ai ragazzini, per colpa di TikTok. Lo ripeto ogni giorno che IO SONO UN CATTIVO ESEMPIO, che loro devono dire NO alla droga, loro che sono in tempo.

#trekedit from HIATUS FOREVER
Eh.

Però oggi sappiamo tante cose.
Che il cibo spazzatura è pieno di merda che provoca tante malattie.
Che assaggiare certo cibo nell’infanzia significa non solo avvelenare i bambini, ma pure creare abitudini non sane che si porteranno dietro per sempre.
Che chi mangia certo cibo di merda da bambino ha più possibilità di essere un adulto obeso.
Che l’adulto obeso ha più possibilità di incorrere in malattie anche da molto giovane, riducendo metà dell’esistenza ad un elenco di medicine da prendere.
Insomma, qui non stiamo parlando di astrofisica: il cibo spazzatura fa male. PUNTO.
E allora, mi chiedo, com’è che ci sono ancora aziende che se ne sbattono le balle e proseguono in una direzione ormai da medioevo?

#action gif from AstroMechaPunk
Roba da tagliare loro le mani.

E ci sono ancora genitori che comprano le spinacine pensando di stare facendo del bene?
Davvero, davvero, davvero?

Mentre dubito ti dico che oggi prepariamo il polpo.
Quindi preparati perché ci saranno le foto della pulizia e non sarà un bel vedere. Pratica barbara ma necessaria se vuoi mangiare quest’animale più intelligente della media di noi esseri umani (ma la catena alimentare è ingiusta).

Go, go, go!

#sonic fan games from Sonic The Hedgeblog
E andiamo.

Per preparare dei rigatoni con crema di pecorino e polpo, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di rigatoni;
  • un polpo intero. Il mio pesava, da scongelato, circa 800 grammi:
  • 50 grammi di pecorino romano complessivi, ma da usare in momenti diversi;
  • qualche foglia di menta;
  • sale, pepe;
  • 20 grammi d’olio.

Partiamo dal polpo.
Mi dicono dalla regia che è possibile cucinarlo da congelato, ma io non l’ho fatto, quindi finché non provo io non so se è vero.
Io l’ho fatto scongelare lentamente, in frigorifero. Dopo 24 ore l’ho tirato fuori pure da lì e l’ho portato a temperatura ambiente.
Poi è scattato il momento Cannibal Holocaust, con la pulizia.

Devi tagliargli tutta la faccia, che è dura e non si mangia.

A quel punto ci sarà un buco lì, dove una volta c’era la testa. Devi spremere quel buco.

Quella cosa nera che vedi nella foto, a furia di spremere, uscirà. È il becco e non si mangia.

Basta.
Il peggio è passato.
Porta dell’acqua leggermente salata ad ebollizione, poi butta dentro il polpo.

Chiudi col coperchio e fai cuocere per 40 minuti. Trapassalo con una forchetta, se ancora non è morbidissimo prolunga la cottura ad un’ora.
Poi spegni e lascialo riposare nella sua acqua finché si raffredda.

Useremo quell’acqua per cuocere la pasta, quindi non buttarla.
Togli il polpo, taglialo a pezzotti piuttosto grandi.
Accendi una padella antiaderente, non aggiungere altri grassi e quando è bella calda adagia sopra il polpo. Usa una fiamma medio alta.

Facciamo andare il polpo finché non sarà più viscido ed avrà un bel colore abbronzato su tutti i lati. Quindi ogni tanto giralo con delle pinze.
Puoi anche mettere l’acqua della pasta a bollire. Ricordati di usare quella del polpo e di aggiungere sale lì dentro se occorre.

Quando il polpo sarà pronto (e ci vorranno almeno dieci minuti, magari pure di più) avrà un aspetto del genere, avrà cambiato colore:

Quindi lo puoi levare. Lo tagli a pezzetti e lo condisci con 20 grammi d’olio, sale e pepe.

Butta la pasta e grattugia 50 grammi di pecorino, a polvere: 30 grammi li metteremo in padella, gli altri 20 serviranno sui piatti.

Scola la pasta almeno tre minuti prima del tempo indicato sulla confezione, senza buttare la sua acqua.
Mettila quindi in padella, insieme ad una mestolata di acqua di polpo e delle foglie di menta.

Concludi la cottura della pasta in padella: aggiungi acqua quando occorre, gira spesso.
Alla fine spegni la fiamma, lascia riposare per 30 secondi, muovendo la pasta per fare dissipare un po’ il calore.

A quel punto puoi mettere i 30 grammi di pecorino. Cerca di non fare andare il formaggio direttamente a contatto con la pentola.

