Carote e peperoni per accompagnare un hamburger al piatto.

Sto cercando di riprendermi da una sbronza colossale. Una di quelle in cui ad un certo punto ti ritrovi anche a letto ma non sai come ci sei arrivato, non hai idea di dove hai messo i vestiti, le scarpe e ti stupisci di possedere ancora dita, piedi, naso e tutte le altre parti del corpo.

Sì, sto unammmerda, però ne è valsa la pena e c’è stato anche l’incontro epocale. La Cucina e le Bestemmie di PizzaKaiju vs Giallo Zafferano vede finalmente una fine, poiché Giovanni Castaldi  era presente alla festa alcolista in cui sono stata. Foto commemorativa dell’evento, prima delle botte culinarie:

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Prima del combattimento.

E mi sembra appropriato nominare Castaldi proprio nel giorno de Lo Chef presenta, perché una delle ricette che ha aperto questa rubrica (i famosissimi ceci al rosmarino, dove la difficoltà maggiore stava nell’avere abbastanza muscoli nei bracci per aprire il barattolo) arrivava direttamente dal suo blog. Lui utilizzava i ceci secchi, però lui è una persona seria.

Ma basta scrivere stronzate: sigla!

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Con in testa la musichetta de Il pranzo è servito.

Lo chef presenta un contorno per il mio hamburger (al piatto, dicono i fighetti): carote lessate e peperoni spadellati.

Go, go, go!

Per preparare 2 hamburger con verdure di contorno, per due persone, hai bisogno di:

  • 500 grammi di carne macinata di manzo. Il mio consiglio è di scegliere la carne che ti piace di più e fartela macinare. In questo caso ho usato del girello. Puoi anche usare un misto, con parte di maiale. In quel caso, tieniti sempre con una percentuale più alta di manzo. Tipo 150 maiale ed il resto manzo.
  • 500 grammi di carote. Comprane un bel po’ di più (tipo almeno il doppio), perché anche se non sembra si butta via un sacco di roba;
  • 500 grammi di peperoni;
  • una cipolla;
  • 30 grammi d’olio complessivi;
  • sale.

Stai attenta, perché non sarà facile.

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E indovina chi sono io tra i due?

Partiamo dalle carote. Lavale e pela l’esterno con un pelapatate. Tagliale la testa ed il culo, se è di quelli che finiscono con i fili fini.

Tagliale a rondelle abbastanza spesse.

Queste le cuociamo al vapore. Come si fa? Semplice: devi avere un cestellino apposta, che si caccia dentro una pentola. In questa pentola devi versare un paio di dita d’acqua: non deve raggiungere il livello del cestello.
Caccia dentro al cestello le carote:

Chiudi col coperchio ed attendi che l’acqua inizia a bollire. A quel punto abbassa la fiamma al minimo ed attendi che le carote siano abbastanza morbide da essere infilzate con la forchetta. Senza che siano iper fragili, non le vogliamo spappolose. Più o meno ci vorranno dieci minuti, dal momento in cui l’acqua bolle.

Quando sono pronte spegni la fiamma e scoperchiale: se lasci il coperchio chiuso quelle continuano la cottura, mi raccomando. Ah, a questo punto salale un po’.

Mentre attendi le carote, occupati del peperone.
Lavalo e poi taglialo a pezzi, togliendo tutti i semi e le parti bianche interne. Taglialo poi a tocchetti non troppo grandi, altrimenti ci mettono di più a cuocere.
Trita anche una cipolla.

In una padella metti 2 cucchiai d’olio e fai soffriggere la cipolla.

Dopo qualche minuto caccia dentro anche il peperone.

Fai cuocere a fiamma alta finché il peperone si sarà ammorbidito. Più o meno ci dovrebbero volere una ventina di minuti.
Assaggia e, quando sono abbastanza morbidi ma ancora con una consistenza, spegni. Aggiungi ora il sale.

