Torta al cioccolato

Sì, è l’apocalisse. Però noi dobbiamo pur mangiare.

I titoli rassicuranti di questi giorni

Metti che hai voglia di mangiare una torta. Metti che il bar è chiuso. Ed il bar È chiuso. Metti che è domenica e pure il supermercato è chiuso. Anzi, metti che è martedì, ma i saccheggiatori hanno comprato tutta la cartaigienica e pure tutte le uova.
Che fare?

Oltre a disinfettarsi le mani ogni sei secondi, nuovo sport nazionale?

Fai che apri la credenza, prendi la roba che ti rimane e la mescoli tutta insieme.
La cacci nel forno, preghi un po’ Pazuzu che tutto vada bene e poi basta, sforni e mangi.

Il risultato? SPETTACOLARE.
Ricetta rubata da Ilenia, che trovi QUI.

Ah, quasi dimenticavo: finalmente sappiamo che una torta si può fare con soli 100 grammi di farina. Finalmente possiamo pensare di prepararne più spesso, senza paura di fare indigestione.
Level up significativo, almeno per me.

Go, go, go!

In cucina, di corsa!

Ti serve una tortiera con diametro di 18 cm.

Per preparare una torta al cioccolato hai bisogno di:

  • 80 grammi di farina 00;
  • 20 grammi di fecola di patate;
  • 35 grammi di cacao amaro;
  • 125 grammi di zucchero;
  • mezza bustina di lievito per dolci (se non sbaglio sono circa 8 grammi);
  • 30 grammi di burro;
  • 180 grammi di latte;
  • zucchero a velo per decorare.

Inizia ad accendere il forno a 160 gradi. Sì, la preparazione è davvero straveloce.

180 grammi di latte e 30 grammi burro in un pentolino. Fai sciogliere a fiamma bassa bassa:  non deve bollire. 

Nella ciotola versa le due farina (80 grammi di farina 00 e 20 di fecola di patate), i 125 grammi di zucchero, i 35 grammi di cacao.

E la mezza bustina di lievito.
Questa qui, per capirci.

Mescola tutto con una frusta, cercando di avere meno grumi che puoi.

Adesso con una frusta elettrica mescoliamo il latte con la farina. Dico elettrica perché, come vedi, i grumi ci sono. E noi ora li mandiamo a fanculo usando la viulenza.
Ecco cosa otterrai:

Fodera con della carta da forno una tortiera da 18 centimetri.
Versa il composto.

Ora inforna.
160 gradi per 40 minuti. Magari controlla già a 30, che non si sa mai, lo sai che il forno di ogni casa è un mistero insondabile.
Come fai a sapere se è pronta? Immergi uno stecchino: se esce abbastanza asciutto, è pronto. Uscirà colorato, ma non molliccio.

Lascia raffreddare la torta completamente.

Appena è fredda, cospargi con zucchero a velo.
Ed ecco qui cosa dovresti avere davanti a te:

BUONISSIMA, CAZZO.

Ciao e buon appetito!

Crostata alla marmellata (+ Villeneuve e Dune)

Una roba che mi chiedo spesso è se Villeneuve viva un’esistenza di profonda frustrazione.

Il regista di Blade Runner 2049, per capirci.

Magari lui è contentissimo del suo lavoro e ci crede di brutto. E lo spero, davvero, che Pazuzu lo protegga da pensieri troppo critici e deprimenti.
Però io lo guardo e mi perplimo.
Io lo guardo e ci rimango male.
Ogni volta, durante la visione di uno qualsiasi dei suoi film, urlo allo schermo QUALCUNO GLI SCRIVA UNA CAZZO DI SCENEGGIATURA VE NE PREGO!

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Però che fotografia.

Ogni volta il trip è lo stesso: stile alla Tarkovskij immerso in trame ridicole, stereotipate o addirittura inconcludenti.
Ritmi lenti, atmosfera a pacchi, immagini curate nel dettaglio. Addirittura in Blade Runner si respira Stalker in ogni frammento.
E lasciamo perdere che lavorone in Arrival.
Sì, però.
Blade Runner ha una storia scritta da un 12enne ubriaco e in Arrival ci sono sentimentalismi spicci, bambine che crepano di cancro in loop ed alieni che disegnano cazzi sui vetri.
Ne vogliamo parlare?

