Spaghettini con alici fresche e limone

Ancora un’idea per la cena per quei giorni in cui la sera prima ti sei sfondata di burrata ed il giorno dopo, senza riguardi, ti sei pappata tutta la scatola di mars gelato che avevi nel freezer.

Ecco.

Quindi bisogna abbozzare, senza scadere nella pasta in bianco che tanto riempiresti di burro e formaggio.

Ti propongo una ricetta facilissima, non laboriosa e dove la cosa più calorica è giusto l’olio, che però non è negoziabile.
Ho rubato l’idea al BoccaTv, come in questo periodo è praticamente regola.

Quindi Go, go, go! e vediamo che cosa preparare da mangiare per questa sera.

Pollice su per questi spaghettini al pesce.

Per preparare gli spaghettini con alici fresche e limone, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di spaghettini;
  • 300 grammi di alici, pesate già pulite. Comprane 500 grammi e stai a posto;
  • una buccia di un limone bello grande;
  • uno spicchio d’aglio;
  • del peperoncino;
  • 2 cucchiaini di aceto;
  • 50 grammi d’olio;
  • 200 grammi d’acqua:
  • sale;
  • prezzemolo tritato.

Se hai possibilità di farti pulire le alici dal pescivendolo è senz’altro preferibile.
Altrimenti questa volta non c’è molto da faticare, ma non ho immagini perché verrebbe fuori una roba da macellai, sporca e sanguinolenta.
Te lo spiego: con un coltello decapita l’alice e trascina la testa lontana dal corpo, così dovrebbe staccarsi anche gran parte dello schifo interno che resta attaccato alla testa. Il resto delle interiora si elimina scavando leggermente col coltello. Basta.

Conclusa questa operazione, sciacqua ogni pesciolino sotto l’acqua fredda, per togliere il sangue e residui di merda varia.

Trita il prezzemolo e metti l’acqua della pasta a bollire.

Versa 50 grammi d’olio in una padella di cui possiedi il coperchio, fai scaldare e poi aggiungi uno spicchio d’aglio scamiciato e tagliato in due, il prezzemolo e del peperoncino (indifferentemente fresco o secco).

Fai soffriggere a fiamma medio bassa e nel frattempo usa un pelapatate per levare la buccia al limone (lavalo bene, mi raccomando).

Taglia la buccia a pezzi grandi e caccia pure lei in padella.

Scola le alici dal possibile liquido che sarà uscito fuori e poi uniscile al condimento in padella. Versa anche 200 grammi d’acqua a temperatura ambiente e i 2 cucchiaini d’aceto.

Chiudi col coperchio e con una fiamma sufficiente al sobbollore fai andare per 3-4 minuti. In questo tempo le alici saranno già cotte ed anche leggermente aperte senza essersi spappolate.
Riapri ed ecco cosa dovresti avere davanti:

Spegni la fiamma e preleva le alici con una schiumarola. Se dovessi tirare su anche tanto liquido, riversalo in padella che ci serve. Mettile in un piatto e lasciale raffreddare un minuto o  due, altrimenti ti bruci le dita.

Poi succedono cose del genere.

Ora ci tocca spinare le alici, ma non è un compito difficile.
Ti basta separare ogni alice e tirare la lisca: verrà via da sola, insieme alla coda. 
E non ha alcuna importanza se il pesce ti si spacca in mano perché non ci serve necessariamente integro.

Riaccendi il sughetto a fiamma bassa e, appena torna a sobbollire, cacciaci le alici dentro.
Butta anche la pasta, che devi tirare fuori tre minuti prima del tempo indicato sulla confezione.

Mescola bene il tutto, aggiungi il sale che ancora non l’abbiamo messo e poi fai andare il sughetto a fiamma bassa, in attesa degli spaghettini.
Se il liquido fosse molto abbondante, puoi anche alzare la fiamma per farlo evaporare.

Scola gli spaghettini al dente – senza buttare l’acqua di cottura – e riversali in padella.  Concludi lì la preparazione: aggiungi acqua se il liquido non è sufficiente.
Alla fine deve rimanere pochissimo liquido, giusto l’occorrente per avere degli spaghettini cremosetti.

Impiatta, se proprio vuoi puoi aggiungere un filo d’olio a crudo (che è buono, ma non necessario) ed ecco cosa dovresti avere davanti:

Aglio e buccia di limone non si mangiano, per il resto sfogati e fai del tuo peggio.

Ciao e buon appetito!

Spaghettini con i pomodorini.

Credo sia giunto il tempo di un previously, dedicato a chiunque sia arrivato qui da poco e per caso.
Sarò breve e dopo ti premierò con un bel piatto di spaghetti.

Per me sarebbe meglio cucinarli tutti i giorni, non solo di Tuesday.

C’è stato un tempo in cui cucinare, per il Pizzakaiju, non era una roba essenzialissima. Mangiare sì, cucinare un po’ meno. Non mi annotavo le ricette, non imparavo per davvero nessun procedimento. Mi limitavo ad andare su internet, scegliere qualche piatto a caso e cercare di prepararlo.
Scrivo cercare, poiché almeno un paio di volte a settimana il fallimento era totale.

