Penne con verdure e uovo fritto.

Non credo che se rimettessi sulla play Dragon Age Origins e salvassi il mondo dalla Prole Oscura per la centesima volta sarebbe diverso. Diverso dall’ammazzarsi di Isaac Afterbirth, intendo.

In attesa che torni la voglia di videogiocare.

Mi sento come quei vecchi di 30 anni che rimpiangono i videogiochi degli anni ’90. Accendo un nuovo gioco – uno qualsiasi – e tempo 5 secondi mi sono cagata il cazzo. Non riesco ad arrivare neppure alle prime fasi di gioco VERE, io sto già sbattendo il pad a terra durante l’introduzione. In cui di solito ti fanno vedere solo dei video ed ogni tanto ti fanno schiacciare X, così, per vedere se sei attento.

Sono riuscita ad annoiarmi anche con questo, dopo un po’.

Non so se il problema è che sono TUTTI UGUALI, se io mi sono semplicemente rotta del mezzo o se boh.
Ci sono stati POCHI giochi che mi hanno divertito, negli ultimi tre anni. Giochi grossi, intendo. E God of War in fondo è stato anche tra questi, se solo fosse durato 5 ore di meno. Io dopo tre ore ero satura, basta, avrei potuto piantarla lì. Non so di cos’abbia bisogno, so che i videogiochi non me lo stanno quasi mai dando. Salvo quelle piccole eccezioni di giochi minuscoli recuperati su Nintendo. E forse sta in quel PICCOLI la chiave. Come fai a tediarti se l’intero gioco dura, forse, tre ore? Tre ore dove è richiesta la tua partecipazione, poiché si trattava di giochi fatti a labirinti ed ho scoperto di amare i labirinti.

Oggi col cazzo che giocherei a Dragon age 2. Per tre volte, poi.

Ogni tanto spendo dieci euro in qualcosa, ognisssempre sono dieci euro buttati.
Mi sa che mi devo arrendere all’evidenza e smettere.
Smettere del tutto.
O fare come i nostalgici, rimpiangere Catherine e Fallout 3 e rompere le balle ai ggggiovani che si godono Fortnite.

Bah, nel dubbio andiamo in cucina, che oggi mettiamo le uova fritte sulla pasta.

In cucina.

Ebbene sì, uova sulla pasta. Prima o poi sapevi che sarebbe accaduto. E accadde.
Go, go, go!

Per preparare delle penne con verdure e uova fritte, per due persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di penne;
  • 300 grammi di zucchine;
  • 300 grammi di carote;
  • 10 grammi d’olio;
  • un cipollotto;
  • 70 grammi di pecorino sardo o mozzarella per pizza (o altro formaggio a piacere), FACOLTATIVO. L’ho messo perché ce l’avevo e non si butta via niente. Va benissimo anche il parmigiano o quel che ti pare (ma nel caso di parmigiano o pecorino, 50 grammi sono sufficienti);
  • 2 uova. Da cuocere separatamente, in due padellini, con 5 grammi d’olio a testa.
  • sale.

Partiamo con le verdure. Con un pelapatate raschia la parte esterna delle carote.

Di solito le tagliamo a tocchetti e le lasciamo croccanti. Questa volta dobbiamo tagliarle sottilissime e renderle super morbide e per farlo ti converrebbe usare una mandolina che è un aggeggio del genere.

Altrimenti puoi farlo col coltello, ci vorrà un po’ più di tempo ma si può fare. L’importante è che sia tutto molto sottile. Ti mostro nella foto un paio di pezzetti per farti capire più o meno l’idea di grandezza:

Riduci così anche le zucchine.

Metti l’acqua della pasta a bollire.
Trita un cipollotto. Se hai deciso di usare il formaggio, taglia a dadini pure quello.

In padella versa 10 grammi d’olio e caccia dentro il cipollotto.

Fai soffriggere brevemente ed appena cambia colore puoi unire le verdure.

