Spezzatino con patate e piselli

È da un po’ che non ci sentiamo, eh?

Grazie per l’accoglienza calorosissima.

Si è ripetuta la solita sfiga ciclica del cibo andato a male: ricettacce tremende, roba un po’ meh, troppo di questo, troppo di quello, Pizzakaiju dice no.

Nel frattempo ho imparato a cucinare lo spezzatino nella maniera più tradizionale (non nella birra e nel forno, come in passato) e ti passo dunque anche questo fottuto capolavoro, come direbbero i giovini.
Ti avverto, però: hai bisogno di almeno tre orette per cuocerlo. 

Eh, ho capito, allora fai una ricetta svuotafrigo e non scassare i maroni.

Tempo ben utilizzato, senza dubbio alcuno. D’altra parte capisco anche il gravissimo pesaculismo che a volte coglie anche i migliori tra noi e quindi tieni questa ricetta per  periodi più consoni. Quei periodi in cui l’anzianità ti assale e ti piace sederti vicino al fornello ed addormentarti, come facevano le vecchie sagge e ricolme di infinita sapienza.

Esempio di saggezza.

Ho rubato la ricetta in gran parte a Barbato, ma ci sono delle differenze soprattutto di tempi.
Ti linko il video alla fine, come sempre.

Siccome mi sembra di capire che la maggior parte della ggggggente non ha la più fottuta idea di quello che mangia, è giunto il tempo di aprire la rubrica calorie.
Una porzione di questa robetta qui, che sfama ed è mondiale, è anche parecchio calorica: circa 1100 calorie a testa, bevendo anche un bicchiere colmo di vino.

Non dietetico, ma nulla che una sana ginnastica non possa contenere.

Gamera è immune al pesaculismo.

Go, go, go!

Per preparare lo spezzatino con patate e piselli, per due persone, hai bisogno di:

  • 750 grammi di carne di manzo semigrassa;
  • una carota, una costina di sedano ed una cipolla;
  • uno spicchio d’aglio da spezzare a metà ed usare in due momenti diversi;
  • un cucchiaio d’olio;
  • 2 bacche di ginepro, una foglia di alloro, un po’ di salvia e del rosmarino secco;
  • 200 grammi di vino rosso (nel mio caso ho usato il Cannonau);
  • 250 grammi di passata di pomodoro;
  • 300 grammi di patate;
  • 100 grammi scarsi di piselli (credo di averne usati 70);
  • sale e pepe.

Taglia a pezzettoni la carne di manzo. Usa le forbici, che è più facile, e non levare il grasso: si scioglierà durante la cottura e sarà tutto morbidissimo e buonissimissimo.

Togli l’esterno della carota e del sedano con un pelapatate, poi tira fuori il tritatutto: riducili a pezzettini insieme anche alla cipolla ed a mezzo spicchio d’aglio.

In una pentola di cui possiedi il coperchio versa un cucchiaio d’olio e caccia dentro l’altro mezzo spicchio d’aglio, la foglia di alloro, la salvia ed il rosmarino secco.

Fai insaporire per un paio di minuti, poi caccia dentro anche i pezzettoni di carne.

Alza la fiamma e fai colorare la carne in ogni suo lato, girando spesso. Sala, pepa ed aggiungi le 2 bacche di ginepro. Cuoci per dieci minuti. 

Leva la carne con una schiumarola  e lasciala riposare, possibilmente coperta.

Adesso butta nella pentola le tue verdure.

Lascia insaporire per un paio di minuti, fino a quando le verdure assorbiranno il liquido rilasciato dal manzo, poi unisci di nuovo la carne.
Nel mio caso non c’era molto liquido, quindi è stata un’operazione piuttosto veloce.

Cuoci sempre a fiamma alta, girando spesso. Appena nella pentola vedi che non c’è più liquido alcuno, versa il vino rosso.

Cuoci sempre a fiamma alta, per fare evaporare la parte alcolica, per circa 5-6 minuti.
A quel punto ricopri con acqua a temperatura ambiente e versa pure i 250 grammi di passata di pomodoro. Mescola bene.
Il liquido deve essere parecchio perché la cottura, in realtà, durerà un altro paio di ore. Piano piano verrà assorbito ed evaporerà, senza alcuna fretta. 

Se hai versato troppa acqua il peggio che può accadere è che devi prolungare la cottura ancora di più, un po’ una palla ma il manzo non se la prende, anzi.

Porta il tutto a bollore, poi sposta la pentola su una fiamma più piccola ed usala anche al minimo: il necessario per creare un sobbollore.
Caccia sopra il coperchio e basta, dimenticati dello spezzatino per un’ora. 

Allo scadere dell’ora pela le patate, lavale bene e tagliale a tocchetti non giganti.
Gettale in pentola.

