Pesce spada con pomodoro e olive

Mi girano le balle e sono stanca, quindi passiamo subito alla ricetta.

Capisco che è una cosa deludente, ma oggi va così.

Cosa non va? Nulla in particolare, semplicemente non ci sto dentro sotto ogni aspetto.
La casa è troppo lercia, io sto lievitando di peso e non so se siano muscoli, ciccia o sfiga, non ho tempo per giocare a God of War ed i gatti di merda mi stressano ogni volta che metto un piede fuori casa.

Il giornale che comprerei.

Quindi passiamo oltre.
Ti propongo una ricetta di un pesce in padella con un po’ di pomodori. Si prepara in dieci minuti scarsi + il tempo di tagliare tutti gli ingredienti.

Go, go, go!

Per preparare del pesce spada al pomodoro, per due persone, hai bisogno di:

  • 4 fette di pesce spada. Le mie pesavano circa 300 grammi l’una (se le compri surgelate, ogni fetta peserà quasi il doppio);
  • 500 grammi di pomodorini;
  • uno spicchio d’aglio;
  • origano;
  • 100 grammi di olive nere;
  • sale, pepe;
  • 20 grammi d’olio.

Se hai comprato il pesce spada fresco, tutto a posto.
Se lo hai comprato surgelato, mettilo in un contenitore dai bordi alti e fallo scongelare lentamente, in frigorifero. Ci vorranno almeno 12 ore. Toglilo poi dal frigo un paio d’ore prima del cucinamento.

Dividi a metà i pomodorini. Non tagliarli a pezzi piccoli, non stiamo facendo un sugo.
Denocciola e riduci a rondelle le olive.
Togli la camicia allo spicchio d’aglio (ma lascialo intero).

Versa 20 grammi d’olio e lì fai soffriggere l’aglio.

Appena è colorato, aggiungi pomodorini, sale, pepe ed un po’ di origano.

Fai andare a fiamme media per 5 minuti. Cominceranno a fare uscire del liquido.

Aggiungi ora le olive.

Mescola bene e fai andare per altri 4 minuti.
A questo punto puoi adagiare il pesce.

Aggiungi sale, chiudi col coperchio e fai cuocere per 3 minuti.
Poi riapri, gira le fette, sala anche questo lato. Chiudi di nuovo e fai cuocere per altri 3 minuti scarsi.

Ci siamo.
Prepara le porzioni, cospargi col pepe ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Rigatoni alla cenere

Siccome anche oggi ricetta brevissima, ti metto subito una roba che ho girato che sicuro ti cambierà la giornata.

Tra instagram e tiktok finalmente te ne sei accorto, eh?

Sto infatti girando dei tutorial brutti di ricette, più per ridere che per utilità. Sei sei anche attenta ed acuta come tuo solito, avrai notato la sezione in alto dedicata alle video ed audio ricette. Ormai Pizzakaiju caga il cazzo a 360 gradi, sperando di trovarsi, un giorno, a giocare a Ping Pong con Montemagno.

Risultati immagini per montemagno marco

Questo pelato qui.

Comunque, dicevo. Tutorial brutti.
A volte te li troverai in fondo alle ricette. A volte te li metterò qui, perché la pappa non era un granché però ci ho perso del tempo (e me la sono pure mangiata, mio malgrado) ed almeno ridiamoci sopra.
Ecco il primo di una lunga (spero) serie:

Matte risate finite, andiamo a mangiare.
Piatto di pasta rubato a Luca Pappagallo e copiato pure nelle virgole. A questo punto gli scippo pure il nome della ricetta e riposo il mio cervello stressato.

Go, go, go!

Per preparare dei rigatoni alla cenere, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di rigatoni;
  • 150 grammi di panna fresca;
  • 125 grammi di gorgonzola piccante;
  • 75 grammi di olive nere denocciolate.

Piccola parentesi sugli ingredienti.
Come sai vivo in teronia e quindi il gorgonzola dolce assomiglia più ad un mascarpone. Vedi tu quale gorgonzola vuoi usare se sei della polentonide, purtroppo non sono esperta.
Per la panna invece ricordati di non usare quella a lunga conservazione perché è una chiavica.

Non si sa mai.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
In padella versa 150 grammi di panna fresca. Accendi una fiamma bassa.
Butta dentro anche il gorgonzola.

Dobbiamo farlo sciogliere dolcemente e per farlo lo aiutiamo sfracassandogli la testa con un cucchiaio:

Dobbiamo creare una crema omogenea.

Fai andare a fiamma bassa mentre ci occupiamo delle olive.
Cacciale nel mixer.

Ora devi tritarle, ma usa il mixer a scatti: non dobbiamo fare una poltiglia.
Sono loro, la cenere.

So che ti aspettavi di meglio, ma giuro, è buona.

Devi ottenere delle briciole di olive. Eccole:

Buttale in padella e mescola il tutto.