Metti un po’ di sale, mescola bene e chiudi col coperchio. Fai andare a fiamma bassa finché si saranno un po’ appassite, non ci vorrà molto. Intorno ai 5 minuti, 10 massimo (dipende dalla padella che usi, principalmente).

Ecco che aspetto avranno:

A questo punto chiudi col coperchio e tienilo in caldo e passiamo alle uova.
Butta pure la pasta.

Come si preparano le uova? Come sempre: padellino antiaderente, fiamma molto bassa. Metti 5 grammi d’olio a padellino (anche se ne cuocessi 2 alla volta la quantità d’olio è la stessa. 5 grammi riescono a cuocere fino a 4 uova), fai scaldare bene e poi caccia dentro l’uovo.

Sempre fiamma bassa, metti il sale sul tuorlo e quando l’albume è bello bianco, è pronto.

Se hai bisogno di info più precise, il post sulle uova è sempre qui.

Metti da parte pure le uova.
A questo punto attendiamo la pasta, che devi tirare fuori un minuto prima del tempo indicato sulla confezione.
In questo tempo riscalda la padella con le verdure e quando la pasta è pronta, scolala (senza buttare la sua acqua) e concludi la cottura là dentro (sempre bagnando con l’acqua di cottura se occorre).

A fiamma spenta aggiungi il formaggio: poco alla volta, mescolando e facendo sciogliere.

Finalmente possiamo preparare le porzioni.
Prima la pasta e sopra schiaffaci un uovo fritto.

Davanti a te dovresti avere una roba del genere:

Ciao e buon appetito!

Penne con sugo verduroso

Passata di pomodoro: presa.
Cipolla: ce l’ho.
Peperoncino: è già in frigo.
Cosa manca? Ah, la pasta. 
Quindi vai nella corsia, stai per andare a fanculo con il tuo pacco di penne in mano e poi vedi una roba che ti fa esplodere il cervello: la pasta di lenticchie.

BOOOOOOOM!

Con i turisti qui han venduto di tutto: dal budino ipercalorico fatto di latte di bufala, al formaggio proteico (che è come dire Frutta coi carboidrati!) alla pasta strana, appunto. 250 grammi di pasta al modico prezzo di 4 euro.
Tenetevela, dicevo.
Però ogni volta che entravo nella corsia me la guardavo. Di che saprà?

Ostentare indifferenza di fronte alla pasta di lenticchie.

Così, visto che questa settimana è la settimana dedicata a @jo.kian ho approfittato di una sua ricetta con un sugo verduroso per provarla.
Lei mi aveva avvisato: sì, ma guarda che non è che sia poi ‘sta gran cosa. Attenta ai tempi di cottura, che diventa pappa molle. No, non sa di lenticchie.
Insomma, lei ci ha provato, ma io dovevo sapere. E sai di che sa?

D’un cazzo sa, ecco di cosa sa.

Maledetta pasta di lenticchie

Serio: immaginati la pasta integrale, con la sua classica tenuta molle (che se la vuoi al dente devi tirarla fuori 40 minuti prima del tempo indicato sulla confezione). Solo che ha un super potere in più: quello del cagotto.

Se vuoi provarla preparati a correre straveloce al cesso.

Quindi io non te la consiglio: il mio intestino ancora grida pietà ed ha minacciato di abbandonare il tetto coniugale se gli faccio assaggiare dei legumi nei prossimi 30 giorni.
Però il condimento era buono e, per assurdo, non ti ho mai proposto un sugo di verdure in tutti questi anni.
Mancano proprio le basi qui, nella Kaiju’s Land.

Go, go, go!

Tutti in cucina, con stile e tamarraggine.

Per preparare delle penne con sugo di verdure, per 2 persone, hai bisogno di:

  • 180 grammi di penne;
  • 600 grammi di verdure complessive. Quelle che ti pare;
  • una cipolla rossa;
  • 30 grammi d’olio;
  • 60 grammi di parmigiano grattugiato;
  • 300 grammi di passata di pomodoro;
  • sale, pepe.

