Gnocchi di patate alla crema di zafferano con mais.

Di ricette svuotafrigo è pieno il web, di solito corredate di tanti racconti dettagliati su come la geniale invenzione è stata partorita. La pratica contemporanea degli aneddotoni interessantissimi da narrare ai conoscenti tutti ha ormai soppiantato quella delle torture da diapositive, tipica di ogni riposo postdomenicale anni novanta.

E tu lì, a limitarti ad annuire. Che cazzo, hai solo aperto il frigo, inutile che ce la meni.

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E della voglia che ti assale di prendere a pugni il provetto cuoco, ne vogliamo parlare?

Così quando ho trovato questa ricetta, un po’ ho dubitato.
Mi ispirava molto l’idea degli gnocchi con il mais e la panna, un po’ meno l’aggiungere il prosciutto cotto e – soprattutto – lo zafferano. C’era pure una cipolla che mi faceva presagire terribili pizze cilentane croccanti ordinate pur di non saltare la cena. Pareva proprio una di quella fantastiche avventure da cuoche sopraffine di cui sopra.

Per fortuna però la curiosità ha vinto: ho sperimentato ed era buonissimo. Quindi ti passo la mia versione di questa ricetta decisamente particolare.

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Brava, brava. Soprattutto poi se le ricetti te le dà Pizzakaiju, che sono una garanzia.

Iniziamo. E sì, hai capito bene: ti becchi la cremina di zafferano persino a casa di Pizzakaiju. Non c’è proprio pace.
Go, go, go! 

Per preparare degli gnocchi di patate alla crema di zafferano e mais, per due persone, hai bisogno di:

  • 500 grammi di gnocchi;
  • 15 grammi di burro;
  • un cipollotto non tanto grande;
  • 200 grammi di panna fresca per cucinare. Ripeto: fresca. Quella a lunga conservazione sai che è stata bandita dalla terra dei Kaiju in maniera definitiva;
  • 50 grammi di prosciutto cotto tagliato sottile + un’altra cinquantina per decorare i piatti;
  • 200 grammi di mais;
  • una bustina di zafferano;
  • sale, pepe bianco.

Ricetta molto breve, quindi metti subito l’acqua degli gnocchi a bollire.

Trita il cipollotto.
Apri tutti i barattoli e le confezioni che ti servono, pesa quello che userai e metti in un piatto le porzioni da aggiungere sui piatti finiti.

In una padella metti 15 grammi di burro e come inizia a sciogliere butta il cipollotto.

Fallo stufare. Fiamma bassa, altrimenti il burro si brucia.
Avrai finito quando il cipollotto sarà un po’ scurito e ci vogliono cinque minuti. Cinque minuti in cui dovrai stare attento alla fiamma e girare spesso.

Aggiungi i 200 grammi di mais e fai amalgamare bene il tutto per due minuti, mescolando, usando sempre una fiamma medio bassa.

Versa dentro 150 grammi di panna fresca e pure il prosciutto cotto, spezzettandolo con le mani:

La panna fresca, a differenza di quella a lunga conservazione, molto più liquida e necessità qualche minuto in più di cottura.
Appena vedi che inizia a fare le bolle puoi buttare gli gnocchi nell’acqua.

Fai sobbollire il tutto fino all’arrivo degli gnocchi, vedrai che si addenserà piano piano.

Assaggia, aggiusta di sale e poi aggiungi anche lo zafferano, mescolando bene:

Mancano solo gli gnocchi. Appena vengono a galla prelevali con una schiumarola e cacciali dentro alla crema di mais.

Mescola bene il tutto con un cucchiaione e fai andare a fiamma medio bassa fino a quando la crema sarà addensata.
A fiamma spenta valuta se aggiungere gli altri 50 grammi di panna, ma quasi sicuramente la vorrei cacciare per dare più fluidità ancora e perché siamo grassi nel cervello.

Prepara le porzioni, spolvera leggermente ogni piatto con del pepe bianco, infine decora con il restante prosciutto.

Se sono riuscita a spiegarmi, dovresti avere ottenuto questo risultato:

Ciao e buon appetito!

Spaghetti allo scarpariello

Da quel che ho capito, la pasta allo scarpariello non ha un ricetta ufficiale. Non è come la carbonara o l’amatriciana, che c’hanno i dettami sacri, le loro tavole della legge e se si sgarra il procedimento persino Azathot si sveglia per farti il culo.

