Polenta gratinata al forno con salsiccia e funghi.

Questa mattina mi sono svegliata ruttando. Questo per darti un’idea della mole di cibo che sto per proporti. Quindi, se sei a dieta o stai cercando di limitarti, ti invito a smettere di leggere: il piatto di oggi è troppo buono per resistervi. Run, you fools.

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Gente che segue il consiglio di Gandalf e di Pizzakaiju.

Mondiale è mondiale, ma è inevitabile pure che comincerai a mangiare taleggio e polenta fredda già durante la preparazione. Per non parlare del vino, che ti ritroverai nello stomaco senza nemmeno accorgertene.
Però, come tutte le volte che ci si spanza per bene, ne vale davvero la pena.
Poi la notte sarà piena di incubi causa digestione molesta, ma sono gli inconvenienti del mestiere.

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Eh, ma come dice sempre il Galdalf, annegar m’è dolce in questo mare…

Ho rubato la ricetta a noce moscata, cambiando giusto il tipo di funghi. Qui i porcini non esistono, quindi via di pleurotus. Tu scegli i funghi che preferisci, sempre evitando quelli surgelati o quelli secchi, che tanto non sanno di niente. 

Partiamo con la panzata colossale.
Go, go, go!

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Tutti ai posti di manovra!

Per preparare la polenta gratinata al forno con salsiccia e funghi, per due persone che soccomberanno nel tentativo di finire la propria porzione di cibo, hai bisogno di:

  • 150 grammi di polenta (ne parliamo dopo, ma sto parlando della quantità di polvere di farina di polenta istantanea che ti servirà);
  • circa mezzo litro di latte;
  • 300 grammi di salsiccia;
  • 300 grammi di funghi;
  • 3 cucchiai d’olio, uno spicchio d’aglio, pepe e sale;
  • 200 ml di vino bianco;
  • un cucchiaio di pangrattato;
  • 150 grammi di taleggio.

Innanzitutto ci serve la polenta. La devi preparare con largo anticipo, poiché dobbiamo farla a fette per poi gratinarla, quindi deve essere fredda.
Io ho preparato 250 grammi di farina, ma era una quantità mastodontica. 150 è più che sufficiente.

Ti presento la polenta:

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Ciao, sono la Valsugana.

Prepararla è facilissimo e veloce, ma non seguire le istruzioni della scatola.
In una pentola metti 500 grammi di latte e 300 di acqua.

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Riscalda a fiamma media e, quando è caldo ma non bollente, aggiungi la polvere di polenta, girando con le fruste elettriche.

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Continua a girare con le fruste fino a quando si formerà la polenta (ci vorranno cinque minuti circa).  Metti un po’ di sale durante l’operazione, ma senza esagerare.

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La consistenza che dobbiamo ottenere non è liquidissima, poiché la dobbiamo mangiare a fette. La quantità di acqua&latte che ti ho indicato dovrebbe essere sufficiente, ma se ti sembra troppo compatta puoi aggiungerne un po’ durante la preparazione. 

Il risultato dovrebbe essere questo:

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Rovescia la polenta sul tavolo (puliscilo prima, mi raccomando).

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Spalma la polenta per ottenere una mattonella alta al massimo un centimetro.

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Coprila con un panno e lasciala riposare fino a quando non sarà freddissima. Io l’ho preparata il primo pomeriggio per la sera, ma in questo periodo di gelido inverno un paio d’ore sono più che sufficienti. 

Ora viaggiamo avanti nel tempo di qualche ora, per arrivare nel momento in cui dovrai cenare.

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Lo sapevi che la cabina telefonica è il mezzo più pratico per questo genere di spostamenti?

In una padella molto capiente (non fare come me, che ne ho usata una piccola e poi ho dovuto cambiarla a metà cottura) fai scaldare due cucchiai d’olio e soffriggi uno spicchio d’aglio tritato.

Nel frattempo togli il budello alla salsiccia e tritala. Caccia poi pure lei in padella.
Fai rosolare bene.

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Taglia i funghi a pezzi non piccoli.
Quando la salsiccia è a più della metà della cottura (una decina di minuti), aggiungi anche i funghi.

Mescola tutto, fai rosolare per un altro minuto, poi versa il bicchiere di vino bianco.