Continua la cottura a fiamma bassa, sempre col coperchio.

Dopo una ventina di minuti aggiungi anche i piselli.

Adesso devi continuare la cottura fino a quando le patate saranno morbide e soprattutto il liquido evaporatissimo.
Dall’aggiunta delle patate devi contare da un minimo di 25 minuti fino ad un massimo di un’ora intera.
Se noti troppo liquido dopo 30 minuti, rimedia col semicoperto: metti un cucchiaio di legno tra la pentola ed il coperchio, così il vapore evapora più in fretta.
Consiglio superfluo, forse, ma meglio abbondare di informazioni che vivere nell’ignoranza che ci farebbe perdere un sacco di tempo prezioso (perché noi siamo qui per mangiare, ricordiamocelo).

Ecco il punto di arrivo:

Ma non è finita qui. Una volta cotto spegni tutto e metti di nuovo il coperchio: lascia riposare per 25 minuti.
So che è tremendo non poter abbuffarsi quando la pappa è pronta, ma è un tempo di riposo importante: diventerà ancora più buono.

Conclusa l’attesa infinita prepara le porzioni ed ammira la bellezza:

Ciao e buon appetito!

Spezzatino di manzo stufato alla birra

Il guaio di trovare due o tre siti di cucina davvero validi è che poi non leggi più niente.
Uno si stanca di dover inventare alternative alle solite stronzate che accadono ogni volta che decidi di sperimentare qualcosa di nuovo.

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Roba di ordinaria amministrazione, se ti avventuri in ricette di gente inaffidabile.

Volevo imparare lo spezzatino e non avevo davvero la forza di sacrificare inutilmente una vacca a causa degli orrori inenarrabili a cui mi hanno abituata tante food blogger, quindi ho cliccato su noce moscata. A colpo sicuro, senza temere nulla. Ho seguito le sue istruzioni e, guarda un po’, la cena è stata tanto facile quanto mondiale.

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Anche Walter approva Noce Moscata.

Quindi passo la conoscenza a te. Anche oggi level up assoluto, come capita spesso negli ultimi tempi.

Ah, ricordati di comprare del pane, perché il sugo è spettacolare.

Pronti? Pronti.

Go, go, go!

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Sì, poi però usalo per fare la scarpetta, mi raccomando.

Per preparare lo spezzatino stufato alla birra, per due persone, hai bisogno di:

  • circa mezzo chilo di carne di manzo: chiedi al tuo macellaio quale carne prendere. Il mio mi ha dato roba piuttosto morbida, senza molto grasso. Il grasso residuale io l’ho eliminato a manina;
  • circa mezzo chilo di patate;
  • una cipolla dorata, un rametto di rosmarino;
  • 350 ml di birra weiss (io ho usato la Franziskaner Dunkel), a temperatura ambiente;
  • una carota, un cucchiaio d’olio, pepe;
  • pane per la scarpetta!

Taglia la carne a pezzetti piuttosto piccoli. Leva il grasso in eccesso, se è molto evidente. Taglia anche la cipolla in modo grossolano e la carota a rondelle.
Caccia tutto in una teglia da forno.

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Condisci con sale e pepe e mescola tutto con le mani.

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Così.

Lava le patate, pelale, tagliale a pezzetti ed aggiungile alla carne.
Nel frattempo comincia ad accendere il forno a 160 gradi, modalità ventilata.

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Ti è piaciuto mettere le mani nella teglia? Bene, perché devi ripetere l’operazione.
Sala di nuovo, metti un cucchiaio d’olio e mescola bene.

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Parentesi per il sale: io ne metto pochissimo, perché ormai sto apprezzando un gusto più naturale degli alimenti (come mi sta insegnando Catia in Cucina). Ti consiglio comunque di non esagerare, mai, e di aggiungerlo eventualmente nei piatti. A parte che prima o poi il tuo palato si abituerà ai gusti più reali, eviti anche errori irreparabili.

Torniamo a noi: aggiungi la birra nella teglia.

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Ecco cosa dovresti avere sottomano:

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È giunto il tempo di infornare. 160 gradi per un’ora. Ogni venti minuti gira tutto con un cucchiaio di legno e a metà cottura aggiungi il rametto di rosmarino.

Trascorso quel tempo, dovresti avere ottenuto un risultato simile:

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Fai i piatti e mangia. Non è che fosse mondiale, di più. Ecco il ritratto della bellezza:

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Per la prima volta dopo tanto tempo non ho idea di che cosa prepareremo la prossima volta. Ormai inserisco solo quello che ritengo mondiale e le basi della cucina le hai imparate da un pezzo.

Quindi boh, a quando sarà.

Ciao!