Innanzitutto trita la cipolla rossa.
Poi metti a bollire l’acqua della pasta.

In una padella versa 30 grammi d’olio ed appena tutto è bollente aggiungi la cipolla.

Fai soffriggere a fiamma bassa, girando ogni tanto.
Nel frattempo pulisci le verdure.

Adesso dipende un po’ come vuoi le verdure, perché se ti piacciono molli io e te non andiamo d’accordo.
Le mie si ammorbidiranno, ma tendendo a rimanere croccanti. Insomma, a me le verdure piacciono semicrude. Quindi niente acqua o brodo. 
Un po’ come nella ricetta della spadellata di verdure, quindi, dovrai renderti conto di quanto tempo ci vuole per ogni singola verdura ed aggiungerle ad intervalli.
Nel mio caso ho aggiunto prima il peperone.

Poi la melanzana.

Poi carote e zucchine.

Il sale, quando?
Solo alla fine, così le verdure non si ammollano. Fiamma medio alta, gira spesso. L’acqua aggiungila proprio se sei costretta, ma tipo una cucchiaiata per non farla attaccare. Ma secondo me, se siamo costretti a fare stronzate, allora metti il sale: le verdure cacceranno un po’ di acqua e sarà più che sufficiente.

Non dobbiamo ottenere una pappa di verdure, ma delle verdure sode ma cotte. Assaggia e ferma la cottura quando il tuo palato urlerà BUONO!

Comunque, in genere, le verdure sono pronte in meno di 20 minuti. E quando sono pronte, puoi versare la passata di pomodoro e calare la pasta.

La passata di pomodoro non ha bisogno di grandi tempi: due o tre minuti, quello che le serve per iniziare a sobbollire ed essere poi ben amalgamata alla verdura.
Poi spegni ed attendi la pasta, che devi tirare fuori giusto un minuto prima del tempo indicato sulla confezione.
Nel frattempo grattugia il parmigiano.

Scola la pasta (senza buttare la sua acqua, che non si sa mai) e caccia in padella. Ti faccio vedere quella di lenticchie.

Concludi la cottura mescolando ed usando una fiamma alta, bagnando con l’acqua se occorre.

Prepara le porzioni e su ogni piatto metti un po’ di pepe ed abbondante parmigiano.
Ecco cosa dovresti avere davanti a te (prima di inondarlo di parmigiano, sennò nella foto non si vedeva una ceppa).

Ciao e buon appetito!

Spaghetti di soia con verdure.

Poche cose hanno cambiato drasticamente la mia esistenza.
Guardare Karate Kid IV.
Osservare per la prima volta Van Damme eseguire uno split.
Comprare un wok.

Si vede male, ma quella è HILARY SWANK. In Karate Kid 4, cazzo.

Il wok – che non è sinonimo di padella e non mi stancherò mai di ripeterlo – ormai è uno dei miei strumenti preferiti.
Dopo che abbiamo imparato a trattarlo e a non farlo arrugginire, abbiamo mangiato un fottio di riso cinese e pure gli gnocchi di riso.
Vogliamo forse farci mancare una ricetta con gli spaghetti di soia?

Da gustare davanti a Ragazzi perduti, ovviamente.

Stiamo parlando dell’ennesimo level up importante, la cui difficoltà maggiore sta nel trovare gli spaghetti stessi. Ma se li trovo io che vivo nel mezzo del nulla, non credo avrai tanti problemi, quindi basta scuse!!!11!
Poi io non conosco nessuno che non voglia spaccarsi di cinese almeno trentordici volte l’anno, quindi non star lì a menarla che dobbiamo cucinare italiano, viva il duce e risorgeremo perché vallo a raccontare a qualcun altro.

Quando han chiesto a Lecter se conosceva qualcuno che non mangiava cinese ha risposto Sì, che uno lo conosceva. Aveva gusti un po’ diversi.

Ho rubato la ricetta a Luca Pappagallo, garanzia di robe buone e ricette facili.

Go, go, go!