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Nella scena dopo disegna il cazzo.

Tutto questo per dire che magari, questa volta, lo fanno lavorare: gli hanno affidato Dune. Un evento che racchiude due speranze. Quella di far girare qualcosa a quest’uomo che non sia volgare puttanata da botteghino (mascherata però da profondità esistenziale) e quella di poter finalmente ammirare le spaventose tempeste, le tute dei Fremen e di percepire l’arsura solo osservando quel pianeta.
Esigo sentirmi in colpa quando, dopo il film, andrò in bagno a lavarmi i denti. Tutta quell’acqua sprecata. Lo sciacquone non lo tiro, non questa volta.
Dato che pochi romanzi sono stati tanto bistrattati come Dune, mi pare un ottimo momento di riscatto.

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No, nemmeno Lynch ce l’ha fatta.

Sì, un post inutile aspettativa verso il futuro, tanto lo so che Dune racconterà le avventure di una bambina afroamericana (con due migliori amici: un ebreo ed un bianco omosessuale) amante della discomusic (la cui nascita avviene proprio sul pianeta Arrakis). Nelle loro rocambolesche vicissitudini incontreranno la setta cinese delle Bene Gesserit e scopriranno la spezia, una droga potentissima che permetterà ai membri del gruppo di diventare dei supereroi. Al grido di Bene Gesserit Uniti! andranno a sconfiggere il perfido Imperatore Shaddam IV, cavalcando vermi giganti che sputano fuoco dal culo.

 

In Dune 2 è già prevista l’apparizione di Burt Gummer. Che però sarà interpretato da una donna.

Potrebbe andare peggio.
Al posto dei vermoni potremmo avere un ippopotamo morto nella discarica.

Ma parliamo di dolci.

No, ma parliamone.

Come ben sai detesto farli per una semplice ragione: me li mangio appena escono dal forno. La crostata che hai appena visto è finita in meno di 24 ore. Non sto esagerando: sfornata alle 18 di sera, alle 12 del giorno dopo era già un lontano ricordo.

Va beh che mi alleno, però minchia.

Lo sguardo vitreo di chi sa di avere ingurgitato circa 3500 calorie di crostata.

La prossima volta imparerò le dosi per creare una torta più piccola, questa volta ti becchi le dosi per lo sfondamento.
Purtroppo sappi che non ti potrò dare consigli molto sensati sul come stendere la frolla, perché io faccio cagare ed ho combinato un casino enorme pure se dalle foto non si vede.
Ma in qualche modo faremo.

Go, go, go!

In cucina!

Ho usato una tortiera da 24 cm di diametro.

Per preparare una crostata con la marmellata hai bisogno di:

  • 500 grammi di marmellata. Io ho usato la Rigoni alla fragola. Il primo che esce con Si dice confettura, si becca un calcio nel culo;
  • 300 grammi di farina 00;
  • 150 grammi di burro;
  • un uovo intero + un tuorlo;
  • 100 grammi di zucchero;
  • la buccia di un limone;
  • una bustina di vanillina;
  • un pizzico di sale;
  • burro per imburrare la teglia;
  • 2 fogli di carta da forno.

Prendi una ciotola e cacciamoci dentro un po’ di roba.
La farina, il burro tagliato a pezzetti e le uova.

Lo zucchero, il pizzico di sale, la bustina di vanillina.

La buccia grattugiata del limone. Però attenzione a non prendere pure la parte bianca, che è amara.

Prendi un utensile di legno e comincia a mescolare un po’ tutto.

Quando l’uovo è stato assorbito ed hai roba granulosa, sposta l’impasto sul tavolo.

Ora impasta con le mani, finché raggiungi una pallotta omogenea.

Questa pallotta deve riposare in frigo almeno un’oretta per essere lavorata decentemente.
Quindi prendi un foglio di carta da forno e sopra questo foglio metti la palla. Sopra la palla appoggia un altro foglio di carta da forno.
Con un mattarello schiaccia la palla formando così una specie di mattonella. Almeno dopo la lavoriamo più facilmente. Ora mettila in frigo.

