Cavatelli (o riso) con crema di spinaci

Immagino che pure tu ti stupisca delle tue evoluzioni.
Tipo, mica avrei mai immaginato, 20 anni fa, che cucinare sarebbe diventata una roba importantissima nelle mie giornate. Io. Quella che si cibava di pasta e cipolle e polli surgelati del mcdonald.
Oppure che avrei iniziato ad ammazzarmi di palestra. Io. Quella che se andava a fare una gita a Gardaland aveva i muscoli delle gambe distrutti per una settimana.
Oppure che avrei smesso di andare a Gardaland, anche. Per dire. Che son 10 anni che non ci metto piede.

Sìsì, andate avanti voi, poi io vi raggiungo.

Bene. Ora ce n’è un’altra: ho iniziato ad ascoltare Zucchero.
Sìsì, sto parlando di quello che ha la tuba attaccata alla testa da quasi 30 anni, che ha fatto il video coi blues brothers in CGI e che assomiglia a Daryl di Walking Dead. Lui.

Ma roba che da due settimane non sto ascoltando nient’altro, solo zucchero a ripetizione.
Senz’altro è colpa della palestra, del ritmo che mi serve per il cardio. Sì, diamo la colpa a quello. Diamo la colpa alle condizioni al contorno.
Zucchero. Che piace a me.
Mah.
Se è accaduto questo, può accadere TUTTO.

No, ma a questo punto chi può mai sapere che accadrà?

Forse è meglio non pensarci ed andare in cucina.
Oggi si cucina un’altra ricetta di ricettesempliciebuone_benny, con una sola variazione: niente pomodorini. Non mi sono piaciuti, non trovo che leghino, quindi ciao ciao.
Per il resto impareremo una buonissima crema di spinaci con cui condire la pasta.
Go, go, go!

Tutti i Kaiju in cucina!

Per preparare dei cavatelli con crema di spinaci, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di cavatelli. Puoi farci anche il riso e in quel caso 200 grammi.
  • 25 grammi di burro;
  • mezzo scalogno (o uno scalogno molto piccolo o una cipolla molto piccola);
  • 500 grammi di spinaci;
  • 50 grammi di ricotta di bufala o altra ricotta a scelta. In realtà ci sta bene qualsiasi formaggio, ma se prendi qualcosa di meno cremoso non supererei i 60 grammi all’interno. Poi se ne vuoi mettere sopra, metti pure, ma non è necessario.

Partiamo dagli spinaci: che siano freschi. Se hai quelli surgelati ti arrangi, io non ti insegno ad usarli perché sei la vergogna dei kaiju.

Partiamo proprio dalla pulizia degli spinaci, che si traduce in Lavali. Basta. Togli le foglie che ti sembrano fare schifo e basta. Si mangiano pure i gambi, quindi non è che c’è molto da fare.

Trita lo scalogno.

Ok, adesso metti l’acqua della pasta a bollire, che partiamo.
In una padella metti 25 grammi di burro ed appena iniziano a sciogliersi unisci lo scalogno.

Fiamma bassa, fai andare finché lo scalogno sarà ammorbidito. Gira spesso e stai attenta a non fare bruciare il burro, che è un attimo se ti distrai.

Una volta che lo scalogno è al punto giusto, caccia dentro tutti gli spinaci.

Chiudi col coperchio. Fiamma bassissima, lasciali appassire. Ogni tanto apri per assicurarti che non si siano attaccati al fondo della padella, mescola. Ci vorrà una decina di minuti e troverai questo:

Ora tritali con un mixer ad immersione.

Rimetti sul fuoco, mescola tutto quanto e fai addensare leggermente: fiamma bassissima, mi raccomando. Assaggia, anche, e se occorre aggiusta di sale.
A questo punto valuta: spegni la fiamma ed aggiungi la ricotta.
mescola.

Prepara la pasta e scolala giusto un minuto prima del tempo indicato sulla confezione e concludere la cottura in padella.