Per preparare degli spaghetti di soia con verdure, per due persone, hai bisogno di:

  • 150 grammi di spaghetti di soia;
  • 60 grammi di salsa di soia + eventuale altra salsa da aggiungere sui piatti;
  • 200 grammi di zucchine;
  • 20 grammi d’olio;
  • 50-100 grammi massimo di vino bianco. Se ce l’hai cinese, meglio;
  • 200 grammi di carote;
  • 200 grammi di macinato di manzo;
  • uno spicchio d’aglio;
  • zenzero, fresco o in polvere.

Innanzitutto ti presento gli spaghetti di soia:

Come vedi si presentano a matasse e per due persone tre sono più che sufficienti.
Nonostante sulla confezione ci sia scritto che basta bollirli 5 minuti e via, tutti a mangiare, bisogna metterli in acqua fredda per un paio d’ore per farli separare e rinvenire. 
Quindi preparati per tempo. Ci vediamo tra un paio d’ore.

Ti aspetto.

Esaurite le due ore, scola bene gli spaghetti.

Prepariamo ora gli altri ingredienti.
Taglia a pezzetti piccoli le zucchine. Anche più piccoli di come li ho fatti io, che a me pesava il culo:

Stessa operazione per le carote:

Se hai lo zenzero fresco tagliane un pezzetto.
Trita anche l’aglio non a pezzi minuscoli, che nel wok lo bruciamo di sicuro, poi.

Possiamo partire.
Versa 20 grammi d’olio nel tuo fedele wok. Usa una fiamma alta, come sempre.
Appena il tutto è rovente, caccia dentro l’aglio. Se hai lo zenzero fresco, caccia pure lui.

30 secondi dopo butta dentro il macinato.

Fai rosolare bene su ogni lato, aggiungi il sale e lo zenzero in polvere, ed appena è colorato, versa il vino.

Gira di continuo con la tua schiumarola e fai evaporare del tutto il liquido.
Il macinato non cuocerà più, quindi quando lo toglierai dal fuoco deve essere come piace a te. Fallo dunque sbruciacchiare, se ti piace sbruciacchiato.

Quando hai finito tiralo fuori con una schiumarola e fallo riposare in un piatto mentre ci occupiamo del resto.

Ecco il mio:

Sciacqua un po’ il wok sotto l’acqua (senza sapone, senza grattare, senza troppo impegno).
Riempilo poi con due o tre dita d’acqua. Non tantissimissima, perché il nostro compito sarà quello di farla evaporare.
Ecco una foto per darti un’idea:

Versa 60 grammi di salsa di soia.

Porta a bollore, poi caccia dentro tutte le verdure.
Riporta poi di nuovo a bollore.

Butta dentro anche gli spaghetti di soia:

Gli spaghetti di soia avranno bisogno di massimo 10 minuti di cottura, ma tu assaggia se vuoi. In realtà l’importante è che non si spappolino, per il resto chi se ne fotte, poiché non esiste il concetto di una cottura al dente.
Devi fare evaporare tutto il liquido: usa una fiamma altissima (tipo lanciafiamme, per intenderci), mescola con forchettoni e pinze per cercare di mescolare il condimento agli spaghetti e basta.

Pian piano si trasformerà:

Quando il liquido è praticamente tutto evaporato, puoi buttare dentro il macinato.

Nel caso in cui notassi qualcosa di strano (tipo hai messo troppa acqua e quindi il tempo di cottura fosse troppo elevato), dovresti togliere gli spaghetti e fare restringere il liquido per i cazzi suoi… ma, insomma, cerca di non sbagliare che fai prima. Meglio mettere poca acqua ed aggiungerne all’occorrenza, se sei insicura. 

Prosegui la cottura per altri 30 secondi, giusto il tempo per mescolare bene il macinato e farlo scaldare. Poi puoi spegnere.

Prepara le porzioni e su ogni piatto aggiungi altra salsa di soia, se occorre.
Ecco cosa dovresti avere davanti:

Ciao e buon appetito!