Pizzetta (schiacciata) con mortadella e pesto di pistacchi.

Guarda che questo panino pizza c’ha tipo 1300 calorie, però vale ogni singolo morso.
È una cena a tutti gli effetti, un pranzone, una roba che ti si piazza nello stomaco e lo arreda bene bene. Appende i poster, monta il letto a castello, attacca gli adesivi sul frigo.

Cosa ci sarà in quel paninazzo?

Vale la pena ingurgitare tutta quella ciccia? Certo. La mortadella è uno dei doni di Amon ed il pesto di pistacchi abbiamo imparato ad amarlo e ad onorarlo in queste ultime settimane, della stracciatella che cazzo vuoi dire di male.
Certo, non è dietetico. Certo, c’ha il glutine. Certo, non è vegano e manco vegetariano. Certo, c’ha una quantità immane d’olio.
Ma, si sa, a noi JunkFoodisti frega un cazzo.

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Il paninazzo non ha l’olio di palma giusto per caso.

Quindi grabba un coltello per tagliare la burrata e tirarne fuori il cibo degli dei che si chiama stracciatella e partiamo.

Go, go, go!

Coltelli di una certa importanza.

Per preparare un panino con mortadella e pesto di pistacchi hai bisogno di:

Prepara l’impasto della pizza usando questa ricetta qui.
Accendi il forno a 210 gradi e intanto prepara il pesto di pistacchi, usando questa ricetta qui.
Prendi la burrata con tutta la sua busta (o il suo contenitore di plastica) ed immergila in acqua calda (sui 37 gradi e per sapere se la temperatura è giusta non sbatterti: caccia la mano nell’acqua, se la senti calda ma non bollente, va bene).
Lasciala nell’acqua per una ventina di minuti, così si riprende.

Prima di infornare la pizza spennella la superficie con 10 grammi d’olio.

Inforna a 210 gradi per circa 25 minuti.
Verrà fuori una cosa molto biscottosa, abbronzata sulla superficie. Una specie di schiacciata, insomma.

Tagliala in 4 pezzi e poi condiscila.
Fidati, è molto più facile gestire un pezzo per vota piuttosto che condirla per intero.

Su ogni fetta metti della mortadella

Sopra la mortadella ci vuole il pesto:

Ed infine incidi la burrata con un coltello e lì dentro troverai la stracciatella.
Che dovrai versare sulla tua pizzetta. E basta, goditi il potere delle tue ginocchia.

Ovviamente ti puoi fare pure un panino semplice, eh, ma questa versione scrocchiosa è meglio.

Mi raccomando: non fare la stronzata di comprare il pesto di pistacchi, perché quello industriale è proprio una monnezza immonda.

Ciao e buon appetito!

Panino con speck, zucchine e ricotta.

L’avevo detto che avrei aperto la rubrica dei panini.

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Mangialo prima che lui mangi te, ottimo slogan.

Una roba che non è una porcata e che ti riempirà lo stomaco fino a sera senza dover per forza pasticciare con cioccolata, biscotti e cinghiali fritti.

Le dosi che ti sto per fornire sono per due persone, ma nel procedimento assemblerò un panino solo. So che questo ti fa andare in tilt il cervello, ma sono anche sicura che ce la possiamo fare.

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Noi, che abbiamo una mente matematica allenatissima.

Partiamo.
Go, go, go! 

Per preparare due panini con speck, ricotta e zucchine hai bisogno di:

  • 2 panini tartaruga (o rosette). Se compri dei panini giganti però le dosi le devi arrangiare, eh. Tipo uno sfilatino di sei metri;
  • 300 grammi di zucchine abbondanti;
  • 100 grammi di speck;
  • 200 grammi di ricotta. Di mucca, di bufala, di gallina… quella che ti piace di più;
  • un cucchiaio d’olio, un po’ di sale e del pepe, se lo vuoi.

Taglia le zucchine.

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O fatti aiutare, se non riesci.

Devi ridurle a rondelle non troppo spesse, se possibile più o meno di grandezza uguale per avere una cottura omogenea. Se non è possibile, fa niente.

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Foto artistiche.

In una padella fai scaldare un cucchiaio d’olio e poi caccia dentro la verdura.

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Fai cuocere a fiamma media dai 10 ai 15 minuti, finché sono cotte senza essere sfatte. Gira spesso.
Devono essere circa così:

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Aggiungi un po’ di sale e del pepe.

Il più è fatto, perché ora si parte con l’assemblaggio del panino.

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Ai posti di manovra!

Taglia il panino in due parti. Se anche tu non adori la mollica, strappala via con le mani.
Spalma 50 grammi di ricotta su una parte di panino e altri 50 sull’altra.
Se la ricotta dovesse essere molto buona (magari di bufala, super saporita), puoi anche ridurre le dosi. Questa volta era sì buona, ma vaccina e purtroppo un po’ duretta causa freddo. D’estate sarebbe stata mondiale e più facilmente spalmabile, quindi avrei diminuito la quantità (altrimenti copre il gusto dello speck).

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Ricotte un po’ solide.

Ricopri una fetta di pane con 50 grammi di speck.

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Infine aggiungi metà delle zucchine che hai preparato (ricordati che stiamo preparando due panini, non essere ingorda).

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Se lo desideri puoi aggiungere del pepe e dell’altro sale, ma a me piaceva già così.

Chiudi il panino.

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Ed ora mangia!

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Buonissimo e persino salutare, chi l’avrebbe mai detto.
Guarda che bellezza:

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Diocristo, che fame.

Secondo me lo chef ti ha presentato un bel pranzetto, proprio sì. Me ne mangerei un altro pure adesso e sono solo le otto e mezza del mattino.

Ciao e buon appetito!