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Fai cuocere a fiamma medio alta fino a quando il liquido sarà quasi tutto evaporato.
A quel punto spegni la fiamma, sala e pepa.

Torniamo ad occuparci della polenta, che ormai sarà freddissima e lavorabile.
Con l’aiuto di un coltello o di un tagliapizza, riducila a pezzi non troppo piccoli.

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Sposta i pezzi che hai ottenuto su un piatto, per poterli trasportare fino alla padella. O se vuoi porta la padella al tavolo.

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Se la  polenta non viene a Maometto, Maometto va alla polenta, si sa.

Come ti ho accennato, io ho preparato seimila chili di polenta. Quindi mi sono arrangiata ad occhio per avere salsiccia, funghi e polenta dosate in maniera logica. Con la dose che ti ho dato non dovresti avere i miei problemi, quindi puoi cacciare tutta la polenta nella padella.
Mescola bene tutti gli ingredienti.

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Ungi una teglia da forno con un cucchiaio d’olio e cospargila col pangrattato.

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Accendi il forno, modalità statica, a 200 gradi.
Taglia il taleggio a tocchetti.

Versa la polenta e i suoi amici nella teglia, poi cospargi con i pezzetti di taleggio.

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Inforna per pochi minuti, il tempo necessario perché il formaggio si sciolga bene.

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Fai i piatti, mangia e ripeti LaMadonnachebuono.

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LaMadonnaCheBuono.

A me è piaciuto da morire. Eccomi, a metà porzione, mentre già sto pensando un po’ alla morte.

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Oh Oh cavallo, Oh Oh.

Ciao e soprattutto buon appetito!

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Il nostro nuovo Credo. Ciao!

Tracchie con patate.

Se ti dicessi che in poco più di un’ora, con nessuna fatica, avrai molto in comune con lui?

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Fame, eh?

O, ancora meglio, con un Kaiju di tua conoscenza?

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Questo Kaiju qui.

Ci sfonderemo di cibo e non vorremo sentire più parlare di carne per almeno dieci-quindici minuti (perché, si sa, siamo senza fondo e senza speranza).

Chiamale costine, chiamale tracchie, chiamale come ti pare. L’importante è che si mangi. E bene.

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Ed era così buono, ma così buono, che indovina chi viene a cena questa sera?

Iniziamo subito.
Go, go, go!

Per preparare le tracchie di maiale con patate, per due persone che poi non riusciranno ad alzarsi dalla sedia, hai bisogno di:

  • 1 kg di tracchie di maiale. O costine. Abbiamo già detto che una rosa se ne fotte, se la chiami salsiccia? Il mio consiglio è di comprarle non molto spesse, con poca carne, perché più saranno grasse e più saranno buone.
  • 600 grammi di patate. Peso calcolato dopo la pulizia;
  • rosmarino secco ed un paio di rametti di quello fresco;
  • pepe, sale, uno spicchio d’aglio;
  • circa 20 grammi d’olio.

Lava le patate, pelale e tagliale a pezzi. Più uguali possibili, per facilitare l’omogeneità della cottura.

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Come hai già imparato in questo post qui, devi fare loro una precottura al microonde. Vai al post, segui le istruzioni e poi torna qui.

Prendi uno spicchio d’aglio e schiaccialo con una mano, fino a che non si rompe un po’. Non levargli la camicia.

Accendi il forno, 200 gradi modalità statica.

Disponi le patate nella teglia che userai per infornare.

Condisci con un po’ di sale, del pepe ed il rosmarino. Con le mani mescola bene tutto, poi aggiungi anche l’aglio che hai schiacciato.

Ora tocca alle costine. Salale su ogni lato e poi massaggia le costine bene, sempre con le mani.

Ponile sulla teglia.

Condiscile con un cucchiaio d’olio, dell’altro rosmarino e dell’altro sale.

Aggiungi anche un paio di rametti di rosmarino interi, che toglierai alla fine.

È giunto il tempo di infornare!
A 200 gradi, ma per quanto? Io in tutto ho cotto quasi un paio d’ore, ma ogni forno – come ormai ben sai – è differente.
Quello che è importa è che ogni 30 minuti giri le costine, per ottenere una cottura uguale su ogni superficie.
Soprattutto se ne hai messe troppe come ho fatto io, che poi non respirano.

