Cheesecake fit Muscular Molly (versione sana).

Se dicessi che ti passo la ricetta di una cheesecake finta e fit, come reagiresti?

Lo so, lo so, hai ragione.

Comprensibile non fidarsi dato che siamo circondati da venditori di cibi discutibili ed insapori, però devo dire che ha un suo perché e soprattutto si crea in tempo zero.
Alla fine la cosa più difficile è lasciare agli ingredienti il tempo di solidificarsi. Se uno ha fame, lo sappiamo bene, potrebbe pure non riuscirci.

Ma se continuiamo ad ingozzarci così quel giorno non verrà mai. Meno male che oggi ricetta FIT, dai.

In realtà la mia intenzione era di prepararne una versione cicciosa e grassa, un po’ come quando ti ho proposto tutti quegli yogurtoni greci con dentro la nutella e i coco pops ed un chilo di biscotti.
Soltanto che nella credenza non c’era un cazzo.
Mi sono vergognata.
Io, garbage kid che non sono altro, mi sono ritrovata a ravanare solo tra farro soffiato, miele e frutta secca.
Nemmeno un cazzo di smarties.

Vergogna.

Morale della storia: oggi impariamo una versione tranquillona, poi quando smette di piovere e vado a fare rifornimenti, ne facciamo una che ci trasformi in bambini dalle dita nutellose.
Comunque era già buona così, fidati.
E siccome voglio comunque darmi un tono, la chiamerò Cheesecake fit Muscular Molly.

Go, go, go!

Per preparare la cheesecake fit Muscular Molly, per una persona, hai bisogno di:

  • uno yogurt greco da 150-180 grammi. Puoi comprarlo alla frutta oppure bianco, coi grassi o senza. Basta che sia greco, che è più denso;
  • 30 grammi di cereali, quelli che vuoi;
  • 3 noci o comunque 15 grammi di frutta secca;
  • 50 grammi di latte;
  • un cucchiaino di miele;
  • 30 grammi di burro d’arachidi. Puoi sostituirlo con della cioccolata, se  vuoi;
  • un frutto. Io ho usato una mela.

Come avrai capito devi usare quello che hai in casa. Puoi fare la base pure coi biscotti, puoi decorare al posto della mela con gli M&M’s e verrà il giorno in cui lo faremo insieme.
Io ti sto dando per ora un’idea di partenza, se e quando preparerò la versione grassa sarai il primo a saperlo.

Intanto lo spoiler, perché l’unica foto che ho di tutti gli ingredienti insieme è con la Muscular Molly già pronta:

2 sono le premesse fondamentali, prima di iniziare:

  • devi lasciarlo in frigo qualche ora (io tutta la notte);
  • hai bisogno di una ciotolina per prepararla.

Che poi puoi usare pure una tazza qualsiasi, io giusto perché volevo mettere la foto su Instagram, altrimenti ‘sticazzi.

Inizia a tritare le noci in maniera molto grossolana.

Metti nella ciotola che hai deciso di usare i 30 grammi di cereali e le noci.

Versa 50 grammi di latte e lavora il tutto con un cucchiaio.

Sopra questo strato, versa lo yogurt e distribuiscilo in maniera omogenea.
Adagia sulla superficie la frutta tagliata a pezzi.

Ora cospargi con burro d’arachidi ed infine versa un cucchiano di miele.

Lascia riposare in frigo, coperto, per almeno una decina di ore.
Tutto si compatterà per bene ed avrà davvero la consistenza di una torta.
Ti mostro una cucchiaiata:

E se era buona questa versione, non oso immaginare la figata della versione per bambini schifosi.

Ciao e buon appetito!

E morirò con un barattolo di burro d’arachidi in mano (+ io vi odio voi salutisti)

Verrà il giorno in cui il meraviglioso mondo dei siti di cucina si renderà conto che le uova provengono da un culo di gallina e niente, scatteranno il panico e l’apocalisse.

La reazione di una blogger quando ha scoperto che le uova vengono cagate.

Veramente non ho capito che problemi abbiano e soprattutto cosa vogliano da me, queste persone. Ormai cercare di interagire in quel mondo lì postando una ricetta qualsiasi è diventato un incubo. Ci sono voluti anni, tuttavia sono riuscita ad abituarmi ai vari Azzurri di Cucina che ne sanno una più di Pazuzu ma non ti svelano i segreti perché boh: inutile che domandi la marca di passata di pomodoro preferita, loro non sanno manco che è, la passata di pomodoro. No, tutti – tutti – usano i pomodori che coltivano in giardino, mica si abbassano a comprare quella roba insapore del supermercato.

