Peperoni ripieni al forno

Comunque Melville non sa scrivere.
Altrimenti non mi spiego come tutto quello che riguardi storia e scene d’azione venga relegato in 5 righe striminzite, quando addirittura non in un TITOLO.
Si è dilungato per circa 80 pagine sull’operazione di smantellamento della balena (che sarebbe stato anche interessante, se solo l’avesse scritto qualcuno capace invece di uno che riesce solo a fornire elenchi di citta, nomi, cose, colori) e quando Achab ammazza una bestia sai dove lo racconta? NEL TITOLO DEL CAPITOLO. Stop.

#filmedit from don't make me kill you
Io così, basita.

Mi mancano 30 pagine alla fine del romanzo. Per tutto il tempo si è parlato di corde, fiocine, lance e si sono fatti discorsi altissimi e inutili. Il vero protagonista di tutto è il nulla e l’unico personaggio che sfracassa le palle col suono della sua voce è Stubb, che in teoria dovrebbe essere (lo ricordo, eh) un marinaio indurito e ignorante, ma in realtà ha più cultura di un uomo medio del 2021. E parla in un modo che manco Dante.
Moby Dick? Achab? Robe di contorno, che pochissimo c’entrano con le 600 pagine lette. Mi aspetto che Moby Dick sia come quella cazzo di slitta di Citizen Kane. Rosebud qui, Rosebud lì, film di tre ore e mezza e poi mistero svelato nell’ultima inquadratura.

Sì, Rosebud è la cazzo di slitta.

Quindi mi aspetto Capitolo Ultimo: Moby dick muore. E poi in realtà il capitolo parlerà del materiale di cui sono fatte le funi della nave e si concluderà con elenco di nomi di archeologi specializzati in civiltà fenice i cui comportamenti erano simili (in cosa BOH) ai fabbri delle navi delle baleniere.
Perché Melville fa solo questo. Scrive stronzate.
E la storia? Per la storia mi sa che dobbiamo vederci il film.

Ma ci sono balene in questo libro di balene?

Ma son ben 4 minuti e mezzo che non parliamo di feta, quindi rimediamo subito.
Go, go, go!

Per preparare dei peperoni ripieni, per due persone, hai bisogno di:

  • 2 peperoni grossi. Prendi quelli più grossi che trovi, perché il ripieno sembra poco ma in realtà avrà bisogno di un sacco di spazio;
  • 400 grammi di pomodorini;
  • 2 confezioni di feta ((200 grammi l’una);
  • 100 grammi di olive nere;
  • origano, pepe;
  • 10 grammi d’olio complessivi.

Accendi il forno a 180 gradi, che non è che ci sia molto da fare.

Taglia il peperone in due parti. Puoi tenere il picciolo come no, cambia una ceppa.
Leva le parti bianchi e più semi possibile.

Sciacqua bene la feta sotto l’acqua, così togli l’acqua e sale in cui è conservata. No, la feta non sa di sale. Sa di sale solo perché non le fai il bagnetto.

Mettila poi in una ciotola e condiamola con 200 grammi di pomodorini tagliati a pezzi, 50 grammi di olive tagliate a metà, origano ed un po’ di pepe. Impasta tutto con una forchetta.

Durante la lavorazione.

Riempi i peperoni, aiutati con un cucchiaio e premi bene per fare aderire il ripieno.
Cospargi con poco olio (saranno 5 grammi a peperone, circa).

Vai in forno, 180 gradi per 40 minuti.
Poi fai raffreddare un po’.

Attendi almeno 10minuti per mangiartelo, sennò ti ustioni male.
Mettilo sul tuo piatto preferito e niente, siamo pronti per questo pasto BOMBA (e attento che non ti esploda nel culo).

Ciao e buon appetito!

Insalata di riso con salmone e rucola

Dichiaro aperta la stagione delle insalate di riso, pure se mentre ti scrivo sono sotto al piumone, con la felpa più pesante che ho e persino la stufa accesa. Ad aprile.
Mai visto un aprile così, diciamolo.

No, non ho intenzione di iniziare a parlare del tempo.
È che sono reduce dalla visione di Faust di Murnau e l’unica cosa che vorrei è darmi fuoco, un’esperienza terribile, noiosa, ETERNA ed anche inutile (che è peggio).

Go, go, go!

#Buttercup from 25¢
Hai imparato a mangiare con le bacchette?

Per preparare un’insalata di riso con salmone e rucola, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di riso. Del tipo che vuoi;
  • 200 grammi di salmone affumicato;
  • circa 80 grammi di rucola;
  • 4 uova;
  • 20 grammi d’olio;
  • la buccia di un limone grattugiata;
  • sale e pepe.

Partiamo dal riso: come ben sai bagnarlo sotto l’acqua fredda gli fa perdere il sapore. Quindi lo devi lessare, poi distendere bene su un piatto grande e farlo raffreddare lentamente.
Sì, ci vuole più tempo.
Sì, è molto più buono e ne vale la pena.

Nel ripasso delle lezioni precedenti c’è pure la preparazione delle uova: le metti in un pentolino, riempi di acqua fredda, porti ad ebollizione e da quando bollono conti 8 minuti.
Poi le travasi in una ciotola di acqua fredda e le spelli.

Tagliale a pezzetti, aggiungi il sale.

Il riso è freddo? Bene, possiamo condire tutto.
Prendi appunti che è difficile: tagliuzza il salmone affumicato e caccialo dentro, mescolando bene bene.
Metti le uova e mescola ancora.
Infine tagliuzza pure la rucola e caccia dentro pure lei.

Versa 20 grammi d’olio, mescola ancora e lasciala riposare per un paio d’ore, fuori dal frigo.
E dico fuori dal frigo perché dentro i gusti si appiattiscono.

