Fusilloni con crema di pomodorini gialli e speck

Mi perdonerai se oggi andrò direttamente al punto: ho il cervello annebbiato dalla fame ed ho appena finito di allenarmi.

Mentre esegui gli esercizi, pensa al corpo che vorresti.

Certo, in queste condizioni non è tanto intelligente parlare e scrivere di cibo… ma uno deve tenersi occupato come può, cazzo devo fare, interessarmi di colpo di astrofisica?
Go, go, go! e distraiamoci pensando alla ciccia.

Tutti in cucina!

Per preparare dei fusilloni con crema di pomodorini gialli e speck, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di fusilloni;
  • 600 grammi di pomodorini gialli. Se trovi i ciliegini, dovrai decapitarli e quindi comprane di più, circa 200 grammi. Coi datterini non hai questi problemi;
  • una cipolla bianca;
  • 20 grammi d’olio complessivi;
  • 100 grammi di speck, tagliato in una sola fetta;
  • un po’ di foglie di basilico e sale.

Non è per niente una roba lunga ed è facilissima.
Trita la cipolla.
Lava i pomodori e poi riducili a pezzettini. Ricordati che se hai i ciliegini devi anche decapitarli, poiché la parte della testa è molto più dura e soprattutto è lì che si potrebbero annidare dei vermetti (anche se di solito si può sgamarli dai buchini che lasciano sull’esterno del pomodoro).

Riduci a pezzetti lo speck. Se usi un paio di forbici è più comodo.

Ora che abbiamo tutti gli ingredienti possiamo partire e quindi metti l’acqua della pasta a bollire.
Versa 10 grammi d’olio in una padella e caccia dentro la cipolla.

Falla andare a fiamma medio bassa per circa 5 minuti. Quando sarà ammorbidita, vai coi pomodorini.

I pomodorini devono cuocere 10-15 minuti, dovranno ammorbidirsi e possibilmente rilasciare tutto il loro liquido (sperando che ne abbiano).
Ogni tanto girali, ma non hanno bisogno di tanta cura. Non usare una fiamma a cannone, media va benissimo.

In un altro padellino versa altri 10 grammi d’olio ed appena sono caldi, sempre usando una fiamma media, metti dentro lo speck.

Dovremo renderlo quasi croccante e dovrà rilasciare la sua cicciosità. Ci vorranno meno di dieci minuti ed avrà questo aspetto:

Spegni la fiamma e lascialo riposare in pace.
I pomodori sono morbidi? Bene, adesso dobbiamo tritarli con un mixer ad immersione. Puoi farlo anche direttamente in padella, basta che non lo fai sopra al fornello.

Come puoi notare dalla foto, i miei pomodorini non erano liquidi manco per un cazzo. Ma niente paura, c’è Alfred: ti basta allungare con l’acqua della pasta, fino a quando otterrai una crema. Se hai messo troppa acqua niente paura perché c’è Alfred anche in questo caso: la faremo evaporare durante la fase di spignattamento della pasta. 
Assaggiala, in ogni caso, ed aggiusta di sale.

Ecco la mia:

Scola la pasta qualche minuto prima del tempo indicato sulla confezione (se hai una crema super liquida, almeno tre) e scolala direttamente in padella. Spezzetta delle foglie di basilico e metti dentro pure loro.

Concludi lì la preparazione: fiamma bella alta, gira di continuo. La crema si addenserà un po’.
Spegni la fiamma e butta dentro lo speck, portandoti dietro tutto il grasso:

Mescola tutto benissimo.

Lascia riposare giusto 30 secondi prima di impiattare, così la ciccia dello speck si presenta un po’ a tutti gli altri ingredienti.
Poi prepara i piatti, spezzettando altre foglie di basilico su ogni porzione.

Ecco cosa dovresti avere davanti:

Ciao e buon appetito!

Calamarata con pomodorini gialli

Sì. Ok.
E della bellezza del cibo però non parliamo più?

Dell’arte che si cela dietro ad un bell’uovo al tegamino, per esempio.

Perché alla fine noi siamo qui non per menarcela sui macronutrienti e l’acqua da bere e le calorie e quanti cazzo di minuti dobbiamo saltare la corda. Noi siamo qui per MANGIARE. Mangiare bene, mangiare grasso, mangiare magro, mangiare come ci piace.
Forse è tempo di riappropriarsi di questo spazio, di lasciare i cumuli di roba e di proteine fuori di qui, che tanto Max Pezzali lo dice da anni che questo vuoto non ci lascerà mai ed è inutile che ci speriamo.
Tanto vale riempirlo con quello che si può: burro d’arachidi, gnocchi fritti, salami. Pure yogurt greci, quando ci va.

Risultati immagini per max pezzali cumuli

A questa domanda risponderemo un altro giorno.

