Riso bianco che più bianco non si può.

Hai appena finito con l’allenamento giornaliero. Che fai?

No, non questo. Almeno non tutti i giorni.

Innanzitutto ti calmi, poi ti metti il grembiule e prepariamo qualcosa da mangiare.
Qualcosa di facile ma buono, che se dobbiamo nutrirci con del tofu con contorno di tofu tanto vale rimanere ciccioni.

Oggi ci cuciamo del riso in bianco.
Te lo ricordi quello di Scott Adkins? Bene, dimenticatelo. Questa volta nessuna leggerezza, semmai tanto burro e tanto parmigiano. 

Solo che fotografarlo non è stato per niente facile: il riso è bianco, il burro è bianco, il parmigiano è bianco.

Quindi la Kaiju Division si è subito riunita per cercare un nome adatto a questo piatto, che tanto ormai lo sai pure tu che la prima ed unica cosa da fare quando si avvista una nuova creatura è battezzarla in maniera appropriata.
E la Kaiju Division ha decretato che Riso bianco che più bianco non si può era proprio il nome perfetto.

Chissà come si chiama questo Gorillone Gigante?

Go, go, go!

Per preparare del riso bianco che più bianco non si può, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di riso. Quello che ti pare, perché è una ricetta pensata per smaltire le 5000 scatole comprate per sbaglio;
  • 30 grammi di burro;
  • 50 grammi di parmigiano grattugiato a polvere.

C’è veramente pochissimo da fare.
Metti a bollire l’acqua del riso, appena fa le bolle salala e poi, appena fa le bolle di nuovo, cacciaci dentro il riso.
Cuocilo per il tempo indicato sulla confezione: se indica una roba tipo 12-15, o ti tieni sui 13 o assaggi. 

Nel frattempo dedicati al parmigiano. Grattugialo finemente e dividilo in due parti uguali, così ognuno se lo gestisce come gli pare.

Quando il riso è pronto scolalo benissimo e poi caccialo di nuovo nella padella in cui lo hai cotto.
Taglia lì dentro il burro, a tocchetti.

Mescola tutto strabene, fino a quando il burro sarà completamente sciolto e assorbito.
Usa la forchetta, con il cucchiaio ti romperesti troppo i coglioni, fidati.

Prepara le ciotole e caccia dentro tutto il parmigiano.

Ed è davvero tutto qui.
La roba più semplice del mondo, ma anche una delle più buone.

Mangia, che te lo sei meritato!

Ciao e buon appetito!

Una stupida pasta con i piselli

Ad un certo punto stavo quasi per convincermi che la pasta non fosse più tra i miei piatti preferiti.

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Si è scatenato il panico, a casa del Kaiju.

Tutte le volte che ho preparato un piatto di pasta nuovo l’ho mangiato controvoglia o – scandalo! – l’ho lasciato là ed ho preferito pane e marmellata.
Non so manco se è legale.

Così, dopo quattro giorni di cene tristi ed insapori o mal riuscite o che cazzo ne so, ho aperto il frigo, ho tirato fuori 4minchiate e c’ho cucinato un piatto tanto facile facile quanto buono buono. Rimettendo così ordine nel cosmo, già che mi trovavo.

Due le certezze in questo momento singolare della mia vita: mi piacciono le foto con le forchette appoggiate sopra i piatti ed il parmigiano abbondante aggiunto solo all’ultimo, non in padella.

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Anche Pinhead la pensa così, ma ha sempre un modo troppo colorito di esprimersi. Esagerato.

So che spesso te l’ho fatto aggiungere come fosse una mantecatura della pasta, ma non questa volta. Questa volta si torna alle origini: questo è uno dei piatti di pasta che ti prepara la mamma quando torni da scuola, quei piatti che lei ci mette 5 minuti a creare ma tu te lo ricordi per tutta la vita, anche perché te lo presenta un giorno sì e l’altro pure. E tutta la vita ti chiedi quanto cacchio di parmigiano ci fosse, in quella roba là. Che a te non viene uguale manco per niente, pure se sei diventato uno Chef spaziale e mondiale e bestiale.

Quindi go go go! e mangiamoci ‘ste ruote coi piselli.

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Cominciamo!

Per preparare una stupida pasta con i piselli, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di pasta corta. Quella che vuoi. Io ho usato le ruote perché ce le ho in dispensa dal 1918;
  • 350 grammi di piselli. Surgelati o freschi. Nel caso dei freschi, ricordati di comprarne circa un chilo per essere sicura;
  • mezza cipolla bianca;
  • 20 grammi di burro;
  • qualche fogliolina di menta.
  • 30 grammi di parmigiano.
  • In alternativa al parmigiano (magari non ce l’hai, magari non ti va) puoi mettere qualsiasi formaggio all’interno della padella, 60 grammi totali.