Mescola bene, si dovrebbe formare una crema leggerissima. Se fosse troppo secco, aggiungi un goccio d’acqua di polpo.

Sempre a fiamma spenta caccia dentro pure il polpo e mescola bene.

Sui piatti spolvera col restante pecorino ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Tower Fish burger e maionese (tutorial)

Ho tolto la bilancia dal bagno. Per sempre? Vorrei direi di sì. Di sicuro lo spero. Diciamo che mi impegnerò con tutta la Forza per continuare a sfanculare quell’oggetto del demonio.

#dragon ball from DUHRAGON BALL
Ogni giorno è una battaglia contro le seghe mentali.

La questione è che ormai le sperimentazioni sono finite. Più o meno ho idea di quante calorie mi siano sufficienti per vivere E per avere risultati in palestra. So quali cibi mi distruggono il corpo (e la mente), so di cosa non posso fare a meno.
E so pure che non è che possa pretendere di allenarmi come mi alleno senza aumentare la massa muscolare e quindi il peso. Lo so, lo so, il PESO non è più un metro di misura. Il peso – anzi – dovrebbe aumentare leggermente ogni anno.
Il peso – infatti – aumenta ogni anno e il grasso diminuisce.
Allo specchio tutto va bene.
Però quel porcodio di numero mi massacra.

#mortal kombat from 5%
È che dentro me ho troppe personalità e spesso non vanno d’accordo. Ah, sì, ho bestemmiato.

Dopo l’ennesima crisi isterica, in questi mesi ho rimesso la bilancia in bagno e sono caduta di nuovo nella fissazione. Roba da pesarsi tre volte al giorno, pure. Ma anche di più, tre era nei giorni buoni. Senza motivo, se non quello di fissare un numero ed incazzarsi.
Quindi basta, fanculo, tolta e non ci si vede più.
Tanto il mio occhio è il più grande cagacazzo di sempre e di oltre: 4 mesi fa mi sono filmata in mutande, di spalle ed ho visto una roba che mi aspettavo.
Allenata davanti, dietro la tipa di Shining. O almeno così il mio cervello esagerato – ed il mio occhio cagacazzo di cui sopra – ha codificato quella roba molle che ballava.

Anatomy of a Scene's Anatomy: Fantasy, Reality, Passion, and Horror
Questa tipa qui.

In 4 mesi mi sono fatta il culo, ieri mi sono filmata, la donna di Shining è andata via quasi del tutto.
Mi peso, allora – tutta gioiosa – dopo qualche settimana di ignoranza numerica.
Il peso è AUMENTATO.
Mi riguardo allo specchio, il mio occhio ricomincia a vedere la signora di Shining.
Allora mi rifilmo. INGIGANTISCO LE IMMAGINI. Vado proprio nel dettaglio.
Il culo in slow motion.
E no, non c’è nessuna donna di Shining. Il numero della bilancia mente. Il mio cervello è altamente influenzabile.
Prendo la bilancia, la chiudo nello sgabuzzino. Rimarrà là per sempre.

#dwedit from faultless in spite of all her faults
Stammi vicino, che ne ho bisogno.

Ormai va di moda parlare di disturbi alimentari e gli unici che vengono presi in esame sono quelli come me, che controllano tutto quello che mangiano, cercando di riempirsi lo stomaco di cose anche discutibili ma di farlo cercando (la parola chiave è CERCARE) di restare in un range calorico non dannoso.
Ma entrando nel supermercato salta all’occhio che di disturbi alimentari soffriamo un po’ tutti, altrimenti non saremmo tanto immersi nella monnezza.
Mangiare serenamente ed essere in sovrappeso anche solo di dieci chili non è sinonimo di sanità mentale. È sinonimo di sindrome metabolica, che è un disturbo alimentare e pure una malattia fisica, che ci piaccia o meno pensarla in questa maniera,
C’entra poco l’accettarsi per come si è. C’entra il tipo di alimentazione e la quantità di grasso accumulato nel nostro corpo.
Io ho disturbi alimentari perché non mangio il cornetto al bar tipo mai, perché non so cosa contiene e perché quasi sicuramente mi farebbe ingrassare?
Può essere.
Ma tu che lo mangi ogni giorno e te ne freghi, non è che sei sano di mente. Sei solo disturbato in maniera diversa.
Insomma: la nostra vita è cibo e combattiamo in compagnia del cibo quasi tutto. Lo stress, la depressione. Festeggiamo, anche, in compagnia del cibo: la gioia, la compagnia.
Per nessuno cibo è sinonimo di alimentazione corretta.
Quindi inutile cagare il cazzo su chi sta messo peggio. È solo questione di scegliere quale e quanto cibo post atomico preferiamo o meno ingerire.