Questa storia mi sta veramente, VERAMENTE stressando.
Ma di brutto.
È rarissimo che riesca a godermi il cibo per davvero e pure le ricette cicciose ormai sono un lontano ricordo. Perché mi sto volendo così male?
Qui non siamo dalle fitness-blogger-mamme_e_mogli. Qui si è sempre mangiato la sugna e si è anche sempre andati a correre per compensare.
Sono sempre stati banditi gli hamburger vegetariani, le pizze fit ed altre stronzate.
Continuiamo per questa strada? Secondo me anche sì.

yeeee.

Purtroppo però le belle ricette scarseggiano: è raro che riesca a trovare qualche sperimentazione decente e spesso, per insofferenza, attingo direttamente dal menù di Pizzakaiju, che almeno vado sul sicuro.
Aggiungici che hanno aperto anche la pizzeria sotto casa e capisci pure te che è normale se non trovo niente di nuovo da proporti.

E giuro che passo almeno un pomeriggio a settimana a fare ricerche per la pappa. Con conseguenti conati di vomito al trecentesimo “Mio marito si è leccato i baffi”.

Così oggi cuciniamo un sugo coi pomodorini gialli, che qui non ci sono mai e come li ho visti non ho potuto resistere.
Sono più buoni di quelli rossi? No, sono diversi: ancora più dolci, ancora più morbidi. Quindi mi raccomando il sale.

Sì, ma non esagerare.

Go, go, go!

Per preparare una calamarata con sugo di pomodorini gialli, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di calamarata o altra pasta corta e bucata;
  • una cipolla;
  • 500 grammi di pomodorini gialli;
  • abbondante basilico;
  • 20 grammi d’olio;
  • 15 grammi di ricotta salata affumicata (o ricotta salata semplice) + altri 20 complessivi da mettere sui piatti.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
Nel frattempo lava i pomodori e tagliali a pezzetti. Se sono piccoli piccoli puoi lasciarli interi.
Trita il cipollotto.
Grattugia il formaggio.

Versa 20 grammi d’olio, falli scaldare e poi caccia dentro il cipollotto.

Fai andare per qualche minuto, finché è colorato.

Siccome i pomodorini impiegheranno proprio poco a cuocere, attendi le bolle dell’acqua della pasta, così puoi lavorare quasi simultaneamente. 
L’acqua bolle?
Ok, metti i pomodorini in padella e la pasta nell’acqua.

Fai andare a fiamma piuttosto alta per circa 5 minuti e nei primi minuti aiutali a spappolarsi schiacciandoli con una schiumarola.
Appena fanno uscire un po’ di liquido e sono ammorbiditi, sono pronti. Spegni, metti il sale ed abbondante basilico.
Attendiamo la pasta.

Scola la pasta giusto un minuto prima del tempo indicato sulla confezione e falla saltare in padella 30 secondi, a fiamma alta, girando di continuo e bagnando con l’acqua di cottura se occorre.

A fiamma spenta metti 15 grammi di ricotta salata. Mescola tutto.

Prepara le porzioni e su ogni piatto metti dell’altro basilico ed il rimanente formaggio. Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Come dici? Manca qualcosa?
Tipo i valori nutrizionali?
Ma no, ma no, non è che mancano.
È che i valori nutrizionali possono andare anche a fanculo!

Semmai ciao e buon appetito!

Gigantoni con stracciatella di bufala, pomodorini gialli e lime (+ cervelli a cui non arriva l’ossigeno)

La lista delle robe assurde che si leggono ed ascoltano in giro è pressoché infinita. La cosa bella è che chiunque stia regalando al mondo le proprie perle di saggezza, novanta su cento ha in mano un mini computer contenente tutte le informazioni dell’universo conosciuto.
Ma Tizio non ha imparato ad usare google, no. Tizio usa quel miracolo della tecnologia per scrollare la home di facebook.

E comunque buongiorno, l’educazione prima di tutto.

Ma lasciamo stare i casi umani. Pensiamo a noi, a quelli che le sinapsi ci provano ad attivarle, almeno a giorni alterni.
Pure noi, per quanto aperti di mentalità, di cagate ne diciamo. Con circospezione, a mezza voce, però abbiamo tutta una serie di convinzioni che ci portiamo dietro, magari, dall’età adolescenziale.
Anche se è difficile ammetterlo, abbiamo un’impostazione di pensiero che automaticamente esclude tutta una serie di possibilità.

Di solito non lo fa nemmeno in modo così educato, ma grida imprecazioni seguite da Chi è quel mona che sbatte la porta?

C’è chi ha avuto influenze comuniste, fasciste, green, fancazziste, anarchiche e via dicendo. Però ormai lo sappiamo che la soluzione dei problemi – o anche solo l’informazione completa su un dato argomento – non appartiene ad una fazione precisa. Per migliorare il mondo bisogna studiarlo nella sua interezza, senza parteggiare ciecamente per un qualcosa di cui, se ci pensi bene, manco ce ne fotte.