Fallimenti.

Dopo un po’ ho imparato a detestare moltissimi blog di cucina, tra cui quelli più famosi e cliccati (combinazione, eh?). Era chiaro che non cucinavano, che inventano procedimenti senza provarli per davvero ed era lapalissiano soprattutto che io stavo mangiando in maniera pessima un po’ troppo spesso e bisognava trovare una soluzione.

Ecco una delle tipiche reazioni mentre cucinavo.

La soluzione è stata quella di creare questo spazio qui, dove annotare le ricette che mi piacevano. Con ingredienti pesati, metodi di cottura dettagliate e foto per annotare quali padelle stavo usando.

Dato che probabilmente ho l’asperger, da un semplice passatempo è diventato quasi uno studio. In realtà se qualcuno decidesse di iniziare a cucinare dal primo post per poi giungere fino a qui, imparerebbe per davvero a cucinare. Perché io sapevo fare un cazzo, mi rendo conto oggi. E anche adesso so fare un cazzo, ma meglio.

Nella colonna di destra trovi dei siti di cucina che ormai ho saccheggiato (o sto ancora saccheggiando) di cui ti puoi fidare. Non alla lettera: ciascuno è diverso per metodi e dosi, ma da ciascuno si può (e si dovrebbe, se si ha un blog di cucina ma pure se si desidera mangiare da Cthulhu) imparare un fottio di roba.
C’è chi cuoce bene la verdura, chi la carne, chi prepara dei tutorial per la pasta spettacolari, chi usa il wok e chi fa tutto un po’ in modo base (ma è dalla base che bisogna partire, in fin dei conti).

Questo per dire che se vieni qui e trovi solo post copiati da altri post è giusto così: questo un blog di raccolta di ricette, non un posto dove inventarne di nuove. Anche se capita, di inventare. Soprattutto porcate immonde, come ormai sai bene.

Il mio compito è solo quello di aiutarti a non morire di fame, a non farti addentare la prima stronzata che hai in frigo solo perché hai avuto la sventura di seguire una ricetta scritta e pensata di merda.

Poi uno durante la fame fa cose che dopo si pente.

In questo periodo sto saccheggiando il Bocca ed oggi prepariamo degli spaghettini al pomodoro che così buoni, io, non li avevo mai mangiato. Grazie, Bocca!

Go, go, go! che ho parlato pure troppo.

Ti ho annoiato così tanto che finirai così.

Per preparare degli spaghettini con i pomodorini, per due persone, hai bisogno di:

  • 200 grammi di spaghettini. Di solito uso pasta lunga soltanto quando ci sono pesti o sughi, poiché trovo che si leghino poco con i condimenti più “solidi”. In questo caso gli spaghetti(ni) mi sembravano adattissimi per succhiarsi il liquido olioso dei pomodori, quindi ti consiglio di non cambiare formato;
  • uno spicchio d’aglio;
  • 400 grammi di pomodorini. Datterini, ciliegino… quelli che vuoi;
  • un po’ di foglie di basilico;
  • 50 grammi d’olio. Sembra tanto, non lo è.
  • pepe;
  • 40 grammi di cacioricotta o ricotta salata a scaglie. Non consigliato il parmigiano: dà un fondo di acidità.

Bisogna preparare il condimento almeno una mezzora prima della pappa, quindi regolati.

Lava bene i pomodorini e decapitali.

Tagliali poi in quattro pezzi.

Cacciali in una ciotola.
Condiscili con 50 grammi di olio (più buono è e più mangerai bene dopo), abbondante basilico spezzettato con le mani e l’aglio.
L’aglio io l’ho tagliato a pezzetti piccoli, un po’ perché è stagione ed in questo momento è proprio buono, un po’ perché a me l’aglio piace parecchio. Se tu hai problemi a digerirlo, schiaccialo leggermente e mettilo intero. Lo toglierai prima dell’arrivo della pasta. 

Non mettere sale, per ora, altrimenti faresti cacciare altro liquido dai pomodori e non ci serve.

Mescola tutto bene.

Lascia riposare almeno 30 minuti, fuori dal frigo.

Trascorso questo tempo, prepariamo gli spaghettini.
Mentre attendi che cuociano, gratta a scaglie il formaggio.
Se vuoi togliere l’aglio, è il momento di farlo. 

Scola molto bene gli spaghettini, poi cacciali nella ciotola.

Prenditi il tuo tempo e mescolali bene. Non riuscirai mai ad amalgamarli coi pomodorini, ma farai assorbire tutto il liquido spettacolare che si è formato durante la macerazione. Se vuoi puoi aggiungere anche del sale e del pepe (io il sale non l’ho messo proprio ed il pepe l’ho aggiunto solo alla fine).

Non avere fretta, tanto questi spaghetti non si mangiano caldissimissimi.
Quando hai finito, prepara le porzioni. Prima metti gli spaghetti e poi distribuisci pomodorini e liquido.

Cospargi di pepe, formaggio e basilico.
Ecco cosa dovresti avere davanti:

A me è piaciuta così tanto che ti regalo un altro scatto, con la solita forchettata:

Ciao e buon appetito!