Iniziamo parlando dei piselli.
Se li hai freschi, devi sbaccellarli come abbiamo già imparato qui.
Se li hai surgelati, bisogna cuocerli prima di iniziare. Io ti consiglio di prepararli al microonde: si fa molto prima ed il metodo di bollitura in abbondante acqua serve solo a renderli sciapi (e già i piselli non è che abbiano tutto ‘sto sapore). Sulla confezione dei piselli dovrebbero esserci le istruzioni, in caso contrario è molto semplice: versa poca acqua in un contenitore di cui possiedi il coperchio e che sia adatto ad essere scaldato nel microonde, metti un timer di 5 minuti e bon. Se dopo 5 minuti non dovessero essere pronti, continua a scaldarli un minuto alla volta.
Trovi il metodo dettagliato in questo post qui.

Detto questo, mettiamo l’acqua della pasta a bollire.

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Infatti!

Metti i 30 grammi di burro in padella, falli sciogliere a fiamma bassa e poi aggiungi la cipolla tritata.

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Fai soffriggere a fiamma medio bassa, fino a quando diventa un po’ colorata.

A quel punto aggiungi i piselli, surgelati o freschi non ha importanza.

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I piselli freschi han bisogno di circa 8-10 minuti per cuocere, quelli surgelati già sono cotti e li dobbiamo solo fare insaporire. Cacciaci dentro anche 5-6 foglie di menta, spezzettate con le mani.

Se ti sei coordinata bene con i tempi, una volta che i piselli (freschi) sono pronti puoi fare andare il condimento fino all’arrivo della pasta, con la fiamma al minimo. Idem con quelli surgelati: insaporisci, abbassa al minimo ed attendi le ruote o il formato sfigato che hai scelto.

Nei tempi morti, grattugia il parmigiano.

Tira fuori la pasta al dente (un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione, anche tre se ti piace più dura) e poi cacciala in padella. Falla saltare per un minuto scarso, a fiamma media, per fare insaporire bene il tutto.

Se vuoi mettere il formaggio in padella spegni tutto, attendi 30 secondi che il calore diminuisca leggermente, poi mettilo dentro. Una manata per volta: mescola, manata, mescola. Fino ad esaurimento.

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Comincia a preparare le porzioni.

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Oplà.

Direttamente sui piatti cospargi con abbondante parmigiano. I 30 grammi serviranno tutti, vedrai. E se vuoi, puoi esagerare e cacciarne pure un po’ di più.
Ecco qui parte della nevicata al formaggio:

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La bellezza proprio.

Ciao e buon appetito!

Pasta ripassata al forno, con salame e besciamella

Immagino che molti non abbiano apprezzato l’insalata di fragole e quindi si torna alla normalità. Con ciccia, grasso, pesantezza e digestione complessa. Però ti tocca accendere il forno, pure se è il sei di giugno.

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Non mi sembri contento.

Oggi prepariamo una semplicissima pasta al salame ripassata al forno.
L’unica cosa appena appena difficile è la costruzione della besciamella, che però abbiamo già imparato qui.

Se vuoi che sia mondiale, fatti un favore e non comprare un salume di merda. È l’unico mio consiglio.
Go, go, go!

Per preparare una pasta ripassata al forno con salame e besciamella, per due persone, hai bisogno di :

  • 180 grammi di pasta corta;
  • Besciamella, che preparerai usando 500 grammi di latte, 50 grammi di burro, 40 grammi di farina, sale, pepe bianco e noce moscata. Segui il procedimento che ti ho spiegato qui;
  • 100 grammi di un salame buono ma non troppo stagionato perché dobbiamo tagliarlo a pezzetti piccoli piccoli. Io ho usato il golfetta;
  • 30 grammi di parmigiano grattugiato.

Metti a bollire l’acqua della pasta ed accendi il forno a 180 gradi, modalità statica.

Iniziamo tritando il salame, che è un’operazione comunque un po’ lunghetta e noiosa.

Grattugia 30 grammi di parmigiano, a polvere.

Crea la besciamella con le tue manine di merda. Mi rifiuto di spiegartela di nuovo, vai a cliccare dove sai.

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Muovendo un solo dito si possono compiere gesta gloriose, come trovare la besciamella nell’archivio delle ricette.

Quando la besciamella è quasi pronta, butta anche la pasta. Devi scolarla 4 minuti prima del tempo indicato sulla confezione e cacciarla direttamente nella besciamella.

Mescola bene e poi unisci il salame. Non tutto in una volta, altrimenti rischi di formare un malloppo unico. Poco per volta: inserisci e mescola. Inserisci e mescola. Inserisci e mescola.

Disponi il tutto in una teglia. La mia era 21x21x5.

Ricopri tutto col parmigiano.

Adesso si va in forno: 180 gradi per 20 minuti.
Se dopo quel tempo non si è ancora formata una crosticina sulla parte superiore, alza la temperatura a 200 gradi ed usa il grill (oppure tieni accesa solo la resistenza superiore). Fai andare ancora per 5 minuti.

I tempi potrebbero variare da forno a forno, quindi dai comunque sempre un occhio. 
Ecco come deve essere, a fine cottura:

Finito. Lascia riposare la pasta per una ventina di minuti almeno (se fa caldo, se fa freddo puoi mangiartela rovente). A questo punto ti siedi, dividi nei piatti, e mangi.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te, solo meno sfocato:

Ciao e buon appetito!