È un piatto povero, che – narrano le antiche leggende – la gente preparava quando aveva poco tempo ma tanta roba da smaltire. Formaggi, soprattutto.
C’è dunque chi si diverte a scegliere tra varietà di pecorini, chi usa il provolone insieme al parmigiano, chi cacioricotta a volontà.
Due quindi le regole di quest’oggi: usa il formaggio che ti pare, però non farlo filare.

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Spider-man lo sta facendo nel modo sbagliato.

Io me la immagino una pasta super rustica, di quelle paste che manco c’hai tanta voglia di preparare perché ti sei appena fatto un mazzo tanto, c’hai una fame del boia e l’unica cosa che vuoi è mangiare.

C’HO FAME!

Quindi manco ti degni di finire il sugo: lo cuoci il minimo indispensabile, ci cacci la pasta e via, verso la digestione.

La storia della nostra vita, insomma.

Go, go, go!

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Io e Gianni abbiamo scelto gli spaghetti, ma pare che pure i paccheri siano un formato di pasta molto usato.

Per preparare gli spaghetti allo scarpariello, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di spaghetti;
  • 1 cucchiaio d’olio, uno spicchio d’aglio, basilico;
  • 500 grammi di pomodorini (datterini o quelli che vuoi);
  • 100 grammi di formaggio grattugiato, diviso in parti uguali tra pecorino e parmigiano. Come già scritto, i formaggi non sono tassativi: quello che hai nel frigo va più che bene.

Metti l’acqua della pasta a bollire e inizia col lavare e tagliare i pomodorini.

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Bravo, He-Man.

Decapitali e poi tagliali in 4 pezzi.

In una padella scalda un cucchiaio d’olio e poi metti l’aglio distrutto con lo spremiaglio.

Fallo andare per un minuto, a fiamma bassa,  poi butta dentro anche i pomodorini.

Usa una fiamma medio alta e fai cuocere per circa 15 minuti. Non dobbiamo formare un sugo vero e proprio, solo far spappolare i pomodorini e fare uscire la loro acqua.
Gira spesso.

Mentre attendi gratta i formaggi e, se riesci a coordinarti con i tempi dei pomodorini, cala pure la pasta (che devi scolare un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione).

Il risultato del sugo deve essere una roba del genere:

Due consigli: innanzitutto sala il sugo il minimo indispensabile, poiché i formaggi sono saporiti e non ce ne sarà bisogno.
Poi se vedi che i pomodorini non cacciano abbastanza acqua, aggiungi tranquillamente l’acqua della pasta.

Scola la pasta, senza buttare la sua acqua di cottura, ed uniscila al sugo.

Concludi lì la preparazione, a fiamma bella alta, mescolando di continuo ed aggiungendo liquido mano a mano che viene assorbito.

Spegni la fiamma, che dobbiamo formaggiare. Un poco alla volta, girando. Non dobbiamo farlo filare, bensì raggiungere la cremosità.

Quindi spargine a manciatine, così:

Gira bene e poi aggiungine ancora.

Gira bene e poi aggiungine ancora.
Gira bene e poi aggiungine ancora.

Questo fino a quando hai esaurito il formaggio.

Spezzetta delle foglie di basilico ed aggiungile.

Mescola di nuovo benissimo.

Prepara i piatti e decora ogni porzione con qualche foglia di basilico spezzettata con le mani. Decorativo e buono, aggiungerei.

Se sono riuscita a spiegarmi, dovresti avere ottenuto un risultato simile:

Ciao e buon appetito!

Tortino di fagiolini

Oggi non so cosa scrivere, quindi mi limiterò ad imitare lo stile di Ryan Murphy, confondendovi le idee abusando del grandangolo, cantando canzoni con spiccato accento tedesco ed urlando frasi a caso.

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Funzionato? No, eh?

Ed allora smetto di cercare di stupirti con la mia pessima CGI (che manco la tigre di Walking Dead) e passo subito alla ricetta, tanto siamo qui per mangiare.

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Storie True.

Possiamo però parlare di fagiolini.
Perché siccome siamo tutti degli ignoranti, i fagiolini io li mangiavo surgelati, fino a non molti anni fa. Un po’ come facevo con broccoli, cavolfiori e piselli, spesso per puro pesaculismo. Ma siamo in stagione, il fruttivendolo spaccia fagiolini incurante del pericolo e quindi non hai scuse. Però come si puliscono, ti chiederai?