Prepara le porzioni e su ogni piatto aggiungi fiocchi di ricotta.
25 grammi se la ricotta è già all’interno, 50 se invece non l’hai inserita.
Poi libero di abbondare, sia chiaro, io do solo consigli saggi.

Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

E pure la forchettata, perché mi fa venire fame:

Se hai fatto il riso, ecco cos’avrai:

Ciao e buon appetito!

Penne con crema di zucca e acciughe

Sono 4 giorni che non riesco a smettere di mangiare.

L’unico modo per morire magrissimi.

Non so bene cosa mi stia succedendo. Forse è il cambio dell’allenamento, forse è la reazione ai mesi precedenti, quelli segnati dalle fitminchiate e dal conteggio dei macronutrienti.
Figurati che non sto manco più contando le calorie, soprattutto perché credo mi spaventerei da sola se mi accorgessi di quanto cazzo sto sforando.

Però adesso basta.
Devo riprendere in mano la mia esistenza.
Devo smettere di aprire quel porcodio di frigorifero.

Guardare il frigorifero con odio non aiuta.

O questo oppure mi alleno anche di pomeriggio.
Ah, già, mi STO GIA’ allenando anche di pomeriggio, visto che faccio schifo. Veramente, non so cosa mi sta prendendo, qualcuno venga qui ad aiutarmi.

Lamentele a parte, la ricetta te la passo. Non è manco tanto pesante: non ci sono formaggi, fritture e manco tanto olio. Peccato essersi sfondati di pizzette, prima. Così, a caso. E magari facevano pure schifo.

Chiamatemi Busta_di_Liquami1982.

Go, go, go!

C’è un cazzo da ridere, sono problemi seri.

Per preparare delle penne con crema di zucca ed acciughe, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di penne. Ho usato quelle integrali e ti invito a non imitarmi: non c’entrano una sega;
  • 600 grammi di zucca. Comprane un po’ di più, sai che da buttarne ce n’è parecchia;
  • un barattolino di acciughe, quelli che sgocciolati son circa 45 grammi. In realtà potresti metterne pure di più. Ma va a gusto, io c’ho un palato da camionista;
  • 5 grammi di colatura di alici. Questo perché io ho aggiustato il sapore del pesce così, mi era più comodo che continuare ad aggiungere acciughe. Libera di seguire il mio esempio o di cacciare più acciughe;
  • 10 grammi d’olio;
  • peperoncino in polvere (facoltativo, io l’ho aggiunto sui piatti ma era buonissimo pure senza).

Taglia la zucca a dadini.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
In una padella versa 10 grammi d’olio e quasi tutte le acciughe (lasciane 2 da parte, le metteremo sui piatti).

Fiamma bassa, attendi che si sciolgano quasi del tutto. Poi butta dentro la zucca.

Adesso dobbiamo cuocere la zucca abbastanza da poterla ridurre a crema.
Quindi fiamma medio bassa, coperchio e ci vorranno circa 20 minuti. Ogni tanto apri e bagna con un po’ d’acqua (puoi usare quella della pasta oppure del rubinetto, non importa) se vedi che è troppo secco.
Ecco la mia zucca, 20 minuti dopo.

Ora dobbiamo ridurre a crema quasi tutta. Lasciane giusto qualche cubetto, in modo che durante il pasto facciamo finta di avere i denti.
Con un mixer ad immersione riduci a crema tutto. Se occorre del liquido, aggiungine.

Ora assaggia. Se ti sembra che il pesce sia troppo leggero, aggiungi 5 grammi di colatura di alici.
Altrimenti tutto a posto ed aspettiamo la pasta.

Scolala 2 minuti prima del tempo indicato sulla confezione (sempre senza buttare la sua acqua) e concludiamo la cottura in padella.
Fiamma alta, bagna con l’acqua se occorre, mescola di continuo.
Dovrà venire una crema non papposa.

Prepara le porzioni e su ogni piatto metti un’acciuga tagliuzzata e, se vuoi, del peperoncino in polvere.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!

Spaghetti con paté di pomodori secchi e taralli sbriciolati.

E se dico che oggi al posto delle briciole di pane o del pangrattato ci mettiamo i taralli, nella pasta?

