Vellutata di asparagi

Ad un certo punto è finita la bombola del gas, gli asparagi sono rimasti a mollo per 40 minuti ed io lì, in attesa.

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Diventando anche verde per la fame.

Tutto questo per dirti che quindi non potrò darti dei tempi di cottura precisi come è mia abitudine, perché attendendo l’arrivo del BombolaMan i miei asparagi si sono comunque cotti riposando nell’acqua bollente.
Però niente paura, che la ricetta è facilissima e quindi non ci saranno problemi.
Armati di coltello che cominciamo.

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Go, go, go!

Per preparare una vellutata di asparagi, per due persone, hai bisogno di:

  • un chilo di asparagi;
  • mezza cipolla bianca;
  • 2 cucchiai d’olio;
  • sale, pepe.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: il brodo vegetale non occorre durante la preparazione delle vellutate. Non insaporisce, semmai copre. Ha più senso inserire i sapori che si vogliono sentire in sottofondo. In questo caso abbiamo la cipolla, l’olio ed il pepe e sono più che sufficienti.
Anche l’abitudine di inserire le patate per ottenere una consistenza più corposa è, secondo me, un’abitudine dimenticabile: la patata ha un gusto e coprirebbe le verdure più delicate (come l’asparago). L’asparago poi ha i gambi, belli tosti: pulendolo quindi il minimo indispensabile otterrai parte di verdura che ha un gusto senz’altro flebile, ma che fa massa. Quindi questa vellutata sarà corposa, non liquida, senza bisogno di patate.

Innanzitutto ciao, questi sono gli asparagi:

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Metti una pentola d’acqua a bollire e, mentre attendiamo che diventi calda, occupiamoci della verdura.

Ho già scritto un tutorial dettagliato per pulire ogni tipo di asparago con tutti i metodi possibili e lo trovi qui.
In questo caso il nostro lavoro sarà minimo, poiché ci interessa poco di levare la parte dura. Limitati a tagliare la parte bianca-violetta del gambo, quella finale.

Taglia poi a pezzetti l’asparago, dividendo le punte dai gambi:

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Se l’acqua è pronta possiamo cominciare.
Trita mezza cipolla e mettila in una pentola piuttosto capiente, insieme ad un paio di cucchiai d’olio. Caccia dentro anche i gambi degli asparagi.

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Ricopri con l’acqua calda.

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Fai cuocere con una fiamma sufficiente a far sobbollire fino a quando gli asparagi saranno morbidi e quindi frullabili con il mixerino ad immersione. Come ti ho detto, non ho dei tempi precisi di cottura, ma credo che 25-30 minuti siano un’indicazione accurata.
Appena riesci, quindi, trita tutto.

Adesso aggiungi il sale ed il pepe.

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Mescola bene. Come puoi vedere, la consistenza è piuttosto corposa:

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Se sono rimasti dei pezzi di asparago non tritati benissimo, ripassa con il mixer. Solo a questo punto aggiungi le punte (magari lasciandone qualcuna per decorare i piatti, se devi scattare una fotografia) e continua la cottura per altri 5 minuti, a fiamma bassa.

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In questa fase decidi la consistenza. Se la vuoi più liquida, aggiungi altra acqua calda. Ricordati però di assaggiare e di aggiustare di sale e di pepe.

Prepara i piatti e decora con le punte di asparagi che hai lasciato fuori.
Ed ecco qui cosa dovresti avere davanti a te, se sono riuscita a spiegarmi:

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Ciao e buon appetito!

Elicoidali con asparagi selvatici (ma anche no) e tutorial per pulirli.

Ho trovato gli asparagi selvatici, quindi è subito scattata l’operazione ELICOIDALI.

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Per ora abbiamo cotto gli asparagi solo al vapore, oppure abbiamo usato quelli surgelati causa sfiga. Finalmente ecco un primo con quelli freschi. Ho usato quelli selvatici, che sono più piccolini, ma puoi eseguire la stessa ricetta pure con quelli normali. Dovrai solo modificare due o tre particolari, ma ce la puoi fare. Sono certa che non ti esploderà il cervello per la difficoltà della lezione culinaria di oggi.

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Gif scontatissima.

Forza, che lo so che hai fame.
Go, go, go!

Per preparare degli elicoidali con asparagi selvatici, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di elicoidali (mi raccomando, non ti azzardare a cambiare formato);
  • 500 grammi di asparagi. Peso considerato prima della pulizia, quando arrivi a 300 grammi è più che sufficiente;
  • una cipolla bianca, sale, pepe;
  • 2 cucchiai d’olio;
  • 50 grammi di parmigiano.

