Spaghetti con acciughe e pangrattato.

So che sei abituato alla ciccia e ad una vita dedita all’indigestione.

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C’è un motto che può rappresentarci meglio?

Però non tutto deve essere colmo di grasso per essere mondiale. Oggi prepariamo gli spaghetti con acciughe sottolio e pangrattato, una roba – indovina? – mondiale e semplicissima da cucinare.

Per preparare gli spaghetti con acciughe e pangrattato, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di spaghetti;
  • un barattolino di acciughe da 80 grammi (libera di usarne di meno, sia chiaro);
  • prezzemolo tritato, origano se ti piace;
  • peperoncino, un cucchiaio d’olio, uno spicchio d’aglio;
  • 50 grammi di pangrattato. Avanzerà, ma meglio abbondare.

Go, go, go!

Forza, che qui abbiamo fame.

Metti l’acqua della pasta a bollire. Salala molto poco, poiché il condimento è piuttosto sapido.

In una padella scalda un cucchiaio d’olio e fai soffriggere uno spicchio d’aglio schiacciato con lo spremiaglio, il peperoncino e le acciughe. Non ti mettere a scolare benissimo l’acciuga, che tanto un po’ d’unto male non fa.

Con un cucchiaio di legno spappola le acciughe (che comunque dovrebbero sciogliersi piano piano). Usa una fiamma medio bassa, sennò bruci tutto.

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Nel frattempo metti del pangrattato in una padella antiaderente e fallo abbrustolire. Senza olio e senza niente, a fiamma bassa. Appena cambia colore (e ne senti l’odore) spegni la fiamma.

Trita il prezzemolo finemente.

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L’uso di un mixer può aiutare.

Quando le acciughe sono sciolte spegni anche quella fiamma e aggiungi del prezzemolo tritato e l’origano.

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Tira fuori gli spaghetti giusto un minuto prima del tempo indicato sulla confezione, Cacciali nella padella con le acciughe, falli saltare brevemente mescolando con una pinza ed aggiungi altro prezzemolo ed origano. Però non bagnare con l’acqua di cottura, che poi fa cagare (cioè, voglio dire,  A ME fa cagare, poi vedi se darmi retta o no).

A fiamma spenta, butta dentro anche il pangrattato a manciate, raggiungendo una consistenza sabbiosa, ma non secca (devi proprio andare ad occhio, però diciamo che la quantità si aggira sui 25 grammi).
Pangrattato, mescola. Pangrattato, mescola. Poco per volta.

Direttamente sui piatti spolvera tutto con altro prezzemolo e, se ti va, con dell’origano. Dovresti avere raggiunto questo risultato:

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Se occorre, aggiungi un cucchiaio d’olio sui piatti (soprattutto se, come me, perdi tempo a fotografare invece che mangiare, così nel frattempo il pangrattato si ciuccia tutta l’umidità residua). Io la preferisco più oliata che bagnata, poi, come sempre, va a gusto!

Ciao e buon appetito!