Ti accordi della loro prontezza quando la carne si staccherà dall’osso senza manco bisogno di coltello e forchetta

Dopo circa un paio d’ore, ecco cosa è uscito dal forno:

Mondiale? Macché: di più!
Le patate più buone che la storia ricordi e le costine erano talmente da sbavo che ad ogni boccone ero in estasi.
Ti faccio vedere un po’ di foto perché meritano.
La teglia mezza vuota, con la ciccia su cui galleggia tutto:

Una delle mie 35 porzioni:

Le suderai tutte durante la notte perché è forse uno dei piatti più difficili da digerire, ma vale ogni goccia di sudore.

Ciao e buon appetito!

Ragù baby.

Anche oggi ci vorrà del tempo. E ti dirò di più: nonostante questo sia un ragù baby, da una sola ora di cottura, se riesci a farlo la mattina per la sera o il giorno prima per il giorno dopo, MEGLIO.
Perché il riposo fa bene ai ragù, persino a quelli baby.

Ma se non hai tempo, fa niente, eh. Sarà buonissimo lo stesso.

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Un altro casalingo perfetto.

La questione è che per quanto il ragù depositato sia ottimo, non sempre ho voglia di ingrassare. Ed era quindi giunto il tempo di crearne una versione accorciata, semplice ma altrettanto spaziale.

Go, go, go!

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Niente panico, vedrai che sarà semplicissimo.

Per preparare delle ragù baby, per due persone, hai bisogno di:

  • Tagliatelle per due persone. Che puoi cucinare seguendo le istruzioni che ti ho già dato: clicca qui. O comunque 200 grammi di pasta;
  • Macinato di vitello e di maiale, per un peso complessivo di 500 grammi. Io ho usato 350 di macinato di vitello e 150 di maiale;
  • 150 ml di vino rosso;
  • 500 grammi di passata di pomodoro=
  • una carota, una costina di sedano ed una mezza cipolla per il soffritto;
  • 20 grammi d’olio;
  • 50 grammi di parmigiano grattugiato;
  • sale;
  • acqua, se occorre.

Vuoi preparare le tagliatelle? Ed allora comincia da quelle.
Ecco le mie:

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Erano mesi che non mi venivano così bene.

Ora lasciale riposare, ben coperte da un panno, e prepariamo il soffritto.
È una roba che creo non molto spesso, il soffritto, quindi parliamone. Non devi fare come al tuo solito, che triti la roba grossolanamente e ti rimangono i pezzi di carota giganti.

Prima di tutto lava il sedano e la carota. Poi prendi il pelapatate e togli le superfici di entrambi. Così:

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Ora siediti e comincia a tritare tutto. Prima col coltello e poi con la mezzaluna. Il risultato che devi ottenere è questo, circa:

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In realtà ho tagliato ancora per un po’, erano più piccoli ancora.

Ovviamente col mixer fai prima e ti consiglio di comprarlo al più presto.

In una pentola piuttosto grande, di cui possiedi il coperchio, scalda due cucchiai d’olio e poi aggiungi il soffritto. Fai cuocere per circa 5 minuti a fiamma medio bassa.

Caccia poi dentro la carne.

Fai rosolare bene, deve cambiare colore completamente.
Versa ora il vino. alza un pochino la fiamma, e fai evaporare.

Quando non senti più l’odore del vino, la passata e un filo d’acqua con il quale avrai sciacquato i residui di sugo dal barattolo. Non fare lo sprecone.

Appena inizia a sobbollire sposta la pentola nella fiamma più piccola che hai ed abbassa il fuoco al minimo. Aggiungi il sale e fai cuocere per un’ora, semicoperto (metti cioè un cucchiaio sopra la pentola e sopra appoggiaci il coperchio).
Se si dovesse asciugare troppo, aggiungi un po’ d’acqua del rubinetto.

Dopo un’ora togli completamente il coperchio, fai restringere e poi spegni.

Cuoci le tagliatelle, mettile di una ciotola e condiscile con abbondante ragù (potrebbe avanzare).
Prepara le porzioni, spolverizza con abbondante parmigiano ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!