Pulire gli asparagi è semplice. Quelli selvatici è ancora più semplice. Ti basta tagliare la parte di gambo colorata di rosa.

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Siccome dobbiamo cuocerli in padella e le robe masticose a me non è che piacciano poi tanto, in questo caso ho tagliuzzato anche un po’ di più, giusto per essere sicurissima di non avere parti troppo dure.
Inoltre ho pelato la parte inferiore del gambo degli asparagi più grossi con un pela patate:

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Se hai scelto di usare gli asparagi normali, l’operazione della pelatura è d’obbligo per questo tipo di cottura, per essere certi di non passare la cena a ruminare ininterrottamente. Da metà gambo in giù, la parte cioè più larga.

Un altro metodo per pulire gli asparagi normali (non quelli selvatici, mi raccomando) che funziona ma è un sacco sprecone è quello di piegare l’asparago finché non si spezza naturalmente, levando la parte più dura. Questo però è un metodo che consiglio SOLO per preparare una pasta, giusto perché ruminare come le vacche non è carino: se li devi cuocere al vapore non è necessario poiché puoi levare la parte che rimane troppo dura dopo la cottura e se li devi frullare non hai proprio necessità di preoccuparti. L’asparago non è come il carciofo, che rimane fibroso se troppo duro. 

Comunque, mini tutorial per pulire l’asparago nel metodo sprecone.
Prendi l’asparago in mano:

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Possibilmente indossando una maglietta di un Kaiju qualsiasi.

Piegalo:

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E prima o poi si spezzerà:

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In questa maniera, però, per ottenere la quantità di asparagi che ti occorre per una pasta è meglio che compri un paio di mazzi, che di solito corrispondono ad un chilo. Ti avanzeranno, ma rischi che uno non sia sufficiente.

Torniamo alla ricetta.

Taglia gli asparagi a pezzettini. Nel caso degli asparagi selvatici, mettine diversi uno di fianco all’altro ed accoltellali tutti insieme:

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Omicidio di massa.

Lascia le punte intatte.
Nel caso in cui decidessi di usare gli asparagi normali, invece, tagliali a pezzetti non giganti. Più sono grandi e più ci metteranno a cuocere, sei avvisata.

Intanto, ecco il nostro raccolto:

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Metti l’acqua della pasta a bollire.

In una padella versa due cucchiai d’olio e fai soffriggere una cipolla bianca tritata, per qualche minuto.
Caccia dentro i gambi di asparagi (le punte lasciale dove stanno, le uniremo proprio all’ultimo minuto).

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Aggiungi un po’ di sale, così gli asparagi faranno uscire la loro acqua e ti aiuterà anche nella cottura.
È difficile darti un’indicazione precisa dei tempi di cottura, poiché intanto dipende dal tipo di asparago che hai usato e soprattutto dalla padella. Ormai mi sono convertita alla pietra, che mi permette di usare fiamme piuttosto alte senza sputtanare niente.

Comunque, più o meno, gli asparagi selvatici hanno bisogno di 20-25 minuti di cottura. Ogni tanto assaggia e quando cominciano ad essere abbastanza morbidi da essere mangiabili, puoi calare la pasta.
Credo che gli asparagi normali avranno bisogno di più tempo, ma l’assaggio è l’unica carta che ti può davvero aiutare.

Ricordati di grattare anche il parmigiano, in questa lunghissima attesa.

Se occorre bagna gli asparagi con l’acqua di cottura della pasta. Aggiungi pure il pepe, che ci sta benissimo.

Leva la pasta tre minuti prima del tempo indicato sulla confezione, senza buttare la sua acqua, che ci servirà. Caccia gli elicoidali in padella.
Unisci anche le punte di asparagi.

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Concludi quindi qui la cottura, con fiamma medio alta, bagnando spesso con l’acqua della pasta. 
Quando spegni il fornello cerca di avere un risultato non asciutto.
A questo punto butta dentro il parmigiano grattugiato.

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Mescola bene bene bene bene (ma bene, eh!) ed ecco cosa dovresti avere davanti:

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Prepara le porzioni e dai un’ultima spolverata di pepe.
Ecco qui:

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Pure una foto più ravvicinata, per farti capire che no, non devi avere un risultato secco. L’acqua della pasta conta è un elemento importante per formare la cremina formaggiosa finale:

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Ciao e buon appetito!

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Saluti e baci.