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E pure about tutti gli ortaggi in genere!

Facilissimo! Intanto lavali bene e siediti in compagnia del tuo bel tagliere.
Ti presento i fagiolini:

Prendine due o tre per volta e taglia loro le estremità:

Stop, finito, tutti a casa!
Ecco cos’hai davanti a te:

Un lavoro difficilissimo. Lo so, ti vedo provata.

E poi non dire che qui non impari niente di nuovo, eh?

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Inutile che ti spremi il cervello, è proprio come sembra: sono deficiente.

Bene, iniziamo con la ricetta.
Go, go, go!

Useremo una teglia rettangolare 23×13.

Per preparare un tortino di fagiolini per due persone, hai bisogno di:

  • 700 grammi di fagiolini;
  • 1 uovo;
  • 30 grammi di pangrattato + 20 grammi totali per mettere in forno (10 sul fondo, 10 sulla superficie);
  • 30 grammi di parmigiano + altri 20 per mettere in forno;
  • 100 grammi di Asiago;
  • 20 grammi d’olio per i fagiolini + 5 per oliare la teglia;
  • uno spicchio d’aglio;
  • sale.

Lava i fagiolini e leva le capocchie, come Pizzakaiju ti ha insegnato poche foto più sopra.

In una pentola di cui possiedi il coperchio metti i fagiolini ed un bicchiere d’acqua.

Chiudi il coperchio e cuocili così, a fiamma media, fino a quando sono cotti al dente (quando diventano mangiabili, puoi spegnere).
Non avranno cambiato più di tanto aspetto.

Se non dovesse essere stagione di fagiolini, puoi sempre optare per quelli surgelati (consiglio sempre la marca Orogel, se proprio DEVI mangiare cibo alla fallout). Però non cucinarli in tanta acqua, che perdono di sapore. Usa il metodo del vapore.
Metti un dito d’acqua in una pentola, attendi che questo dito d’acqua bolla. Inserisci a questo punto il cestello per la cottura a vapore e caccia dentro tutti i fagiolini.

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Chiudi col coperchio e fai cuocere per il tempo indicato sulla confezione. Fiamma bassa, non serve che vada a cannone.
Dopo 12 minuti, eccoli:

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Ora che abbiamo cotto i nostri fagiolini, surgelati o freschi che fossero, possiamo proseguire.

In una padella piuttosto capiente metti un cucchiaio d’olio e ed uno spicchio d’aglio schiacciato con lo spremi-aglio.

Appena soffrigge, aggiungi i fagiolini, il sale e cuoci per un po’ (una decina di minuti è più che sufficiente), per farli asciugare più possibile e per farli insaporire. Gira spesso.

Una volta conclusa quest’operazione caccia i fagiolini in una ciotola e tritali col mixer ad immersione. Non ti preoccupare se rimane qualche pezzetto intero: sarà anche meglio.

Aggiungi l’uovo, 30 grammi di parmigiano e 30 di pangrattato.

Mescola tutto bene ed avrai una pappa.

Lascia per un attimo i fagiolini da parte e prepariamo il resto.
Accendi il forno a 200 gradi.

Taglia a dadini l’asiago.

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Metti poco olio sul fondo di una teglia (5 grammi bastano ) e distribuiscilo bene.
Ricopri pure con 10  grammi di pangrattato

Ora versa il composto.

Livellalo, di modo che sia uniforme in tutta la teglia.

Aggiungi sopra l’asiago, schiacciando ogni dadino con le dita per inserirlo nel composto di fagiolini.

Spolvera prima con pangrattato e poi con parmigiano. Ho usato 20 grammi di parmigiano ed altri 10 di pangrattato.

Inforna a 200 gradi per 20 minuti circa. Controlla, però, che ogni forno è autonomo.  Il tortino sarà pronto quando sarà dorato e si sarà formata una bella crosticina. Così:

Il mio consiglio è di preparare il tortino di fagiolini una mezzora prima della cena. Questo perché così gli lascerai il tempo di raffreddarsi un minimo e riuscirai ad impiattare senza che ti si spetasci sui piatti.

Adesso ti metto un po’ di foto, per mostrarti il capolavoro che dovresti avere nel piatto.
E una:

E due:

E tre:

Ciao e buon appetito!