Comunque, a causa proprio di una chiusura mentale di base, spesso è difficile farsi un’idea alternativa a quella che per i motivi più vari si è cementata nel nostro cervello.

Difficilmente, per esempio, ci metteremmo a leggere un saggio che parte da idee opposte alle nostre senza essere del tutto prevenuti. E poi, diciamocelo, quante pagine sopporteremmo? E quanto tempo passeremmo a dire quanto è cagoso quel dato pensiero, perché siamo innamorati della nostra voce?

Quindi io ho sviluppato un sistema per costringere il mio cervello di merda a prendere in considerazione robe che reputa inascoltabili.
Come ben sai faccio palestra dalle 2 alle 4 ore al giorno e stare in silenzio a contare minuti o ripetizioni era diventato alienante. Così ho iniziato ad ascoltare canali di divulgazione (i migliori che ho trovato per ora li trovi linkati nella colonna di destra).

Ma è facile ascoltare divulgatori che mi stanno simpatici o con cui sono in sintonia. La vera sfida è ascoltare quelli con cui non vado d’accordo.

Senza essere tentata di andare a sgozzarli con un’ascia.

Quindi conservo i loro video e li faccio partire solo, soltanto e solamente durante esercizi lunghi che non posso interrompere e li ascolto per minimo 10 minuti. Se in quei 10 minuti non mi sono annoiata o se su 10 ragionamenti uno mi è sembrato accettabile, proseguo il video fino alla fine. Che duri un quarto d’ora o seimila anni.

Mai che mi si prenda sul serio.

Il risultato è che sto cambiando parecchie idee e mi sto rendendo conto di quanto micragnoso e non sufficiente sia il mio modo di vedere il mondo. Quante idee sbagliate avevo (ed ho, figurati) su ogni tipo di argomento e quanti temi proprio non conosco per niente, proprio perché li ho snobbati per tutta l’esistenza.

E lo so che nulla conta un cazzo, che tra 100 anni saremo tutti morti e che chissenefotte del futuro, però almeno freghiamocene del presente. Ammetterai che caricarsi di carogne e bile per argomenti di cui, se ci pensi bene, non sei informato per niente, non ha alcun senso. Tanto vale ascoltare, ragionare, valutare, migliorarsi lì per lì.

Che mica è facile, pensare.

Ora mangiamo.

Se ti dico che stiamo per preparare stracciatella di bufala, pomodorini gialli e lime hai la mia stessa reazione?

Io ho avuto la bava alla bocca.

Come al solito certi piatti tremendi arrivano da Sciuè Sciuè, che è una garanzia di cicciosità e spettacolarità e mondialità e tutto quello che di buono ti viene in mente che finisca con ità.

Go, go, go!

Sì, sto ancora sbavando.

Per preparare dei gigantoni con stracciatella, pomodorini gialli e lime, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di gigantoni;
  • 200 grammi di stracciatella di bufala;
  • 400 grammi di pomodorini gialli;
  • 3 acciughe sott’olio;
  • la buccia di 2 lime;
  • abbondante basilico;
  • uno spicchio d’aglio;
  • 10 grammi d’olio, un po’ di sale.

Ricordati sempre che tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente. Sempre, per qualsiasi ricetta; a meno che nella ricetta che stai seguendo ci sia scritto ESPLICITAMENTE il contrario.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
Taglia i pomodori più grandi a metà, gli altri lasciali interi.
Scamicia l’aglio e taglialo a metà (levagli l’anima, se ce l’ha).

In una padella versa un cucchiaio d’olio e metti foglie di basilico e lo spicchio d’aglio.

Fai andare per qualche minuto, a fiamma medio bassa, fino a quando l’aglio si colorerà un po’ e le foglie di basilico appassiranno.
Vai ora di pomodorini e di acciughe.

Puoi anche calare la pasta, perché i pomodorini hanno bisogno di 5 minuti di cottura.

Usa una fiamma bella viva, schiaccia leggermente con la schiumarola i pomodorini che hai lasciato interi ed appena i pomodorini cominciano ad essere leggermente sfatti, spegni la fiamma.
5 minuti di orologio.

Assaggia ed aggiusta di sale ed attendi la pasta che devi tirare fuori giusto un minuto prima del tempo indicato sulla confezione.

Scola la pasta – ripeto, senza buttarne l’acqua – e concludi la preparazione in padella.
Fiamma moderata, gira di continuo, fai amalgamare il sugo.

Spegni la fiamma, allontana la padella dal fornello rovente e lascia riposare 30 secondi per fare abbassare leggermente la temperatura.

Versa ora 100 grammi di stracciatella e mescola bene.

Prepara le porzioni e su ogni piatto metti la rimanente stracciatella, delle foglie di basilico spezzettate con le mani e grattugia al momento la buccia del lime.

Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!