Già ti è esplosa la testa, lo sapevo.

Siamo tornati alla normalità. Dopo tre mesi all’insegna di sclero alimentare, qui nella Kaiju Land regna di nuovo l’abbondanza, senza preoccuparsi troppo di proteine e vaccate simili.
Sono anche tornata a fare un sacco di allenamento, lasciando perdere le teorie dei fini palestrati che non fanno per me. Qui ci piace mangiare e sudare. Mangiare e sudare. Mangiare e sudare. Cercando di contenere il Kraken che vive nel nostro stomaco.
Quindi sono tornata a cucinare ed a mangiare con estrema gioia, lasciando le paranoie al resto della rete.
Giuro, qui non si parlerà di fit e di macros. Solo di ciccia, di risotti mantecati col burro e di poco fritto, ma estremamente buono.
E di taralli napoletani con cui condire la pasta.

Torna la felicità su queste pagine.

Ho rubato questa ricetta a Le ricette di marci 13. Ho cambiato un paio di cose, ma niente di significativo.

Go, go, go!

Per preparare degli spaghetti con paté di pomodori secchi e taralli sbriciolati, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di spaghetti;
  • 20 grammi d’olio;
  • 150 grammi di pomodori secchi sott’olio;
  • uno spicchio d’aglio;
  • peperoncino;
  • 100 grammi di taralli napoletani. Forse è una dose un pochino abbondante, ma non si sa mai.

Metti l’acqua della pasta a bollire, non sarà una preparazione lenta.
Innanzitutto le presentazioni. Questo è un tarallo napoletano (industriale): 

Un tarallo è grosso, grasso e friabile e croccante alla stessa maniera. Non stiamo parlando di quelle stronzate confezionate, dure come la pietra, dalle dimensioni di un anello. Questo è più un bracciale, ok?

Solo a me viene in mente questo, se sento la parola “bracciale”?

Dobbiamo ridurlo a pezzetti, possibilmente non troppo piccoli. Il nostro scopo è ottenere delle briciole grossette, così saranno croccanti quando le aggiungeremo nel sugo.
Quindi spezzetta i taralli con le mani per cacciarli in un mixer e usa scariche minuscole per distruggerli. Insomma: trita e spegni, trita e spegni, trita e spegni. Raffiche brevi e precise, come se stessi giocando al primo Wolfenstein.

Metti i taralli in una ciotola, che ci serve di nuovo il mixer.
Sgocciola un po’ i pomodori secchi e cacciali nel mixer.

Ora inizia a tritarli. Qui dobbiamo creare un paté, quindi usa delle scariche lunghe, senza paura. Ma dovrai aiutarti con l’acqua. Io non ho misurato la quantità di liquido questa volta, ma credo si aggirasse intorno ai 70 grammi.
Ecco cosa devi ottenere, una pappa:

Ora siamo pronti per cucinare.
Trita l’aglio e trita il prezzemolo.
Versa 20 grammi d’olio in una padella e falli soffriggere. Puoi anche già calare la pasta.

Appena l’aglio è colorato, aggiungi il paté di pomodori secchi che hai creato con le tue manine di merda:

Adesso dobbiamo scioglierlo. Come? Con l’aiuto dell’acqua della pasta. Non esagerare con il liquido, mezza mestolata alla volta. Usa una fiamma medio bassa, bagna con l’acqua, mescola bene e fermati quando ottieni una crema. Non sarà omogenea – a meno che il tuo mixer sia più figo del mio – ma sempre di crema di tratta.

Non resta che attendere la pasta.
Scolala un paio di minuti prima del tempo indicato sulla confezione (senza buttare la sua acqua) e concludi la cottura in padella: fiamma alta, mescola di continuo con pinze e forchettoni e fai inglobare bene il sugo. Bagna con la sua acqua di cottura per rendere il tutto più cremoso.
Poi spegni.

Aggiungi 25 grammi di taralli e mescola benissimo.

Prepara i piatti e su ogni porzione aggiungi i rimanenti taralli.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te:

Ciao e buon appetito!