Se hai preparato l’insalata per mangiarla subito, consiglio di mettere l’olio sui piatti e basta, così ognuno decide quanto ne vuole.

Sui piatti aggiungi un po’ di pepe, del limone grattugiato ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Pizzetta tonno e cipolla

MomentoMomentoMomentoMomentoMomento che forse il 2021 sarà l’anno in cui leggerò Moby dick.

Iniziato 45 volte, abbandonato sempre alla locanda, quando Queequeg torna dalla sua compravendita di teste imbalsamate.
Chiamatemi Ismaele, sìsì. Entusiasmo che si spegne alle prime descrizioni inutili e tediose di particolari che anche no.

#my gif from "You all taste so much better when you're afraid!"
Giusto King riesce ad essere più tedioso

Questa volta però ho superato quel momento e addirittura ci siamo imbarcati ed ho scoperto che persino Battlestar Galactica cita Melville a mani basse.
Achab è appena uscito dalla cabina (a pagina 123, se l’è presa comoda) ed ormai siamo in giro a cacciar balene.
E dire che ero appena tornata dalla traversata col super tonno di Hemingway, quel viaggio tragico raccontato nel Vecchio ed il Mare.
Non pensavo di salpare di nuovo così presto.
Poi ho qui Cuore di Tenebra e pure L’Isola del Tesoro.
Mi sa che di terra non ne vedrò per un bel pezzo.

#filmedit from 🌙
E se mi leggessi il mago di Oz?

Non so cosa stia succedendo.
Forse è che i film son finiti, continuo a guardarne per inerzia ormai da anni.
Che i videogiochi non li sopporto quasi più.
O che le serie tv sono tutte identiche.
Ed io non so più che cazzo fare.

Fatto sta che leggo volentieri e speriamo pure che duri, visti i soldi che sto spendendo in carta.
Un libro costa in media 10 euro: siete dei ladri, chiunque voi siate.

#Spaceballs from Spockvarietyhour
Stronzi

Ed ora prepariamo una pizzetta tonno e cipolla.
Go, go, go!

Useremo una teglia 30×20. Altezza 3 cm.

Per preparare una pizzetta tonno e cipolla, per due persone, hai bisogno di:

  • 250 grammi di farina per pizze e focacce. Sui sacchi di farina c’è scritto proprio così, se trovi quella con la dicitura macinata a pietra compra quella, che mi è sembrata più decente rispetto alle altre;
  • 7 grammi di lievito di birra fresco;
  • 3 grammi di zucchero o di miele;
  • 125 grammi di acqua tiepida;
  • 5 grammi di sale fino;
  • 25 grammi d’olio extravergine di oliva;
  • 10 grammi d’olio per ungere la teglia.

Per condirla hai bisogno di:

  • un barattolo di polpa di pomodoro (400 grammi);
  • 200 grammi di cipolle rosse (all’incirca 2) + 10 grammi di olio per condirle;
  • una scatoletta di tonno, massimo 2 se proprio vuoi andarci pesante. Sembra poco, ma non lo è.

Prendi una tazza e mettici dentro il lievito di birra. Aggiungi un po’ di acqua tiepida (acqua che fa parte dei 125 grammi indicati negli ingredienti) e i 3 grammi di zucchero (o miele). Mescola tutto con un cucchiaino.

In una ciotola grande versa i 250 grammi di farina e i 5 di sale. Mescola tutto benissimo con una frusta, a mano.

Aggiungi i 25 grammi di olio, il lievito con tutta la sua acquetta e l’acqua rimanente.
Mescola con un utensile di legno.

Quando diventa una pappetta malleabile comincia ad impastare a mano. Sposta l’impasto sul tavolo da lavoro e impasta per dieci minuti buoni.

Fodera con della carta da forno una teglia, ungila leggermente con un po’ d’olio e poi cacciaci sopra l’impasto. Ungi anche la superficie dell’impasto, così durante la lievitazione non si seccherà.

Copri con un panno e lascia riposare un’ora.
Sarà raddoppiata:

Stendi l’impasto con il palmo delle mani. Non devi tirarlo: devi solo spingerlo.

Devi coprire tutta la superficie, così:

Copri la teglia con un panno pulito e fai lievitare per altri 45 minuti.
Esaurito questo tempo comincia ad accendere il forno: modalità statica, temperatura 210 gradi.

Mentre attendi che vada in temperatura, prepara gli altri ingredienti.

In padella fai andare la polpa di pomodoro, con un pizzico di sale e di bicarbonato (che serve a togliere l’acidità). Fiamma bassa, fai andare finché si sarà rappreso (almeno 10 minuti, 15 è anche meglio).

Taglia le cipolle a rondelle, mettile in una ciotola e condiscile con 10 grammi d’olio.
Come si tagliano così? Semplice. Peli la cipolla (e tagli ovviamente le due estremità), poi la tagli a fette. Prendi in mano ogni fetta, spingi col dito l’interno e si formeranno gli anelli da soli.

Versa la passata sulla tua futura pizzetta.

Ricopri con la cipolla e fai andare in forno a 210 gradi per 25 minuti.
In questi 25 minuti occupati del tonno: toglilo dalla sua latta e fallo scolare dall’olio, che decisamente non ci serve.

Ecco la pizzetta a fine cottura:

Distribuisci bene il tonno, poi rimetti in forno (spento) per circa un minuto.
Il tonno non ha bisogno di cottura, deve solo scaldarsi un po’.

Questa qui che vedi è una scatoletta sola:

Prepara le porzioni e mangia, te lo sei meritato:

Ciao e buon appetito!