Esaurita l’oretta in frigo, accendi il forno: 180 gradi, modalità statica. 

Imburra la teglia che hai deciso di usare.

Ora tira fuori l’impasto. Preleva un pezzetto di questo impasto e mettilo di nuovo in frigo: lo useremo per le righe da mettere sulla superficie. Io non l’ho fatto ed ho bestemmiato TANTISSIMO.

Adesso, con tanta pazienza e forza nei muscoli, stendi la pasta. Fallo sempre attraverso la carta da forno, così dovrebbe essere più semplice.

Appoggia la “sfoglia” ottenuta sulla tortiera.

Adesso devi cercare di formare la crostata. Devi creare la base (ed è la parte più semplice, ti basta foderare la teglia con la sfoglia ottenuta).

E poi un cornicione. Io non lo sapevo fare, ho creato quindi un salsicciotto che ha contornato tutta la teglia. Brutto, ma ha fatto il suo mestiere:

Insomma, un po’ come quando giocavi col pongo, da piccola.

Adesso riempi tutto con la marmellata, distribuendola aiutandoti con un cucchiaio.

Tira fuori la pasta che hai lasciato in frigo, stendila e con un taglia pizza forma delle righe.
Righe che dovremmo cercare di mettere sopra la torta per formare una griglia. Come ti dicevo, io ho faticato molto perché la mia pasta era troppo calda, quindi va beh.

Il mio lavoro finito sembra più una svastica che una griglia:

Comunque sia, si va in forno. 180 gradi per 35 minuti (ma controlla prima, che non si sa mai, magari a 30 è già pronta).

Sforna il tutto e dovresti avere una roba del genere davanti a te. Anzi, mi auguro che la tua sia molto, ma MOLTO più bella.

Se ci riesci, fai riposare la crostata fino al giorno dopo prima di mangiarla: è più buona.

Ciao e buona merenda!

p.s. Da quando Baggio non gioca più non è più domenica.

Torta di carote

Sì, anche oggi ti propongo un dolce.

Non odiarmi, ti prego.

E se a te già giran le balle perché ti tocca provarlo e mangiarlo e sputtanare la tua fintissima dieta, pensa a me. A me, che ho dovuto prepararne ben 2 che sono finite dritte nel mio stomaco, facendomi ingerire più di un fantastilione di calorie in due giorni. 2, perché io mica li so fare i dolci, quindi ho sbagliato.
Sappi che non ci ho dormito la notte, dopo il primo fallimento.
Me l’avete chiesta. Ora l’avete. Ma sappiate che non è stato facile, soprattutto perché dopo ho dovuto rincorrere galline per tutto il Cilento, tentando di smaltire un po’ di tutto quello zucchero divorato.

Lo stai facendo nel modo sbagliato.

Perché chi passa di qui distrattamente non sa che su Instagram sto proponendo un sondaggio a settimana per fare scegliere ai miei cari amici followers quale ricetta sarebbe vitale che io mangiassi, respirassi e poi trascrivessi.
Ti dico solo che la torta era la proposta meno calorica, poiché i miei cari amici followers, in fondo in fondo, vogliono solo vedermi rotolare in preda all’ingozzamento.

Eseguire questo esercizio tutti i giorni può rafforzare i muscoli dei diti.

Basta cazzeggio, perché è una roba lunga.
Io devo ringraziare Stefano Barbato perché ho copiato tutto da lui. E puoi farlo anche tu, ma che Kaiju saresti se andassi a imparare a cucinare dalla concorrenza?

Ah, sappi che non è facilissima ma manco difficilissima. Al solito: se io non ho fallito, non fallirai manco tu.

Go, go, go! 

In cucina!

Ho usato una tortiera da 24 cm di diametro.

Per preparare una torta di carote hai bisogno di:

  • 250 grammi di carote. Peso pulito, quindi comprane circa il doppio;
  • 250 grammi di farina 00;
  • 250 grammi di zucchero;
  • 130 grammi di olio di semi di girasole;
  • 125 grammi di farina di mandorle;
  • 4 uova;
  • 120 grammi di succo di arancia e polpa (poi ti spiego). Comunque un’arancia dovrebbe essere sufficiente;
  • 16 grammi di lievito per dolci;
  • 2 grammi di sale;
  • zucchero a velo vanigliato per spolverare la torta alla fine;
  • burro per la teglia;
  • un foglio di carta da forno.