Fai restringere la panna per un minuto. Poi spegni ed attendi la pasta. Tieni conto che quando spegnerai la fiamma la crema si addenserà parecchio, quindi regolati tu con la cottura. Meglio tenersi un po’ liquidi per fare cuocere la pasta lì dentro.

Scola la pasta un minuto prima del tempo indicato sulla confezione e concludi la preparazione in padella: fiamma alta, gira spesso.

Prepara le porzioni ed ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Insalata di farro.

La nuova moda dell’estate – dopo il drogarsi di proteine, sia chiaro – è quella di ripetere, a cazzo, Mangia sano, ma senza rinunciare al gusto!

A uno già scatta la viulenza.

C’è tanto, troppo male in questa frase vuota che trovi letteralmente ovunque. Sulle bottiglie dell’estathé, sui prosciutti confezionati e – sospetto – pure su quelle della cartaigienica.
Se osi mangiare del pollo alla piastra perché secondo te è buono, arrivano subito i crocerossini che ti vogliono spacciare spezie random perché no, non è legale che ti piaccia quella roba. La tua bocca di merda è in piena fase di negazione, ammettilo.
No. Tu se stai mangiando il pollo alla piastra è solo perché sei a dieta.
Così come se fai sport è solo per dimagrire.
Non esiste altro.

Sento un improvviso prurito alle nocche.

D’inverno pachidermi, d’estate rompicoglioni.
Un cerchio della vita che si ripete over and over and over again da generazioni, ma che negli ultimi anni si è acuito parecchio con la scoperta dei superfood e di tanta roba miracolosa come la farina di avena, la curcuma, lo zenzero, il topinambur, il tofu, il sale rosa dell’himalaya.

Ricordo con nostalgia i tempi in cui tutti questi stronzi vivevano di seitan ed ora, gli stessi stronzi, scendono in piazza col megafono per protestare contro il glutine.

Meno male che c’è chi ci difende dalle forze del male.

Personalmente, a me piace sia la sugna fritta che un panino con lattuga e pomodoro, senza ciccia.
Sarò strana io, che devo dirti.

Oggi ti propongo un’insalata di farro non perché mi opponga strenuamente alle insalate di riso, ma perché non l’avevo mai mangiato, ‘sto cazzo di farro, ed ho scoperto che è buono.
In più fa un caldo bestia, quindi un piatto freddo ci stava tutto.

Go, go, go!

Un piatto che ti puoi portare pure in spiaggia!

Per preparare un’insalata di farro, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di farro;
  • 10 grammi d’olio + un cucchiaio da mettere sui piatti;
  • sale e basilico;
  • 100 grammi di pomodori secchi sott’olio;
  • 50 grammi di olive;
  • 133 grammi di tonno al naturale. E dico 133 perché il mio barattolo aveva quel peso, non perché ho dei problemi mentali particolari (a parte quelli che già conosci, intendo);
  • 100 grammi di ceci secchi. Se ti pesa il culo, usa il barattolo… ma non è la stessa cosa.

L’insalata va mangiata fredda e se possibile non metterla in frigorifero, che il frigo abbatte i sapori.
Quindi puoi preparare questo piatto la mattina per la sera o, addirittura, anche in giorno prima.

La cosa più lunga sono i ceci: li devi mettere a bagno le solite 12 ore e poi devi cuocerli.
Come si cuociono? L’abbiamo fatto già cento volte, ma lo ripeto.

Sì, lo so.

Metti i ceci in una pentola e ricoprili d’acqua. Chiudi col coperchio, porta ad ebollizione. Appena bolle fai andare semicoperto con una fiamma sufficiente ad un sobbollore. Per quanto? Fino a che sono pronti. Nel mio caso 40 minuti sono sufficienti, nel tuo ci potrebbero volere tre ore. Dipende da come ti piacciono e di che marca li compri.

Quando sono pronti lasciali vegetare nella loro acqua e poi scolali quando ti serviranno.

Cuoci il farro e fallo raffreddare. Se hai molto tempo puoi stenderlo su un piatto e lasciare che gradualmente diventi freddo, altrimenti sciacqualo sotto l’acqua. Ovviamente che sia al dente: se sulla confezione c’è scritto 18-20, a 18 fermati.

Ora che abbiamo i componenti principali possiamo proseguire.
Riversa il farro in una ciotola.

Scola bene i ceci.
Scola bene il tonno.
Aggiungi entrambi nella ciotola e mescola bene.

Taglia a metà le olive.
Spezzetta qualche foglia di basilico.
Taglia con le forbici i pomodori secchi a pezzetti.
Versa anche questa roba nella ciotola e mescola ancora.

Ora andiamo col condimento: un po’ di sale e 10 grammi d’olio.

Lascia riposare fino a quando te la devi mangiare. Sempre meglio fuori dal frigo, ma vedi tu.
Prepara poi i piatti e su ogni porzione aggiungi un altro cucchiaio d’olio. E delle foglie di basilico.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!