Ma manca ancora l’hamburger, che puoi tranquillamente iniziare mentre il resto è già in fase di cottura.

Dividi il macinato in 2 parti uguali. Aggiungi il sale.
Con le mani forma delle super polpette piatte.
Ora puoi decidere se mettere o meno l’olio: l’olio in realtà non serve, poiché la cottura dell’hamburger non necessita grassi aggiuntivi. Ti basta scaldare la piastra e posizionare la carne. Si attaccherà, ma tu non farti prendere dal panico, attendi e vedrai che si staccherà da sola. Lasciandoti una crosticina buonissima da mangiare.

Il procedimento completo per la piastra l’ho già scritto e fotografato e lo trovi QUI.

Altrimenti puoi cuocere con un po’ d’olio. Ed in quel caso, ecco come devi fare.

Versa un cucchiaio d’olio in una pentola e fallo scaldare, a fiamma alta.
Adagia ora le due polpette giganti.

Come si cuoce l’hamburger? Piuttosto semplice.
Innanzitutto usa una fiamma alta, almeno per tutta la prima fase di cottura. Più o meno ogni paio di minuti gira la carne, in modo che si cuocia in maniera uniforme. E schiacciala con una spatola, così farai uscire il liquido (se ne ha).

Quando la parte esterna sarà bella scura su entrambe le superfici, allora puoi continuare la cottura con una fiamma più bassa. Se noti che la padella è troppo rovente, limitati ad allontanarla dal fornello per fare abbassare la temperatura.
Quando è pronto? In teoria quando non vedrai più parti rosa all’esterno delle super polpette, neppure sui lati.

Siccome voglio che tu mi invidi un po’, ecco un bel primo piano:

Quando l’hamburger è quasi pronto bisogna riscaldare le verdure.
Quindi riversa le carote dentro la padella con il peperone.

Accendi una fiamma alta, mescola tutto e fai andare per 2 minuti, giusto il tempo di farli scaldare.
Siamo pronti!

Prepara i piatti ed ecco qui che cosa dovresti avere davanti:

A chiunque osi dire che le carote cotte al vapore sono noiose, ho soltanto una cosa da rispondere:

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Ciao e buon appetito!

Prosciutto e melone.

Ecce Bombo!
Ma pure Cocco Bello (e vitamine), insalate di riso e frittate di maccheroni divorate sotto gli ombrelloni. Ed un sacco di divertentissimi slogan gridati dai venditori sulle spiagge, originali e proprio da tenersi la pancia tra le mani dal ridere.
Quindi, per la rubrica Lo chef presenta, non può mancare il Prosciutto e Melone.

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Un Kaiju-Melone, come nelle più antiche tradizioni nipponiche.

Per preparare prosciutto e melone, per due persone, hai bisogno di:

  • un melone bello grande;
  • 200 grammi di prosciutto crudo.

Intanto ecco qui la coppia più celebre del mondo, insieme a fave e pecorino ed al Tigri e l’Eufrate.

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Ciao, siamo Prosciutto e Melone.

Il passaggio più importante di questa ricetta tanto complessa quanto millenaria è procurarsi un coltello.

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Pose plastiche adottate per il sacro rito del taglio del melone.

Taglia il melone a metà.

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Con una forchetta od un cucchiaio leva tutti i filamenti e i semini che vedi nel centro.
Taglia poi il melone a spicchi.

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Poi apri la vaschetta del prosciutto crudo e ti dedichi religiosamente alla tua fame.

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Se ti senti in vena di fighetteria, puoi arrotolare le fettine di melone con il prosciutto. Così:

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Finito.
L’esempio sommo del massimo risultato con nessuno sforzo possibile.

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La gioia di chi possiede un coltello ed ora sa come usarlo.

Anche se devo fare outing: io preferisco il melone da solo ed il prosciutto da solo. Ma, hey, questi sono miei problemi.

Ciao e buon appetito!

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Oltre ai grandi e ai piccini, accontenterete anche tutti i Pizzakaiju di casa!