Ho sempre voglia di prenderli a pugni, quando fanno così.

Se questi soggetti ormai li conosco bene, ancora invece non ho capito cosa spinga l’essere umano a scassare l’anima col cosiddetto Junk Food.
Ogni giorno inserisco il mio pranzo spazzatura sui social ed ogni giorno mi arrivano decine e decine di commenti in cui mi mettono in guardia per la mia salute, perché di sicuro mi verrà il cancro (ma non è che vogliono portare sfiga?). Si guardano bene dal farne una motivazione di dieta. No, loro fanno i salutisti.

Salutisti il cui solo esercizio fisico potrebbe essere questo. FORSE.

Come se caffè the birra vino l’automobile una vita di merda le sigarette la pipa pisciare nei bar mangiare nei ristoranti comprare qualsiasi cosa di confezionato avere una famiglia terribile un lavoro orrendo esistere non fossero tutti elementi indiscutibilmente dannosi.
No, il danno arriva dalla confezione di merendine mangiate da Pizzakaiju.
E forse è così, per carità. Ma il punto è: ma a loro, precisamente, cosa importa?

Non mi risulta di andare casa per casa a sciogliere Mars nelle gole dei salutisti, facendoglieli ingurgitare con l’imbuto. No. Mi limito a mangiarmeli, a mettere le mie fotine, a farmi i fatti miei.
Cosa spinge questa gente a fingere di essere salutista e ad evangelizzare questa nuova religione? Chi ha fondato questa religione, poi? Da cosa nasce questo terrore per il cibo e questo desiderio di torturare chi non vuole entrare nel loro culto?

Sailor Moon GIF

L’atteggiamento costruttivo del salutista medio.

Che poi, nonostante tutto l’egocentrismo che mi contraddistingue, non credo proprio che le multinazionali stiano lì a guardare i miei profili social tutto il giorno e dicano Oh, vediamo se a Pizzakaiju piacerebbe un sandwich con dentro della banana alla liquirizia e carne di canguro fritta? Dai, dai, dai, produciamone a quintali, distribuiamoli nei supermercati di tutta Italia e vediamo se ne compra UNA confezione.
No. La realtà è che io me ne vado al supermercato, quella monnezza è già lì ed io la compro. E la compro non perché è buona, ma perché mi diverte. Mi diverte il cibo alla fallout, gli slogan scritti sui cartoni, le confezioni colorate.
E poi POSSO mangiarli, tanto non ingrasso.

Io.

Fino a qualche anno fa se mangiavo sei gelati in un anno era tanto: non facevo palestra, se dovevo sgarrare di certo non pensavo alle porcherie da scaffale. Andavo in pasticceria o in pizzeria o in polleria a mangiare robe grasse, unte e VERAMENTE buone. Ora però mi trovo in un momento in cui posso permettermi di ingerire la peggio merda, tanto la brucio tutta. E quindi sperimento, provo marche assurde, prodotti che io veramente non capisco come facciano ad esistere.

Quindi quella roba è lì proprio per tutti gli individui che – mi ci scommetto la collezione di magliette – con una mano acquistano sofficini findus e con l’altra commentano su Facebook GUARDA CHE TI FA MALE EH. Oppure con quell’altra espressione standard. Ti fai una foto con la pizza Cameo (che dimmi te se quella possa essere considerata una pizza) e loro commentano GUARDA CHE SE TE LA MANGI IN PIZZERIA È PIU’ BUONA.

Quando leggo quei commenti.

E tu lì, a commentare e poi cancellare la risposta delle risposte: Grazie al cazzo.

Detto questo, oggi niente ricetta vera e propria perché nei miei pranzi ho sperimentato tantissimo col burro d’arachidi ed è giusto che tu sappia che il limite del suo utilizzo, semplicemente, non esiste.
Il burro d’arachidi sta bene su tutto: salmone affumicato, cioccolata, miele, banane, pere, carne, pesce, maionese, salsa piccante. TUTTO.
Non ho ancora provato ogni abbinamento possibile, ma è proprio per questa ragione che oggi sono qui a scriverti di non avere paura e di cacciarlo autonomamente dove desideri. Non sbaglierai mai.

Che fame mi sta venendo…

Fermo restando che sto parlando sempre del burro d’arachidi fatto in casa, che non è né dolce né salato e si adatta a tutte le tue esigenze. Prima o poi dovrò provare a condirci una pasta, poiché sono sicura che anche così non deluderà.

Quindi Go, go, go! per l’ultima, minuscola vetrina a base di burro d’arachidi.