#crayon shin-chan from Kinasin Land
Questo che cazzo mangia, per dire?

Detto questo, oggi impariamo a preparare il fish burger (anche se non è difficile e poi è comunque una variazione di questa ricetta qui del pesce fritto) e soprattutto risolviamo il (non) problema della maionese che impazzisce.
Nel senso che io l’ho fatta, usando una ricetta a caso e mi è venuta.
Non ho capito dove fosse il problema, mi sembra una roba non sbagliabile.
Quindi ti passo anche questo.

#superman from Kinasin Land
Sì, lo so, sono un eroe.

Il panino vale la pena?
Massì, non vedo perché no.
Magari lo farei con un filetto solo e non con due, come ho fatto io. Ma a me l’idea di un Tower Fish piaceva, quindi ‘sticazzi.

La maionese invece è tanto facile da preparare quanto impossibile da conservare:
dopo tre giorni aveva già cambiato odore, quindi non è che valga proprio il lavoro. Ma imparare cose nuove mi piace, quindi finisce sul blog pure lei.

Go, go, go!

Tumblr: Image
Lo so, l’idea del Tower Fish fa impazzire pure te.

Per preparare la maionese hai bisogno di:

  • 1 uovo intero;
  • 200 grammi di olio di semi di girasole;
  • poco sale;
  • 10 grammi di senape;
  • 20 grammi di succo di limone e la sua buccia;

Per preparare il Tower Fish Burger hai bisogno di:

  • filetti di merluzzo. Io ne ho usati 2 che complessivamente pesavano 140 grammi, ma un pezzetto da un etto basta se non vuoi fare la tower;
  • 1 panino da hamburger, senza semi di sesamo sopra;
  • 30 grammi di maionese, da condire;
  • 30 grammi di cetriolini sottaceto;
  • 3 grammi di capperi sottosale;
  • un po’ di prezzemolo;
  • 2 fette di cheddar (più o meno 25 grammi);
  • 1 uovo + 25 grammi di farina + 25 di panko per la panatura (più o meno, potrebbero essere leggermente di più come leggermente di meno;
  • olio per friggere (io sempre olio extra vergine di oliva, tu fai come ti pare).

Partiamo dal preparare la maionese. Raccatta tutti gli ingredienti.

Il procedimento è così semplice da essere quasi imbarazzante.
Devi solo mettere tutto quanto in un boccale lungo, azionare il mixer ad immersione.
Il mixer deve essere BEN ADERENTE al fondo del boccale, non devi usare la massima potenza, devi azionarlo senza scatti e piano piano risalire il boccale.
Ci vorrà un minuto scarso: come per magia si formerà la maionese.

Già che ci troviamo condiamola per creare la salsa del nostro panino.
In un mixer metti i cetriolini sottaceto, i capperi BEN DISSALATI ed il prezzemolo. Trita tutto e poi metti il trito nella maionese.

Ora passiamo al pesce.
Il mio era fatto così, proprio a misura di panino:

Ma puoi usare anche dei filetti tagliati a mano, dalla forma dubbia. Alla fine quel che conta è che ti procuri del pesce.
Salalo leggermente sulle superfici.

In una ciotola sbatti l’uovo e metti il sale pure lì.

Passa il pesce prima nella farina, poi nell’uovo ed infine nel panko. Mi raccomando, infarina bene pure i lati.
Adagiali in un piatto ed ecco cosa dovresti avere davanti a te, per ora:

Tostiamo anche il pane.
Taglialo a metà, scalda una padella antiaderente senza aggiungere grassi.
Quando è bella calda adagia il pane, ogni tanto controllalo e quando sarà appena appena colorato puoi posarlo su un piatto.

Infine, la frittura.
Scalda bene l’olio e le raccomandazioni per la frittura sono le solite: non usare una fiamma a cannone perché non c’è bisogno, usa TANTO olio perché meno ne userai e più il cibo ne assorbirà e adagia i fritti ben distanziati, su un piatto foderato di carta assorbente. Quella carta dovrai cambiarla almeno un paio di volte, perché dobbiamo togliere l’unto in eccesso.

Comunque indicazioni più precise le trovi in questa ricetta qui.

Tutto è pronto, non resta che assemblare il panino.
Sulla base metti metà della maionese che hai preparato. Poi appoggiaci sopra un filetto.

Sopra una fettina di formaggio, poi altro filetto ed ancora salsa.

Altra fettina di formaggio e basta, chiudi e goditi il potere delle tue ginocchia.

Ciao e buon appetito!