Ti servono anche delle fruste elettriche ed un mixer abbastanza grande per fare la poltiglia, meglio se abbastanza potente. Ma visto che sei un Kaiju DI SICURO ti prepari il burro d’arachidi in casa e DI SICURO hai quel dannato mixer.

Altrimenti mi sa che ci dobbiamo salutare, perché a mano fare la crema non mi sembra fattibile.

Ciao, alla prossima.

Comincia col pelare le carote con il pelapatate.
Poi grattugiale oppure tagliale a pezzetti e buttale nel mixer.

Grattugia pure la buccia dell’arancia. Usa i buchi piccoli piccoli e fai piccole grattugiate brevi, perché non devi prendere anche la parte bianca.
La buccia non avrà un bell’aspetto, sembrerà un Mr. Hankey arancione.

Spremi poi l’arancia e recupera con un cucchiaino quella polpa che si fermerà sullo spremiagrumi.
In tutto, tra il liquido e quella polpa, devi ottenere il peso di 120 grammi.

Butta nel mixer la buccia grattugiata e tutta l’arancia ottenuta.
Inizia a tritare.

Versa a filo l’olio.

Ed ora trita finché si sarà formata una crema densa ed abbastanza omogenea. Ci vorrà un po’ e dipende anche dalla potenza del mixer. Io ho impiegato circa 10 minuti per creare questa pappetta:

Riversa in una ciotola la pappetta ottenuta. Poi aggiungi la farina di mandorle.

Mescola bene bene.

Ora lasciala lì e prendi un’altra ciotola. Questa volta bella grande (fidati, non fare come me, quando dico grande, intendo GRANDE).

Mettici dentro le uova, lo zucchero ed il pizzico di sale.

Ora inizia il vero cagamento di minchia.
Devi fare andare con le fruste per 20 minuti. Divertiti.

Otterrai un composto spumoso.

In un’altra ciotola ancora mescola farina e lievito.

Ora accendi il forno a 180 gradi, così va in temperatura mentre noi assembliamo i componenti.
Adagia metà del composto di carota e arancia nella crema di uova.

Inclina leggermente la ciotola e con dei movimenti che vanno dal basso verso l’altro, ingloba bene l’arancia.  Non devi essere brusco né avere fretta: abbiamo impiegato 20 minuti per montare le uova, non smontiamole perché ci siamo rotti le palle.

Aggiungi poi metà delle farine.

Stessa cosa: inclina la ciotola e con movimenti dal basso verso l’alto, ingloba la farina.

Poi metti il rimanente composto di carote.

Indovina che devi fare? Uguale. Inclini la ciotola, movimenti dal basso verso l’alto.

Infine aggiungi la rimanente farina e continui col tuo lavoro.

Hai usato una ciotola grande, vero?
Perché io no e guarda come ho dovuto lavorare:

Comunque, adesso dobbiamo solo occuparci della teglia.
Prendi un foglio di carta da forno e mettilo sulla base. Chiudi la tortiera e poi ritaglia la carta in più che uscirà di fuori.
Imburra poi bene il contorno della teglia.

Riversa il composto nella tortiera, cercando di distribuirlo in maniera omogenea.

Adesso inforna, 180 gradi per 40 minuti circa. 
Prima di spegnere buca in più parti la torta con uno stuzzicadenti: se ne esce asciutto, la torta è pronta.
Fai raffreddare nel forno semi aperto (sennò continua a cuocere, apri il forno).
Ma non è finita.

Appena è completamente fredda, togli i lati della tortiera e poi capovolgila delicatamente con l’aiuto di un piatto.

Ora puoi levare pure il resto della tortiera e della carta da forno.

Cospargi di zucchero a velo.

E basta.
Non ho una foto della torta, però ho un video che dovrebbe farti capire sia la gioia che la consistenza interna:

Ciao e buon appetito!