Per preparare qualsiasi cosa con il burro d’arachidi, magari in un panino, hai bisogno di:

  • 2 fette di pane;
  • 30 grammi di burro d’arachidi. Più o meno è la dose standard che utilizzo per qualsiasi sandwich. Né troppa, né troppo poca;
  • quello che ti pare. TUTTO. Pure i bastoncini di merluzzo, se lo desideri.

In questo caso ho costruito dei panini superfinti con hamburger confezionato e surgelato. Sì, Junk food.

Che devi fare?
Semplice. Tagli il pane a metà e metti il condimento che hai scelto.

Ricopri col burro d’arachidi.

Chiudi ed ammiri la bellezza.

Dalla foto non si vede, ma qui dentro c’era anche della salsa messicana. Ed indovina che han fatto la salsa messicana ed il burro d’arachidi insieme? Han creato un pranzo assurdamente meraviglioso, che ricordo ancora con gioia.

Perché, cari stronzi salutisti, io mangio con la gioia. O almeno ci provo.

Ora hai il potere, non sprecarlo.

Ciao e buona merenda!

Sandwich Cheddar Mon Amour.

Parliamo un po’ di cheddar, va.

Entusiasmo.

Forse hai seguito i miei percorsi di droga. Ho iniziato con il burro d’arachidi, una siringhetta alla volta. Poi sono passata alla feta, sciogliendola sui cucchiaini, nei cessi delle stazioni di Berlino Ovest.

Ieri, in cerca di brividi pesanti, ho acquistato una partita di cheddar ed è scattato l’assaggio.

Storie che non sono storie.

Non era la prima volta che provavo ‘sto formaggio, ma non mi aveva mai convinto. Persino nel mio triste passato di gioiosa lavoratrice di fast food, quella roba non mi andava giù.
Ma le cose belle arrivano, presto o tardi, dalle belle persone e quindi l’amore è sbocciato.

Ci vuole tempo e pazienza pure per imparare ad apprezzare il formaggio spazzatura.

Il panino che ti sto presentare è gemello del Valerie Vomit, soltanto che là c’era il prosciutto cotto. Ho provato la stessa combinazione col cheddar ed era uno spettacolo, ma quella sostanza gialla ed immonda doveva ottenere il ruolo di protagonista in un panino Garbage Kids: nessun emmenthal, edamer, groviera o sottiletta potrà  mai eguagliare il fintume del sapore che il cheddar ti fa esplodere in bocca.
Accompagnato da marmellata di fragole e da burro d’arachidi, poi, non ti dico.

Roba che uno sta così.

Dunque Go, go, go! con quella che sta per diventare una delle mie merende preferite.

Sigla!

Sigla!

Per preparare un sandwich Cheddar Mon Amour hai bisogno di:

  • 2 fette di pane in cassetta. Ho usato il panbauletto;
  • 30 grammi di burro d’arachidi. Se devi comprarlo ti consiglio sempre il Jif, ma ormai io uso solo quello preparato in casa. La ricetta la trovi qui;
  • 50 grammi di marmellata di fragole;
  • 70 grammi di formaggio cheddar che, nel mio caso, corrispondevano a tre fette. Sono tante e se vuoi puoi abbassare anche a due, ma perché?

Nel caso tu voglia prepararne una versione col prosciutto cotto ti consiglio di acquistare quello scrausissimo a fette spesse (quello alla Fallout, per capirci) e di mettere un po’ meno formaggio: 50 grammi di cheddar, 60 di cotto a fette spesse e vedrai che buono.

Innanzitutto ecco il consueto Pizzakaiju&friend:

La preparazione è veramente semplice.
Porta sul tuo tavolo da lavoro tutti gli ingredienti, un paio di cucchiaini e la bilancia, che qui si sta parlando di un panino che si aggira sulle 800 calorie, non è che puoi versare cucchiaiate di burro d’arachidi senza poi pentirtene.

A meno che tu non sia van damme e quindi il tuo passatempo principale sia splittare su tutte le pareti di casa, tra una fetta di formaggio e l’altra.

Spalma 50 grammi di marmellata su una fetta di pane.

Versa ora i 30 grammi di burro d’arachidi sull’altra fetta.

Ora appoggia le tue fette di cheddar su una delle due fette.

Chiudi ed ammira la bellezza, prima di sbranare:

Come hai capito da quel che ho scritto ad inizio post, ne ho creata anche una versione col prosciutto cotto a pezzi. Era buono, molto buono.
Prova anche questo e decidi un po’ tu quale preferisci, che è proprio difficile.

Bene, ho finito di tediarti e puoi finalmente mangiare.

Ciao, buona merenda e ricorda: il potere è ora nelle tue mani!

Sigla!